Può un compito a casa per un esame universitario giustificare – dissezionare un animale domestico -diventare motivo di orgoglio nel documentarne e renderne di pubblico dominio le procedure? È una montatura mediatica, un bluff, oppure è tutto incredibilmente vero? In Russia ed in Ucraina il popolo del web è ancora sbalordito per questa storia, vera o verosimile che sia. La notizia si è diffusa da poco più di una settimana ed è rimbalzata dai blog ai giornali nell’arco di circa una decina di giorni. È ai primi di luglio, infatti, che diversi internauti russi denunciano in rete i profili dettagliati di due ragazze. Trattasi di Anna D. ( Анна Дончук ) ) e di Alice K. (Алиса Кузьменко ), rispettivamente di 18 e di 19 anni, che, nella cucina di un appartamento di Kiev, avrebbero “squartato” un cane e l’avrebbero fatto vedere a tutti con una certa soddisfazione. Così pare, almeno.
La vincenda è incredibile, così come lo sono le motivazioni con le quali le sue protagoniste tentano di spiegarla. Anna, studentessa di veterinaria, colei che concretamente ha operato sulla povera bestia, doveva procurarsi un osso per assolvere ad un compito assegnatole all’università. La sua amica Alice, che frequenta invece il corso di relazioni internazionali e che l’ha assistita documentando l’operazione, così la giustifica: “molti dei suoi colleghi non lo hanno proprio fatto, altri se lo sono son procurati in macelleria“. Anna, invece, ligia al proprio dovere, avendo trovato per strada un cane morto investito da un’automobile – dice lei – lo avrebbe poi raccolto e portato nell’appartamento dell’altra ragazza. Qui, coltello alla mano, guanti bianchi ad esplorare il cane disteso su una specie di telo, si è prestata a farsi fotografare e riprendere mentre ne dissezionava le viscere. Per certe operazioni è stata talmente professionale da indossare anche camice e cuffietta. Terminato il suo compito, tra sangue, sorrisi e smorfie, ha poi uplodato le foto e due video che documentavano il tutto sul suo profilo su vKontacto, un social network molto frequentato in Russia, simile a facebook. Una forte reazione di incredulità e di sdegno da parte degli utenti del posto non si è fatta attendere.
Gli amministratori hanno rimosso tutto, sospendendo anche l’account delle ragazze. Anna, da quello che ci raccontano i giornali russi, ne ha fatto subito un altro nel quale le due studentesse avrebbero ripostato le foto del misfatto e si sarebbero lamentata della violazione a loro giudizio subita su vKontacto. Quelle del diritto a condividere foto proprie. Nonostante tutte queste censure le immagini hanno fatto il giro della rete, raccogliendo spesso indignazione diffusa. Sono arrivate anche da noi, su Facebook, come ci testimonia questo frequentasissimo gruppo.
Intanto in Russia ed in Ucraina gli esperti e i meno esperti vanno domandandosi se davvero il cane (che non è stato l’unico animale ad essere vivisezionato da Anna poiché sarebbe toccata più o meno la stessa sorte anche a dei ratti, rimbambiti con dei sonniferi, uccisi, poi scuoiati e anch’essi immortalati nella loro tragica fine in un video) sia arrivato nell’appartamento di Alice morto. Vanno ipotizzando da alcuni dettagli (segno di taglio sulla gola, colore delle macchie di sangue, ciondolamento delle sue gambe non solito in un corpo già senza fiato) che piuttosto sia invece stato consapevolmente ucciso dalle due ragazze. Per ora però non si sa nulla di certo. Anzi: più di qualche elemento dà da pensare sull’effettiva veridicità della storia. D’altronde, è proprio dalla Russia che era partita la famosa bufala dei due cellulari che cuociono le uova poi rimbalzata fino sui giornali italiani e sul blog di Beppe Grillo…
alcune foto ancora visibili:
http://skuky.net/9396#more-9396%29*
tutte le foto tolte
http://skuky.net/wp-content/uploads/2009/07/s320x2401.jpg
http://skuky.net/wp-content/uploads/2009/07/s640x480.jpg
http://skuky.net/wp-content/uploads/2009/07/s320x2402.jpg
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http://skuky.net/wp-content/uploads/2009/07/s320x2406.jpg
http://pics.livejournal.com/trackeri/pic/0002f4gb/s320x240
dal social netw. profilo cancellato di Anna (forse)
http://img374.imageshack.us/i/profilocancellatodianna.gif/
http://img356.imageshack.us/img356/4997/videorimosso.gif



Allora aspettiamo tutti con trepidazione che Grillo faccia anche questa frittatina.
Mah, il discorso e’ semplice ai miei occhi: il cane era morto? Non ci vedo nulla di male. Il cane era vivo? Le cose cambiano. Poi non vai in ogni caso a bullarti per social network, se hai svolto semplicemente un compito propedeutico ai fini dell’apprendimento. Quello che non mi torna e’: cazzo significa “il prof voleva un osso”?
Non ha senso sta cosa… ve lo immaginate il professore di veterinaria che dice agli studenti di portargli un osso come compito a casa? E dove lo prenderebbe un comune mortale se non in macelleria, appunto, o facendo fuori il gatto della suocera?
Tutta la storia e’ un non sense.
Per me resta chiaro solamente un punto: se gli animali erano gia’ morti non ci vedo nulla di male. Se al contrario si divertivano a torturare le bestie tutto possono (anzi puo’) fare tranne che veterinaria.
P.S.: i link nel pezzo portano a nulla.
Ma perché? Sei andata anche a guardare?
POtreste mettere dei link funzionanti alle foto del cane squartato?
Non si vede niente.
Grazie
i link sono alle foto poi TOLTE dal web. Per accontentare il sadismo di chi le copincollerà per fargli fare il giro del web è perfettamente funzionante il collegamento alla parola “internauti russi”
http://skuky.net/9396#more-9396%29*
Un secchio, grazie.
a me risultava strano che molti link dei blogger che hanno diffuso i profili delle due ragazze a partire, diciamo, dal 10 luglio, abbiano riferimento ad un post su live journal che ora è stato rimosso nel quale-alla fine ho presunto-poteva esserci forse un invito a fare questa cosa, diffondere la storia e denunciarla, copiandola e incollandola. In un primo momento ho pensato fosse un altro posto dove le due si erano raccontate poi ho capito che era l blog di un’altra persona. Uno di questi blogger però fornisce il link ad un video su vkontacto e ad un profilo, entrambi cancellati. Il profilo però ora si chiama: “fuk you”. Ho ancora da cercare però, nella cache, di qui e di lì. Per il resto, a parte la ricerca dell’osso, come dice Ludovica, potrei anche credere che è tutto vero. Ne hanno parlato una cifra di giornali in Russia, tanti ma proprio tanti, e qualcuno anche in Ucraina. Anna però appare piuttosto feroce. I video da lei uplodati sarebbero tre. Nel primo scuoia dei topi, nel secondo inserisce delle candele nelle viscere del cane. Anche per me è troppo
però io quei video non li ho visti…e per il momento non son riuscita a trovar qualcuno che abbia fatto in tempo a condividere pure quelli, oltre che le foto. In un giornale, russiatoday, c’è una clip, ma è un collage delle foto, mi pare
poi anche il gruppo italiano:” Stroviamola, stronza” che, nonostante l’elevato numero di iscritti m pare nato da poco….insomma, ho letto che secondo qualcuno la foto della ragazza era stata recuperata su “picchiamo cani” defunto più o meno da aprile. Con i tempi non ci siamo, la storia mi pare si sia diffusa molto dopo. Magari è partito tutto prima ma è da luglio che se ne parla.
il gruppo che ho citato su ha appena cambiato “descrizione”, lasciando supporre che non era veritiero, quanto meno negli intenti. Poiché cliccando ora sul link fornito nel pezzo potreste non trovare corrispondenza con quanto scritto ecco una “foto” della pagina (grazie alla cache di google) nella giornata di ieri o l’altro ieri
http://img505.imageshack.us/img505/3549/gruppo.gif
(Questo però non significa che non veritieria sia la storia delle due ragazze ucraine. Per quella occorrono altre verifiche)
Viste le foto (quelle linkate qui, non so se ce ne siano altre in giro).
Sono di pessimo gusto, ma nulla lascia intendere che ci siano state violenze ante mortem. Salvo fatto forse la foto del cane vivo e poi morto, ma potrebbe essere morto in qualsiasi modo.
Resta una cosa da Rotten, da verificare se sia invece una cosa da patologia psichiatrica (e profilo criminale).
In ogni caso mi ripeto: se davvero la tipa fa veterinaria dovrebbe esserne espulsa. Anche nella migliore delle ipotesi, quella del pessimo gusto, ha un conflitto deontologico grosso come un palazzo ed una palese incompatibilita’ con la professione.
C’e’ bisogno che dica “imho”?
sì Ludovica, pare sia stata espulsa e che poi abbia chiesto al suo prof un qualche modo per recuperare. Qualcosa del genere insomma, almeno secondo quanto sto leggendo ora qui
http://www.facts.kiev.ua/archive/2009-07-25/98543/
Ci sono ulteriori dettagli della storia, anche temporali, rispetto a quanto riportato in questo breve pezzo e rispetto a quanto avevo letto andando di sito in sito. Se non è tutto ma proprio tutto una montatura articolata, sembrerebbe vero. Quanto alla foto del cane vivo…anch’io me lo son detta: ma qui è vivo, è quel cane, è un altro cane? Come l’abbiam vista noi l’han vista anche altri dunque che vorrà dire? mmah…QUesto era un altro dettaglio che mi faceva pensare fosse tutto molto strano.
Ho trovato altre foto in giro, sui ratti, ma non ho preso il link
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Bah. Il bello è che gente così ce n’è pure in italia, solo che (spesso) si trincerano dietro il nome di “ricercatori” o di grandi filantropi (non scherzo.).
La mia ex ragazza, russa, mi dice che la questione è andata avanti ed esperti avrebbero rilevato da non so bene cosa, che il cane era vivo quando ha subìto quel trattamento…
Veterinaria o no… da condannare…
@Daniele: sì in effetti avevo letto anch’io che gli esperti dicevano che il cane era vivo. Non solo: c’è una foto nella quale secondo me è vivo ma, evidentemente, mi sbaglio. Altrimenti gli esperti e i non esperti non si porrebbero nemmeno il dubbio
A questo punto io voglio sperare che sia l’ennesima montatura di pessimo gusto partorita dalle metastasi mentali di un membro della legione di amebe che pur di far parlare di sé sulla rete è disposto a combinare le peggiori bassezze (non ho avuto modo di sapere di più sull’argomento e ho una naturale propensione all’autoillusione, càpita).
Nel caso la cosa corrisponda a verità, poi, non sono disposta a trovare scuse neanche accettando l’ipotesi del cane già morto: trattasi comunque di un’azione sfacciatamente crudele (e anche maldestra, aggiungerei: ti fai fotografare sdraiata accanto alla carcassa della povera bestia con tanto di sorriso smagliante e poi vai a dire ‘eh, ma lo dovevo fare come compito a casa’? Ma chi è il tuo insegnante, di grazia, il diabolico barbiere di Fleet Street? °_°), se non una vera e propria spia di uno stato d’igiene mentale non proprio impeccabile (non mi risulta che vi si possa cavare una qualsiasi giustificazione, nemmeno impegnandosi). Va da sé che, a meno che la vicenda non si riveli una bufala su tutta la linea, la speranza di arrivare ad esercitare la professione di veterinario non dovrebbe nutrirla più neanche per un picosecondo.