Giornalettismo estate

“Opus dei – l’esistenza dopo la religione”: il gioco da tavolo che fa arrabbiare la Chiesa

5 agosto 2009

Un gioco da tavola strategico sta sfidando la chiesa cattolica, e per il momento sembra vincere. Opus Dei: l’esistenza dopo la religioneè un gioco da tavola messo sul mercato da un gruppo di giovani danesi. L’ambientazione del gioco e il suo nome stanno regalando a questo gioco di carte una notorietà ben oltre il piccolo universo dei giocatori. E le sfide tra giocatori sono ormai adombrate dalle battaglie legali e ideologiche.

Opus Dei è un gioco da tavola, che può essere giocato da 2 a 6 giocatori. Usa delle carte ma, al contrario di suoi parenti ben più famosi come Magic: the Gathering non prevede una caccia alla carta più forte che ha portato migliaia di giocatori a passare più tempo a scambiarsi e vendersi carte piuttosto che sfidarsi davvero. Lo scopo dei giocatori è arrivare alla genesi del mondo con il miglior potenziale umano di filosofi che possano quindi assicurare al mondo un prospero futuro intellettuale. Pescando e mettendo in gioco le carte si cerca di scegliere i campioni della storia della filosofia mondiale, e al contempo di impedire all’avversario di fare altrettanto, attraverso l’uso di carte che richiamano superstizioni e miracoli. Un solo mazzo di gioco, che costa circa 20 euro, può bastare per giocare serenamente in due persone. Sopra le quattro persone, per non dare troppa rilevanza alla fortuna, si dovrebbe comprare un secondo mazzo. Dall’anno prossimo sono previste “espansioni” o “varianti” al gioco: nuovi filosofi, o l’entrata in scena di politici e grandi inventori.

Mark Rees-Andersen e Allan Schaufuss Laursen partono dal presupposto che è onere di chi crede, e non dell’ateo, provare che un dio esista o meno. E il loro gioco da tavola cerca di promuovere l’idea che il mondo sarebbe migliore senza un dio: “Opus Dei significa semplicemente ‘prodotto di Dio’, e quindi la nostra interpretazione di ‘Opus Dei – l’esistenza dopo la religione’ implica che un esistenza senza religione potrebbe davvero essere il progetto di un Dio benevolo (se mai esistesse) poiché ogni religione organizzata ha interessi personali e metodi discutibili, e non sembrano essere in grado di aiutare lo sviluppo dell’umanità, quello che oseremmo chiamare evoluzione”. Insomma i filosofi (gli scienziati, i politici e gli inventori) sono i punti cardinali dell’umanità, e il gioco vuole rendere omaggio alle loro menti eccelse, che hanno sfidato i dogmi religiosi permettendo all’umanità di aprirsi al futuro.

La Prelatura dell’Opus Dei, ovviamente, ha cercato di far causa alla Dema Games dopo che i due giovani danesi avevano ricevuto l’approvazione per l’uso del nome dall’ufficio brevetti danese. La battaglia ha portato, ovviamente, notorietà alla Dema Games, che ha lanciato il suo grido di allarme su Facebook, ricevendo però – per il momento – il modesto appoggio di 460 persone. I due autori dicono di aver sentito per la prima volta il nome Opus Dei nel film (neanche leggendo il libro) “Il Codice DaVinci”, e non pensavano che potesse essere un’organizzazione realmente esistente. E comunque Dan Brown non è stato portato in giudizio neanche per aver gettato discredito sull’organizzazione. Fanno notare i due danesi che Laibach nel 1987 ha prodotto un album chiamato Opus Dei, senza che ciò abbia comportato per lui nessun problema legale. L’ufficio brevetti danesi, la settimana scorsa, ha assegnato la prima vittoria ai due creativi sull’uso del dominio, anche perché l’Opus Dei non ha presentato – come prevede la legge – i suoi esperti e legali all’udienza. La battaglia sullo sfruttamento commerciale del marchio “Opus Dei”, probabilmente, non avrà vita altrettanto facile.

11 commenti a “Opus dei – l’esistenza dopo la religione”: il gioco da tavolo che fa arrabbiare la Chiesa

  1. maria teresa

    “I due autori dicono di aver sentito per la prima volta il nome Opus Dei nel film (neanche leggendo il libro) “Il Codice DaVinci”, e non pensavano che potesse essere un’organizzazione realmente esistente.”

    Ahahahhahahahhah

  2. konx

    Grazie mille per l’articolo..in quanto appassionato di giochi di carte lo prendero’ immediatamente :D

    ciao ciao

    Konx.

  3. Ma io un giorno o l’altro uno di questi qui dell’Opus Dei me lo vorrei trovare davanti…

  4. Lo scopo dei giocatori è arrivare alla genesi del mondo con il miglior potenziale umano di filosofi che possano quindi assicurare al mondo un prospero futuro intellettuale. Pescando e mettendo in gioco le carte si cerca di scegliere i campioni della storia della filosofia mondiale, e al contempo di impedire all’avversario di fare altrettanto, attraverso l’uso di carte che richiamano superstizioni e miracoli.

    Loal, mi ricorda unZacco questo

  5. @Maria Teresa
    Gli avvocati ingaggiati dalla Dema sottolineano che la Prelatura dell’Opus Dei non ha attività in Danimarca, paese laico dove le attività religiose hanno poca eco, e per questo i due giovani ideatori del gioco non dovevano necessariamente essere a conoscenza dell’esistenza di uns congregazione con un nome tale…

    Francamente ci credo poco, e comunque quando si “crea” un nome o un brand si dovrebbe controllare non solo se sia stato già registrato, ma anche se sia stato utilizzato e come…

  6. “un esistenza senza religione potrebbe davvero essere il progetto di un Dio benevolo (se mai esistesse) poiché ogni religione organizzata ha interessi personali e metodi discutibili, e non sembrano essere in grado di aiutare lo sviluppo dell’umanità, quello che oseremmo chiamare evoluzione”

    Al netto di tutto il “retroscena” del business e della furbata della Dema Games che ci hai raccontato, trovo quella frase che hai citato un piccolo capolavoro.
    Se fossi dio, tutto vorrei meno essere rappresentato da certi cardinali o certi ahyatollah.

    Un sorriso laico

    C.

  7. Decisamente. L’hanno giocata un po’ sporca, ma pensare a degli adolescenti che “evocano sul loro campo di battaglia” al posto di draghi rossi e zombie, Nietsche e Platone comunque non mi dispiace affatto, anche considerando che in ogni carta c’è un bignamissimo della loro storia e del loro pensiero…

  8. SANTUZZO

    Io ho ”Askenazim”. L’ho comprato ieri.
    Si gioca al rabbino più influente e poi il rabbino con la carta piu’ alta, consiglia la missione di rabbia intollerante più efficace, odiosa e omicida.
    Si fanno stragi con l’uzi nei club glbt.
    Oppure si tira al ragazzo down con un fucile cannocchiale dal tetto di via Dizengoff a Tel Aviv. Attualissimo. Anticipatore. Da un anno nei negozi.
    Se lo centri hai la carta Bilbo Baggins. Fa 100 punti e un pupazzo di Valerio Fioravanti in omaggio. Fecataa davvero una fecata. Distribuzione Giochi Puzzosi !!! ;)

  9. rebyjaco

    Se vuoi fare soldi, pubblica qualcosa, qualunque cosa contro la Chiesa Cattolica che evidentemente è quella che ti garantisce maggiore impunità e notorietà. Dopo questo, l’affermazione che deve essere il Credente a dimostrare l’esistenza di Dio e no il contrario, la trovo piuttosto ipocrita. La Religione è FEDE, o si ha, o non si ha. Se la Religione ti insegna ad essere una persona utile pure agli altri, e a non fare del male agli altri, è una buona Religione. L’Opus Dei, come La Massoneria come tantissime altre società segrete (di conosciuto c’è solo quello che ti fanno conoscere) sono come le spine nelle rose (sicuramente peggio), andrebbero distrutte come la criminalità organizzata e i POLITICI CORROTTI. Purtroppo nella NOSTRA società le LEGGI LE FANNO LORO. Da un Parlamento pieno zeppo di Inquisiti, Condannati e tantissimi altri di cui non si deve parlare (parlate di Andreotti se avete il coraggio), non ci si può aspettare niente di buono. Meglio finirla quà sennò precipitiamo nella cacca!

  10. redmail x rebyiaco

    Se vuoi fare soldi, pubblica qualcosa, qualunque cosa contro la Chiesa Cattolica che evidentemente è quella che ti garantisce maggiore impunità e notorietà.

    ——> impunità ci mancherebbe l’Inquisizione è finita da un pezzo ..per la notorietà basta da sola pedofili, Milinghi ecc…e te lo scrive un credente ..insomma…penso ;)

  11. Pingback: Anonimo

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>