di Carlo Cipiciani (Comicomix)
postato alle 10:30 del 26 Agosto 2008 in EconomiaTorna alla home

Riparte il girotondo della politica italiana sul tema caro alla Lega Abbiamo analizzato la proposta del governo in dettaglio, facendo anche due conti: molte conferme e qualche sorpresa. Ma la domanda vera è: sarà mai attuata?

Come volevasi dimostrare, la proposta Calderoli è lontanissima dai bellicosi proclami della Lega Nord in campagna elettorale. Il ddl è complessivamente equilibrato, e vuole avviare un percorso graduale in cui si passa da un sistema di finanziamento delle spese regionali e locali basato sulla “spesa storica”, cioè sui ripiani ex post delle spese degli enti con i trasferimenti dello Stato centrale, ad un sistema basato sul finanziamento di quelle spese con le entrate tributarie di ogni regione. L’intenzione è di premiare l’efficienza e responsabilizzare i governi regionali e locali sul fronte della spesa.

LA BOZZA CALDEROLI – La bozza Calderoli distingue, correttamente, il finanziamento di alcune funzioni, (sanità, istruzione, assistenza) che investono diritti fondamentali di cittadinanza dalle altre. Per le prime, circa il 60 per cento delle spese regionali, viene garantito il finanziamento integrale per tutte le regioni dei fabbisogni per i livelli essenziali, calcolato in base ai costi standard, tenendo anche conto delle diverse capacità fiscali, attraverso l’intervento di un fondo di perequazione. Al trasporto pubblico locale vengono garantite risorse per un adeguato livello dei servizi su tutto il territorio nazionale. Per tutte le altre spese, di minore significato equitativo (ma che riguardano materie come formazione professionale, sostegno delle economie locali, turismo, ecc…), la perequazione coprirà solo le diverse capacità fiscali, tollerando quindi una differenza anche sensibile tra le diverse regioni. Una stima di Arachi e Zanardi su La Voce mostra che per queste funzioni diverse regioni, soprattutto le piccole (Umbria, Liguria, Basilicata) e alcune meridionali (Calabria e Campania in testa) subirebbero “perdite” ingenti.

LE FUNZIONI ESSENZIALI – Molti giornali, scoprendo un po’ l’acqua calda, enfatizzano il fatto che la capacità fiscale (il livello di entrate fiscali per abitante) in Italia è diversa da regione e regione, con disparità eccessive tra Nord e Sud. Ma questo si sapeva benissimo. La bozza Calderoli presenta altre ambiguità e criticità. Per le tre spese “protette” (Sanità, Istruzione e Assistenza), si prevede che lo Stato definisca i livelli essenziali delle prestazioni e misuri quanto serve “normalmente”, cioè mediamente, per finanziarli (il famoso costo standard). Si deciderà allora un’aliquota uniforme su tutto il territorio nazionale, tale da garantire l’autosufficienza a 3 regioni (quelle con il migliore mix tra entrate fiscali e spesa più bassa). Per le altre, che non saranno “autosufficienti”, sarà necessaria la perequazione (trasferimenti tra regioni “ricche” e regioni “povere”) che potrà “assicurare l’integrale copertura delle spese al costo standard”.

PEREQAZIONE SI’, MA QUANTO? – Quindi le regioni “ricche”, con un buon livello di entrate fiscali, potranno essere autosufficienti anche se avessero una spesa alta, perchè, con una maggiore ricchezza per abitante, possono “permettersela”: ad esempio Emilia Romagna e Piemonte. Le regioni con una spesa più bassa (perché efficienti, o perché offrono già ora meno servizi) potranno mantenerla o al limite aumentarla con le proprie entrate fiscali (se sono regioni “ricche”) o con la perequazione offerta dai più ricchi (se sono regioni “povere”). Invece per le regioni con un livello di spesa alto ma che non hanno capacità fiscale potrebbero essere guai: non saranno autosufficienti, ma non saranno completamente perequate. Dovranno quindi aumentare le aliquote regionali o ridurre le proprie spese. A volte servirà per diminuire gli sprechi, ma potrebbe anche voler dire un taglio ai servizi offerti. Va detto che qui la bozza Calderoli è un po’ambigua, e che in sede di attuazione la perequazione su queste funzioni potrebbe essere un po’ più “robusta”. E tutto si ridurrebbe ad un “regalino” alle 2 regioni più che autosufficienti (che saranno Lombardia e Veneto, o forse l’Emilia Romagna). Il riferimento ripetuto nel testo ai Costi standard fa però propendere per la prima ipotesi.

I LIVELLI ESSENZIALI – C’è poi il problema della definizione dei Livelli essenziali di prestazioni (quelli su cui si sarà garantita la perequazione): anche assumendo l’ipotesi più favorevole, il finanziamento integrale per tutti (però in barba all’obiettivo di efficienza tanto sbandierato), sarà decisivo stabilire cosa è considerato essenziale e cosa non lo è: il governo Berlusconi ha recentemente “tagliato” il finanziamento per alcune prestazioni sanitarie ritenute non essenziali: vaccinazione per papilloma virus (causa di tumore dell’utero), assistenza domiciliare a disabili e malati terminali, ed altre. Perché tutte le prestazioni considerate non essenziali non farebbero parte della perequazione e quindi - anche nell’ipotesi più benevola - potrebbero essere a rischio in molte regioni.

I COSTI STANDARD – Un altro problema è la quantificazione dei costi standard. I vari studi e stime esistenti, quello CIFREL-Regione Umbria, quello della CGIA di Mestre pubblicato da L’Espresso, quello di Confindustria-Università Cattolica anticipato dal Sole 24 ore, o anche l’articolo del Sole 24 ore del 19 agosto mostrano risultati a volte contrastanti. E se si va a leggere le diverse fonti (Conti Pubblici Territoriali, Ragioneria Generale dello Stato, Ministero Istruzione, Ministero Sanità, ecc…) si nota che le cifre cambiano, a volte anche molto; e cambia pure la “graduatoria” tra regioni con una spesa bassa o alta. Mettersi d’accordo sui dati di entrate e spese difficilmente potrà avvenire nei tempi rapidi chiesti da Bossi.

LETTURE (1,851) | COMMENTI (6)STAMPA - FALLO LEGGERE


GNetwork

Cossiga e Berlusconi, il metodo fa scuola. Terrorismo di Stato di Blogue Pol
Nella corrente legislatura, esponenti del Governo e non solo ne stanno dicendo e facendo così tante e di tal maniera che risulta arduo tenerne il con. […]

Siamo in una dittatura siamo in una dittatura siamo in una dittatura siamo in una dittatura siamo in una dittatura siamo in una dittatura siamo in una dittat… oops!, si è incantato il grammofono di Babbo Natale ormai non deve dimostrare più nulla
«In un villaggio viveva un pastore che di notte doveva fare la guardia alle pecore. Si divertiva a fare uno scherzo: mentre le altre persone erano a. […]

Quando un coccodrillo mangia il sole di Buraku
Tempo fa ho letto su Vanity Fair un articolo interessante sullo Zimbabwe. Io sono scandalosamente ignorante riguardo l’Africa e così ne ho approfit. […]

Libertè Egalitè Impunitè di La Privata Repubblica
Come al solito la stampa fa confusione. La “messa in prova” del ddl Alfano non è il solito colpo di spugna. Funziona così: fai una frode? Bene,. […]

Più chiaro di così di Francesco Costa
Ammettiamolo: il problema di X non ha una soluzione poliziesca/militare. Possiamo mettere soldati ad ogni angolo di strada e in ogni villaggio ma ogni. […]

Il titolo più brutto del mondo / Premio narrativa di L'altro blog era piu' bello
Ogni tanto ricevo segnalazioni di titoli nel classico stile "e muore" di Corriere.it, che tante gioie ci ha dato in passato. Spesso non le uso perché. […]

Sporchi imperialisti guerrafondai americani? No, cinesi. E allora cala il silenzio di La Voce del Padrone - main feed RSS
La BBC ha flimato ulteriori prove della violazione dell'embargo ONU sulla fornitura di armi al Sudan, impegnato ad usarle in Darfur per spazzare via u. […]

"Gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare" di malvino
La storica foto che immortalò l’istante in cui l’onore-vole Latorre passò il pizzino all’onorevole Bocchino.

Partita a scacchi di HTTP500 2.0
Veltroni mangia Latorre. Mentre per D’Alema viene difficile fare lo stesso con Bettini.

Bello,Giovane..e Abbronzato di Tutto e di più
Ciao ragazzi,sono tornato per esprimere la mia gioia nel vedere che almeno qualcuno nel mondo,ha vol...

SALVIAMO APICELLA di vocidipopolo
Raggiunto l'accordo tra Pdl e Pd per la Commissione di vigilanza: il presidente sarà Sergio Zavoli. Il senatore Villari ha fatto sapere che si dimett. […]

In morte di houyhnhnms di
Questo spazio muore, com’è morta oggi la sinistra italiana. E’ la prima volta nella storia dell’ Italia repubblicana che il Parlamento non ha r. […]

Porco cane! di PIERSILVIO
Contrordine popolo. Le Ferrovie dello Stato sospendono per 15 giorni l’entrata in vigore dell’ordine di servizio anticane introdotte per far crede. […]

Giuseppe Junior: "Sono più maschio di Ricky Martin" di trashopolis
Torna Giuseppe Junior, il bambino prodigio che ha già deliziato il pubblico di Trashopolis corteggiando coetanee ('A Minigonna), adolescenti (Bambina. […]

Aiutaci Obi Wan Kenobi sei la nostra unica speranza di Progetto Galileo
Avrete sicuramente sentito che durante la grande notte delle elezioni americane alla CNN e’ stata usata una “nuova tecnica fantascientifica” neg. […]

Coincidenze di NOTIZIA POLITICA
La settimana scorsa ho scritto un pezzo sul rapporto tra il web, Facebook e la politica su Giornalettismo. Guardate cosa ho visto pubblicato stamane s. […]

Basta pregiudizi contro il Corriere della sera-non è vero che non ha pubblicato la notizia!! di Cronache da una provincia dell'Impero: Napoli
Abbiamo letto increduli su vari siti internet che il corriere della sera non dava notizia della chiusura del processo e della probabile sentenza,stase. […]

Virgolette all'italiana di mildareveno
Il 12 Novembre il "Corriere" della sera" ha titolato così: L'intervista alla Cnn «Voglio Saddam vivo o morto»La frase che Bush vorrebbe cancellare. […]

Va’ dove ti porta il nonno. di Il nuovo mondo di Galatea
Sono arrivata a casa tardi, ieri, e quindi ho potuto leggere solo a tarda sera Il Giornale. Meno male, sennò rischiavo di perdermi un fondamentale ar. […]

Marcia gaia la marcegaglia di Lo scarabocchio di Comicomix
Emma Marcegaglia è un vero orgoglio nazionale, una donna che dà lustro all’Italia nel mondo: il Wall Street Journal Leggi ancora | Pubblicato da. […]