“Un poliziotto che cinque testimoni hanno visto impugnare la pistola con due mani, stendere le braccia, mirare e sparare, è stato condannato per omicidio colposo come un qualsiasi sventurato automobilista per un incidente stradale. Vergogna. Ci sarà un appello. Ci sarà giustizia“. A parlare è il Cristiano, il fratello di Gabriele Sandri, a Repubblica dopo la lettura della sentenza che ha condannato Luigi Spaccarotella a sei anni di carcere per l’uccisione del fratello. Ed è difficile dare torto sia a lui che a quegli ultras ai quali nel titolo dell’articolo di Carlo Bonini vengono attribuite “voglie di vendetta”, anche se poi, scorrendo tutto il testo, la parola “vendetta” non viene più pronunciata (ma intanto il lettore l’abbiamo fregato, tié).
Era davvero difficile che finisse in un modo diverso da questo. Molto complesso sostenere l’omicidio volontario come capo d’imputazione; originale però la scelta della Corte d’Assise di Arezzo, visto che ha applicato la figura di “omicidio colposo aggravato dalla previsione dell’evento, piuttosto che l’omicidio volontario per dolo eventuale“: difficile sostenere la volontarietà, e allora i giudici se la sono cavata “affibbiando a Spaccarotella, al posto della volontarietà, l’aggravante della “colpa cosciente” che viene giudicata prevalente sulle attenuanti generiche. È come dire: Spaccarotella non voleva uccidere, ma era cosciente di tenere un comportamento pericolosamente colposo“. Ed è divertente a questo punto anche ricordare, in relazione a quanto detto prima, dopo e durante al processo, che la difesa (e la stampa, finché il caso ha meritato l’attenzione dei grandi giornali) abbia sostenuto per molto tempo che lo sparo uscito dalla pistola di Spaccarotella fosse frutto di un incidente, e non di una vera e propria volontà di far partire il colpo. Il primo testimone, un commercialista fermo all’autogrill di Badia del Pino che invece faceva notare come l’agente della Polstrada avesse preso la mira prima di sparare, venne etichettato come “non credibile” visto che tifava per la Lazio. Poi, per fortuna, è arrivato Keiko Korihoshi, guida turistica giapponese: “Vidi il poliziotto cercare la mira per cinque secondi a braccia tese, poi esplose il colpo verso l’auto in movimento“. Al cittadino del Sol Levante non si potevano attribuire simpatie per la società di Lotito, nemmeno eventuali.
Può starci, è logico, visti i precedenti. Così come può succedere quello che è successo nel caso di Federico Aldovrandi, dove “l’eccesso colposo di omicidio colposo” ha portato 3 anni e mezzo di carcere per i quattro poliziotti che hanno picchiato, fino a provocarne la morte, qualcuno che non stava opponendo resistenza. D’altronde, anche nel caso di Stefano Lucidi, il romano che aveva investito con la sua auto, provocandone la morte, due ventenni, è caduta l’imputazione di omicidio volontario in secondo grado, provocando il dimezzamento della pena. Quello che si fa fatica a comprendere, in uno Stato di diritto, è come mai tutto ciò debba essere per forza condito di ogni stereotipo possibile nei confronti della vittima e dei suoi amici, aggiungiando al danno (al dolo eventuale, direbbe il giudice del processo Sandri) anche la beffa del sentirsi chiamare criminali prima ancora di aver combinato qualcosa. Come si diceva qualche tempo fa, spesso gli Ultras non brillano in casi del genere: capita persino di “apprezzare lo spettacolo di sostenitori della stessa squadra che si picchiavano, per una questione di posizione (?!?) dei rispettivi gruppi in curva. Anche se poi alla fine dissero che c’era invece un movente politico. Per salvarsi la faccia, probabilmente“. Ma, come per Aldovrandi, anche in questo caso la vittima sembra davvero figlia di un dio minore. Mentre la responsabilità di chi deve garantire i cittadini – tutti: anche quelli che si macchiano di reati – sembra sempre più flebile via via che i casi si assommano: “va bene l’ha ucciso, ma che doveva fare? Stavano scappando…“; “va bene, l’hanno massacrato di botte in quattro contro uno, ma era un drogato“, e così via. Non c’è più nulla di volontario, sembrerebbe, negli atti della Legge. E’ tutto colposo, disgraziato, casuale. Come far partire un colpo dalla propria pistola puntando verso un’automobile in fuga, con il proiettile che – colposamente, disgraziatamente, casualmente – finisce nel collo di uno che dormiva nei sedili posteriori della macchina. Che ci volete fare? Sono cose che capitano.
(Vignetta di Bucchi)




Ricordo male io o la sentenza assomiglia a quella verso i due assistenti universitari accusati di aver ucciso una povera studentessa a Roma, dove vennero condannati appunto per omicidio colposo e non volontario, in quanto era pur vero che avevano dato vita ad un’azione omicida ma non si poteva parlare di omicidio volontario in quanto non era loro intenzione colpire proprio la studentessa?
Cioè, se comportamenti del genere sono catalogati come “omicidi colposi”, è ora che io inizi a studiare veramente diritto penale: almeno finirò di stupirmi ogni volta.
Concordo. Al di là della prassi delle nostre società di coprire le nefandezze dei corpi di polizia (e di altri apparati statali), di tendere a giustificarli e ridimensionarli c’è qualcosa che cozza con l’idea di diritto in questa sentenza.
Estrarre dalla fondina un’arma e togliere la sicura – anche nell’ipotesi della difesa che racconta di un colpo partito in corsa mentre la pistola puntava il cielo – è una ragione sufficiente per essere condannati per omicidio volontario e non colposo. Un agente di polizia è conscio dei rischi che si corrono con un’arma da fuoco in pugno, non può essere considerata una disgrazia il fatto che sia partito un colpo.
Non sono un forcaiolo, e quasi anzi non ci speravo in sei anni di galera per Spaccarotella, considerata l’indulgenza con cui vengono trattati poliziotti e carabinieri quando violano la legge. Ma finchè il diritto viene calpestato in questo modo non possiamo sperare in un miglioramento di altre fette dello Stato o della società.
Però – come citato nella prima frase dell’articolo – se anche chi ubriaco fradicio si mette al volante ed ammazza qualcuno investendolo è accusato di “omicidio colposo” (e fra prendere la mira e mettersi al volante tutt’altro che lucidi – personalmente – non vi trovo molta differenza), come detto prima, spero che il mio stupore nasca dalle mie lacune in diritto.
Dato che sono entrato in argomento, non condivido però l’aggettivo: “sventurato” per automobilista, dato che semmai chiamerei “sventurato” chi finisce sotto le ruote dell’automobilista, e non quest’ultimo – specie nel caso predetto.
Questi episodi terribili ed ingiustificabili a me sembrano prove del fatto che viviamo in uno Stato ingiusto. Ad un certo punto, meglio che ciò si palesi a tutti. Prenderne consapevolezza è tuttosommato un bene.
I ragazzi che urlavano dal fondo dell’aula:”ingiustizia, buffone, siete tutti come lui” forse dovrebbero un po’ ovunque, anche fuori dalle aule di giustizia.
devo anche aggiungere, ma questo è un altro discorso, che oramai mi capita di avere paura delle forze dell’ordine e che la loro presenza in certi posti talvolta mi inquieta, piuttosto che rassicurarmi. Non dovrebbe essere così-non si può fare di tutta l’erba un fascio-ma è anche difficile non farsi suggestionare, dallo sguardo truce a priori di alcuni di loro, prima ancora che da queste assurde vicende.
se non erro c’è stato il problema che il proiettile sarebbe stato deviato da una griglia di ferro. Almeno questa è stata una delle argomentazioni della difesa, anche se non so se poi vi siano effettivamente state delle consulenze o delle perizie.
Ora premesso che sul caso specifico vorrei attendere di leggere le motivazioni non si può non rilevare come da sempre in italia vi sia un diffuso clima di impunità e copertura per i reati commessi dalle forze dell’ordine.
possiamo ricordare oltre al già citato aldovrandi potremmo i fatti del g8 dove il giudice ha scritto nero su bianco che non si è potuti arrivare a sapere la verità per la totale mancanza di collaborazione delle stesse forze dell’ordine alle quali appartenevano gli indagati. E andando indietro nel tempo ne troveremmo a bizeffe.
Il problema è che l’impunità è uno dei modi per tenere buoni e fedeli pezzi dello stato pericolosamente scivolanti verso forme subdole di fascismo.
Vi siete mai chiesti se un domani vi fosse un ipotetico colpo di stato da che parte si schiererebbero i picchiatori del g8 e i vertici che quelle operazioni di repressione e punizione collettiva hanno organizzato?
C’è da dire che meno male la mira, nonostante la deviazione, è stata presa! Pensate se per colpa di 4 imbecilli che facevano una rissa in autostrada veniva ucciso un passante che non c’entrava niente! Tutti santi sti tifosi!
lelith: non farmi ricordare della rete metallica. Fu la prima volta che entrai in contatto con Gregory, sul quale sbagliai completamente a giudicarlo di primo acchito, e gliene chiedo scusa ancora.
daniela: parlando in generale, e non sul caso Sandri in particolare, vorrei dire: appunto! Ti pare il caso solo di pensare di sparare da autogrill ad autogrill – con 6 corsie in mezzo – per fermare una rissa tra tifosi, con tutti i rischi del caso o cercare di sedarla con altri mezzi?
Sia chiaro che nemmeno a me piace in generale la “santificazione a posteriori”, tipo il tifoso del Parma ucciso anch’egli in un autogrill ed omaggiato di sciarpe dagli altri ultras, del quale però si dimentica che – salvi sviluppi successivi a me non noti – era finito sotto le ruote di un pulmini di tifosi juventini che stava assaltando.
“C’è da dire che meno male la mira, nonostante la deviazione, è stata presa! Pensate se per colpa di 4 imbecilli che facevano una rissa in autostrada veniva ucciso un passante che non c’entrava niente! Tutti santi sti tifosi!”
ma tu non puoi essere vera, cazzo…
cioe’
ti rendi conto di quello che hai scritto…?
un ragazzo che stava dormendo sul sedile posteriore di un’ auto e’ morto perche’ uno che paghiamo per fare rispettare la legge ha compiuto un gesto che mai, mai, mai avrebbe dovuto fare…?
ma come ragioni…?
per daniela anche se un imbecille fa una rissa in autostrada con un altro imbecille non ha il diritto di essere ucciso.ti auguro di avere un figlio che andrà alla partita la domenica quando sarai mamma visto che per come ragioni avrai si e no 15 anni.nel frattempo pensa a come una madre ha perso un figlio e pensa che quell assassino di spaccarotella poteva provocare una strage se avesse colpito qualcun altro o addirittura avrebbe potuto colpire un bambino o qualsiasi altro innocente MA TI RENDI CONTO DI QUELLO CHE HAI DETTO SEI COME LUI E COME QUEELI CHE GLI HANNO DATO COSI POCHI ANNI
Spaccarotella condannato solo per omicidio colposo. La pallottola invece e’ stata condannata per omicidio volontario, e’ lei la vera colpevole.
Questo insegna che per un poliziotto è meglio ammazzare uno a manganellate, che fan solo 3 anni e sei mesi.
Non per dire, ma per accusarlo di omicidio volontario bisognerebbe prima ricoverarlo per evidente instabilità mentale, dal momento che anche solo per sperare di colpire un’auto dall’altro lato dell’autostrada, attraversando due (tre?) griglie metalliche, bisogna essere suonati!
Io personalmente sono per l’omicidio colposo con dolo eventuale: era consapevole di mettere a rischio la vita di qualcuno sparando ad altezza d’uomo, ma ha accettato il rischio pur di finire sui giornali come “quello che ha bloccato dei ‘pericolosi teppisti’ sparando alle ruote della loro auto da 50 metri di distanza”.
Costui è un coglione, uno a cui non darei in mano nemmeno una fionda.
Ma da qui all’omicidio volontario ne passa!
Molto peggiore invece la sentenza nel caso di Aldovrandi, lì l’omicidio è volontario, pochi cazzi! L’hanno pestato finché non ha smesso di respirare! E in più, l’omicidio è aggravato dal loro ruolo di “tutori dell’ordine”, dal fato che si trovassero in servizio e dai mille tentativi di depistaggio e copertura.
Non parliamo del G8, poi! Lì i casi sono mille, e mille le colpe dei singoli agenti. Milioni invece quelle dei vertici!
Roma, 15 lug. – Due ultra’ della Lazio, di 28 e 23 anni, sono stati arrestati la notte scorsa a Roma dai carabinieri a seguito degli incidenti per la protesta sulla sentenza nei confronti dell’agente di polizia Spaccarotella.
Sassi e bottiglie sono stati lanciati contro un mezzo della polizia e all’indirizzo di una caserma dei carabinieri nei pressi di Ponte Milvio. I carabinieri hanno fermato i due ultra’ che dovranno rispondere per i reati di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso delle perquisizioni nelle loro abitazioni, sono stati trovati diversi oggetti inneggianti al nazismo.
Si dimentica chi c’è dietro il caso Sandri
scusate se questo commento può risultare saccente o antipatico, ma credo che ci sia un grosso problema di umiltà in questo Paese. Troppa gente che parla di legge e diritto penale sentendosi in grado di farlo. Non si può proprio leggere “omicidio colposo con dolo eventuale”, se è colposo non può esserci dolo.
Alessandro si è documentato e ha scritto un pezzo inappuntabile.
Possiamo non condividere le sue conclusioni, ma per cortesia evitiamo derive di fantascienza perché il diritto è scritto, non è una contrattazione al mercato delle pulci (“allora io te dò un colposo ma col dolo eventuale, fanno due anni in più, che faccio lascio?”).
scusate ma ho letto un assurdo e non ho resistito.
Ieri è stata data lettura del dispositivo della sentenza.
Per comprendere la ragioni (corrette o meno) che hanno indotto il collegio a derubricare il reato bisognerà attendere la motivazione, che darà contezza dell’iter logico e giuridico che ha detrminato il dispositivo.
Valutare una decisione, tuttavia ed in un giudizio penale, non è così semplice, anche quando è possibile leggere la motivazione (chi scrive, oltretutto non è un penalista).
Questo perchè anche la motivazione della decisione da atto, ad esempio, della valutazione data alle testimonianze, ma chi legge, non conosce i verbali di udienza.
Due giudici possono valutare una testimonianza in modo differente ed entrambi in buona fede, con conseguenze ovviamente differenti.
Per questo vi è un collegio di giudici coadiuvati da giudici popolari.
Ecco, perchè, esistono tre gradi di giudizio e perchè spesso le sentenze vengono ribaltate.
Il che è segno della bontà del sistema (non della nostra giustizia).
Ecco perchè sono cauto, oggi, nel giudicare il dispositivo, anche se, non posso nasconderlo, mi lascia, come prima impressione, un po’ sconcerto (ma ripeto non sono un penalista).
Resta il fatto che la legge indica le tipologie di omicidio, ma i confini, ovviamente, sono assai labili e a definirli viene chiamato un uomo che, seppure munito di toga, resta un uomo.
Non lasciamoci, però, trascinare e deviare da una abitudine che av versa un po’ noi italiani e cioè valutare la bontà di una sentenza (nel caso di specie di un dispositivo) in base alle nostre aspettative, all’imputato etc.
Se i giudici hanno sbagliato la sentenza verrà riformata. Almeno spero o perlomeno, devo sperarlo.
Se hanno sbagliato marchianamente, spero vengano trasferiti alle locazioni, così che non abbiano più a far danni nel penale (perchè potrebbero anche fare di peggio e cioè dare 15 anni ad un innocente).
Non possiamo, però, nascondere che siamo purtroppo pervasi da un desiderio di tolleranza connesso al lento ed inesorabile declino del nostro paese e del nostro popolo.
Sono convinto assertore del criterio retributivo della pena e sono contrario agli sconti se non per provate evidenze (non la perizia di uno psichiatra o di uno psicologo di scarsa fortuna).
Per questo motivo sono stato e sono considerato un fascista (e non capisco perchè perchè).
Tizio va in discoteca, beve come una spugna, assume sostanze chimiche che lo sostengano nel ballo, prima di mettersi alla guida, per essere in forma, si fa una bella pista di coca, travologe due ignari passanti ammazzandoli, afferma che non voleva farlo (e ci mancherebbe anche), ma non li ha soccorsi ed ha una buona possibilità di ottenere gli arresti domiciliari.
Il fascista dice che dovrebbe andare in galera a prescindere dal dolo, dalla colpa o dalla preterintenzione. Il democratico che dice?
Non imprechiamo contro il giudice, perchè applica norme tolleranti.
Cominciamo a dire che chi viene colto alla guida ubriaco, anche se non vi sono state conseguenze dannose, deve processato per direttissima come chi viene colto con una pistola senza porto d’armi (perchè una autovettura senza controllo è peggio di un’arma) e mettiamolo subito dentro, italiano, rumeno Kenyota che sia.
E’ ovvio che se ubriaco ammazza qualcuno, non potrà essere punito per omicidio volontario, in quanto, al momento della commissione del fatto non era comunque capace di intendere e di volere causa alcol.
Pertanto, deve essere punito il comportamento precedente, cioè l’aver bevuto prima di essersi messo in macchina.
No, noi gli togliamo la patente (per poco) per il semplice fatto che non è successo nulla.
Abbiamo il vizio di stracciarci le vesti quando le cose accadono, invece di prevenirle.
Cominciamo ad eliminare il ciarpame di leggi che consente a chi delinque di non scontare la pena che gli viene comminata.
Piantiamola di fare i buonisti con i morti degli altri, perchè domani potrebbe essere stuprata mia figlia o mio figlio potrebbe prendersi una palla in testa o tutti insieme potremmo essere arrotati sulle strisce pedonali.
Se ci fosse la certezza della pena i delinquenti continuerebbero a delinquere (perchè la galera è uno dei rischi del loro mestiere), ma gli altri, avrebbero paura e forse, prima di stuprare farebbero un po’ di bricolage con la loro manina, prima di dare una manganellata ci penserebbero e forse, pensando a tre anni di galera, non guiderebbero ubriachi.
Sulle forze dell’ordine non generalizzerei.
Mi pare che per uno stipendio da fame rischino spesso la vita e ci sono persone e molte, che devono la vita alle forze dell’ordine.
Essendo decine di migliaia, fra gli agenti ci saranno anche diversi, molti coglioni, ma questa circostanza affligge ogni categoria: la mia, la magistratura, quella dei giornalisti, dei muratori, degli operai, degli industriali ed in particolare dei politici (dove la percentuale di coglioni è vicina al 100%).
L’imbecillità è un male comune, oltretutto non debellabile.
Chiedo perdono al PM Luigi se per errore ho scritto “colposo con dolo eventuale” (errore!) invece di “volontario con dolo eventuale”.
Posso essermi confuso, un lapsus capita a tutti. Ma ciò che volevo intendere mi pare sia chiaro.
E credo che non sia il caso di fare tanto i saccenti (sì, ho trovato il tuo commento saccente…)
Anche io credo che questo modo di schierarsi e chiedere la gogna sia un vizio tutto Italiano. E i giornalisti invece di fare inchieste serie non vanno a scovare in fondo che movimento sovversivo ruota attorno a questa storia. I democratic?
sono garantisti solo quando gli pare, soprattutto per le stragi degli anni 70-80. Ora si sono messi a sostenere anche cause balorde.
Sarò scontata machissene: io mi ritrovo nella dichiarazione della madre, non mi sembra giustizia questa, e se agire in un modo o in un altro ha come conseguenza sempre lo stesso effetto, a che pro agire nel modo migliore e responsabile? Tanto vale sperare nella sorte benigna e sparare.
ma tu vuoi la giustizia o la vendetta fammi capire. Su questa storia ha messo bocca anche gente porca come ex terroristi e assassini come Mario Corsi che sanno tutti che dietro di lui ci sono mafiosi e pduisti. Per quello non dici niente? in meno di 3 anni c’è stata una sentenza ci sono casi che in 30 anni non si ha nemmeno il nome dei colpevoli.
Daniele Pinti di Forza Nuova, Francesco Ceci, Marco Turchetti viaggiavano in auto con Gabriele Sandri durante la tragica trasferta con la rissa itinerante nell’autogrill dell’A1. Il proiettile è stato trovato nel taschino di Sandri. Strana traiettoria per un proiettile o no? I tifosi juventini si sono fatti vedere solo il giorno dopo in questura dopo che erano sicuri che non sarebbero stati accusati da nessuno.
“Daniele Pinti di Forza Nuova, Francesco Ceci, Marco Turchetti viaggiavano in auto con Gabriele Sandri durante la tragica trasferta con la rissa itinerante nell’autogrill dell’A1.”
Scusa se uno frequenta gente di Forza nuova o pseudo fascisti e lecito sparargli addosso?
Guarda io sono di sinistra ed antifascista nel midollo, ma non per questo giustifico la morte di un ragazzo perchè viaggiava in auto con dei neofascisti.
“Il proiettile è stato trovato nel taschino di Sandri. Strana traiettoria per un proiettile o no?”
Ma dai, ne sai più degli avvocati… ma la difesa ha sostenuto la tua tesi… cioè il complotto?
Mi spieghi che vuoi intendere con quanto hai scritto?
“I tifosi juventini si sono fatti vedere solo il giorno dopo in questura dopo che erano sicuri che non sarebbero stati accusati da nessuno.”
Quindi???
Scrivi un commento lungo e ben articolato, dove spieghi la tua posizione, visto che non si capisce bene che vuoi dire…
riporto un commento (di tale Gingie, mi scuserá se lo cito a sua insaputa) postato sul sito di Bucknasty (7yearwinter.com).
si tratta di una persona esperta in materia (balistica, armi, ecc) che fa delle analisi-ipotesi sul fatto; lo riporto perché penso possa essere interessante per valutare la questione intenzionale-colposo
[questo era prima che si sapesse del tiro 'a braccia tese']
”
Sono un tiratore piuttosto bravo (portavo le reclute ad addestrarsi al tiro e ho avuto l’esigenza di imparare a centrare i bersagli – non sei granché credibile se fai uno spiegone di 10 minuti su come si spara e sulle posizioni di tiro e poi il tuo bersaglio resta intatto…:-) ) con tutte le armi in dotazione ai Carabinieri.
Le possibilità di centrare volutamente un bersaglio in movimento a quella distanza con quell’arma (Beretta 92 SB) sono bassissime.
Diciamo che un tiratore (bravissimo) ce la può fare a colpire una sagoma umana (non una testa) sui 45-50 metri mirando ad un bersaglio fermo (l’auto come detto era in movimento) per uno-due secondi almeno e avendo una mano eccezionale. Aggiungete il fatto che in mezzo ci sono macchine che corrono nei due sensi a 130 all’ora, una siepe e 4 guardrail che inficiano la mira.
In queste condizioni non si prova nemmeno a sparare, vi assicuro, nemmeno per idea. E’ inutile.
Quindi o è un pazzo l’agente della Stradale (ma è poco probabile che lo lasciassero uscire di servizio, a nessuno fa piacere lavorare con uno squilibrato armato di fianco per tot ore al giorno), oppure si è trattato di un incidente.
”
[qua é dopo l'apparizione del testimone]
”
Guarda, nemmeno un cecchino ce l’avrebbe fatta.
Ha usato una pistola, che magari si è fatta già diverse migliaia di colpi sparati in addestramento (se veramente è una SB, è andata fuori produzione da almeno 10 anni- quando ti danno l’arma raramente ti viene assegnata una pistola nuova di pacca) e quindi ha dei difetti acquisiti che il tiratore deve conoscere e compensare per far centro (può tirare a dx, a sx, avere la canna dalle rigature usurate, etc.).
La pistola non ha un sistema di mira adatto per le lunghe distanze – ha solo una tacca di mira, mica un cannocchiale (che a sua volta viene regolato e azzerato per la distanza alla quale deve colpire – una roba lunga e noiosa: si spara con l’arma montata su un cavalletto, controllo, regolazione, altro tiro, regolazione, fino a che il punto colpito non coincide con quello mirato, alla distanza prefissata).
200 mt è una distanza da fucile a cannocchiale. Io ho visto al poligono i tiratori scelti della Polizia, che si addestravano vicino a noi, far saltare via 100 lire incollate su un bersaglio a 200 metri, ma erano tiri fatti per scommessa, fatti da posizione prona e calcolando l’influenza del vento, etc.
Figurati cosa può succedere ad una pallottola dopo che ha impattato un vetro, passando prima per 4 corsie autostradali, nelle quali ci sono continui spostamenti d’aria a causa dei veicoli.
Cambia totalmente la forma e la direzione del suo moto, in maniera assolutamente non prevedibile.
Il poliziotto anche sapendo di avere possibilità nulle per ottenere qualcosa di efficace, ha sparato comunque, punto. Si è assunto il rischio di ammazzare chiunque fosse dall’altra parte (un testimone parla di tiro “a braccia tese”) e quindi deve essere processato per omicidio. Volontario o colposo si vedrà (io propendo per il colposo, per i motivi di cui sopra).
”
[ link originale ]
Non capisco nulla di diritto, ma se faccio retromarcia e stiro un bambino che non ho visto o se invece impugno la pistola, tolgo la sicura e sparo a cazzo attraverso l’autostrada, saranno pure entrambi omicidi colposi, ma, non so perchè, mi pare di sentire una differenza, a pelle.
c’è un po’ di pregiudizio nei commenti.pregiudizio che deriva da una scarsa conoscenza del lavoro di agente di polizia, e da una cultura ed educazione formata negli anni di piombo e dei casi alla Giorgiana Masi.
La stradale, specie in autostrada, ha un compito ingrato.
Pattugliare le arterie su cui transita tutto ciò che di illegale gira per il nostro paese.
A me è successo di essere fermato da una volante mentre andavo in settimana bianca.
Il poliziotto si è sporto con mezzo busto fuori dalla macchina e ci ha puntato la pistola contro.
Motivo?
l’auto sulla quale viaggiavo, una mercedes, aveva uno sportello con la serratura manomessa.Qualcuno giorni prima aveva tentato di aprirlo con un cacciavite.
L’agente ha pensato fosse una macchina rubata,
Voi direte: ma il poliziotto è pazzo!
L’ho pensato anche io, finché l’agente scusandosi, ci ha spiegato che in quei giorni bande di albanesi portavano auto rubate, sopratutto mercedes e bmw, in germania, girando armati e con donne e bambini a bordo per evitare di farsi sparare.
E’ chiaro che in quella condizione, una macchina piena di ragazzi, con una serratura forzata e un biondo alla guida, come si dice a roma, marca male!
Ovvio che certe cose non dovrebbero succedere mai.
Ma nel clima di tesnsione che si crea un essere umano può avere reazioni eccessive.
Specie se sai di essere quello che può beccarsi una pallottola in qualsiasi momento per uno stipendio appena decente, mentre tu sei praticamente impotente.
Spaccarotella ha commesso il più grave errore della sua vita.
Ma le possibilità di colpire il bersaglio erano pressoché nulle.
Io posso capire un agente della stradale, sente delle sirene dall’altra parte, vede delle macchine che scappano, gente che corre, in un attimo il cervello gli dice “sono criminali, spara” e lo fa.
Ingiustificabile.Ma comprensibile se si pensa un secondo a cosa succede ogni domenica sulle autostrade italiane per via delle trasferte.
Spaccarotella è colpevole di omicidio.
Ma omicidio colposo.Con l’aggravante di essere un pubblico ufficiale.
6 anni mi sembra una condanna giusta.
vuol dire che tutta questa storia è poco chiara e in mezzo ci sono i fascisti. Prendete per il culo i quattro coglioni videodipendenti. SIETE un organizzazione criminale meglio detta P2 e i loro esecutori continuate così. Il cerchio è molto chiaro. Si dimentica che l’allegra comitiva indossava i passamontagna infatti faceva molto freddo per entrare in autogrill
tutta sta storia di sandri ha un risvolto curioso: la destra ha scoperto che l’impunità dei poliziotti/carabinieri non vale solo se ammazzano un pezzente comunista ma anche un benestante fascista.
chissà forse ora si sentiranno venire da quella parte politica meno commenti di malcelata soddisfazione quando si vedono le scene tipo g8 in tivù.
PS esilaranti le dichiarazioni degli esponenti del pdl, le metterei a confronto con quelle che fecero quando fu ucciso giuliani
markogts
La differenza c’è e sta nel maggiore grado di colpa.
In entrambe i casi non vi è volontà di uccidere, ma se mi metto a sparare alla cazzo sull’autostrada pongo in essere un comportamento imprudente ben più grave (stanti le evidenti potenzialità lesive del comportamento) di chi facendo retromarcia investe un bimbo per non averlo visto.
La differenza comporta una diversa applicazione della pena.
Splendido il silenzio di Tonino Di Pietro (di solito parla e straparla) e dei suoi compagni di merende Travaglio, Tinti, Gomez, evidentemente occupati a cercare di convincere il popolo quanto sia bello pubblicare le intercettazioni.
Non una parola su Aldrovandi e Sandri.
Mah. Rimango sempre più allibita da questa giustizia. E soprattutto dalle nostre leggi.
Se un marito stupra la moglie ci sono le attenuanti.
Se un poliziotto ammazza a manganellate un ragazzino indifeso si fa 3 anni.
Se un altro poliziotto spara in autostrada si fa solo sei anni ed è pure omicidio colposo.
A parte che, secondo me, c’è più “colposità” nell’uso della pistola più che nell’uso di mani e manganello. Perchè effettivamente il proiettile può incappare in qualcosa che lo devia dalla sua traiettoria originaria. Mentre quando usi le mani o il manganello sei lì davanti alla tua vittima, lo stai facendo di proposito e te ne rendi conto se lo stai ammazzando o meno.
Però, cazzo, ai poliziotti la prima cosa che insegnano è che la pistola va tirata fuori solo in caso di estrema necessità. C’è la lettera di un ex agente su italians di oggi che spiega le cose che vengono insegnate in accademia.
Questo qui che ha sparato dalla parte opposta di un’autostrada le ha infrante TUTTE. Praticamente è un Pazzo da legare che non dovrebbe prendere più un’arma in mano!!!!
Sta gente è da radiare, ancor prima che da mettere in galera.
Ma va beh, il g8 insegna: chi delinque sui privati cittadini viene PROMOSSO.
Ma che dire di 2 agenti che alla stazione centrale di Milano hanno massacrato un senzatetto fino a spezzargli le costole che si ono conficcate nei polmoni (referto autopsia). Sto povero Cristo non aveva la forza di reggersi in piedi. I baldi agenti sono liberi e non hanno detto una parola che scusasse il loro pentimento. Almeno sono onesti “non je po frega de meno”. E degli 9 agenti condannati sempre a Milano per rapine, spaccio, concussione. E a Genova non so quanti agenti finiti dentro per una pluralita’ di reati legati alla droga. Mi si dira’ si ma quanto subisci qualche reato vai da loro. Manco per niente ho subito 2 furti e non ci ho perso tempo un minuto da loro. G8 Genova estintore contro pistola . Capisci a me. Con Lega Pdl e An finira’ molto male . Anche Hitler aveva un grande seguito cio’ non vuol dire che fosse dalla parte giusta.
Gregorj, stavolta non siamo molto d’accordo.
Secondo me questo stracciamento di vesti derivante dalla sentenza Spaccarotella è emotivamente comprensibile, ma difficilmente sostenibile.
Ho espresso il mio punto di vista nel seguente post: http://blog.bluendo.com/deliriumfremens/e-la-chiamano-ingiustizia
Secondo me il fatto che l’agente abbia sparato con l’intento di uccidere è molto molto molto opinabile, e in buona sostanza sono assolutamente d’accordo con il punto di vista espresso da Walter Stucco nel suo commento.
apache, le mele marce ci sono in ogni gruppo ed in ogni contesto. Non commettiamo però l’errore di fare di ogni erba un fascio…
E, matteo, sono assolutamente d’accordo anche con il tuo commento del 15/07 alle 12.24!
bigi, capisco benissimo le opinioni contrarie e non fatico a comprendere che dal punto di vista giuridico sono di certo io ad essere in torto. Nel tuo post però hai scritto: “l’agente ha notato un tafferuglio nell’altra area di servizio e ha voluto intervenire. Non potendo accedere direttamente al luogo, è verosimile che abbia voluto sparare per avvertimento.”
Non è andata così. La dinamica dei fatti è questa
1 – tafferuglio tra tifosi, laziali con spranghe; Sandri è tra questi? No, è in auto che dorme
2 – tafferuglio finito, i tifosi prendono le macchine e ripartono; Sandri è in auto che dorme
3 – Il poliziotto viene avvertito e vede le auto andarsene; Sandri è sempre in auto che dorme
4 – Il poliziotto spara a un’automobile in movimento, sbagliando mira tra l’altro; Sandri muore.
Su tutto il resto che hai scritto non posso non essere d’accordo
BiGi nel tuo post dici anche “…in un paese che ha addirittura intitolato una sala del Senato alla memoria di Carlo Giuliani…”
Veramente è Rifondazione che nella propria autonomia ha deciso di intitolare a Carlo Giuliani la sede del proprio ufficio di presidenza… ma come la metti tu sembra che sia una sala “istituzionale” e non un ufficio “privato” di un gruppo parlamentare… ogni gruppo parlamentare può intitolare la sua sede in parlamento a chi vuole anche a Topolino.
Chiedo scusa per le imprecisioni che posso aver scritto nel post.
Ad ogni modo aspettiamo di vedere quali saranno le motivazioni quando pubblicheranno la sentenza.
Comunque, Gregorj, sono d’accordo: Spaccarotella deve pagare per quel che ha fatto, perché è stato un comportamento non appropriato per un agente di polizia in ogni caso. Sia esso incuria o volontà di giocare a John Wayne: su quest’ultimo aspetto dev’essere il giudice a pronunciarsi.
Sono d’accordissimo con luigi, in questi giorni ho sentito qualsiasi tipo di aberrazione riguardante il diritto. Non è che l’indignazione somma che stiamo vivendo ci autorizza ad esulare dal codice a cui la giustizia in questo paese fa capo. All’interno di quello dobbiamo comunque e purtroppo ragionare. Complimenti a gregory per la lucidità e la chiarezza, finalmente c’ho capito qualcosa.
“E’ tutto colposo, disgraziato, casuale. Come far partire un colpo dalla propria pistola puntando…”
Non è vero non tutto è colposo. Ieri ho sentito che i tizi che hanno ucciso un ragazzo 19enne perché aveva rubato loro un pacco di biscotti sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio VOLONTARIO aggravato e condannati a 15 anni.
Inoltre un tizio è stato condannato a 18 anni di reclusione per omicidio VOLONTARIO per aver investito e ucciso un poveretto che stava per cazzi suoi.
Entrambi gli episodi nascono da gesti o involontari o intrapresi in momenti in cui si perde la ragione. Nonostante sia giusto che questi tizi paghino per le loro responsabilità e nonostante che l’interpretabilità della legge sia sacrosanta, questi 4 casi discussi dimostrano davvero che i pesi e le misure sono due.
I tutori dell’ordine dovrebbero avere una aggravante in casi del genere in quanto DEVONO essere preparati a NON perdere la ragione in situazioni di emergenza.
E se la perdono allora semplicemente NON sono degni di indossare la divisa.
Questo provoca sicuramente una diminuzione di credibilità e fiducia nei confronti del sistema legislativo.
“…cercavi giustizia ma trovasti la legge..” (cit.)
Non è che viviamo in uno Stato Ingiusto. E’ solo che non esiste uno Stato Giusto. Non può esistere perché lo Stato ha il Potere e noi no. Una volta accettato (io non lo faccio ma altri lo santificano ad ogni pié sospinto), il fatto che un branco di politici maniaci possa decidere di tutti i particolari della nostra vita, rubarci soldi, tempo, lavoro… Come fai a stupirti se poi per “loro” le leggi sono diverse? Se volessero, potrebbero fare una legge scritta che dice che i “tutori dell’ordine” possono sparare a chi vogliono. Ne sarebbero in grado e noi dovremmo solo subire. Lo Stato E’ il MALE. Non questo Stato piuttosto che gli Usa o la Francia. Sono tutti uguali e sono l’incarnazione del male.