La bufala del terremoto in Emilia si chiama fracking

di - 21/05/2012 - Sul web impazzano le spiegazioni alternative alle cause del sisma. Come la storia delle perforazioni nelle rocce sedimentarie. Che in Italia non sono mai state realizzate

La bufala del terremoto in Emilia si chiama fracking
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Quando si verifica un terremoto la tentazione di accusare per il disastro compagnie di estrazione di petrolio e gas, ed anche uomini d’affari e politici, è forte. E il sisma che ieri ha colpito l’Emilia non ha fatto eccezione.

FALSO ALLARME – Sul web circolano numerosi post e messaggi che indicano come principale causa del disastro il fracking, una particolare tecnica per far emergere gas e oro nero dal sottosuolo, che, però, in Italia non è mai stata utilizzata. Il fracking consiste in perforazioni idrauliche che una volta arrivate in profondità piegano e corrono parallelamente al terreno. Nei varchi creati nel sottosuolo viene pompato ad alta pressione un fluido, generalmente acqua mista alcune sostanze pericolose da smaltire. L’iniezione di acqua e composti chimici frantuma gli scisti friabili contenuti nella roccia sedimentaria e libera i gas che li contengono.

VOGLIA DI COMPLOTTO – Su Facebook tra i post più condivisi c’è un articolo del sito Stampa Libera in cui si accusa l’ex ministro dello Svilippo Economico Paolo Romani di aver autorizzato la perforazione delle trivelle texane:

La stampa serva di regime continua a depistare. Nessun giornalista degno di questo nome si occupa di Fracking e Shale gas in Emilia, nei giornali del regime mondialista italiano. Nessuno che renda conto agli italiani che da inizio anno sono stati 632 i terremoti in Italia e gli ultimi tutti in Nord Italia proprio nelle zone vocate a Shale gas interessate alla pratica del Fracking. Politici se ci siete, vedete mò di servire a qualcosa, visto che anche voi vivete in questo sciagurato paese svenduto agli interessi criminali dei mondialisti e rendete conto ai cittadini che vi pagano.

Insieme a questo pezzo ottengono visibilità pagine pubblicate nei mesi scorsi che riportano delle preoccupazioni americane e dei rischi per la pratica del fracking.

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63 Commenti

  1. ludovico scrive:

    La concessione è del 2002; L’autorizzazione a procedere con le perforazioni è del 2006 o del 2008, adesso non ricordo se 6 o 8. La Erg ha dichiarato sul sito ufficiale che sono state fatte 3 perforazioni di prova senza immettere metano (non è specificato se hanno fatto solo le tre perforazioni (a circa 2.500 metri) o se hanno anche immesso gas inerti di prova come CO2 togliendo l’acqua. O forse non ho trovato il passaggio p mi è sfuggito. Inoltre non ho la minima idea di quale sia la portata effettiva di una trivellazione.

  2. Corrado scrive:

    il fracking sarà una bufala e comunque è facile per qualcuno nascondersi dietro al fatto che la legge lo vieta ,ma stà di fatto che non ha la certezza chele trivellazioni e le iniezioni di liquidi in pressione ,che avvengono fino a 6/8 km di profondità(così si spiega sui vari siti),dove ci sono falie attive possano accelerare il naturale movimento sismico e innescare gli eventuali effetti a catena.Questo argomento normalmente discutibile ,non sembre essere d’interesse ai nostri autorevoli ministri.

  3. Andrea Berti scrive:

    Questo documento ipotizza che le trivellazioni possano interferire con il terremoto in Emilia

    http://www.olambientalista.it/wp-content/uploads/2012/05/Petrolio-e-sismi-Ortolani.pdf

    i redattori sono

    Gruppo di studio coordinato da Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II, Direttore del
    Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio,
    Dott. Geologo Valerio Buonomo, c/o Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, UNINA,
    Ing. Gabriele Petroccelli, c/o Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, UNINA,
    Dott.ssa Silvana Pagliuca, CNR -ISAFOM, Ercolano.
    27 maggio 201

    • Daniele Arrighi scrive:

      Dal PDF linkato da Andrea:
      Tali interventi (pompaggio di idrocarburi ndr) sono attuati in varie parti del mondo; talvolta sono vietati in quanto l’iniezione di fluidi in pressione nel sottosuolo, come testimonia una ricca bibliografia scientifica internazionale, a luoghi può innescare un’attività sismica di non elevata magnitudo (NON ELEVATA MAGNITUDO ndr). Non si intende mettere in relazione le iniezioni di fluidi nel sottosuolo o comunque l’estrazione di idrocarburi con l’attività sismica di elevata magnitudo di chiara origine tettonica.
      Bisogna capire, oltre che a leggere.

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