Scrive Repubblica che 107 ex parlamentari si sono “messi a disposizione” del governo Berlusconi, chiedendo di diventare consulenti, allo scopo di dimostrare che sono ancora una risorsa della Repubblica e – soprattutto – protestare contro il taglio dei benefit loro concessi. “L’operazione è condotta da quella sorta di sindacato che è l’Associazione degli ex parlamentari, presieduta da Franco Coccia, Pci alla Camera dalla quarta alla settima legislatura (oggi siamo alla sedicesima). Rappresenta tutti i 1.550 che sono passati anche solo per pochi anni dal Parlamento e che percepiscono il vitalizio. La lettera al premier Berlusconi è datata marzo 2009, quando è iniziata a circolare soprattutto al Senato l’ipotesi dei tagli poi varati effettivamente da Palazzo Madama a partire dal gennaio 2010 sul milione 726 mila euro speso ogni anno per telepass, biglietti ferroviari e voli gratuiti degli ex“. Tra questi, anche Tiziana Parenti (la mitica Titti la Rossa, ex magistrato del pool di Milano poi dimessosi in polemica con Borrelli) e Giorgio Benvenuto, il sindacalista poi passato al Partito Democratico senza riuscire a farsi rieleggere alle scorse elezioni. La parte più divertente in tutto ciò è che hanno anche inviato una lettera agli ex colleghi, per protestare contro quella che chiamano una discriminazione, invocando “solidarietà”. Come dire? Siamo tutti una grande famigghia.
La carica dei 307
17 luglio 2009



Mi pare che faccia perfettamente il paio con la nomina della Santanchina nella provincia di Milano… L’autoconservazione della CASTA…