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I nuovi paradisi della droga

L’Argentina diventerà un nuovo Messico? Se lo chiede Foreignpolicy il quale ci racconta di una specie di “nuovo Messico”, quasi come se i cartelli dei signori della droga siano “espatriati”.

GLI AVVERTIMENTI – Lo scorso settembre il giudice argentino Carlos Olivera Pastor uscendo dal suo tribunale nella provincia di Jujuy ha trovato in una scatola parcheggiata vicino alla sua macchina. Questa era classificata con dei codici del tribunale. Per questo motivo è stata aperta ma anziché faldoni era presente la testa mozzata di un uomo. Passato un mese due uomini hanno aggredito un segretario dello stesso tribunale minacciandolo di morte.

VERSO L’EUROPA – Secondo la SEDRONAR tutto questo sarebbe opera delle bande di narcotrafficanti alla ricerca di nuovi mercati da colonizzare e di nuovi punti di distribuzione. I narcotrafficanti possono contare su uno scarso controllo ai confini al punto che dall’Argentina nel 2010 sono partiti per l’Europa qualcosa come 70 tonnellate di cocaina. La destinazione principale di queste sostanze è la Spagna, dove sono stati trovati 800 chili di cocaina nascoste in un camion di supporto dell’edizione di quell’anno della Dakar.

NESSUN CONTROLLO – Lo scorso gennaio invece è arrivato dall’Argentina in Spagna un aereo pilotato da due figli di generali dell’epoca della dittatura militare il quale trasportava qualcosa come una tonnellata di cocaina. Gli inquirenti spagnoli hanno quinti puntato il dito su come queste sostanze possano lasciare il Paese senza che vi sia un controllo sulla merce in uscita. Secondo una recente inchiesta presentata dal deputato argentino Francisco de Narvaez il 95 per cento della cocaina spedita dall’Argentina arriva a destinazione senza impicci.

IL PRIMO PAESE DELL’OCCIDENTE – Ormai la cocaina sta diventando un business pericoloso anche per i costi ridotti per il consumo. Un grammo costa 25 dollari, un quinto della cifra che andrebbe a spendere uno statunitense. Una ragazza 25enne ha detto: “comprare cocaina in Argentina è facile come acquistare della Coca Cola”. L’Argentina ha superato gli Usa ed è oggi il primo paese occidentale nell’uso di questa sostanza, con una percentuale di “affezionati” del 2,6 per cento tra le persone dall’età compresa tra 15 e 64 anni.