Il complotto degli anonimi contro Beppe Grillo
di Redazione - 23/05/2012 - Il consigliere Favia: "Dietro le critiche a Pizzarotti potrebbero esserci antagonisti politici". Ma gli utenti sono tutti registrati...
L’allarme dei Cinque Stelle: “Dietro l’anonimato del web si nascondono antagonisti politici”. Il Movimento di Beppe Grillo non ci sta a venire rappresentato come una formazione divisa al suo interno tra i duri e puri, fedelissimi di Beppe Grillo, e gli ‘istituzionali’, candidati ed eletti nelle istituzioni.
LA RIVENDICAZIONE - A innescare le polemiche e’ stata la rivendicazione fatta da Federico Pizzarotti della vittoria a Parma. “Non ha vinto Grillo, ho vinto io”, ha detto. E giu’ una pioggia di critiche dal sito del comico. Una spaccatura, raccontata dalla ‘Dire’, che ora fa dire all’antesignano dei Cinque stelle nelle istituzioni, Giovanni Favia, consigliere regionale dell’Emilia Romagna, che e’ in corso un attacco politico via web, ordito da navigatori online di altri partiti politici, pronti a speculare sulla dialettica interna del Movimento.
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POLEMICA FORZOSA – “E’ una polemica forzata- dice Favia- sono parole estratte dal contesto e su cui hanno creato titoli”. In fondo, osserva, tra la posizione di Grillo e quella del sindaco di Parma non c’e’ contraddizione. “Come ha detto lo stesso Pizzarotti hanno vinto i cittadini, e come ha detto Grillo a Parma la citta’ non la guidera’ lui, ma la guidera’ Pizzarotti realizzando un mandato partecipato con tutta la citta’”.
OCCUPARSI DI PARMA – Insomma per il consigliere bolognese dei Cinque Stelle Giovanni Favia, “Grillo conferma quello che ha sempre detto, cioe’ che non sara’ lui ad occuparsi di Parma ma sara’ Federico Pizzarotti a farlo insieme alla citta’. Quindi non c’e’ nessuna polemica fra Grillo e Pizzarotti, ma una semplice montatura giornalistica”. Fin qui l’attacco ai giornalisti che nel panorama politico, nuovo e vecchio, non e’ certo una novita’.
LA REGIA OCCULTA – Ma Favia va oltre e vede una regia occulta dietro alle liti sul web. Appunto un modo per screditare i ‘grillini’ e farli sembrare omogenei ai partiti che vorrebbero sostituire. Di qui l’invito di Favia ai militanti perche’ “stiano attenti a strumentalizzare i singoli commenti sul web. Dietro l’anonimato- spiega- ci potrebbero essere antagonisti politici del Movimento 5 stelle che rilasciano commenti per creare ad arte una (non) notizia”. In realta’ il blog di Beppe Grillo e’ quasi a prova di mistificazioni. Per intervenire bisogna registrarsi e anche per questo molti degli utenti rilasciano nome, cognome e provenienza. (DIRE)
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e tutti quei troll pro 5 stelle che inveiscono contro chi critica il loro guru su siti come il fattoquotidiano quelli vanno bene?
vanno bene solo quando scrivono in biNbominkiese, cioè sempre.