Giornalettismo estate

I silenzi di Tremonti (e dell’opposizione) sui conti pubblici 2009

3 agosto 2009

La Camera dei Deputati ha definitivamente approvato il 30 luglio, subito prima delle ferie, l’assestamento al bilancio di previsione 2009. Il Senato lo aveva già approvato il 23 luglio. E’ un documento di natura eminentemente tecnica e non ha avuto la visibilità mediatica di tante interviste, dichiarazioni, commenti. Ma è un documento importante, perché è la versione “definitiva” della manovra finanziaria per il 2009, quella che secondo Tremonti avrebbe “messo in sicurezza i conti pubblici italiani”, approvata definitivamente dal Parlamento, come bilancio di previsione 2009, nel settembre dello scorso anno. Essa, liberamente scaricabile dal sito internet della Camera dei Deputati (qui il link) contiene dei dati che vale la pena di riportare, sia sul versante delle entrate che su quello delle spese.

In termini di competenza, ci sono 26,5 miliardi di minori entrate, di cui 29,8 di entrate tributarie. Una bella cifra. Giulio Tremonti scrive nella nota di accompagnamento: “La consistente variazione negativa trova motivazione nel fatto che, mentre le previsioni di entrata contenute nel disegno di legge di bilancio erano state formulate nel settembre 2008, considerando un tasso di crescita del Pil del +0,5% e del Pil nominale del +2,9%, i corrispondenti tassi di variazione inseriti nel quadro economico del Dpef 2010-2013 prevedono una variazione negativa del Pil reale del -5,2% e di quello nominale del -3,9%”.

Entrate – Variazioni tra Bilancio di previsione 2009 e bilancio assestato 2009 approvato il 30 luglio

Residui

7 commenti a I silenzi di Tremonti (e dell’opposizione) sui conti pubblici 2009

  1. rebyjaco

    Non mi sogno nemmeno di commentare i numeri esposti, però quello che mi insegna l’esperienza maturata seguendo Paesi in situazioni simili, posso affermare che: Quando il Pezzo Più Importante Di Un Governo, diventa il Ministro dell’economia, significa solamente “”il peggio”" per la massa della Popolazione. Quando il Governo, comincia a nascondere i conti e non spiega dove sono finiti MILIARDI di Euro spesi, significa che buona parte di questi, sono finiti nei Paradisi Fiscali. Poi, quando avranno preparato la storiella, la racconteranno, ma, a quel punto i soldi non ci saranno più, nessuno crederà alla “”storiella”", ma nessuno potrà fare niente. Sarà tardi. Io vi spiego quale sarà il comportamento di un ubriaco, no perchè sono un medico o uno psicologo, ma perchè ho visto moltissimi ubriachi, così è con l’economia, chi ruba e sperpera senza costrutto, porta il paese al disastro. Purtroppo c’è da finire sempre nella stessa maniera, non c’è una opposizione nemmeno discreta!

  2. @rebyjaco:

    E’ disperante (e lo dico sinceramente) che su un tema così importante, come i conti pubblici, ci sia stato questo silenzio. Hai detto bene, a proposito della “storiella” e di come va a finire.

    Quello che mi sembra non sia chiaro a molti è che su questi temi, davvero si gioca la “democrazia”. Nel senso che i conti pubblici potranno anche essere un argomento un po’ noioso ma sono l’essenza dell’azione di un governo.

    Il fatto che il parlamento, il presidnete della repubblica (e, in definitiva, il paese) siano trattati in questo modo dall’illusionista Tremonti è gravissimo, e passa invece quasi nel silenzio generale.

    Il bilancio infatti non è stato inventato per infastidire i cittadini con cifre noiose, ma nasce con la “Magna Charta Libertatum” del 1215, con cui i rappresentanti dei Borghi e delle Contee inglesi imposero al sovrano Giovanni Senza Terra l’obbligo di sottoporre ad approvazione le spese e le entrate del suo regno.
    E’ la quintessenza della democrazia, e trattarlo in questo modo significa davvero trattare i cittadini da sudditi

    Ripeto, che tutto questo avvenga quasi nell’indifferenza generale la dice lunga sullo stato comatoso della democrazia italiana. Altro che leggi ad personam, escort, e veline!

    Un sorriso sconfortato, e un grazie per il commento

    C.

  3. …ma forse c’erano da preparare le valigie, per le vacanze…

    tanto le stra-paghiamo sempre ….Noi…obbligati a dare…senza poter scegliere a chi dare…e quanto dare.

  4. Luca Massaro

    Quello che non capisco è perché si nascondano dietro a un dito… ehm… a un teleschermo e si rifiutino, anche a porte di chiuse, di raccontarsela questa verità. Questo governo ha davanti ancora (quasi) quattro anni: ma perché ha paura sempre e solo di confrontarsi con le polemiche e le paure presenti senza nessuno sguardo di prospettiva? Perché quand’era all’opposizione Tremonti sembrava un “campione” degli interventi, delle critiche, e ora fa calare il sipario dietro questa voragine? Ah, ho capito: aspetta che Ali Babà gli suggerisca la parolina magica… oh babaluba.

  5. @pierpaolobasso:
    Sarebbe ora che ci svegliassimo, però…^_^

    @Luca Massaro:
    Eh eh eh..la parolina magica di tremonti è “Abracadabra” ^_^
    Seriamente: Tremonti ha fatto benissimo l’opposizione.
    Purtroppo, non fa altrettanto bene il governo. Ma il guaio è che anche l’attuale opposizione si limita a guaire (e anche di rado). Mentre è bravissima ad litigare con se stessa.

    Solo una cosa: io sui 4 anni residui di questo governo non ci scommetterei un euro. :-)

    C.

  6. Luca Massaro

    Io ce ne scommetterei 10 e sarei contento di perderli
    :-)

  7. Pingback: Tremonti li sbaglia ancora - I Forum di Investireoggi

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