Si riparte dopo una pausa un po’ voluta, un po’ forzata. Da quel poco che si è potuto vedere e leggere, ieri Pierluigi Bersani alla festa del Partito Democratico di Firenze ha asfaltato Giulio Tremonti. D’accordo, magari l’occasione faceva sì che la platea fosse “leggermente” squilibrata, ma sia dallo spezzone di dibattito fatto vedere dal Tg ieri notte che dai resoconti l’impressione è proprio quella. Gli scambi di
battute più feroci sono quelli sull’evasione fiscale e sulla crescita: “I problemi di cui il governo non parla sono che l’inflazione e la crescita zero si stanno scaricando sulle fasce più deboli della popolazione e sta riprendendo alla grande l’evasione fiscale. Bisognerebbe fare un’operazione su pensioni e retribuzioni. Io dico che state sovrastimando il fabbisogno. La sinistra lasciatela fare a noi”, dice Bersani, e trova il nuovo divo Giulio replicare assai mosciamente: “Sappiamo anche noi che c’è l’inflazione e la crisi, ma sappiamo anche da dove viene e chi sono i complici: quelli che hanno cantato al dio mercato e che hanno eletto nelle loro liste gli industriali”. Sfiora (sfiora?) addirittura il ridicolo, Tremonti, quando se la prende con il “dio mercato” per accusarlo della crescita dell’inflazione (dov’è il dio mercato in Italia? In quali settori?).
Il ministro dell’economia è convincente quando dice: “Lo capisce anche un bambino che in un Paese con quattro milioni di partite Iva e ottomila Comuni, anche i Comuni devono aiutare l’amministrazione centrale a scoprire l’evasione fiscale. Non bastano le chiacchiere”. Ma per il resto non c’è davvero gara. Ed è consolante, visto che capita abbastanza raramente che su un tema qualsiasi i rappresentanti dell’opposizione riescano a mettere in difficoltà quelli del governo. Si vede che quello è il punto debole, e magari bisognerebbe prenderne atto definitivamente. La giornata di ieri magari servirà anche come risposta a chi, come Furio Colombo, qualche giorno fa ha scritto che non era il caso di invitare i rappresentanti del centrodestra alla festa del PD, e che bisognava invece puntare su ospiti “di sinistra“. Forse per passare la serata a darsi ragione a vicenda sul palco, secondo lui. Ah, dimenticavo: ovviamente il confronto è stato organizzato il giorno della fine delle Olimpiadi e della Supercoppa. Tanto per non perdere l’abitudine al tafazzismo militante.
Ammettiamolo: fa un po’ sorridere vedere Gianni Alemanno dichiarare in questa intervista a Repubblica che i due turisti olandesi aggrediti “si sono andati ad accampare in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati. La loro è stata una grave imprudenza”. Non tanto per la parola “branco“, che di solito si usa per indicare un gruppo di animali e soltanto spregiativamente delle persone, ma perché dall’aggressività delle parole traspare l’imbarazzo di chi, dopo avere in campagna elettorale fatto fuoco e fiamme su due episodi di violenza (di cui uno con contorni quantomeno sospetti), adesso gioca a fare lo scaricabarile. Hanno sicuramente ragione i consiglieri del PdL quando accusano l’opposizione capitolina di speculare sulla tragedia, ma dovrebbero avere anche l’onestà intellettuale di ammettere che stavolta, almeno stavolta, gli allievi hanno superato i maestri. Al netto comunque della innegabile pericolosità della zona (Ponte Galeria) che i due turisti olandesi hanno scelto per accamparsi, la risposta migliore è quella che dà un utente sul forum di Repubblica dedicato all’argomento: “Il sindaco Alemanno dovrebbe ricordarsi che su fatti del genere ha impostato la sua campagna elettorale, quindi, dovrebbe fare attenzione nel rilasciare dichiarazioni in cui imputa agli “altri” la colpa di quello che è successo, dall’imprudenza delle vittime all’ostruzione degli avversari che gli impedirebbero di fare quello che vorrebbe. E’ il sindaco e come tale si prenda le sue responsabilità”.
Tra gli sportivi (?) mondiali domina l’argomento doping: siccome la Cina ha vinto più medaglie di tutti, gli atleti devono essere per forza dopati. Nonostante i controlli antidoping, e anche a causa di qualche risultato un po’ strano soprattutto nel nuoto. Un vero peccato che le stesse accuse non siano venute fuori anche nelle altre Olimpiadi, quando a vincere erano altri paesi. Ma forse in quel caso non conveniva tanto fiatare. Non si fa mancare lo spunto polemico nemmeno Filippo Facci, che sul Giornale dice: “ci chiederemo magari come sia possibile che i cinesi abbiano accumulato medaglie su medaglie soprattutto in discipline decise dalle giurie”. E’ chiaro, l’arbitro è cornuto oppure corrotto a priori. Per fortuna, la cultura del sospetto vale solo quando si parla di paesi lontani e non del proprio editore. Ha ragione invece Facci quando esecra l’ignavia del governo italiano: “Col ministro Franco Frattini non stiamo neanche più a prendercela: ebbe a dire che non avrebbe incontrato il Dalai Lama, appunto, per non provocare «gli amici cinesi»: e chiusa lì. Ogni sua dichiarazione successiva ha palesato un disinteresse semplicemente perfetto e una vacanza non solo intellettuale: e glielo diciamo da un quotidiano filo-governativo, figurarsi se non lo fossimo. Ogni proposta di non presenziare per esempio alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi (sollecitata, tra altri, dal responsabile Esteri di An Marco Zacchera e dal ministro Giorgia Meloni) è stata respinta da Frattini con molle arroganza”. Infatti in tutto il bailamme appare divertente che si chiedesse un gesto di ribellione agli atleti (i quali avevano tutto da perdere…) e così via, mentre l’esecutivo stava tutto o quasi acquattato in silenzio a godersi le vacanze al mare.


























Non sono certo un fan del “libero mercato” senza se e senza ma. ma che in Italia i problemi sono dati dall’assenza di mercato, non dal suo strapotere, mi sembra dovrebbe esse reovvio anche per uno come Tremonti.
Un sorriso…di rigore
C.
Diooo quando ho letto Alemanno dire “non strumentalizziamo la tragedia” m’è venuta in mente la Reggiani (che era pure morta) e mi sono tremate di rabbia le vene dei polsi ._.
“Mentre l’esecutivo stava tutto o quasi acquattato in silenzio a godersi le vacanze al mare”
Ma no! La Meloni ieri sera in un tg (non ricordo quale, confesso: faccio zapping pure con quelli) pontificava: “Noi del governo non abbiamo solo chiesto un gesto forte agli atleti, lo abbiamo anche fatto: è per questo, infatti, che Berlusconi non è andato alla cerimonia di apertura delle Olimiadi”.
Ma non aveva detto che era per il caldo?
Il nostro (argh, il fegato!) premier naviga a vista tra il ridicolo e il pittoresco.
BENTORNATI!
“…Bersani racconta di aver intercettato un giorno sul bagnasciuga un dentista evasore fiscale che candidamente gli aveva confessato il suo profondo sollievo per la fine del governo di Romano Prodi: prova ulteriore, secondo l’ex ministro dello Sviluppo economico, che l’evasione fiscale starebbe riprendendo vigore.”
Cioe’, Bersani porta queste argomentazioni ed asfalta Tremonti?
Ed io ci dovrei credere?
(polemica fiacca, ma cercavo una scusa per dirvi)
BENTORNATI!
mica ha detto solo quello, il sor B.
(cià Gateuzzo!)
La febbre ha intaccato la ragione del mio amico ale… asfaltato cosa? Tremonti si è comportato bene, ha risposto alle ovvie baggianate di Bersani, correo di una situazione critica dei conti. Il mercato non c’è anche perchè lui non è stato in grado di creaRLO con le sue false liberalizzazioni (2 su 10 sono andate in porto… e alcune perfortuna non lo sono andate… come l’abolizione dell’isvap ad esempio, una cavolata senza precedenti.
La sinistra lasciatela fare a noi poi sa di comico. Ci hanno provato e sono stati ASFALTATI dagli elettori, proprio per la loro incapacità.
Ciao “compagni”
ma tu hai seguito il dibattito, fabiuzzo?
(la febbre non ce l’ha più, tié)
che foto da Andrew Warhola che hai

Se dicessi di si (perso dei pezzetti naturalmente, sai com’è io non sono come ale, devo portare a casa il pane ogni tanto
Cioé, non lo hai seguito, limitandoti a ripetere le solite massime generali ormai diventate un disco rotto : è colpa del disastro economico che abbiamo ereditato dal centrosinistra; se non c’è mercato è responsabilità loro etc etc. Naturalmente il fatto che quel governo qualcosa, almeno, lo abbia fatto per combattere l’evasione fiscale, mentre in questo, ahimé, non si notano sforzi significativi in quella direzione non viene manco sfiorato. BAGGIANATE.
Ma era proprio quel tema, guarda caso, il nocciolo preciso del paragrafo del direttore.
Quando non si sa, è meglio tacere.
Dimenticavo…:-) :-)!!
Cari signori asfalto ono asfalto, l’unica cosa che tiene banco nel governo e la legge sulla gistizia e altre baggianate varie, ma di cris economica reale se ne parla molto poco e chairamente la colpa e di tutti e di nessuno. Altro piccolo problema, Alitalia, tra una settimana forse qualcuno non lo sa ma il governo dovrebbe rispondere alla commisione Europea sul finanziamento di alcuni bruscolini, vedi 300.000.000 di piccoli Euro. Certo comunque che l’Italia ha il governo che si merita.
Ascolta Gregorio..
Penso che voi fgiornalettisti siate ormai maturi per dibattiti seri e realistici..
Yi invio a seguire il mio post di oggi come input per un dialogo basato su presupposti seri, superando le menate sulle contrapposizioni fittizie tra Bersani e Tremonti, Veltroni e Berlusconi, a cui ormai non danno più retta manco i bambini dell’asilo..
La democrazia in Occidente ? Semplicemente non esiste.
Sto parlando ovviamente della democrazia comunemente intesa, cioè come forma di governo basata sulla sovranità popolare.
In realtà, nelle società occidentali, come in tutte le società della produzione e del consumo, la sovranità appartiene al potere economico, alle aziende, che la esercitano collocando al governo i partiti che le rappresentano, da loro creati, da loro finanziati e da loro propagandati attraverso i mass media, di loro proprietà.
I partiti politici sono semplicemente degli strumenti di trasmissione del potere ecomomico alla politica, che governano in base agli interessi ed agli input delle aziende di riferimento.
La mera parvenza dellì’esistenza di una democrazia viene poi rappresentata attraverso il rituale ripetitivo delle elezioni, in cui il ruolo dei cittadini elettori è quello di recarsi a votare per i partiti che rappresentano il potere economico.
Le alte percentuali di votanti, raggiunte attraverso la creazione di inesistenti rivalità tra partiti e/o di criminalizzazioni o santificazioni di personaggi politici, saranno poi lo strumento usato per rassicurare sull’esistenza della “democrazia”.
Questo sistema, perfetto e perfettamente praticato, ha lo scopo di garantire alla società delle produzione e del consumo, il cui scopo finale è il profitto, che gli stati siano governati con una politica che garantisca e tuteli la logica del profitto.
Gli esemplari della specie Homo Sapiens che vivono in una società della produzione e del consumo finscono per perdere la loro natura di esseri umnai e vengono trasformati semplicemente in CONSUMATORI, sia in economia sia in politica.
Il loro ruolo è infatti quello di consumare il più possibile, indirizzandosi verso consumi del tutto superflui, indotti dai mass media, di proprietà delle aziende, attraverso una diffusione della propensione al consumo, realizzata attraverso il messaggio tambureggiante ed ossessivo dei mass media, che piega, suggestiona e plagia gli individui dalla culla alla tomba.
Ma la stessa, identica funzione di consumatori essi svolgono nella sfera politica, al momento dell’espressione del voto, visto che la loro attività si limita a “consumare” uno dei partiti di proprietà delle aziende, creati e finanziati dalle aziende, e propagandati dai mass media, di proprietà delle aziende.
Il risultato finale, con questo sistema, è la garanzia assoluta che gli unici interessi realmente rappresentati ,in ogni società della produzione e del consumo, siano quelli delle aziende economiche, finalizzati all’ aumento del consumo per stimolare in questo modo la produzione e garantire i profitti.
Tutto questo assicurando nel contempo, attraverso il rituale ripetuto delle elezioni, la mera parvenza dell’esistenza di una democrazia in cui il cittadino si esprime attraverso il voto allo scopo di eleggere rappresentanti che garantiscano i suoi interessi.
Quegli interessi che non sono ovviamente in realtà assolutamente rappresentati, visto che, come detto, gli unici interessi perseguiti da qualsiasi governo delle società delle produzione e del consumo è quello delle aziende economiche.
Cordapazza, suvvia fai il bravo, sembri un Fassino qualunque. Cosa hga fatto per l’evasione sentiamo. Il primo anno ha messo solo a regime la finanziaria di Tremonti e con quella sono arrivate le prime riscossioni. Dopo di che ha mantenuto quel regime, integrando con 2 o 3 norme “allla Visco”, ma nulla di portentoso. Inoltre sta storia dell’evasione aumentata in 1 mese è ridicola. Primo i primi di giugni c’è stato ancora un “incremento2 stando ai dati delle GdF degli accertamenti (perchè è di quelli che si parla) ora tu mi vieni a dire che in un mese, senza che ci siano dati ufficiali, Bersani e a quanto pare anche tu, ha scoperto chissà quale aumento dell’evasione? BAGGIANATE APPUNTO.
Il Buon direttore è brava persona, ma non sempre “c’azzacca”, almeno secondo me.
A dimenticavo, io non do la colpa a nessuno, dico solo che anche il centro sinistra è correo della situazione, sarebbe meglio leggere bene e conoscermi prima di giudicare caro Corda…
A presto.
PS ricordo anche le evasioni dei vip tutte “semicondonate”… titoloni sui giornali e poi…
Suvvia, faccia il bravo pure lei: mi sembra un Cicchitto qualunque!
Anche le norme sulla tracciabilità dei pagamenti erano meriti postumi della finanziaria di Tremonti? A proposito, come mai quei controlli sono stati praticamente aboliti? Davvero è così difficile capire che questa, insieme ad altre decisioni (che propongo a Giornalettismo di analizzare, come sa fare, chiaramente e tecnicamente) non sono sicure avvisaglie del fatto che “l’air du temps” sta OGGETTIVAMENTE cambiando?
p.s. non l’ho mica giudicata, io, me ne guardo bene. Mi attenevo solo alle sue parole, ne evidenziavo le conseguenze.
errata corrige: “queste sono sicure avvisaglie”, of course.
Oddio meglio un sig Cicchitto qualunque che una Finocchiaro dei poveri
Al di là delle schermaglie, forse lei legge male o superficialmente. Perchè io ho scritto che ha implementato… forse le è sfuggito…
sulla asfaltabilità, Tremonti, nella prima parte diciamo dopo il Pane a federalismo, mi pare abbia “afaltato” nettamente il duo Mannoni-Bersani, sulla questione Sicilia-Trentino etcetc… La persona più seria, anche se non condivido quasi nulla, mi è sembrata Chiamparino. non a caso però è uno di quelli che non sopportava il governo Prodi…
1) le schermaglie le ha iniziate lei tirando in ballo Fassino: a brigante etc etc
2) mi sta sui cosiddetti la Finocchiaro, guardi un po’;
3)i suo ultimo commento è incongruo e illeggibile, sempre se la lingua italiana non è un’opinione;
4) non ho voglia di interloquire con gente come lei tutta sorrisetti paternalistici di superiorità e scherno (cito a caso:Oddio meglio un sig Cicchitto qualunque che una Finocchiaro dei poveri-
-Cordapazza, suvvia fai il bravo, sembri un Fassino qualunque-sai com’è io non sono come ale, devo portare a casa il pane ogni tanto-La febbre ha intaccato la ragione del mio amico ale… asfaltato cosa?Il Buon direttore è brava persona, ma non sempre “c’azzacca”, almeno secondo me. Ho già dato, capisce?
Carissimi saluti.