Afghanistan, decreto anticrisi, suicida per usura, l’ultima partita dei pusher, Superenalotto, il bronzo della Cagnotto. Questi i titoli del Tg1 delle 20, che poi apre con il lancio del servizio del giornalista (e del cameraman) “in prima linea coi (il toscanismo è un omaggio a Montanelli?) marines“, seguita dal ministro Ignazio La Russa che visita la base di Herat e dice “grazie” ai “ragazzi“preparando l’acquisto dei Predator, gli aerei senza pilota, per ragioni di sicurezza. “Ed ora parliamo di economia“, dice Tiziana Ferrario, e passa la linea a Sorbonà che fa un bel soundbite di Giulio Tremonti durante l’audizione per il Dpef al Senato. Poi, intervista a Tremonti: la domanda era, all’incirca “quante cose belle ha fatto il governo finora?“. Di nuovo in studio la Ferrario, con il decreto anticrisi: detassazione per investimenti in macchinari, dipendenti pubbliche in pensione a 65 anni NEL 2018 (tra poco racconteranno che questa è la riforma delle pensioni), scudo fiscale, che serve a “far riemergere” i capitali evasi. E anche un pochino a premiarne la destrezza, ma questo il giornalista non lo dice. Quindi Dario Franceschini, subito rimbeccato da Roberto Cota.

“No alla mozione sul premier”, annunciano in studio. Eccolo, è il momento decisivo: stanno per parlare di quella cosa lì, quella che sta su tutti i giornali d’Italia e del mondo. Ma Marco Frittella ci delude subito: la maggioranza avrebbe detto “no” alle mozioni del PD, quella sul G8 (e chissà di cosa parla), e quella “sulle questioni di sicurezza legate alle ultime rivelazioni sul premier“. “Legate al caso D’Addario”, voleva dire Frittella, davvero. Ce l’aveva sulla punta della lingua. Il fatto che abbia detto altro non deve influenzarvi! Il PD è stato scorretto, dice la maggioranza. Replica in voce la Finocchiaro: “è una questione importante, bisognava parlarne“. Ok, è la seconda volta che si dimenticano del soggetto. “Favorevole l’Idv, per l’Udc non si doveva impedire la discussione“. Su cosa, ce lo dite? Gianpiero D’Alia: “Più che il gossip, ci interessa sapere quanto siano sicure le residenze del presidente del Consiglio”. Gossip, va bene. Ma su cosa? Il leghista Bricolo controreplica: “Di queste vicende agli italiani non interessa niente” (due a uno per l’opposizione). Di cosa, cazzo. Di cosa cazzo state parlando? Palla a Quagliarello (Pdl): “Bisognava discutere solo del G8!” (pareggio del partito di Silvio!!!)); Gasparri “La crisi etica della sinistra” (Centrodestra in vantaggio!) seguito da Bonaiuti (è goleada!!!) e due sondaggi che dicono l’uno il contrario dell’altro sulla popolarità del presidente del Consiglio. Alé, buttiamola in caciara.
…ora, a voler essere cattivi, si potrebbe anche immaginare la riunione di redazione del pre-serale, quando Augusto Minzolini, petto in fuori e pancia in dentro, conduce la discussione fulminando con lo sguardo chiunque cominci a dire le prime due sillabe di quella parola lì. Ci si potrebbe mettere nella testa del povero redattore, che ormai ha esaurito tutti i sinonimi (“l’inchiesta di Bari“) di quella cosa lì, e comincia a disperare di potersene inventare una nuova per l’edizione della notte (magari va lo stesso servizio, dai), per non parlare della mattutina. Si potrebbe pensare a quante volte si aprono le agenzie e i quotidiani on line, durante la giornata, e vedendo scorrere quel nome i giornalisti si sentano castrati, a non poterlo ripetere. Va bene, forse si sta sciogliendo tutto come neve al sole. E alla fin fine le risposte preconfezionate funzionano benissimo. Si intuisce anche che se non interviene qualche fatto nuovo e serio, rimarranno davvero discorsi da ombrellone (anche se la topa tira la tiratura). Ma anche se davvero l’ordine dall’alto fosse “Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire“, non si capisce proprio come mai non ci sia qualcuno, al Tg1, che la notte non si svegli urlando “D’ADDARIOOOOOOOOOOOOO!”.
***
Le dieci domande di Andrea Marcenaro (Il Foglio) a Repubblica
1) Non toglierete mica dal giornale la manchette con le Dieci Nuove Domande al presidente del Consiglio, vero?
2) E’ vero che avreste intenzione di togliere, prima, le Dieci domande vecchie, e successivamente le Dieci nuove?
3) In quel caso, ripubblichereste le vecchie per un paio di mesi circa?
4) E’ vero che Mafai ha proposto di toglierne cinque dalle prime Dieci, più cinque dalle seconde Dieci, o togliete pure quelle che vi pare, ma qualcuna toglietene, perché ha promesso che se no s’impicca?
5) E’ vero che però, se le togliete, D’Avanzo ha minacciato di firmarsi con un nom de plume?
6) Dì la verità, Ezio, sei stufo anche tu?
7) Capisco, ma se il lettore poi s’incazza?
8 ) Proprio l’attualità, gli vuoi togliere?
9) Dai, lasciamo al lettore la manchètte con le Dieci Nuove Domande.
10) O ne hai pronte altre Venti?
(vignetta di Bucchi)






















Minzolini, quando ti verrà voglia, benché adesso ti sembri una cosa semplicissima da farsi (tanto che non stai manco a pensarci sopra) ti accorgerai che sputarsi in faccia da soli è un’impresa che neanche i migliori sono riusciti a compiere.
Figurarsi se ci riesci tu.
(applauso e bacio accademico a gregorj)
Io credo ci sia un misunderstanding. Minzolini sta solo cercando di recuperare gli spettatori del Tg5 e riportarli a vedere il Tg1. Per farlo deve fare meglio del Tg5, batterlo dove ora è più forte. Leccare il culo con ancora di più. Autocensurarsi più a fondo. E’ solo questione di share, non di politica.
Da ieri sera ho smesso di guardare il Tg1. ERa uno spettacolo divertentissimo, e per un vecchio comunista incallito come me era anche commovente. Ma anche alla nostalgia per le vecchie abitudini da soviet c’è un limite.
Grande pezzo. Mi sono divertito un sacco.
C.
Sarà un caso ma da quando è arrivato Minzolini, l’audience del TG1 è in caduta libera.
Cosi il Minzo ottiene due ottimi risultati:
Non far capire a quei pochi che ancora lo seguono cosa succede in Italia (ma servizi sulle proteste degli Aquilani ne vedete mai?)
Far aumentare lo share del TG5 con annessi maggiori introiti pubblicitari
Dite che cosi sono pessimi risultati perchè lui lavora per la Rai?
Tempo al tempo… si sa che il direttore del TG1 con Berlusconi al governo, prima o poi passa a dirigere il TG5, oppure Panorama oppure il Giornale… per du sputi in faccia val bene la pensione dorata.
In compenso il Tg3 aumenta progressivamente gli ascolti…
“Di cosa, cazzo. Di cosa cazzo state parlando?”
Non so voi, ma io leggendo mi sono veramente immaginata l’utilizzatore finale del TG1 con l’espressione desolata ed afflitta.
Grandissimo!
Due domande su questo piacevolissimo articolo:
1) se un mezzobusto (o una mezzabusta, con improvviso moto d’orgolio, “desse” la notizia in diretta scavalcando le direttive “der” direttore cosa rischierebbe? Il licenziamento? Ma suvvìa, gli/le si splancherebbero ponti d’oro se accadesse (l’unica è la Maria Luisa Busi, lei potrebbe…)
2)Cosa c’incastrano le 10 domande del Marcenaro simpatiche come guano di rondone che improvviso ti cade sulla camicia fresca di bucato nella solitudine di una passeggiata?
Ponti d’oro per dove? Per le vacanze al confino?
Comicomix comunista?
Ma sta passando vero?
mi dispiace…..è che mi eri quasi simpatico
Beh, con un buon inglese The Guardian ne farebbe il suo corrispondente italico
Infatti, ottimo pezzo e bacio a Greg, ma cosa c’entrano le dieci domande di Marcenaro, spiritose come un water che ha strabordato l’impossibile di notte mentre tu stai entrando assonnato in bagno a piedi nudi?
No, per sapere.
@ Comicomix
C’hai messo tutto sto tempo per capire che non era cosa di guardarlo più?
@ luca
a) sì
b) a me piace un sacco Marcenaro, e mi è sembrato assai spiritoso nell’occasione
@ vdp: uguale a b)
@strababaus:
Tranqui, mai stato.
Di sinistra sì, però. Ma siccome in italia vengono chiamati comunisti anche i veri liberali, uno come me lo è considerato di sicuro
@Donato:
E’ che ho tendenze masochiste. Ma come ho detto prima, Non arrivo al martirio.
Minzolini è un servo della gleba, veramente scandaloso. Con Riotta pensavi si fosse toccato il fondo ma con Minzolini scopri che non c’è limite alla servitù.
Non si dice!…
"non si capisce proprio come mai non ci sia qualcuno, al Tg1, che la notte non si svegli urlando D’ADDARIOOOOOOOOOOOOO"…
scrivono in commento al tuo pezzo finito su yahoo anwers, tra le altre cose “Mica soltanto della D’A****** non si può parlare…
Non è ammesso citare i nomi che iniziano per Ver***** e terminano con **rio.
Non si possono affrontare questioni riguardanti la conces***** delle *****enze *****isive.
Chi si azzarderà a pronunciare la parola ****cinco sarà proditoriamente cacciato a calci nel qulo.
Le parole Lodo e ***dadori non saranno mai presenti nella medesima frase.
Meno che mai le parole All e Ibe****.
Saranno immediatamente oscurate tutte le emittenti, via etere, via cavo o altro, che oseranno parlare di D**** *ills.
Non sarà consentito parlare di minor****, né di N**** *******, così come **** * ****.
Non si potrà ******* o **** **** ***** ****** *****… AIUTO! Mi hanno censurato la tastiera!!!”
Nel TG1 che ho visto anch’io apposta quando sono stati introdotti i due sondaggi sulla fiducia per il presidente del consiglio, è stato detto che IPR (49%) lavora per REPUBBLICA mentre non è stato detto che euromedia (64%) lavora per il presidente del consiglio. Proprio a sottolineare subdolamente che quello di Repubblica fosse di parte e quindi privo di valore, mentre quello di euromedia che scarta di almeno il 15% rispetto a tutti gli altri sondaggi è credibilissimo.
Minzolini, minzolini, neppure novella 3000 ti darà lavoro quando colui che non usa il preservativo, perché non gli si alza e glielo possono solo succhiare come mollusco, sarà caduto.
Ma daiiiiiii lol
D’Addario D’Addario D’Addario
)))
[...] anche ieri sera, al Tg delle 20.00, quella-brutta-parola-lì non l’hanno detta. Il diritto a essere informati – e non gossippati – è salvo. [...]
Ormai è difficile dire se è più ossessionato Berlusconi dal sesso o gli antiberlusconiani dal sesso di Berlusconi.
Le domande di Mercenaro sono carine e rispecchiano quello che molti pensano sulla vicenda. Non si capisce perchè i TG nazionali debbano ridursi all’infimo livello del gruppo Espresso, in particolare di Republichella 2000, che comincia a manifestare, attraverso il suo giornalista di punta, evidenti sintomi di paranoia aggravata da stati di rabbia e litigiosità. Dal punto di vista scientifico è sicuramente interessante il rapporto psicotico che lega D’Avanzo a Berlusconi e meriterebbe approfondimenti in relazione alle psicosi manifestate da entranbi i soggetti, anche se dal punto di vista medico il più grave pare D’avanzo.
Mi associo totalmente al commento di Pius.
La soap opera repubblichina ossessiva-compulsiva comincia a stufare ed é meglio Minzolini.
@pius + lontana
Come al solito la si butta in barzelletta.
Peccato che per Sircana avete fatto un macello e chiesto anche le dimissioni di Prodi… ma come sempre i vostri idoli sono intoccabili, mentre gli altri sono solo sporchi comunisti
Per me Berlusconi da privato cittadino si può trombare chi gli pare, ma da Primo Ministro non è lecito che frequenti escort e traffichini vari… anzi Tarantini sembra sia stato portato anche sugli aerei di stato.
Certo può benissimo dire che non sapeva chi fosse sta gente, ne chi entrasse nei palazzi istituzionali… ma a sto punto non so se sia peggio il sapere con chi hai a che fare o l’essere cosi inetto da non accorgerti con chi hai a che fare… e chissa quanti “ricatti” politici una condotta simile può creare.
[...] tra le mani di Augusto Minzolini, un ‘fulminato sulla via di Arcore‘ che sta svolgendo ottimamente il suo sporco lavoro (ma qualcuno deve pur farlo, come si suol dire). E sulla Rai non bisogna fare troppo affidamento, [...]