Lo stesso D’Arcais, in un intervento successivo, riprende il tema della partecipazione lanciando stoccate contro le opposizioni e raccontando di come abbiano lasciato le piazze e l’organizzazione di manifestazioni di protesta in mano a realtà piccole come Micromega, che non possono ottenere quello che otterrebbe un grande partito. La trance successiva dello spettacolo vede Travaglio, insieme agli attori Paolo Triessino e Francesca Gatto, recitare alcune intercettazioni telefoniche riguardanti il presidente del Consiglio. In una si ode di come il nostro organizzasse incontri con le ragazze del mondo dello spettacolo già negli anni 80, mentre ascoltando la seconda, riguardante una bomba piazzata davanti a una delle sue ville, sempre negli anni 80, è possibile capire che il nostro conoscesse bene Vittorio Mangano e il suo “lavoro”. La lettura delle intercettazioni verrà ripetuta altre due volte durante la serata, allo scopo di far capire cosa la legge bavaglio tenti d’imbavagliare.
“ORRENDO, VOLGARE, INDECENTE” – È Paolo Bergonzoni a chiudere la prima parte della serata, con un intervento filmato in cui mostra la sua grande capacità di giocare con le parole, componendole, decontestualizzandole, asciugandole dei significati convenzionali e arricchendole di nuovi, modellandole in modo istrionico e creativo con uno stile dadaista, cercando quasi una nuova spiritualità della parola stessa. Dopo la pausa la Notte Bianca riprende con un intervento sui terremotati che racconta parte di quello che la stampa istituzionale ha nascosto al grande pubblico. Successivamente Travaglio saluta gli ospiti politici che sono passati a trovarli e a fargli gli auguri per l’iniziativa: Debora Serracchiani, Ignazio Marino, Luigi De Magistris e Antonio Di Pietro. I primi due non intervengono per loro scelta, il terzo sì, saluta il pubblico, ma lascia la parola ad Antonio Di Pietro che fa un breve intervento raccontando quello che sta avvenendo nel parlamento italiano. La serata prosegue con l’intervista di Antonio Padellaro ai senatori Furio Colombo e Pancho Pardi,
con il primo che ha raccontato la differenza di atmosfera tra il parlamento attuale e quello del governo Prodi, descrivendo che quando la destra era all’opposizione faceva opposizione, in modo “orrendo, volgare, indecente”, urlando insulti contro la Montalcini e gli altri senatori a vita, facendo interventi inutilmente cafoni, ma la faceva. Oggi, invece, di fronte a una destra che non parla più e si limita ad eseguire gli ordini dell’esecutivo (ad eccezione della Lega che continua a intervenire in aula), l’opposizione della sinistra è timida e silenziosa, con la scusa di non voler fare il gioco della destra.
L’INCOSTITUZIONALITA’ – L’intervento di Pardi, invece, è incentrato sul rischio di modifica delle regole parlamentari e sulle numerose leggi in odore di incostituzionalità approvate dal parlamento. Anche lui ribadisce la necessità di creare una nuova opinione pubblica che partecipi alla vita del paese, per permettere al declino berlusconiano di compiersi definitivamente. A seguire vengono proiettate delle interviste con dei giornalisti dei più noti quotidiani stranieri, come El Pais, che, tra le altre cose, sottolineano la caduta di prestigio dell’Italia a livello internazionale e lo stupore della stampa estera per come l’informazione italiana sia asservita al potere (non per niente, durante la serata, è stato raccontato che i giornalisti italiani presenti alla conferenza stampa di Berlusconi in apertura del G8, lo abbiano “applaudito”). La serata prosegue con altri interventi, altri momenti satirici (Flavio Oreglio e Francesca Fornario) e altre letture d’intercettazioni. Non mancano riferimenti al Casoria Gate, alle escort di cui si circonda Berlusconi, agli scandali emersi negli ultimi giorni, a come venga dato più risalto alla sfera sessuale che ai rapporti del Presidente del Consiglio con la mafia e la criminalità, a come la stampa abbia fatto il possibile per mettere in sordina la sentenza Mills, correndo per farla sparire dalle cronache politiche. La serata si conclude verso l’1:30, con la salita sul palco di molti volti noti e meno noti ,come Stefano Disegni e Beatrice Borromeo che, dopo dei brevi interventi riguardanti la censura e la libertà di stampa, fanno degli auspici sui contenuti del nuovo giornale.


c’ero anch’io (e ci facevo pure). Come prima cosa, mi preme di sottolineare che sembrava più incentrata sulla campagna abbonamenti de Il Fatto che su Alfano. Come seconda, che il “mercato” a cui si rivolge il venditore sembra davvero ottimo.
Detto questo, ritengo che sia un’impresa da pochissimi riuscire a far sottoscrivere tutti quegli abbonamenti, e di sicuro la presenza di alcuni giornalisti farà del giornale un prodotto di qualità, qualsiasi cosa si pensi nel merito. Complimenti a Travaglio & Padellaro.
bell’articolo!
a proposito, ho una domanda per chiunque potesse/volesse rispondermi: ma che tipo è Padellaro? è uno dei pochi giornalisti che proprio non riesco a contestualizzare e a leggere oltre le parole che dice.
Di sicuro al progetto Travaglio e gli altri soci fondatori ci credono parecchio, non foss’altro per le cifre del capitale sociale interamente versato all’atto della costituzione (e quindi non fermandosi al 25% di legge) e delle norme statutarie a loro vantaggio.
@ rado
sai, parlo da persona informata dei fatti
. Avere il coraggio di lasciare il padrone per mettersi in proprio, e riuscirci, è roba da only the brave. Non sono un travaglino entusiasta, ma certe cose è impossibile non vederle
Gregory;
guarda che il mio era un commento favorevole a chi ha messo su tutta la baracca. Intendevo dire: ci credono così tanto che ci hanno versato subito 450.000 eurozzi e si sono salvaguardati con delle norme statutarie ad hoc.
Mica noccioline.
Scusatemi se non sono stato chiaro, ma, ripeto, era una mia constatazione positiva.
Dopo il momento satirico, si passa ad un momento serio.
Pare cha ad una cena tizio abbia ottenuto da caio…. .
La serietà trova forti fondamenti sul “pare”.
Evviva la serietà.
“Dopo il momento satirico, si passa ad un momento serio.
Pare cha ad una cena tizio abbia ottenuto da caio…. .
La serietà trova forti fondamenti sul “pare”.
Evviva la serietà.”
Be ti capisco… hai letto Travaglio nel titolo e l’inprinting ha fatto il resto.
Bastava leggere l’articolo per capire che si parlava della fondazione di un nuovo giornale e non nello specifico delle idee di Travaglio.
L’ultima volta che sono stato all’Alpheus è stato per vedere il concerto dei Buastelle.
E’ un fatto singolare che per presentare la nuova testata si sia scelta questa popolarissima dicoteca romana, anzichè il solito centro congressi impersonale e anonimo; è indicativo del target di lettori al quale si rivolge.
Auguri al nuovo giornale.
“L’ultima volta che sono stato all’Alpheus è stato per vedere il concerto dei Buastelle [...] è indicativo del target di lettori al quale si rivolge.”
Lettori con gusti musicali raccapriccianti.
E’ vero, sarebbe bastato leggere l’articolo per attribuire la frase a Flores d’Arcais.
Ti ringrazio per il paragone con l’anatroccolo, ma il mio imprinting non dista dal Tuo: basta che uno mostri idee differenti e l’imprinting fa il resto.
Se la frase fosse stata attribuita a Travaglio non l’avrei ritenuta degna di commento, vista la sua modestissima provenienza.
Non ho commentato la nascita di un nuovo giornale, che di per sè e per chi rispetta le idee altrui non può che essere una lieta novella, ho commentato come l’aspetto serio del dibattito si basasse su di un “pare”.
Pingback: Travaglio, Padellaro & Il fatto: arriva la carica dei “buoni …
Mi sarebbe piaciuto esserci. Se non altro per tirare i pomodori a quell’ignobile incozzata della borromeo.
Per il resto, per giudicare aspetto i primi numeri. Non è che travaglio e co. sono le bocche della verità.
Son curiosa di vedere, piuttosto, quanti punti di vista ci saranno nel giornale.
Se saranno tanti e tutti diversi sarà un gran quotidiano. Se invece ce ne sarà uno solo, sarà come tutti gli altri.
(di sicuro se ci scrive la borromeo non lo comprerò MAI)
@matteo
“Ti ringrazio per il paragone con l’anatroccolo, ma il mio imprinting non dista dal Tuo: basta che uno mostri idee differenti e l’imprinting fa il resto.”
Ma perchè vuoi fare polemica per forza?
Hai ammesso di non aver letto l’articolo e di esserti fermato al titolo ed a poche battute… da qui la mia considerazione (che tu trovi giusta) sull’imprinting… ora tu devi fare il fico e dire “come me siete voi”, ma io non sono come te.
Quando troverai un mio commento in cui parto a testa bassa senza neanche leggere allora se ne discute… per ora bastava fermarti alla considerazione iniziale… non hai letto l’articolo, che mica è un’offesa.
Poi dei tuoi giudizi su Travaglio se ne può discutere e non credere che per gente di sinistra sia un oracolo, anzi per me dice cose giuste e cazzate enormi… non è un mio idolo, ma neanche mi fa schifo… lo valuto a seconda di cosa dice.
Deve essere stata una serata interessante, in effetti; memorabile l’imitazione della Caterina Guzzanti…
Auguri al nuovo giornale
http://www.radioradicale.it/scheda/283216/la-notte-bianca-contro-la-legge-bavaglio-e-presentazione-del-nuovo-giornale-il-fatto-quotidiano#int2366563
Ahahahah “quanti punti di vista”. Immaginavo che la mistica del contraddittorio avesse fatto tanti danni, ma non COSI’ tanti.
Tetsuo
Forse mi sono spiegato male.
Io non ho ammesso di non aver letto l’articolo, sei Tu che non hai letto nè l’articolo nè il mio commento.
Io non ho parlato mai di Travaglio. Te lo sei inventato.
Infatti, ironicamente (ma l’ironia è meglio lasciarla da parte) Ti ho fatto notare che l’affermazione da me commentata non era di Travaglio, ma di Flores d’Arcais.
Quindi, prima di diere cosa fanno gli altri, comincia a leggere.
Io di Travaglio non ho mai parlato, quindi perchè continui a parlare di Travaglio?
Il Tuo richiamo all’imprinting non l’ho ritenuto giusto ed ho utilizzato (accidenti a me) una frase ironica evidenziando come l’imprinting sia Tuo che Ti avventi su chi non la pensa come Te senza neppur aver letto quello che ha scritto.
Ergo, prima di ulteriori commenti leggi articolo e commenti.
La polemica la fai Tu. Io ho commentato una parte del’articolo che mi ha fatto sorridere e basta.
Adesso discutiamo, perchè sei partito a testa bassa senza aver letto nulla.
“Adesso discutiamo, perchè sei partito a testa bassa senza aver letto nulla.”
Vabbe ci rinuncio… hai ragione… per la caramella premio passare alla cassa.
P.s. Ma tu sei il matteo avvocato od il matteo fan del PDL?
se sei il secondo, vale il discorso dell’imprinting, visto che commenti a senso unico e spesso neanche commenti sul tema, ma parti per luoghi comuni della serie comunisti, sinisti e via dicendo… se sei l’avvocato chiedo venia, almeno l’avvocato discute seriamente
Bella compagnia: fatece ride!!!
tetsuo
Io sono l’avvocato e non sono fan di forza italia e per la verità di nessun partito.
qui non si tratta della verita’ … quella non ce l’ha nessuno, a prescindere da quello che dicono …
qui si tratta di avere (spero !) un’altra voce che ti dice altre cose, e che ti permette di iniziare a conoscere quello che poi vorresti approfondire …
nelle mie “pendolate” sui treni, spesso trovo diversi giornali, che poi leggendoli si rivelano diversi solo nel titolo …
sono solo le stesse frittate girate dall’una o dall’altra parte …
ecchepalle !!