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Niente resterà impunitodi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 23 luglio 2009 alle 16:57 dallo stesso autore - torna alla home

E’ un vero peccato. Mario Adinolfi ha ritirato la propria candidatura alla segreteria del Partito Democratico. L’annuncio è arrivato in una conferenza stampa a cui ha partecipato anche Dario Franceschini: “Io sono uno che di solito va in solitaria, ma stavolta – spiega Adinolfi – mi convince la piattaforma di Dario ed anche la squadra che ha formato. Mi va di giocare in squadra con persone come Serracchiani, Sassoli, Barracciu. Con questa squadra potra’ essere concretizzato lo sforzo per un partito davvero lontano dagli schemi del passato“.

Inutile ricordare ora, sadicamente, che fino all’altroieri l’attuale segretario del PD era considerato da Adinolfi la peggio feccia dell’umanità, il rappresentante del “vecchio” al pari di Bersani. Più interessante invece far notare che l’annuncio segue a stretto giro di posta quello di ieri, in cui il blogger pokerista prestato alla politica aveva fatto sapere di aver completato la raccolta delle 1500 firme che servivano a candidarsi. Lo aveva fatto, come d’abitudine, in un post del suo blog dove c’erano la bellezza di 30 commenti, di cui 4 suoi e una quindicina di sfottò. Insomma, i 1500 che avrebbero firmato poi non hanno avuto nemmeno la carineria di passare a complimentarsi per l’obiettivo raggiunto. In ogni caso, l’annuncio della raccolta completata e, il giorno dopo, quello dell’appoggio a Franceschini, Adinolfi un obiettivo l’ha raggiunto: è riuscito a formare una correntina perdente; e tutto questo senza che nessuno sia riuscito a verificare se i 1500 hanno firmato davvero. Com’è che si dice bluff in bloggherese?

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