Esteri

La blogger mette in crisi il candidato

21 aprile 2008

Obama sotto il tiro dei media per delle dichiarazioni sugli “operai frustrati che si sfogano con le armi” riportate dall’Huffington Post. La Clinton all’attacco. Ma i negative ads non sembrano scalfire Barak. E il ticket con la moglie dell’ex presidente sembra sfumare di ora in ora.

Da quando a gennaio si è aperto il circo delle primarie democratiche americane, a Barack Obama sono stati mossi i rilievi più disparati. Troppo inesperto, troppo rockstar, troppo bugiardo, troppo vago, troppo musulmano (sic), troppo poco patriottico, troppo giovane, troppo liberal, troppo nero e chi più ne ha più ne metta. L’ultima critica è arrivata qualche giorno fa, in seguito ad alcune dichiarazioni del senatore dell’Illinois carpite da una giornalista particolare durante una cena di finanziamento.

PUTTANA LA MAESTRAMayhill Fowler ha sessantuno anni e fino a pochi anni fa faceva la maestra. È nata e cresciuta nel Tennessee e quando era bambina sua madre a tavola ripeteva come un mantra: “no politics at the table”. Poi la mamma è passata a miglior vita e il suo “innate love of politics rises again”, portandola a scrivere per l’Huffington Post, popolarissimo e populistissimo blog americano. Mayhill Fowler è una grande fan di Barack Obama: lo ha seguito in diversi appuntamenti elettorali e ha già donato al senatore nero la massima cifra consentita dalla legge, duemilatrecento dollari. Lo scorso 6 aprile, Mayhill Fowler si intrufola a una cena di finanziamento a favore di Obama a San Francisco, portando con sé il suo registratore. Durante la cena, registra questa frase del senatore dell’Illinois a proposito degli operai e dei disoccupati: “And it’s not surprising then they get bitter, they cling to guns or religion or antipathy to people who aren’t like them or anti-immigrant sentiment or anti-trade sentiment as a way to explain their frustrations” che tradotto, in breve, significa: è chiaro che siano risentiti, e quindi per sfogare la loro frustrazione si aggrappino alle armi, alla religione, all’antipatia verso chi non è come loro, ai sentimenti anti-immigrati o anti-mercato. Boom.

SINE NOBILITATE – A Hillary non è parso vero: “Elitario”, “lontano dal comune sentire popolare”, “condiscendente”, “in grado di dividere la nazione”, “completamente fuori sintonia coi lavoratori”, “snob” e via dicendo. Considerato che la provenienza di queste accuse è la bocca di una milionaria newyorkese, capirete che per Obama non è stato poi così complicato scartare di lato e rilanciare. “Le persone sono risentite perché Washington si è dimenticata di loro: qualche volta la speranza e la rabbia vanno mano nella mano”. Come avevamo fatto a non pensarci prima? A completare il salvataggio e chiudere il caso arriva l’endorsement di Bruce Springsteen, idolo dei blue collar e cantore delle gesta degli operai della classe media nei piccoli sobborghi dell’America. Siccome gli idioti non mancano mai, a Mayhill Fowler è andata peggio: i fan di Obama le hanno riempito di proteste la casella email e qualcuno l’ha addirittura minacciata di morte.

3 commenti a La blogger mette in crisi il candidato

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