Tre semplici, innocenti domandine controcorrente sorte dai coretti del leghistaPrima domanda, per nulla controcorrente: basta pensarle o occorre dirle, certe pirlate, per essere dei pirla? Ci riferiamo alla performance canora dell’On.
Matteo Salvini in quel di Pontida, sorpreso in video a cantarsi un coro strafottente nei riguardi dei napoletani. La risposta a nostro personale avviso piu’ appropriata la da’ Filippo Facci: “Certe cose non si scrivono. Certe cose si pensano e basta. Certe altre neppure si pensano: e se mai dovesse capitare di pensarle, Salvini, si tace persino con se stessi, e se poi si ricopre una carica elettiva, pagata coi soldi del contribuente, si tace anche perché danneggi il tuo partito, gli alleati, il governo oltreché la collettività tutta. È finita l’oktoberfest, Salvini. Esiste una cosetta chiamata principio di responsabilità, presente? E non guardarti attorno, non cercare complicità, lèvati quel risolino dalla faccia: hai fatto una figura da pirla, l’hai capito o no?” Certe cose non si pensano, e quandanche venisse il pensiero si tacciono; si puo’ far diversamente se sei nel tuo privato o se non hai un qualche tipo di responsabilita’, a meno appunto di assumertene le “responsabilita”. E’ la quintessenza del pensare “correttamente”, e sino a qua tutto fila, non c’e’ discussione.
IGNORARE LE FIGURACCE SI PUO’ - Tanto basterebbe a liquidare l’evento: se ne fanno e se ne dicono tante di pirlate, su tutti i versanti, pensiamo ad esempio alle uscite del povero Di Pietro. Figuriamoci pero’, in un Paese dai posizionamenti radicali come l’Italia, un posto dove la politica (cioe’ il blabla staccato dai fatti) viene presa cosi’ sul serio. Il livello di tolleranza e’ sempre collegato ai pre-giudizi del singolo: in questo caso per alcuni lo sguaiato coro da stadio e’ una intollerabile offesa, un atto di palese razzismo, per altri invece e’ solo una innocente goliardata in compagnia. Salvo invertire le parti quando la tocchera’ all’amico, in un trionfo della soggettivita’ dei giudizi tipica dei Tribunali, dove ogni parte spara tutte le cartucce possibili pro domo sua, lasciando a un giudice “terzo” (non ridere prego) l’incombenza galattica di estrarre la verita’ da due menzogne contraposte. Nel caso del Salvini, un fisico (non teorico) da scaricatore di casse all’Ortofrutticolo (quindi okkio a non farlo arrabbiare troppo), la difesa d’ufficio diviene improba: le insuperabili soglie del politically correct si assommano al peccato originale (cioe’ incancellabile) della appartenenza politica alla Lega becera e ignorante. Imperdonabile quindi per definizione: si dimette da deputato ma non basta, secondo i soliti “democratici” indulgenti con immigrati e black blocs, dovrebbe essere espulso dalla Galassia. E poi lo sciagurato rispose (dicono), rincarando la figura da pirla: mi spiace se qualcuno s’e’ offeso, ma mi dimetto dal Parlamento mica per questo, ma perche’ scelgo l’Europa dove pagano meglio, gne’ gne’; apriti cielo. Invece ignorare l’ignorante si puo’, perche’ a rispondergli, se va bene scendi al suo livello e se va male ci si potrebbe accorgere che non ci sono cosi’ tante differenze …
SE FANNO LA GARA DEGLI STUPIDI ARRIVI SECONDO – Evidentemente certe cose sono piu’ forti di qualcuno: tra i napoletani insorti contro Salvini annoveriamo Alessandra Mussolini: «Io non chiedo le sue scuse ma il cash:- afferma la focosa deputata – come risarcimento per le ingiuriose parole, Salvini devolva per sei mesi la propria indennità di parlamentare». Dalle mie parti si dice, peggio la toppa dello strappo. Sorge infatti la seconda domandina, un po’ piu’ Controcorrente della prima: va ben che i lumbard sono considerati mediamente meno brillanti diciamo cosi’ dei meridionali, ma perche’ autoimprigiornarsi nel cliche’ e tentare di “monetizzare” pure questa storia, “fregando” il malcapitato? Che e’ arrivata, il gatto e la volpe? Poi uno si stupisce se nascono e si corroborano dei pre-giudizi…. Nella realta’ la vera domanda controcorrente, il domandone dei domandoni dell’Italia cosi’ come ce l’hanno consegnata Garibaldi e Cavour (oltre all’avvenenza della contessa di Castiglione), e’ un’altro ancora. A tal proposito, una nuova luce me l’ha gettata un paio di settimane fa una intervista radiofonica a una mafiosa pentita, sorella di un capo mandamento. La giornalista tra l’altro domandava: “Quanti appalti pubblici controllavate nel vostro mandamento?” Risposta: “Tutti”. Altra domanda: “Che percentuale richiedevate alle aziende cui facevate vincere gli appalti?”. Risposta: “Tre per cento”. Nessuna evasione, tariffa equa. E viceversa. Vi si e’ accesa la lampadina anche a voi adesso? Capite dove sta il problema? Non è la mafia, come non lo e’ la camorra, ndrangheta, sacra corona o quant’altro: il problema vero del Sud e’ la sovrapposizione di due entita’ che vorrebbero controllare lo stesso territorio. Lo Stato vorrebbe prendere il posto alle Organizzazioni di cui sopra, senza possederne conoscenze, radicamento, efficacia ed efficienza. E soprattutto, udite udite, senza possederne la moderazione: tre per cento sull’affare, perdipiu’ rateizzabile (ma in contanti), ma dove si deve firmare per averlo anche noi? Allora e’ tutta propaganda la presunta spietatezza della Cosa Loro! Come scriveva Camilleri, la mafia la si paga affinche’ non vi succeda nulla, mentre una assicurazione, una guardianeria privata o lo Stato, prima di tutto li paghi, poi se casomai succedesse qualcosa, allora forse ottieni (una parte de) il tuo. E questo senza considerare la differenza di “tassi”. E’ il certo contro l’incerto: nessun giocatore razionale o operatore economico avrebbe il minimo dubbio in quale dei due tipi di game ingaggiarsi.
SUD SECEDI! - Ma quale Secesiùn del mio Stivale, dovrebbe essere il Sud a volersi restituire ai suoi legittimi Enti di controllo, espressione della mentalita’ e del territorio (mica i mafiosi sono arrivati da Marte o dagli Usa, casomai il contrario). E’ lo Stato la vera sovrastruttura, il parassita che estorce tasse esose a chi non può sottrarsi, rendendo in cambio servizi oltremodo scarsi. L’Italia e’ veramente un Paese pieno di contraddizioni: chi la soluzione ce l’avrebbe, s’incavola con chi pensa(va) di togliergli le castagne dal fuoco. Ora putropppo non piu’, e’ finita: la Lega e chi ci va dietro – per amore o per forza- e’ ripiegata rispetto ai tempi eroici in un piu’ prosaico, noioso, burocratico e condiviso da tutti (sintomo che non vale niente) “federalismo”. Destinato questo a portare i controlli asfissianti in vigore al Nord anche in altre parti della Penisola, nel nome del “controllo” e dell’armonizzazione. Ne deriva una domandina tutt’altro che oziosa e “razzista”, la definirei anzi autenticamente libertaria: popoli del Centro-Sud ma che aspettate a secedere? Perche’ mai popoli cosi’ saggi e orgogliosi – quello napoletano ma in generale tutti quelli dell’ex Regno delle Due Sicile, maccheddico, tutte le genti a sud dell’Appenninic Divide - vogliono mantenere anche a costo della dignita’ l’unita’ di ‘sta Italia? Per sopportare genti ruvide, ignoranti, ganassa e un po’ crucche? Perche’ non lo dichiarano loro un bel distacco, per carenza di affinita’ elettive, dai polentoni del Nord? Fatelo almeno voi che i centomila fucili li avete sul serio, diononvoglia servisse ….























La realtà è che in alcune zone del meridione la secessione è già stata attuata e lo Stato non esiste più. E quindi dove sta la novità ? Se poi pensi che tutti i fondi europei destinati allo sviluppo delle aree sottosviluppate del Mezzogiorno sono stati dirottati al Nord per pagarci la cassa integrazione, quanto tempo pensi che possano durare Piemonte e Lombardo-Veneto ?
Però la secessione del sud è un ottimo argomento da bar sport per quei paesotti del sud dove far crescere chessò. Un Matteo Salvini de noantri
appenninic divide non è male.
ci stiamo organizzando allo scopo ed abbiamo bisogno di cojoni come Salvini per accellerare le pratiche
e non siamo nè mafia, nè camorra che ci furono imposte da uno stato a noi estraneo incapace di controllare territori che lo rifiutavano
noi siamo quelli che ci libereremo degli uni e degli altri con le nostre sole forze, perchè solo noi sappiamo come sconfiggere la mala erba che ci circonda, perchè solo noi conosciamo il territorio in cui viviamo
e saremo da esempio su come organizzarsi
Premetto che in provincia di Varese dove abito il 90% dei militanti leghisti che conosco si esprimono come Salvini, e dato che non sono stupidi, e secondo ABR non sono razzisti forse il problema è da un altra parte.
In un interessante articolo sul sito News From Amerika di un anno fa :
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/1012
ci sono dati sulle spesa pubblica delle varie regioni, e sui tributi pagati, nel 2005, calcolati da dati del ministero delle finanze e pubblicati allora dal Libero Mercato.
Risulta per esempio che in Lombardia la spesa pubblica era di 24.972 milioni di euro ( 2659 procapite ) e le tasse pagate 74.141 milioni di euro ( 7.893 procapite ) mentre in Campania la spesa pubblica era di 22.788 milioni di euro ( 3.936 procapite ) e le tasse pagate 11.370 milioni di euro ( 1.964 procapite ), finchè i numeri saranno questi perchè mai il sud dovrebbe avere qualche interesse a staccarsi dal retso d’Italia, sarebbe dal punto di vista immediato una fesseria, e l’esperienza delle regioni a statuto speciale che sono molto più autonome mostra che quasto non migliora affatto la loro situazione.
Abramo hai voluto fare il simpa della compa, vabene ci sei, a tratti (niente male il passaggio sui dibattimenti nei tribunali), riuscito ed hai saputo usare la golardia del paradosso. Attenzione: la goliardia, non la verità del paradosso. Qui cadi. Perchè il tuo rovesciamento non illustra, non svela. Vallo a dire a DallaChiesa, a Rita Borsellino, a Saverio Lodato che la mafia è garbata, corretta e chiede solo il 3%…
Attento ch ti pigliano per qualunquista becero e ignorante.
Premetto che, in base alla teria del mio carissmo nemico ABR, nell’Appenninic divide io mi trovo a nord e non al centro sud, quindi da Nordico ma “uomo di confine” dico:
1. Salvini era indifendibile pure prima di questa pirlata del video
2. Se è vero che i settentrionali non sono (in quanto tali) inferiori a nessuno, è pur vero che non sono (ugualmente) superiori a nessuno, dato che cervello, intelligenza, sensibilità ecc… sono si equidistribuiscono indipendentemnte da provenienza geografica e/o credo politico. E a volte alcuni leghisti danno la sensazione di ritenersi “superiori” in nome dell’essere nati a nord degli appennini. Ecco: questo è ridicolo, oltre che (vagamente) razzista.
3. Lo “Stato” sarà certo “patrigno” con il Nord ma non è che sia proprio tanto buono con il sud. E l’alleanza con le classi dirigenti (?) meridionali e con le nascenti mafie la iniziarono i nordici piemontesi, rileggersi “Il Gattopardo”. E nel corso del tempo è andata avanti, con uno stato spesso connivente o comunque “non cattivo” quando al Govenro c’era il Trentino De Gasperi piuttosto che il Toscano Fanfani, il bolognese Prodi e il milanese Berlusconi. I meridionali hanno le loro responsabilità, ma sono in “ottima” compagnia.
4. Il discorso su spese entrate, fatto tante volte anche qui, è sbagliato: perchè la diversa distribuzione delle entrate fiscali non dipende dallà “virtù” del nord, ma dal fatto di essere complessivamente più ricco del sud. Tanto è vero che la spesa pubblica è più alta a nord che a sud.
5. Controcorrente va bene, ma difendere Salvini è contro…natura.
Un sorriso…provocatorio
C
C.
L’esempio che avevo fatto in realtà mostra una spesa pubblica procapite più alta in Campania che in Lombardia.
Oltre a ciò spero che comicomix non faccia il solito errore di confondere il reddito con la ricchezza, sono due cose diverse, il PIL misura il valore dei beni prodotti, quindi il reddito, e qui la differenza tra Lombardia e Campania è drammatica (circa il doppio) ma la ricchezza, ovvero il valore dei beni materiali e capitali posseduti dai cittadini delle due regioni non è così enorme.
E le entrate fiscali dipendono in gran parte dal reddito, e quindi dai beni prodotti, e dire che questo non dipenda da un comportamento più virtuoso è perlomeno opinabile.
Se per un insieme di fattori sia più facile essere virtuosi in Lombardia, e più facile trovare una posizione di rendita parassitaria al Sud questo porta gli individui, che come dicono gli economisti rispondono agli incentivi ad esser più produttivi al Nord e meno al Sud, senza che in ciò ci sia un giudizio morale nè una valutazione di superiorità degli individui di una parte dell’Italia su quelli di un altra.
@Pietro:
Comicomix sa poco, ma almeno sa che il reddito è una parte (e non il tutto) della ricchezza. Grazie comunque per il ripasso.
“il valore dei beni materiali e capitali posseduti dai cittadini delle due regioni non è così enorme”
Hai dei dati che ti permettono di dimostrarlo? Mentre li cerchi, dai un’occhiata a una serie di lavori, tra cui alcuni del servizio studi della Banca d’Italia, che invece dicono che il dualismo centro-nord sud esiste ANCHE se si analizza la ricchezza delle famiglie (non solo il reddito). Anzi che aumenta ulteriormente.
Qui L’ultimo: http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/ricfamit/2007/suppl_75_07.pdf
Si dice, in proposito: “Nel 2005 (ultimo dato disponibile) la ricchezza netta pro capite che si osserva nel Centro e nel Nord (rispettivamente 146.000 e 168.000 euro) è circa il doppio di
quella che si rileva nel Mezzogiorno (83.000 euro; Tav. 7B).”
Il divario in termini di ricchezza netta è superiore quindi a quello che si rileva per il reddito.
Per la precisione.
Dire poi che “le entrate fiscali dipendono in gran parte dal reddito, e quindi dai beni prodotti, e dire che questo non dipenda da un COMPORTAMENTO PIU’ VIRTUOSO è perlomeno opinabile” INCURIOSISCE.
Nel senso che sembra di capire, in pratica, che nascere in una regione dove c’è gente che ha REDDITI più alti significa di per sè essere “meno virtuosi”. Indipendentemente da chi sei tu, cosa fai, quanto “produci”, ecc..Il solito vizio di confondere la distribuzione del reddito (o della ricchezza) personale con quella regionale.
Si potrebbero a proposito dei diveri regionali riprendere gli studi di numerosi economisti sugli effetti di concentrazione che si hanno in tutta Europa della ricchezza e del REDDITO (a dispetto delle teorie che vorrebbero invece la “spontanea” equidistribuzione degli stessi in base alle convenienze di mercato) a cuasa del progresso teconcologico, e della forte spinta all’innovazione che aumentano le “barriere all’ingresso” delle regioni più povere ed alla conseguente necessità di una politica di coesione europea (ed Italiana) che “agisca su quell’insieme di fattori” che portano la ricchezza, la produzione ed il reddito a CONCENTRARSI in alcune zone dell’Italia (o dell’Europa). E che stanno portando le regioni più ricche di europa a crescere ulteriormente di più del resto.
Ma che servono a gente geniale come Salvini le teorie, gli studi, le analisi e le evidenze empiriche di decine di economisti, premi nobel, studiosi? I cori da stadio o la barzelletta di un Nord “sfruttato” sono molto più diretti, efficaci. Veri.
Peccato che i dati ci dicano il contrario. Ma come dice Tremonti, i dati sono tutti sbagliati, o falsi.
Poi, che ci sia da risolvere i problemi di una poltica del mezzogiorno centenaria e totalmente inefficace, siamo tutti d’accordo. Ma non è con la ricetta leghista della “virtuosità” maggiore del Nord che ci si riuscirà. Se invece accadrà (dati ala mano) ci inchineremo senza problemi ai nuovi profeti dell’economia. Nel frattempo, ci accontentiamo dei nostri (modestissimi) studi e conoscenze
C.
Il fatto è che la virtù, almeno etimologicamente è un comportamento, è la capacità di eccellere in un campo, non è assolutamente un giudizio di superiorità morale o antropolgica, finchè il sud godrà di enormi trasfrerimenti di ricchezza provenienti dal nord ( e questi sono numeri che non puoi negare ) ci sarà sempre la possibilità di intercettare questi trasferimenti con attività parassitarie come i famosi lavori socialmente utili, o con programmi di sviluppo slegati da una qualsiasi sostenibilità economica, come un ragazzo di Palermo che conosco che si guadagna tranquillamente da vivere accompagnando una media di 2 persone al giorno a visitare 4 monumenti.
Il punto è che i criteri redistributivi sono un fallimento su tutta la linea, e non hanno portato nessun risultato concreto in 60 anni di storia italiana, quallo che fa arrabbiare non è per un lombardo vedersi ridurre il proprio redito netto disponibile di un migliaio di euro all’anno per aiutare le regioni più arretrate, ma che questo sia assolutamente inutile.
Col risultato di impoverire il Nord senza nessuna crescita al Sud, e questo porta a preferire i Salvini ai Mastella……
Il tuo ragionamento è viziato da una considerazione che è sbagliata: e cioè che tu vedi un lombardo che trasferisce parte del suo reddito a un palermiatno, mentre io vedo uno che guadagna 100 mila euro all’anno trasferire parte del suo reddito a uno che ne guadagna 10 mila.
Un dirigente d’azienda residente a Catanazaro che guadagna 7 mila euro al mese finanzia in parte con il suo reddito un operaio brianzolo che ne guadagna 550. Il “trasferimento da Lombardia a Campania sta nella maggiore percentuali di persone con “redditi alti” presenti in quella regione. Non per una maggiore virtù di una regione rispetto ad un’altra. Questo è un fatto.
I lavori “parassitari” sono ovunque, quelli “produttivi” sono più presenti nel Nord per ragioni che hanno molto a che vedere con l’economia e molto meno con la virtù.
Concordo invece (l’ho scritto più volte, ed anche in risposta al tuo commento precedente) sul fallimento delle politiche redistributive. Ma questo fallimento non giustifica la preferenza a idee di un pirla come Savini. Neppure rispetto a un furbacchione (che disprezzo con tutto me stesso) come Mastella. Perchè Savini dice semplicemente (e semplicisticamente) che non va fatta la redistribuzione.
Tieni presente che, se hai letto altre cose che ho scritto, non sono affatto contrario alla proposta Calderoli (ripresa da quella delle regioni e del centrosinistra, peraltro). Perchè cerca di tenere conto di questi temi, e non fa finta semplicemente che non esistano.
Un sorriso.
C.
La tua considerazione sarebbe valida solo in caso estremamente irreale, cioè che l’evasione fiscale fosse identica al nord e al sud, leggi queste tabelle e capirai che il contribuente del nord in realtà finanzia l’evasore del sud.
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Padoa_Schioppa_e_l%27evasione_fiscale.
Ogni commento è inutile sul fatto che l’evasione fiscale dichiarata dal ministero delle finanza sia del 13% in Lombardia e del 60% in Campania, prova a farti fare uno scontrino o una fattura da un qualsiasi artigiano o profesionista a Napoli e a Milano e vedrai la differenza.
Caro Pietro, ho seguito il link che mi hai lasciato. E leggendo l’articolo, ma soprattutto andando a leggere i link che sono lì contenuti, ti faccio notare alcune cose che nell’articolo di Noisefromamerika non vengono messe in evidenza
Se leggi lo studio che lì viene linkato dell’agenzia delle entrate, infatti vedrai che:
1. Il livello di evasione IRAP è più basso nel settore Industria e più altro nel settore servizi. “Un fattore discriminante molto forte è rappresentato dal settore di attività economica. Le statistiche ci dicono che l’evasione è concentrata nelle attività dei servizi e, in particolare nei servizi alle imprese. Si segnala, inoltre, come il settore dell’industria manifatturiera presenti un tasso di irregolarità fiscale sensibilmente inferiore alla media nazionale. Siccome il settore industria è significativamente più presente nel Nord (circa il 23-25% del valore Aggiunto, dati ISTAT)) che nel sud (attorno al 10-12%), questo spiega parte del dato. Un’altra spiegazione risiede nella presenza più diffusa al Nord di realtà imprenditoriali medio-grandi, e quindi meno suscettibili di evasione (ne accenna anche lo studio dell’Agenzia, tra le righe..). la latitudine c’entra, ma solo in parte, come vedi
2. “Il fenomeno si presenza estremamente differenziato sul territorio, evidenziando un’ampia base evasa nelle regioni: Lombardia, Campania, Sicilia e Piemonte”. La regione con il più alto valore assoluto IRAP è la Lombardia. E i valori assoluti qualcosa significano (so bene che è ovvio, visto che in Lombardia c’è la più alta percentuale di imprese)
3. Riguardo all’intensità di evasione (ovvero, al tema su cui si concentra l’articolo di Noisefromamerika citato da te) lo studio è chiarissimo: “Analizzando questo aspetto emerge la specificità di alcune aree (prevalentemente collocate al sud), dove l’intensità dell’evasione è cosi elevata, il problema non si pone più in termini di stimolare la compliance, ma di ripristino della legalità.” Tradotto: il problema è non l’evasione fiscale in quanto tale, ma l’illegalità diffusa (e ben nota, purtroppo) del mezzogiorno. Per quella temo che il Federalismo fiscale servirà a poco, mentre ci vorrà anche molto altro sul versante della lotta alle mafie.
C’è poi un problema “concettuale” in quell’articolo di NoisefromameriKa: SI parla solo dell’Irap. Sarebbe bello avere studi simili sull’Irpef, sull’Iva. E vedere che effetti hanno nel territorio. SE ad esempio non ci accorgiamo che la “virtù” nel pagare le imposte distingue tra lavoro dipendente e lavoro autonomo, senza distinzione di latitudine geografica. Li cercherò, e se li trovo ricommenterò…^_^
In generale, ripeto, uscirei da questo schematismo territoriale, nel senso che le differenze tra Nord e Sud sono ben note ma la ricetta leghista riesce ad affrontarne solo alcune. E puntare il faro solo su alcuni aspetti del problema, anziché analizzarli tutti senza “tesi precositutite” non ci aiuterà a trovare quelle soluzioni che riusciranno a non frenare il Nord e magari ad aiutare il sud. L’unica cosa che non possiamo permetterci (non so se sia il tuo pensiero, né quello di Salvini) è lasciare il Sud al suo destino. Perché moriremmo semplicemente tutti, come Italiani
Dal confine appenninico, un sorriso mattutino
C.
il mercato del sud assorbe prodotti prevalentemente del nord
ora dare 100 euro ad un nord-africano vuol dire consentire a questi di spendere quasi tutti quei cento euri presso le aziende di lambrate brianza. ponte di legno o abbiatechiatto
se ce le levate….so’ anche cazzi vostri….ci dovrete sostituire coi cinesini……auguri !
CALOGERO MASTELLA