Odio l’estate

Melo viene perché l’Udinese aveva chiesto Marchisio e Giovinco. Follie. Marchionni invece è sacrificabile. Buon esterno nel saltare l’uomo, svagato a volte nel chiudere, inesistente ed irritante sotto porta. Buon giocatore, non lo rimpiangerò. Comunque vada la vicenda Melo, qualunque siano le evoluzioni del modulo (e scommetto che Ferrara che è sveglio quel 4-3-1-2 da futebol bailado saprà accorciarlo sul campo pragmaticamente vestendolo dialetticamente fuori dal campo meglio di Ser Ranieri), comunque vada l’inizio, comunque la Crisi, la ripresa, la ripresa della crisi, il rigore,i rigori, comunque vada l’inevitabile fine questa è una squadra competitiva.

Seconda l’anno scorso, terza due anni fa, si è rinforzata. O meglio. Dire che si sia rinforzata l’anno che vede Nedved via è una bestemmia. Diciamola tutta. Non ha fatto danni eccessivi in sede di restauro. Non s’è sfregiata con il bisturi, non s’è inguaiata coi ritocchi, non s’è travestita solo perché parla brasiliano, ha perso solo ciò che è andato via col tempo. Non sbiancheremo. Non dovremo almeno per quest’anno chiuderci a chiave in Neverland. E’competitiva. Può lottare su tutti i 3 fronti, con un occhio all’Italia dove lo scudetto resta l’obiettivo principe più ancora della Cempions. Se l’Inter avesse ceduto Ibra e Maicon, oggi direi quello che dicevo quando a inizio calcio mercato si davano le due partenze per sicure, ossia direi scudetto.

Poiché questo non è accaduto, considero quelle due conferme il più gran colpo della campagna acquisti e l’Inter la favorita. Ci speravo in quelle assenze. Più che nelle presenze. L’ottimista in fondo chi è. E’ il pessimista che vede il bicchiere per metà pieno perché sa che poteva vederlo vuoto. Il calcio mercato tutto sommato ha fregato anche me.

Odio l’estate. E quel che è peggio. Il vuoto non c’è. Almeno. Non quello.

Ps

A proposito. Il Nedved della Pleistescion è devastante come quello reale. Mi sta facendo vincere il torneo con dieci punti di vantaggio sull’Inter e goleade spietate. Quando vincerò il titolo, mia figlia andrà a ritirare il premio, perché l’account con il quale sto vincendo a man bassa un torneo massacrante tra l’altro è il suo. A proposito, si, non voglio eludere, del Pavel vero in nerazzurro secondo i dettami del suo Mino Raiola. Ho scritto cosa pensassi di Pavel e delle sue scelte eventuali. Nel caso, ci siamo capiti. Se Nedved dovesse restare in Italia sarebbe umano, dopo tredici anni, umano ma come molte cose umane strazianti, vorrà dire che ci sacrificheremo e guarderemo da un’altra parte. Per me, o Lazio o Inter non cambierebbe. Girerei gli occhi altrove. In nome del rispetto. In nome dell’amore. Dove ? Dove ci son rispetto, dove c’è l’amore. Dove ? Insomma.

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