Beppilbullo scende in campo!

12 luglio 2009

Forse è la solita boutade estiva (si sa che esporsi al sole per troppo tempo fa brutti scherzi), ma sembra che Beppe Grillo si sia candidato come segretario del Partito Democratico. Ad oltre un’ora dalla pubblicazione del post sul suo blog, nelle agenzie di stampa non c’è ancora traccia della “notizia”: facile che qualcuno l’ha preso come uno scherzo. Il Komunicato che annuncia la discesa in campo è come al solito laconico e scarno: “Il 25 ottobre ci saranno le primarie del PDmenoelle. Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò“. Poi, dopo le critiche all’attuale dirigenza, arriva la presentazione del “programma”: “sarò il quarto con Franceschini, Bersani e Marino. Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un’alternativa al Nulla. Il mio programma sarà quello dei Comuni a Cinque Stelle a livello nazionale, la restituzione della dignità alla Repubblica con l’applicazione delle leggi popolari di Parlamento Pulito e un’informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Temi troppo duri per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino. Ci sono milioni di elettori del PDmenoelle che vorrebbero avere un PDcinquestelle. Con questo apparato affaristico e venduto non hanno alcuna speranza. Il PDmenoelle è l’assicurazione sulla vita di Berlusconi, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza. Arrivederci al 25 ottobre!“.

Ora, a parte la simpatica coincidenza che anche Grillo, definendosi “il quarto candidato“, ha anche lui dimenticato l’esistenza di Mario Adinolfi (come il 99,9999% degli italiani, del resto), tutto sta a vedere quanto è credibile la decisione di Beppe. Prima delle primarie vere e proprie sarà necessario rispettare il regolamento: “Tutte le candidature debbono essere sottoscritte: da almeno il 10% dei componenti l’Assemblea Nazionale uscente, oppure, da un numero di iscritti compreso tra 1500 e 2000, distribuiti in non meno di cinque regioni, appartenenti ad almeno tre delle cinque circoscrizioni elettorali per il Parlamento europeo“. Un obiettivo che per il popolo dei grillini non sembra irraggiungibile (ci scusi l’Adinolfi, che ne parlava come della battaglia delle Termopili). In più, bisognerebbe ricordare che il programma sui comuni a Cinque Stelle non è che abbia riscosso un successo così clamoroso alle ultime amministrative (non ha eletto nemmeno un consigliere comunale: errore: sono invece stati eletti alcuni consiglieri; la lista è qui). Ma l’uomo in missione per conto di Io può anche fregarsene: d’altro canto, quando mai un programma è stato decisivo nella scelta di un candidato?

C’è anche da dire che l’ultima notizia riguardante Grillo nel media mainstream riportava la richiesta, da parte di Alessandro Gilioli, di aderire allo sciopero dei blogger. Richiesta caduta nel silenzio più totale, finora, da parte del comico genovese: perfettamente comprensibile visto che quest’ultimo è uno che non aderisce certo agli appelli altrui, e che con Gilioli c’era stato uno scazzo precedente per un’intervista concessa-non concessa. Tra l’altro, Grillo ha sul groppone anche una condanna passata in giudicato per omicidio colposo (era alla guida di un’automobile che ha avuto un incidente stradale con morti): secondo la proposta di legge di iniziativa popolare da lui stesso propagandata, non potrebbe mai sedersi in parlamento. In attesa di capire se si tratta di uno scherzo, si prende tutto per vero. E si pensa che con la discesa in campo del Bullo le primarie del PD acquistano un sapore assolutamente demenziale: se davvero tra i nomi da scegliere ci sarà quello di Grillo, immaginiamo la genuina ansia dei vari D’Alema e Rutelli. Benvenuti nel caos primordiale.

ATTENZIONE: Repubblica fa giustamente notare che ”per potersi candidare alla primarie del partito democratico è necessario innanzitutto essere iscritti al partito. Quindi sono i dirigenti del Pd che devono accettare la richiesta di Beppe Grillo“. Questo perché nello statuto c’è scritto che si possono candidare solo gli iscritti al partito, alla data nella quale vengono convocate le elezioni. Ovvero, il 26 giugno. Quindi, o Grillo si è iscritto al partito prima di quella data senza farlo sapere, oppure il regolamento – applicato alla lettera – lo escluderà dalla corsa. A quel punto, arriverà l’ennesimo post piagnone in stile “ce l’hanno tutti con me“, oppure i dirigenti del PD faranno uno strappo alla regola per evitare polemiche, in barba agli altri candidati. Difficile, molto difficile.

17 commenti a Beppilbullo scende in campo!

  1. la bi

    Beh, qui non saprei proprio come e cosa commentare.

    Ma vuoi mai dire che non sia una scherzo? Lo è dai, che altro.

    Certo che però il popolo dei grillini avrebbe un bel peso.

    PS Adinolfi, chi?

  2. maria teresa

    Beh, G. ha le orecchie appizzate, è arrivato prima dei quotidiani nazionali: anche se fosse uno scherzo, è un grande scherzo, e una notizia. Fantastico il finale! ;)

  3. Salvatore

    [...] In più, bisognerebbe ricordare che il programma sui comuni a Cinque Stelle non è che abbia riscosso un successo così clamoroso alle ultime amministrative (non ha eletto nemmeno un consigliere comunale). Ma l’uomo in missione per conto di Io può anche fregarsene: d’altro canto, quando mai un programma è stato decisivo nella scelta di un candidato? [...]
    E’ sicuro di ricordare bene?

  4. come diceva Wojtyla, si sbalio mi corigerà (e io editerò)

  5. alberto

    Ho appena inviato una domanda al sig. Beppe Grillo.
    La faccio anche a voi. “Qual’è esattamenta la differenza tra Beppe Grillo, il suo movimento e ciò che in passato si chiamò “Uomo Qualunque”? Spero in una risposta da parte del sig. Beppe Grillo e in una illuminazione da parte vostra

  6. x alberto: il movimento dell’uomo qualunque era era liberale, voleva uno stato minimo che non si intromettesse nella vita dei cittadini, quello di pebbe grillo è totalmente opposto, facciamo quello facciamo quell’altro, computer per tutti, televisioni per nessuno, roba fascista, non qualunquista.

  7. Amadiro

    Perchè no?
    Tra tutti i ladri, i mafiosi e le mignotte che bazzicano in parlamento non sarà certo un comico qualunquista a rovinarci la reputazione.
    Anche in california hanno eletto un attore ex culturista, senza contare un presidente che recitava nei film western.
    Spero anzi che lo faccia veramente, e che non sia solo pubblicità.
    A proposito, qualcuno sà come Di Pietro ha preso la cosa?

  8. Di Pietro la prende bene solo se l’OPA va a buon fine :-)

  9. Grilloman

    Salvatore diceva che …

    “il programma sui comuni a Cinque Stelle non è che abbia riscosso un successo così clamoroso alle ultime amministrative (non ha eletto nemmeno un consigliere comunale)

    i consiglieri comunali eletti sono, invece ben 30:
    http://www.ilfoglio.it/cerazade/210

    Occhio a non prendere sottogamba il grillo!

  10. ambrogio brambilla

    Bene, finalmente è arrivato il capo comico, la compagnia è al completo: fatece ride!!!

  11. Amadiro

    ahi ahi ahi!
    Fassino ha detto che non può candidarsi: l’avventura di Grillo è finita prima di iniziare.
    Sono gente senza fantasia che non sanno stare agli scherzi, quelli del PD. Io al posto di Fassino mi sarei congratulato con Grillo e gli avrei detto che era stata già organizzata una conferenza stampa con contradditorio per presentare la sua candidatura.
    Subito dopo lo avrei diffidato dal far pagare il biglietto nei suoi comizi…

  12. @Mthrandir

    Quello che pensavo pur’io…

  13. Pingback: Beppe Grillo, il candidato che non può candidarsi. Che peccato : Giornalettismo

  14. ADIPOLPO ADIPOLPI

    già, già, già

    quanno se movono le acque è più facile per lu piscatore pisca’ li pesci sotto la luna ‘e Marechiaro

    Grillo, definendosi “il quarto candidato“, ha anche lui dimenticato l’esistenza di Mario Adinolfi (come il 99,9999% degli italiani, del resto),

    la vergogna de questo nun è delli Italiani che nun me pensano, ma di quei 4 responsabili della comunicazione in Italia che nun vonno che je rompo li cojoni…..

    ed allora….zitti…zitti….nun lo famo conoscere

    se io fossi li Italiani direbbe…..già, già, nun ce lo vojono fa’ conoscere ? …..abbravi…..e proprio per questo lo votiamo !

  15. Bello “Selling England by the pound”.

  16. “The captain leads his dance right on through the night / Join the dance… / Follow on! Till the Grail sun sets in the mould / Follow on! Till the gold is cold / Dancing out with the moonlight knight / Knights of the Green Shield stamp and shout”

    Immensa citazione da Dancing with the Moonlit Knight!
    Grandissimo Gregorj!

  17. QUELLO CHE I GIOVANI “INDIGNATI” DEBBONO SAPERE PER IDENTIFICARE CHI DISTRUGGE IL LORO AVVENIRE.
    16 ottobre 2011 di francesco miglino

    Un uomo giusto, un magistrato della Repubblica, che ha percorso e conosciuto numerosi luoghi istituzionali, ha consegnato una illuminante e preziosissima testimonianza che svela agli uomini di buona il volontà l’agire di una classe politica che ha impoverito tutti noi e messo sulle vostre spalle, quelle delle future generazioni, uno dei debiti pubblici più elevati al mondo. La restrizione alla diffusione capillare di denunce scomode è avvenuta ed avviene grazie a media diretti da giornalisti ad assunzione clientelare, che hanno il compito di coprire quei personaggi pubblici che, per le loro malefatte, dovrebbero essere stati da tempo allontanati dalle istituzioni.

    Il testo estratto dalla pagina 29 della pubblicazione Koinè: ” Tangenti ad alta velocita’ ” scritto dal magistrato F. Imposimato, da G.Pisauro e da S.b Provvisionato, è fondamentale per capire in quali mani è la nostra Repubblica e che il rinnovamento è possibile solo e soltanto liberando le istituzioni da coloro che, pagati da tutti noi per difendere lo Stato, fanno scempio delle leggi e degli ordinamenti democratici per arricchirsi illecitamente.

    “In merito agli appalti dell’ Alta velocità, Imposimato comprende il meccanismo dell’ imbroglio. Un meccansmo identico a quello già messo in atto quando si era trattato di costruire la terza corsia dell’ Autostrada del Sole nel tratto Roma-Napoli. La prima fase dell’ imbroglio è quella della scelta delle società concessionarie che avviene a trattativa privata. Queste società fanno da semplici intermediarie. Esse snon hanno nessuna struttura tecnologica e nessun operaio, Le società concessionarie appaltano i lavori ad imprese che sono anch’esse prive di organizzazioni cantieristiche. Esse accettano il ribasso apparente del 10%,ma in aggiunta al 10% , ma accettano di pagare un altro 25% sotto banco, Una enorme somma in nero che viene distribuita per tangenti ai partiti politici, alle correnti, agli amministratori, ai faccendieri ed agli intermediari.

    Altra fase cruciale è quella dei subappalti.

    E’ li che emerge in modo lampante il rapporto illecito fra imprenditoria, politici e burocrati corrotti a cui s’ aggiunge la componente comorrisitica locale. Un punto nodale è il subappalto, dei lavori che sistematicamente viene aggiudicata a trattativa privata, eccedendo il limite del 40% , che per legge del 1990 dovrebbe essere aggiudicato con gara d’ appalto. Tale quota finisce sempre alle imprese della Camorra. Queste a loro volta subappaltano i lavori ad altre imprese, che sono quelle che lavorano realmente, alle quali va un prezzo che rappresenta il 10% del prezzo iniziale. Sicchè dalla somma iniziale di 10.000 miliardi, 9.000 finiscono in tangenti a politici e camorristi e 1000 servono a pagare le imprese che sono il terminale della lunga catena di subappalti.”

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>