di Luigi Castaldi (Malvino)
postato alle 08:20 del 21 aprile 2008 in CulturaTorna alla home

Ratzinger all’Assemblea dell’Onu parla di un diritto pre-sociale, creaturale, assoluto e universale. E cerca un Carlo Magno che si opponga alla sua violazione da parte di certa scienza e tecnologia.

Benedetto XVI dev’essere convinto che l’Onu sia l’embrione di un governo mondiale, con pieni ed universali diritti di legislazione e amministrazione. Dice:

“Nel contesto delle relazioni internazionali, è necessario riconoscere il superiore ruolo che giocano le regole e le strutture intrinsecamente ordinate a promuovere il bene comune, e pertanto a difendere la libertà umana. Tali regole non limitano la libertà; al contrario, la promuovono, quando proibiscono comportamenti e atti che operano contro il bene comune, ne ostacolano l’effettivo esercizio e perciò compromettono la dignità di ogni persona umana. Nel nome della libertà deve esserci una correlazione fra diritti e doveri, con cui ogni persona è chiamata ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte, fatte in conseguenza dell’entrata in rapporto con gli altri”.

Benedetto XVIQuesto è il nucleo dal quale muove il suo argomento: c’è un diritto pre-sociale, creaturale, assoluto e universale. Ne deriva la legittimità di ingerenza della sua pretesa - della pretesa di una verità che informa la libertà - su strutture sociali, autodeterminate, relative e particolari. Insomma: nel caso l’Onu si riveli embrione di questo genere, e non sia abortito dal secolarismo, è fattispecie di imperio mondiale - e Benedetto XVI lo benedice. Ecco, quest’omino s’è portato dietro, da Roma, una corona; e cerca un Carlo Magno da incoronare.

Un Carlo Magno, per dirne una, che si opponga alla “chiara violazione dell’ordine della creazione messa in atto da certa scienza e certa tecnologia. Non tutto l’“ordine della creazione”: per esempio, l’uomo non ha le ali, ma gli sia consentito di inventare l’aeroplano; la donna dovrebbe partorire con dolore - parola del Signore - ma le sia consentita l’epidurale. E allora?

“Quello che non si può violare , sino al punto in cui non soltanto viene contraddetto il carattere sacro della vita, ma la stessa persona umana e la famiglia vengono derubate della loro identità naturale”.

L’“ordine della creazione”, per quest’omino, si ferma alla genetica e alla sociologia. Al momento, per dire, i fisici hanno libertà di ricerca: l’antimateria non preoccupa ancora la teologia, dunque manco la morale.

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