Cultura

Benedetto XVI e l’ordine della creazione

21 aprile 2008

Ratzinger all’Assemblea dell’Onu parla di un diritto pre-sociale, creaturale, assoluto e universale. E cerca un Carlo Magno che si opponga alla sua violazione da parte di certa scienza e tecnologia.

Benedetto XVI dev’essere convinto che l’Onu sia l’embrione di un governo mondiale, con pieni ed universali diritti di legislazione e amministrazione. Dice:

“Nel contesto delle relazioni internazionali, è necessario riconoscere il superiore ruolo che giocano le regole e le strutture intrinsecamente ordinate a promuovere il bene comune, e pertanto a difendere la libertà umana. Tali regole non limitano la libertà; al contrario, la promuovono, quando proibiscono comportamenti e atti che operano contro il bene comune, ne ostacolano l’effettivo esercizio e perciò compromettono la dignità di ogni persona umana. Nel nome della libertà deve esserci una correlazione fra diritti e doveri, con cui ogni persona è chiamata ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte, fatte in conseguenza dell’entrata in rapporto con gli altri”.

Benedetto XVIQuesto è il nucleo dal quale muove il suo argomento: c’è un diritto pre-sociale, creaturale, assoluto e universale. Ne deriva la legittimità di ingerenza della sua pretesa – della pretesa di una verità che informa la libertà – su strutture sociali, autodeterminate, relative e particolari. Insomma: nel caso l’Onu si riveli embrione di questo genere, e non sia abortito dal secolarismo, è fattispecie di imperio mondiale – e Benedetto XVI lo benedice. Ecco, quest’omino s’è portato dietro, da Roma, una corona; e cerca un Carlo Magno da incoronare.

12 commenti a Benedetto XVI e l’ordine della creazione

  1. JUPPES-GIUSEPPE ecc

    mi domando sempre il motivo per cui gli uomini o gli omini debbono parlare come Dio o come Dei quando parlano agli uomini, agli omini o a Dio

    …..mentre Dio quando parla agli uomini, agli omini o a Dio stesso debba parlare come un uomo

  2. Ho riletto tre o quattro volte l’interrogativo di Juppes, e alla fine (forse) l’ho compreso; ma non so la risposta, spiacente.

  3. JUPPES-GIUSEPPE ecc

    hai compreso, hai compreso

    ……sono le risposte, però, sempre a latitare…. ma anche quelle le conosciamo, cerchiamo però di ignorarle alla ricerca di alternative…..e questa ricerca non ci appaga mai..

  4. c’è pur sempre la cannabis, alle brutte.

  5. @ Gregorj: attenzione che è cambiato governo.

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  7. nessuno sembra preoccuparsi della pericolosità di certe affermazioni. che dio ce la mandi buona…

  8. o perlomeno prosperosa.

  9. GIGAS

    Benedetto XVI parla per la sua religione e religiosità. Nel nostro mondo libero siamo liberissimi di non seguirlo. Idiota chi lo critica e poi vuole sposarsi in chiesa o altro. Se ti definisci cristiano cattolico, quelle sono le regole per esserlo ma non sei obbligato ad esserlo.Possiamo però scrivere “versetti satanici” o altro senza essere condannati a morte. A Dio quel che è di Dio, a Cesare quel che è di Cesare”
    GIGAS

  10. Evidentemente GIGAS vive su un pianeta in cui Stato e Chiesa sono separati e indipendenti. Tale pianeta non è certamente la Terra, né tantomeno l’Italia, paese in cui gli insegnanti di religione sono stipendiati con i soldi di tutti, anche dei non credenti. In cui molte coppie, anche quelle non credenti, devono recarsi all’estero per la fecondazione assistita. In cui una donna che ha deciso di abortire per sua libera scelta è stata interrogata dalla polizia seduta stante, lì sul letto d’ospedale. Gli esempi potrebbero proseguire. Fosse solo una questione di Versetti Satanici, caro GIGAS, sarebbe una farsetta. Invece è una tragedia.

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