“I porti invecchiano, Venezia è sempre da salvare, l’Inps assediata, gli statali in sciopero, l’edilizia in crisi, gli ortofrutticoli danneggiati dall’europa, il turismo regredisce, le acque sono inquinate, i treni ritardano, la circolazione in crisi. Lo sciopero dei benzinai, gli studenti preparano la protesta, Napoli paralizzata, la pornografia è in crisi, la famiglia è in crisi, il mezzogiorno in crisi, la posta non viene distribuita, il comune di Roma aumenta il disavanzo”. Quel che è detto è detto. L’Italia di Flaiano per il ’69 è la nostra del 2009: l’Italia è una faccia, una (e) data. Unica eccezione, ai tempi non era ancora nato, la candidatura di PoroMario a segretario. Ora che s’è fatto cooptare, un core’n’grato d’ex adinolfiano come me che cosa può eccepire. Che Franceschini chiedeva sintesi e lui tra il partecipare e il perdere, ha scelto di partecipare (al)la sconfitta altrui.
The final Ricchiuti
The Final Ricchiuti #318
24 luglio 2009




Requiescat in pace
In questi tempi l’unico modo di mostrarsi uomo di spirito è di essere seri. La serietà come solo umorismo accettabile.
E. Flaiano
L’hai mai visto ridere il Poro Mario!? Ieri l’ho visto all’elevato a enne meeeting PD in tele, con bermuda e maglietta grigi. Alla sua sinistra la sua futura first lady, una bella bruna (che uno poi si chiede i miracoli dove stanno, ma si sa il bello è dentro).
Se vincerà le primarie, qualora si faranno, sarà lei la nuova Carlà.
Poi a fianco di Franceschini, come sopra nel proverbio.
Tutto preso e compreso dei suoi pensieri. Da vero leader che non può parlare. Mai.
Solo ammiccamenti da red carpet ormai.
L’Adinolfi normalizzato non è più Adinolfi ma un Mele qualsiasi.
La sfortuna nella fortuna di Poro Mario è quella, se la compagna è ancora la Musk, di avere una donna che somiglia uguale alla Francesca Mambro.
Che per lui è il massimo dell’ingiustizia e del paradosso.
AHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAH!!!!! Vero! Però quella fuor di Nar mi faceva sangue da matti!!!
Adinolfi nella conferenza stampa con Franceschini appare sciupato, senza peso e senza peli.
S’è tagliato barba e palle.
Il Poro Mario osservato entomologicamente è riassumibile in questo nuovo aforisma di Ennio Flaiano:
”Il calabrone entra nella stanza illuminata, va a battere velocemente contro la lampada, le pareti, i mobili.
Rumore secco delle sue zuccate. Dopo un po’ si acquatta per riprendere le forze. Ricomincia contro la lampada, le pareti, i vetri, e daccapo contro la lampada.
Infine cade sul tavolo, zampe all’aria, la mattina dopo è secco, leggero, morto. Non ha capito niente, ma non si può dire che non abbia tentato”.