Ratzinger va in Usa e chiede scusa per i preti pedofili. E le vittime degli abusi manifestano contro di lui. L’udienza che gli chiedono viene prima rifiutata e poi concessa. Ma i giornali italiani nemmeno se ne accorgono.
Corre l’anno 2005 quando Peter Keisler, allora Ministro della Giustizia nel Governo Bush, blocca un procedimento giudiziario contro Joseph Ratzinger, accusato dalla Corte Distrettuale della Contea di Harris in Texas di aver coperto abusi sessuali su minori. Il Vaticano preme su George Bush per chiedere l’immunità come Capo di Stato anche se all’epoca del reato l’odierno Papa era solo cardinale. L’accusa riguarda il fatto che quando Joseph Ratzinger era ancora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede spedì una lettera ai vescovi del mondo (De delicti gravioribus), datata 18 Maggio del 2001, nella quale si disciplinava la condotta dei chierici nei casi di pedofilia. Nella lettera viene menzionata come istruzione ancora in vigore la Crimen sollicitationis, nella quale è esplicitamente ordinato di coprire e tenere segreti i casi di pedofilia dei chierici e di riferirli direttamente alla Santa Sede bypassando le legislature degli stati dove sono avvenuti i crimini. L’imputazione per Ratzinger era “ostruzione della giustizia”.
UNA STORIA COME TANTE - Della vicenda la BBC fece un video “scandalo”: Sex crimes and Vatican. Nello stesso anno in cui la lettera viene spedita in tutto il mondo (2001) Ratzinger in una intervista su Zenit dice: “Nella Chiesa, anche i preti sono peccatori. Ma io sono personalmente convinto che la costante presenza sulla stampa dei peccati dei preti cattolici, specialmente negli Stati Uniti, è una campagna pianificata, perché la percentuale di questi crimini tra i preti non è più alta che in qualsiasi altra categoria, e forse perfino più bassa.” E poi, denunciando un complotto mediatico ai danni della Chiesa, aggiunge: “Negli Stati Uniti, ci sono continue notizie su questa faccenda, ma meno dell’1% dei preti sono colpevoli
degli atti di questo tipo. La presenza costante di queste notizie non corrisponde all’obiettività dell’informazione o all’obiettività statistica dei fatti. Oltretutto, una persona potrebbe arrivare alla conlusione che è intenzionale, manipolata, che è desiderio di discreditare la Chiesa. E’ una logica e ben fondata conclusione.”
OGNI TANTO SI CAMBIA… - Si vede che Ratzinger ha cambiato idea, perché oggi atterrato negli USA si è sentito in dovere di pronunciare parole di sconforto (non scuse come i giornali hanno riferito!) per lo scandalo dei preti pedofili; tra l’altro, se davvero questi fossero solo l’1% della Chiesa, o addirittura meno, e se davvero ci fosse un complotto ai danni della Chiesa, non si capisce per quale motivo un Papa dovrebbe accennarne in un discorso ufficiale.
“Nessuna mia parola potrebbe descrivere il dolore e il danno arrecati da tali abusi. E’ importante che a quanti hanno sofferto sia riservata un’amorevole attenzione pastorale“.
Amorevole attenzione pastorale: In America le vittime e i loro parenti la chiamerebbero giustizia e denaro per gli abusi. E proprio loro non sembrano per nulla “placate” dalla dichiarazione di Benedetto XVI, come dice il New York Times: “He talks about feeling shame for the scandal but it’s a far cry from the shame that victims have had to live with our entire lives”, dice una delle vittime. Che, all’arrivo di Ratzinger all’aeroporto hanno srotolato uno striscione della lunghezza di otto piedi con le foto di 60 bambini molestati dai preti (15 di essi si sono successivamente suicidati). Peter Isley, uno dei membri del Survivors Network of Those Abused by Priests, ha chiesto di essere ricevuto dal Papa durante la visita, ma è stato rifiutato: avrebbe voluto chiedergli l’impegno a cambiare la legge canonica per rimuovere ogni prete che ha abusato di un bambino in ogni parte del mondo, e a sanzionare ogni vescovo che copre un prete pedofilo. Poi, finalmente, dopo le pressioni della stampa Usa (che evidentemente da quelle parti conta qualcosa), l’udienza è stata concessa. Le agenzie dicono che “il Papa li ha assicurati della sua preghiera per le loro intenzioni, per le loro famiglie e per tutte le vittime di abuso sessuale”. Preghiere e nient’altro.
TRAGICOMICO, COMITRAGICO - Se non fosse tragica, la situazione farebbe ridere: un imputato, che solo grazie all’immunità concessa in via speciale da Bush non viene processato, appena atterrato sul suolo americano viene accolto in pompa magna da quello stesso Stato che l’aveva citato in giudizio, e pronuncia parole di sconforto per le vittime degli abusi. E tutta questa paradossale vicenda non è minimamente riportata dai giornali e dai media italiani e anzi sembra che ormai il Papa avendo espresso dolore per le vittime abbia risolto tutta la vicenda: migliaia di bambini violentati, migliaia di chierici processati ed altri liberi sotto protezione vaticana, diocesi chiuse per fallimento per non far fronte alle spese legali, e tutto si risolve con un “nessuna mia parola potrebbe descrivere il dolore.” Tra l’altro, l’imputazione di “ostruzione della giustizia” era ancora in vigore quando la scarpetta rossa firmata Prada è scesa dall’aereo della Santa Sede ieri.
[Ha collaborato: Stefano Morciano (Aioros)]
























Che scandalo schifoso!
Grazie per l’articolo.
a me questo papa non è mai piaciuto e questo non fa che rafforzare la mia idea. Il papa e lo stato pontificio sono solo interessati a mantenere il loro potere “spirituale” ed “economico” ma dei bambini sfruttati sicuramente non gli interessa niente, di certo questo papa non rappresenta neanche l’1% di quello che valeva il suo predecessore.
grazie, quella dell’inquisizione per ostacolo alla giustizia mi mancava.
peppe
Bellissimo articolo.
La chiesa usa e abusa il suo potere da millenni, non è mai stato un segreto. Non essere cattolica ha i suoi vantaggi, non c’è che dire…il primo è non andare a fare il chieirichetto di sicuro. Comunque l’ 1% della chiesa mi sembra un numero dannatamente grande, soprattutto se si parla di pedofilia. Se si parla di Pedofilia anche 1 e basta è troppo.
E’ già tanto che sulla stampa italiana esista, molto sporadicamente, il caso degli abusi sessuali nel clero.
Nessuna sorpresa, dunque, nel vedere Benni 16 incesanto in un tutte le salse sulle televisioni nostrane (cosa che viene puntualmente fatta, peraltro): le vittime, si sa, fanno schifo. Schifo perchè costringono a vedersi allo specchio. E non è un belvedere.
L’elenco delle minchiate e delle inesattezze è talmente lungo che, per trovare il tempo di scrivere tutto, dovrei chiedere un giorno di ferie. Però alla fine nemmeno ne vale la pena: tanto sono solo scemenze da web, fuori dallo schermo non vi caga nessuno
grazie, hamelin, di aver avuto pietà di noi! E non perdere un giorno di ferie, davvero: non ne vale la pena per le “scemenze da web”… Vai con Diòs!
Meno male, io avevo proprio paura che Sgnorri venisse qui a smontarci tutto… fiùùù, l’abbiamo scampata bella!
cavolo, regà, stavolta l’abbiamo passata liscia ma la prossima stiamoci attenti. Sennò poi Sgnorri chi lo sente?
son tante le cose che accadono nel mondo e che i nostri media non riportano…
complimenti per il post…
Fabio
gran bel post!
piccola puntualizzazione noiosa:
”
appena atterrato sul suolo americano viene accolto in pompa magna da quello stesso Stato che l’aveva citato in giudizio
”
nel caso statunitense, non è proprio corretto scrivere così: non tanto perchè la parola ’stato’ è ambigua, ma perchè l’organizzazione federale è tale che non si può attribuire nè a chi ha accolto ratzinger sulla east coast, nè all’america - intesa come amministrazione o stato federale - una accusa mossa da una contea del texas.
Alessandro, magari non lo sentiamo neppure, anzi…magari non se lo caga nessuno! (si poteva dire caga qui?)
grazie, e., della puntualizzazione
(e grazie perché metti sempre commenti intelligenti!)
Sgnorri come Fermat, dispone di una meravigliosa dimostrazione di quanto siamo cazzari ma l’esiguità dello spazio dei commenti non la conterrebbe.
Gran bell’articolo.
Il potere della chiesa è immenso. La cosa divertente è che la nostra politica si inchina sempre di più e tra poco vedremo il papa direttamente in parlamento….
Non si potrebbe esiliare nuovamente?
Grazie a tutti per i complimenti e per le correzioni (hai ragione e. sulla questioen dello stato federale), ma soprattutto grazie a Sgnorri per aver evitato di scrivere le inesattezze per mancanza di spazio…. altrimenti ci avremmo fatto una figura di m***a colossale.
grazie ancora
sconvolgente… meditiamo ragazzi e ringraziamo l’autore di tale articolo che contribuisce all’informazione vera e resuscitare un giornalismo italiano becero e defunto….
Però Fabrizio, se continui a fare il KattiFo la prossima volta sgnorri ti smonta come un giocattolo.
Giornalettista avvisato… XD
Egregio Snorri, a me vanno benissimo anche dispense settimanali da conservare, poi, in un esclusivo raccoglitore. Non ho fretta.
Se desidera, può più comodamente postare sul suo blog, il quale è già tra i miei preferiti, nella cartella “Oh, mio Dio!”
Attendo fiducioso.
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
“Nessuna mia parola potrebbe descrivere il dolore”…
Ratzinger va in Usa e chiede scusa per i preti pedofili. E le vittime degli abusi manifestano contro di lui. L’udienza che gli chiedono viene prima rifiutata e poi concessa. Ma i giornali italiani nemmeno se ne accorgono….
Snorri sicuramente sei cattolico!!..e dimmi un pò…la pedofilia per te è una scemenza da web??..non credo che avrai preso alla lettera tutto quello che scrive la chiesa!!!…cioè che il clero rappresenti “il Gesù Cristo sceso sulla terra”..anche loro sono umani e a volte anche la chiesa sbaglia!! ah, dimenticavo..anch’io son cattolica!!
Ragazzi non andiamo a finire col parlare dei massimi sistemi: è una questione politica ed economica, non teologica
“Ragazzi non andiamo a finire col parlare dei massimi sistemi: è una questione politica ed economica, non teologica”
Piu’ che altro e’ una questione sessuale…
Gran pezzo, complimenti e grazie.
Chissà perché quando vedo le scarpe rosse di questo papa mi vengono in mente le tuniche rosse sdrucite e i piedi scalzi dei monaci birmani e tibetani.
il dramma della chiesa moderna, è la cecita’. E’ sempre pronta a condannare, a non capire. E’ cieca nei confronti dei preti-pedofili. Avrebbe tante cose al suo interno di cui occuparsi, invece preferisce, straparlare su divorzio, aborto, ed altre cose poco inerenti al cattolicesimo.
L’ignobile farsa
George Bush e Joseph Ratzinger che fanno i difensori dei diritti umani.
Il capo di una nazione, gli USA, che ha sterminato milioni di nativi americani e gli ha letteralmente rubato il territorio.
Il capo di una chiesa, quella cattolica, che è la principale responsabile dello sterminio dei popoli del Sudamerica.
I diritti umani non sono mai esistiti, non esistono e non esisteranno mai.
Esistono soltanto i più forti che distruggono i più deboli, e poi scrivono la storia per giustificare quello che hanno fatto, spiegando che loro sono il Bene e gli altri il Male.
Qualche tempo dopo, quando hanno fatto tutto quello che dovevano fare, chiedono scusa a quelli che hanno sterminato per fare pure bella figura.
L’unico modo per difendere i propri diritti umani è avere armi sufficienti per sparare addosso a chi vuole toglierli.
complimenti, tra articolo e commenti c’è più monnezza che nel centro di napoli.
ha perfettamente ragione snorri, e se non capite il motivo ha doppiamente ragione.
ma per piesì, “andate a dirle al bar” queste cose….
Ma vogliamo portarlo qualche argomento a sostegno del “che monnezza stò articolo”, o restiamo lì compiaciuti del nostro anti-anticlericalismo tanto chic?
“ha perfettamente ragione snorri, e se non capite il motivo ha doppiamente ragione.”
Mi spiace non siamo così svegli come te e Snorri da capirlo. In realtà non si sa bene cosa avremmo dovuto capire visto che né tu né Snorri avete dato uno straccio di critica o di obiezione.
Cosa vuoi che ti ribatta, se non mi dici neppure in quali punti e perché siete in disaccordo??
Situazione assurda ne converrai.
Baron lintron sappi che la trivialità d’espressione dice molto della volgarità della persona!! quindi, snorri meritava di essere risposto in un certo modo!!..questo commento vale anche per te.
cominciamo? solo nel primo capoverso si contano diversi errori:
l’imputazione di ostacolo alla giustizia contestata a Ratzinger era del tutto infondata (e quindi bene fece il ministro a “bloccare” l’azione del tribunale texano) in quanto basata su una lettura errata dei due documenti firmati dal cardinalone. rileggeteveli bene, e capirete il perché
secondo capoverso: tolta la prima frase, sono soltanto parole dell’attuale papa, tratte da un’intervista. opinioni, le sue, perfettamente condivisibili, soprattutto constatando la curiosa coincidenza temporale tra la candanna della ciesa alla guerra in Irak e la comparsa dei casi di pedofilia sui MEDIA (non nei tribunali, dove processi ce n’erano già stati).
quanto alle affermazioni del papa sulla percentuale di pedofili in seno al clero, l’invito che vi rivolgo è di fare un semplice calcolo statistico (numero di preti in America, numero di denunce, numero di condanne, periodo di osservazione), dopo il quale quale potrete agevolmente concordare con lui, seppur a malincuore. sul documentario della BBC, vedi capoverso 1.
terzo capoverso: dove lo vede il cambiamento? il papa non ha mai negato che ci siano dei preti pedofili (come ce ne sono di violenti, bugiardi, ladri eccetera), ha semplicemente contestato l’entità del fenomeno, dicendosi convinto che il numero di clerici coinvolti in veri casi di pedofilia fosse stato gonfiato dai media con un preciso obiettivo denigratorio dell’intera chiesa. “Nessuna mia parola potrebbe descrivere il dolore e il danno arrecati da tali abusi. E’ importante che a quanti hanno sofferto sia riservata un’amorevole attenzione pastorale“: cosa ci sarebbe di storto in queste parole? doveva promettere l’impiccagione dei reprobi? doveva dire “sì, è vero, noi preti siamo TUTTI marci, chi si monta le bambine chi preferisce i bambini, e a me finora è andato bene così, anzi li ho perfino incoraggiati”?
l’incontro. li ha incontrati, ha pregato con loro, li ha ascoltati e incoraggiati. ciò che la giustizia civile deciderà di fare dei preti riconosciuti colpevoli non lo riguarda, almeno non prima della sentenza. dopo è facile che tolga loro la tessera del club, ma chiedere la rimozione in base a un sospetto è cosa ben diversa, ed è proprio l’argomento della famosa quanto incompresa “crimen solicitationis”…
sull’ultimo capoverso non mi esprimo, sono opinioni personali dell’autore e come tali vanno rispettate. allo stesso tempo, l’opinione mia è che siano un cumulo di stronzate malevole, ama appunto è soltanto un’opinione.
spiacente di non avere più tempo a disposizione, mi fermo qui.
contenti?
Cominciamo!
Il fatto che l’imputazione di ostacolo alla giustizia contestata a Ratzinger fosse del tutto infondata è una TUA OPINIONE, e per giunta NON SUFFRAGATA DA FATTI. Chi rappresenta la pubblica accusa in America - ovvero, uno che conosce la legge e i fatti moooolto meglio di me e te - non era della tua stessa idea. Indipercui, in attesa che tu posti delle prove che dimostrino il contrario, per me vale la parola di chi ne sa più di te. E quello che ha scritto fabristol non è un errore. Riguardo invece l’affermazione complottistica che vorrebbe un collegamento tra la condanna della guerra in Iraq da parte della Chiesa e la comparsa delle notizie sui media, stendo un velo pietoso (infatti, in quel momento i processi cominciavano: chiaro che erano una notizia). Mi limito a ricordare che quando Giulietto Chiesa fa affermazioni complottistiche di questo tipo, la gente come te gli ride dietro.
Sul documentario della Bbc, vediamo capoverso uno e ridiamo tutti. Cosa ci vediamo di storto nella frase in oggetto? Esattamente quello che ci vedono le vittime dei preti pedofili: “He talks about feeling shame for the scandal but it’s a far cry from the shame that victims have had to live with our entire lives”. E poi: se si è davvero addolorati, si fa qualcosa per il fenomeno, ovvero (cito sempre dall’articolo: “l’impegno a cambiare la legge canonica per rimuovere ogni prete che ha abusato di un bambino in ogni parte del mondo, e a sanzionare ogni vescovo che copre un prete pedofilo”. Delle preghiere non gli sbatte nulla, alle vittime. Fatti, non pugnette (anche se si parla di preti).
L’affermazione “ciò che la giustizia civile deciderà di fare dei preti riconosciuti colpevoli non lo riguarda, almeno non prima della sentenza. dopo è facile che tolga loro la tessera del club, ma chiedere la rimozione in base a un sospetto è cosa ben diversa” è poi una palese STRONZATA: quasi tutti i casi di cui si è parlato si sono già conclusi, e con una sentenza di colpevolezza. Tanto che ora siamo alle richieste danni. Per salvarsi dalle quali, i furbetti della tonachina hanno dovuto ricorrere alla dichiarazione di fallimento. Anche qui hai dimostrato di non sapere ciò di cui parli.
Nell’ultimo capoverso, poi, non è contenuta alcuna stronzata malevole: “Tra l’altro, l’imputazione di “ostruzione della giustizia” era ancora in vigore quando la scarpetta rossa firmata Prada è scesa dall’aereo della Santa Sede ieri”. Anche questo è un fatto vero e incontrovertibile.
Come è ampiamente dimostrato, nel commento che hai messo non hai contestato in maniera convincente nessuna delle affermazioni fatte nell’articolo. Spiacenti di non aver più risate a disposizione. Ma contenti. Eravamo sicuri al mille per mille che non avevi nemmeno un argomento valido da controbattere. Quod erat demostrandum.
Contento? Sono molto contento. In una discussione se si vuole avere la ragione bisogna avere argomenti e non nascondersi in frasi tipo “sono tutte scemenze, voi non capite niente bla bla”.
Ma veniamo alle tue obiezioni:
1) quella che riporti tu è una opinione personale, non del tribunale texano. Il ministro bloccò il processo non perché era infondata ma perché fu gli chiesto esplicitamente dalla conferenza episcoaple americana e da Bush di fermare il processo perché Raztinger era capo di stato estero:
http://www.nytimes.com/2005/09.....ref=slogin
2) sul numero di preti accusati puoi andare in questo sito:
http://www.bishop-accountability.org/
per ora sono 4392, circa il 4% dei preti americani. Non credo che l’IKEA o la Ford possano vantare il 4% dei propri addetti come pedofili. E se il capo dell’IKEA o della Ford diramasse una lettera in cui ordina il segreto di casi di pedofilia dei propri addetti, pena il licenziamento, in USA verrebbe sbattutto in galera per “ostruzione della giustizia.”
Sottolineo che per ora sono solo 4392, ma chissà quanti di cui non sapremo mai, pe rovvi motivi di omertà, vergogna ecc.
3) quello che doveva fare il papa era non ostruire la giustizia e consegnare i colpevoli alla giustizia degli stati competenti. Quello che ha detto inquesti giorni NON sono scuse ma semplicemente parole di sconforto le quali sono state pronunciate solo grazie alla pressione dell’opinione pubblica e dei media. Se questo caso non fosse scoppiato e se i media cattivoni laicisti non ne avessero parlato il papa non avrebbe detto niente.
4) “il cumulo di stronzate malevole” si basa su fatti, non opinioni personali. PErché è assolutamente vero che ci sono stati migliaia di abusi, migliaia di preti coinvolti e migliaia di diocesi coinvolte che hanno pagato miliardi di dollari.
http://en.wikipedia.org/wiki/R.....on_payouts
Ragazzi su, siate buoni, almeno lui c’ha provato…
signori, prego, non spingete.
noto con piacere che sapete scrivere, e che la contumelia è un’arte da voi ben conosciuta.
peccato che altrettanta abilità non sappiate applicare alla lettura, se non per ciò che vi fa comodo.
e allora ve lo ripeto, giacché non avete capito la prima volta:
capo 1: l’accusa di ostruzione alla giustizi da parte di Ratzinger.
vi ho invitati a leggere i due documenti (De delicti gravioribuse e Crimen sollicitationis), e trovare in essi la conferma che l’attuale papa avrebbe dato precise disposizioni per impedire che i preti pedofili (ma non solo) venissero denunciati e giudicati. notando la prontezza della risposta, posso avanzare due ipotesi: siete dei lettori velocissimi, oppure avete letto un estratto giornalistico.
ora, escludendo la prima, e considerando irrilevante la seconda, vi ripeto l’invito: leggetevi i due documenti, e trovate in essi la dimostrazione esplicita e inconfutabile che il cardinalone tedesco avrebbe impartito l’ordine di nascondere le attività di braghetta dei preti. quando l’avrete fatto potrete darmi dell’imbecille, prima direi di no.
capo 2: la statistica, questa sconosciuta.
4392 casi in 52 anni fanno 87,84 casi all’anno, che su una popolazione (presupponiamola stabile, ma leggermente inferiore quella attuale dei preti americani) di circa 55.000 persone fanno lo 0.16% di preti accusati, non il 4%. decuplicate pure la percentuale (per coprire ciò che mai venne denunciato) si rimane comunque intorno al 1,6%, 1/4 di quanto da voi calcolato. se poi vogliamo dare credito all’ipotesi che certi vizi siano ricorrenti, il numero totale di persone coinvolto scende ancora.
capo 3: compito del papa NON E’ di consegnare i colpevoli alla giustizia, i tribunali ecclesiastici sono stati aboliti da tempo per quanto riguarda il diritto civile e penale, e i preti sono giudicabili come chiunque altro. il fatto che molti siano andati in tribunale ad accusare i preti non significa che questi fossero colpevoli più di quanto invece sia possibile che gli accusatori fossero in cerca di soldi. e quando lo scandalo è ben alimentato i denari fioccano. di nuovo, il problema è normativo (la presunta ingerenza cardinalizia nello svolgimento della giustizia) e statistico (il numero di cause che vengono patteggiate per evitare spese maggiori, che ci sia o meno colpa, e il numero di cause che vedono il proscioglimento dell’accusato). i numeri trovateveli voi.
capo 4: opinione, la mia, che continuo a ritenere rispettabile. quando mi verrà dimostrato quanto scritto sopra, allora potrò riconoscere di essere un idiota. fino ad allora eviterò, come ho fatto finora, gli insulti personali (anche perché non conosco nessuno di voi, e insultare gli sconosciuto dà ben misera soddisfazione)
alla prossima, e cercate di ragionare, invece di leggere repubblica….
Mi sa che sei tu che o non leggi, o fai finta di non capire.
capo1: “la dimostrazione esplicita e inconfutabile che il cardinalone tedesco avrebbe impartito l’ordine di nascondere le attività di braghetta dei preti” non è da ricercarsi nel Crimen - che tra l’altro non è stato scritto da Ratzinger - ma in quello che ha scritto Fabristol nel pezzo. In ogni caso, sei tu ad aver sviato la questione: “Chi rappresenta la pubblica accusa in America - ovvero, uno che conosce la legge e i fatti moooolto meglio di me e te - non era della tua stessa idea. Indipercui, in attesa che tu posti delle prove che dimostrino il contrario” e “quella che riporti tu è una opinione personale, non del tribunale texano. Il ministro bloccò il processo non perché era infondata ma perché fu gli chiesto esplicitamente dalla conferenza episcoaple americana e da Bush di fermare il processo perché Raztinger era capo di stato estero”.
capo2: qui l’inghippo è più semplice. Non c’è nessun motivo per dividere per 52. Che c’azzeccano gli anni? Mica la popolazione di preti negli Usa si azzera e rinnova ogni anno… Però, se vuoi, moltiplichiamo per 666. Perché? Perché è il numero della Bestia! I due numeri che contano sono il numero di preti totali e il numero di preti accusati del reato. La logica, questa sconosciuta.
capo3: “compito del papa NON E’ di consegnare i colpevoli alla giustizia”. E infatti noi non abbiamo detto questo: “quello che doveva fare il papa era non ostruire la giustizia e consegnare i colpevoli alla giustizia degli stati competenti.” Hai risposto a un’obiezione che non ti era stata fatta. Tipico modo furbetto di chi non sa più che inventarsi per buttarla in caciara.
In più, hai abbondantemente sorvolato sulla seguente confutazione: “L’affermazione “ciò che la giustizia civile deciderà di fare dei preti riconosciuti colpevoli non lo riguarda, almeno non prima della sentenza. dopo è facile che tolga loro la tessera del club, ma chiedere la rimozione in base a un sospetto è cosa ben diversa” è poi una palese STRONZATA: quasi tutti i casi di cui si è parlato si sono già conclusi, e con una sentenza di colpevolezza. Tanto che ora siamo alle richieste danni. Per salvarsi dalle quali, i furbetti della tonachina hanno dovuto ricorrere alla dichiarazione di fallimento. Anche qui hai dimostrato di non sapere ciò di cui parli.”.
capo4: opinione tua un benemerito, se permetti: ““il cumulo di stronzate malevole” si basa su fatti, non opinioni personali. PErché è assolutamente vero che ci sono stati migliaia di abusi, migliaia di preti coinvolti e migliaia di diocesi coinvolte che hanno pagato miliardi di dollari.”.
In generale, visto che ti piace fare la vittima e dire che diciamo contumelie (accusandoci di averti dato dell’imbecille, altra cosa FALSA), ti invito ad andare a rileggere chi, per primo ha usato la parola “stronzate” (cumulo di). Ci hai anche accusati di “non ragionare”: mentre è palese che chi sta insultando e mentendo sei tu. E dopo, quando ti è stato chiesto di rispondere, hai cercato di sviare il discorso, postando - appunto - un cumulo di stronzate. Compresa quest’ultima stronzata clamorosa di risposta.
grazie Alessandro, mai conferma mi fu più chiara e sollecita.
inutile che ti spieghi conferma di cosa, dovresti arrivarci da solo (o forse no….)
comunque, buonanotte a tutti
Ricapitolando: hai utilizzato per primo la parola “stronzate”. Poi hai detto che eri oggetto di contumelie. Adesso dici che “non ci arrivo”, anche se - come volevasi dimostrare - non sei in grado di spiegare a cosa. Infine, affermi che ti abbiamo dato dell’”imbecille”. Mentre non è vero: prima te lo sei dato da solo. Io, al massimo, potrei - come dire? - non smentire la definizione…
Insomma, te l’auguro anch’io la buonanotte. Mi sa che di dormire hai davvero un gran bisogno.
Devo correggere il Barone che, forse preso dall’emozione per il suo primo giorno di lezioni di statistica, è andato così tanto nel pallone da portare a sostegno delle sue tesi dati non solo errati, ma persino a lui più sfavorevoli di quelli veri: si tratta di 4392 denunce su circa 109.000 sacerdoti che hanno servito tra il 1950 e il 2002, non 55.000 (!!!)
4392 su 109.000 fa infatti il 4%.
Si potrebbe giustamente obiettare che una denuncia non equivale ad una condanna: per evitare le seconde infatti si sono aperte le casse per pagare fior di risarcimenti, visto che la legge americana lo permette. A questo si è già accennato… ‘notte a todos.
vero, 4392 su 109000 fa (circa) il 4%.
la statistica però è una materia leggermente meno grossolana. il numero totale riportato non tiene conto né della proiezione delle denunce nell’arco temporale, né delle eventuali reiterazioni (più denunce alla stessa persona). inoltre è un conto delle denunce, sul quale non viene fatto il necessario conteggio denunce/condanne-assoluzioni. in più, nell’elenco fornito dalla solerte BishopAccountability compaiono anche diaconi, religiosi e religiose (non soltanto i preti), e di conseguenza la cifra sulla quale effettuare i calcoli non è più di circa 45000, su cui calcolare la fluttuazione in 50 anni, ma di circa 135000.
comunque, se la percentuale di preti pedofili (in quanto accusati di molestie su minori) è del 4%, ci si dovrebbe aspettare un 4% di denunciati ogni anno, e quindi (contando solo i preti per comodità) circa 1800 denunce l’anno….
a me pare comunque che l’argomento principe del post fosse l’accusa mossa a Ratzinger di aver dato disposizioni per ostacolare scientemente la giustizia e coprire i casi di pedofilia. l’accusa e la citazione in giudizio del giudice texano si basava appunto sulla lettera di Ratiznger, che integrava e aggiornava la crimen solicitationis.
spiaecnte per lui, ma la figura dell’ignorante l’ha fatta il giudice texano, che sarà moooolto più preparato di me sulla materia, ma anche moooolto meno preparato di chi ha rigettato la richiesta di rinvio a giudizio. il motivo (a me ) pare chiarissimo, evidentemente al giudice di Houston no, ma non posso farci niente.
in ogni caso, anche l’articolo del NYT mi sembra molto chiaro, dove dice :
“The lawsuit says the pope, who as Cardinal Ratzinger headed the Congregation for the Doctrine of the Faith at the Vatican, was involved in a conspiracy to hide Mr. Patino-Arango’s crimes and help him escape prosecution. The lawsuit cites a letter from Cardinal Ratzinger, dated May 18, 2001, and written in Latin to bishops around the world, explaining that “grave” crimes like the sexual abuse of minors would be handled by his congregation and that the proceedings of special church tribunals handling the cases were subject to “pontifical secret.Daniel Shea, a lawyer for one of the plaintiffs, has said such secret proceedings amounted to a conspiracy to cover up the crimes.
The Vatican and the United States Conference of Catholic Bishops have said that the secret church procedures in the sexual abuse case were not designed to cover up abuse or to prevent victims from reporting crimes to law enforcement authorities.
The document deals with church law, not keeping secrets from secular authorities, the Vatican and the conference say. (…) A May 26 motion to dismiss the suit, citing the First Amendment, said the case should be thrown out because it would “invite court intrusion into the internal affairs of the Roman Catholic Church.”
nulla di nuovo, nulla che non fosse già stato spiegato fino alla nausea quando venne trasmesso il documentario della BBC.
si tratta di procedure del diritto canonico, che nulla hanno a che fare con i codici dei vari stati dove vivono i singoli preti, e che hanno l’unico scopo di istruire il processo canonico (che può portare alla sospensione a divinis) ai danni dei religiosi che vengano accusati di delitti particolarmente gravi.
volerci vedere un disegno di copertura degli sporcaccioni, e di cospirazione per sottrarli alla giustizia civile, è prova di ignoranza o malafede se viene da un giornalista o da uno qualunque, di palese incompetenza se proviene da un magistrato.
tanto per.
Questa cosa che erano “procedure di diritto canonico” l’ho sentita molte volte all’epoca, e non ho mai capito cosa c’entra. Se leggi il Crimen e la De Gravioribus c’è una cosa semplicissima sulla quale stai sorvolando, baron: ed è il segreto pontificio. La lettera di Ratzinger dice testualmente, “Huiusmodi causae secreto pontificio subiectae sunt” (”i procedimenti di questo genere sono soggetti al segreto pontificio”). Come tu possa negare che questo sia un ostacolo alla giustizia ordinaria per me è un mistero.
Per Baron
Per quanto riguarda l’accusa di non aver letto la Crimen purtroppo ti devo deludere.
La Crimen la lessi mesi fa quando scoppio’ il caso della BBC e ci feci una decina di post all’epoca sul mio blog.
E’ mia abitudine leggere i documenti prima di citarli. Anzi all’epoca con un altro blogger, Grendel, stavamo cercando anche di tradurla dall’inglese all’italiano visto che non esisteva un versione tradotta nella nsotra lingua, ma ci fermammo perche’ poi ci pensarono altri (e sicneramente ho anche la mia vita reale a cui pensare). Quindi il documento lo conosco bene, e mi spiace, ma se sia io che te l’abbiamo letta e arriviamo a conclusioni diverse, beh questa discussione non puo’ andare avanti: per me e’ tutto scritto in modo chiaro e non ci possono essere dubbi e lo stesso devono aver pensato in America, alla BBC e buona parte dell’opinione pubblica americana ed inglese.
L’ordine di segretezza e’ scritto a chiare lettere pena la scomunica. E’ come se (riprendendo l’esempio dell’IKEA), il direttore di un’azienda come l’IKEA diramasse una lettera in cui chiede il silienzio nei casi di pedofilia dei propri dipendenti pena il licenziamento.
Parliamo quindi di diritto canonico che si pone sopra la legge dello stato, che comprendo in un paese concordatario come l’Italia, ma negli USA la legge suprema e’ sempre quella statale, non quella canonica.
Ma tutto questo e’ inutile se leggendo la Crimen tu non hai visto le parole “segreto”, “scomunica”, “giuramento”, “silenzio”, ecc ecc.
saluti
E ovviamente quoto il post di Aioros che ho letto solo adesso perche’ stavamo scrivendo in contemporanea..
fabristol, non giriamo intorno alle cose. la crimen l’ho letta pure io, in latino e in inglese. è vero che si parla di segreto pontificio, di scomunica, di silenzio e di giuramento.
ebbene? si resta sempre e comunque all’interno del diritto canonico, tant’è che la pena per chi non mantenesse il segreto sui fatti gravi nei quali sono coinvolti dei preti è la scomunica.
pena notoriamente inflitta dai tribunali civili.
la crimen NON riguarda il diritto dei singoli paesi, ma unicamente il diritto canonico.
il segreto pontificio NON riguarda il segreto da mantenere con le autorità giudiziarie dei paesi dove si verificano i casi, ma quello da mantenere con le gerarchie locali della chiesa cattolica.
la lettera raccomanda riservatezza e discrezione NON per quanto riguarda eventuali indagini della polizia giudiziaria, ma per quanto concerne accuse e indagini interne della chiesa.
i due diritti NON sono uno superiore all’altro, perché riguardano comportamenti e sanzioni completamente differenti, per quanto in capo alla stessa persona.
quindi si richiede al vescovo che venisse a sapere di un delitto compiuto da un prete della sua diocesi NON di nascondere il prete all’autorità civile, e di mantenere con il tribunale il segreto sulle accuse a lui rivolte, ma di mantenerlo all’interno della diocesi, e dell’arcidiocesi.
il vescovo che venisse informato di un delitto particolarmente grave commesso dal prete,semplicemente, ne deve informare a sua volta non la sezione locale del tribunale canonico, ma direttamente la sede centrale, che provvederà a istruire la causa.
la giustizia secolare non viene nominata perché assolutamente fuori dalla competenza del diritto canonico.
per restare nel caso dell’IKEA, mettiamo che un dipendente venga sorpreso a rubare in magazzino.
la lettera della direzione in quel caso NON dice di nascondere il fatto alla polizia, ma semplicemente di non iniziare il procedimento amministrativo ai suoi danni, non parlarne con gli altri dipendenti e dirigenti locali, e informare direttamente la sede centrale svedese, che si occuperà di valutare il caso per decidere eventuali sanzioni amministrative, pena il licenziamento (scomunica) del direttore stesso.
provvedimento forse un po’ drastico, ma perfettamente legittimo per qualsiasi organizzazione privata.
a me pare chiaro, se non lo è per te, di nuovo, non so che farci.
baciamo le mani.
Ecco, appunto la statistica non è così grossolana, ma non è mica colpa mia se non si comprende la differenza tra il 4% dei sacerdoti denunciati in totale negli ultimi 52 anni e il 4% ogni anno su tutti i sacerdoti in attività in quell’anno (che ovviamente farebbe un numero ben più elevato, con probabilità che un sacerdote venga denunciato più volte e che queste denunce multiple rientrino nel conto, gonfiandolo ulteriormente).
Le frescacce dei cattolici sul fatto che Nazinger non sia accusato di nulla in America sono smentite da questo bell’articolo del Corriere:
http://www.corriere.it/Primo_P.....papa.shtml
Se questo non bastasse, proprio da noi è scoppiato uno scandalo di un prete pedofilo, tale don Marco Dessì, che per anni ha devastato la vita e il corpo dei componenti del Coro dei Getsemani, in Nicaragua. La sua colpevolezza è fuori da ogni dubbio. Stava addirittura cercando di minacciare di morte le vittime, forte dei suoi appoggi politici in Nicaragua. NULLA FECE IL VATICANO PER FERMARLO, anche questo un fatto accertato. Lo scandalo fu scoperto da uno dei membri di due associazioni umanitarie italiane che collaboravano col prete.
Guardatevi l’articolo, che fa giustizia una volta per tutte delle bugie di Introvigne e delle scemenze di don Fisichella:
http://www.unionesarda.it/info.....entId=8574
Il loro Nazinger coperto d’oro è colpevole. Se i cattolici non ci arrivano, non so che farci.
E, giusto per mettere la pietra tombale al tutto, alla fin della fiera il “quadro” della situazione che si evince prendendo in esame tutti i casi di pedofilia fin qui scoperti è e rimane UNO SOLTANTO.
Il modus-vivendi della chiesa riguardo a questi casi era, nella stragrande maggioranza dei casi, NASCONDI, ZITTISCI, INSABBIA, MINACCIA, RIMUOVI e TRASFERISCI AD ALTRA SEDE.
Ed è per questo che i processi non si sono limitati soltanto i carnefici (perchè la responsabilità è sempre PERSONALE), MA ANCHE L’ORGANIZZAZIONE, in quanto resasi chiaramente COMPLICE DI FAVOREGGIAMENTO del reo.
E siccome le coperture nella Chiesa c’erano e sono state provate, la Chiesa è stata chiamata a risarcire in solido! Ben gli sta!
Questo fatto è al di là di tutte le disquisizioni sul Crimen Sollicitationis e della De Gravioribus.
Spiacente per i creduloni che vanno dietro a statuine e ottuagenari celibi con scarpe di Prada e occhiali Cartier (che pontificano sul valore della povertà). Quella degli altri.
Ultimissime sui fatti.
La Chiesa pare che ancora NON abbia imparato NULLA:
http://www.repubblica.it/onlin.....sione.html
E qui in Italy si continua a dire a chi protesta “go home” (ieri al telegionale fascistoide di RAI2).
Ma all’estero TV e giornali non sono addomesticati come quaggiù!
Per Baron
Non capisco il senso del tuo ultimo commento quando dici che la crimen parla di diritto canonico e non di giuridico. Ci mancherebbe. Infatti sono regole interne: ma appunto perché sono interne all’organizzazione cercano di bypassare il diritto degli stati che viene prima di tutto.
Cmq io direi di evitare di parlare avvocatese e di andare al sodo: nella crimen è esplicitamente ordinato di trasferire i preti pedofili in altre diocesi:
[art. 4] “In ogni caso, fatto salvo il diritto dell’ordinario, nulla può impedire ai superiori stessi, nel caso scoprano [uno dei loro] inferiori inadempiente nell’amministrazione del sacramento della penitenza, la facoltà e l’obbligo di essere diligentemente vigili nei riguardi di quelle stesse persone, anche avendo amministrato salutari penitenze, ammonendo e correggendo e, se il caso lo richiede, rimuovendoli dal loro ministero. Essi potranno pure trasferirlo ad altro [incarico], a meno che l’ordinario del luogo non lo proibisca poichè abbia già accettato la denuncia e abbia cominciato l’inquisizione.”
Ed infatti il caso dell’arcidiocesi di Boston fallita è quello tra i più emblematici:
http://www.boston.com/globe/spotlight/abuse/
L’arcivescovo Law trasferì tutti i preti pedofili in diverse parrocchie senza mai denunciarli, e questi continuarono a molestare bambini. Lui si dovette dimettere e scappò in Italia dove fu protetto da G.P. II e tuttora si trova a Roma alla Basilica di Santa Maria Maggiore ultraprotetto e addirittura nominato cardinale:
http://en.wikipedia.org/wiki/Bernard_Law
vedere il ink sopra per credere.
Non si può negare il fatto che i preti venissero trasferiti e MAI denunciati. Le denunce arrivavano dalle vittime ma mai dai superiori o dal Vaticano.
Per quanto riguarda il tuo esempio dell’IKEa non regge perché qui stiamo parlando di danni verso terzi rispetto all’IKEA, non di oggetti rubati all’interno dell’IKEA: il tuo esempio va bene per furto di oggetti sacri all’interno delle chiese e infatti lì il capo (cioé il papa) può decidere le punizioni che vuole.
Per quanto riguarda invece le arcidiocesi coinvolte vedi qui (faccio notare come non esiste un elenco simile di Centri IKEA dove sono avvenuti casi di pedofilia anche se il numero di addetti all’IKEa supera quelli della Chiesa):
http://en.wikipedia.org/wiki/R.....by_country
E qui si parla dei soldi che la Chiesa ha dato nel 2007:
http://www.dhadm.com/content/c.....s-in-2007/
615 milioni di dollari in un anno.
Io direi che c’è un problemino nella Chiesa, piccolo piccolo piccolo e che si fa finta di non vederlo.
va bene, fabristol, forse ho sbagliato l’esempio, ma la cosa sarebbe uguale anche nel caso che un commesso dell’IKEA di Milano fosse *accusato* di aver palpato il culo a una cliente (o anche di averla stuprata, perché no?).
la direttiva dice semplicemente che il direttore del negozio non deve lasciare a casa o licenziare (sospendere a divinis o scomunicare) il dipendente accusato, ma deve informare la sede centrale del fatto prima di prendere iniziative, e possibilmente non dare troppa pubblicità alla cosa con gli altri dipendenti e con i suoi colleghi degli altri negozi in Italia, altrimenti il licenziamento lo rischia lui.
la piena collaborazione con l’autorità giudiziaria è data per scontata, in quanto i commessi dell’IKEA di Milano sono soggetti alle leggi italiane tanto quanto i preti.
e però la magistratura non può deciderne il trasferimento, l’allontanamento dal posto di lavoro o il licenziamento, scavalcando il datore di lavoro. così è più chiaro?
tutta la norma (e non è l’unica) non c’entra assolutamente coll’ingerenza nel diritto civile e penale dei singoli stati, ma semplicemente con le procedure per mezzo delle quali la curia può decidere della sospensione del prete, della sua scomunica o dell’espulsione dall’ordine sacerdotale, tre sanzioni che soltanto il Vaticano può comminare, e sulle cui modalità è l’unica autorità.
curiosamente invece non ho mai sentito levarsi grida di scandalo per analoghi se non peggiori ordinamenti messi in opera da altre organizzazioni, riguardo alla possibile applicazione di misure amministrative nei confronti di dipendenti condannati per reati di vario tipo….
qualche esempio? diversi ministeri italiani, la guardia di finanza, la magistratura, il corpo docente e il personale non docente di scuola e università….
tutte strutture nelle quali la possibilità di scomunicare (licenziare) i dipendenti accusati, indagati o condannati per vari reati è ad assoluta discrezione delle varie direzioni, e soltanto dopo indagini amministrative condotte di solito con gran riserbo. ricordo i casi di diversi ufficiali della GDF reintegrati nel loro grado dopo aver scontato condanne per peculato e concussione, il tutto con gran discrezione e senza particolari proteste dei giornali.
lo stesso è accaduto a magistrati, professori, impiegati comunali, provinciali e statali…
[...] parlammo qualche tempo fa qui su Giornalettismo: i preti pedofili negli Stati Uniti e in Irlanda, la Crimen Sollicitationis e l’arrivo del Papa [...]
sgnorri alias hamelin che fine ha fatto poi? Mo je mando un referrer XD
Just…che domande??….Snorri di sicuro è sotto il sol siciliano….a zappà la terra…raccogliere pomodori….arance!!…ovvio no!
ERRATA CORRIGE: quello era Bisqui.