Lo scoop del Giornale nel 2009: se ascolti certe canzoni rock al rovescio puoi sentire i messaggi satanici. Specie nelle canzoni dei comunisti.
Ci sono momenti, nella vita di un lettore di giornali, in cui tutte le forze dell’universo sembrano cospirare segretamente per far convergere tutti i tuoi peggiori incubi e condensarli in un unico articolo Frankenstein che tuttavia non puoi fare a meno di leggere. E’ così, nel pieno di una notte buia e tempestosa, che mi piace immaginare che il Centro Culturale San Giorgio, i Verdena e Santa Maria del Cammino si siano incontrati in un pezzo di Stefano Lorenzetto sul Giornale intitolato “Svela i messaggi di Satana dentro le canzoni rock”, un mostro giornalistico che merita una disamina approfondita.
L’INIZIO - “Messaggi subliminali, cioè nascosti”. Sorvoliamo sull’imprecisione – un messaggio subliminale non è nascosto, anzi – e proseguiamo. “Paolo Baroni ne ha scovato un altro, l’ennesimo, pochi giorni fa. Si trova nell’album Requiem dei Verdena”. Ma ovviamente ai lettori del Giornale bisogna spiegare chi siano, questi Verdena: “dei Verdena, gruppo alternative rock italiano di Albino (Bergamo), composto dai fratelli Alberto e Luca Ferrari e da Roberta Sammarelli, che Wikipedia mostra sul palco alla festa nazionale dell’Unità del 2007”. Bastava dire comunisti. Ma Lorenzetto approfondisce: “Il titolo del brano, Sotto prescrizione del dott.Huxley, già dice molto: Aldous Huxley nel 1932 teorizzò l’abolizione della famiglia, la riproduzione umana da ovuli conservati artificialmente e fecondati in vitro, la nascita autonoma di 96 gemelli da un solo uovo e la suddivisione degli uomini in due caste, da ottenersi agendo sul processo di ossigenazione del cervello durante lo sviluppo dell’embrione: una superiore, formata da individui dotati fisicamente e intellettualmente, e una inferiore, formata da schiavi adibiti ai lavori più ingrati”. Ora, è totalmente ridicolo doverlo ricordare, ma Aldous Huxley non era, come sembra suggerire Lorenzetto, una specie di scienziato pazzo che voleva l’abolizione della famiglia, la fecondazione in vitro e la schiavitù su scala mondiale (tutte cose ugualmente gravi), ma uno scrittore. Uno scrittore famoso che ha scritto una famosa distopia. Tocca dirlo, perché altrimenti potrebbe passare l’idea che Orwell nel 1949 ha teorizzato il totalitarismo, il controllo della storia, la psicopolizia e i reality show, e che J.K.Rowling nel 2000 ha teorizzato la persecuzione dei babbani.
LA SCOPERTA - “Nel finale Baroni ha còlto un sommesso e indistinto brusio, una nenia incomprensibile, «come un canto aspirato, per cui ho fatto quello che faccio di solito in questi casi: l’ho passato all’equalizzatore, l’ho rallentato e l’ho ascoltato alla rovescia»”. Non avete anche voi i brividi? Cosa avrà trovato? Quale inquietante mantra demoniaco avranno celato gli alt-rocker comunisti nel loro brano perverso? “Solo a quel punto ha udito distintamente le parole di Santa Maria del Cammino, un canto popolare mariano a lui ben noto, come a milioni di fedeli del resto: «Vieni o Madre, in mezzo a noi / vieni Maria quaggiù / cammineremo insieme a te / verso la libertà»”. Santa Maria del Cammino al contrario. Genio chi ha avuto l’idea, e naturalmente genio anche Baroni, che ha scoperto questa cosa “pochi giorni fa”, quando ad esempio questo video risale all’inizio del 2007, e quando diverse recensioni dell’album avevano già riportato il giochetto.
LA FREDDEZZA - “Baroni è un perito agrario di 50 anni, sposato, padre di cinque figli e già nonno, che in passato è stato portiere d’albergo e oggi si guadagna da vivere con le traduzioni dal francese e dall’inglese. Abita a Ferrara. Nel 1990 ha fondato il Centro culturale San Giorgio”. Ovvero uno dei più grandi zimbelli della storia del web italiano. “Non ha nulla del sanfedista, non appare ossessionato dalla materia delle sue ricerche, anzi dimostra la freddezza del ricercatore lasciando che Nerina, una gattina nera di due mesi raccolta per strada, gli saltelli sulle gambe durante l’intervista, a dispetto della bolla papale con cui Gregorio IX nel 1233 additava il micio di questo colore come creatura di Lucifero”. Oh, cielo, e io che pensavo si trattasse di uno psicopatico solo perché passa la vita ascoltando i Verdena al contrario – anche se probabilmente è meglio che ascoltarli normalmente – e invece questo è un algido scienziato in grado di entrare serenamente in contatto con animali bollati come luciferini ottocento anni fa. Baroni, mi assuma, mi piace il rock alternativo e passo volentieri sotto le scale.
IL DIAVOLO NEI DETTAGLI - Seguono alcuni grandi classici del genere: Stairway to Heaven, le Camel, la Coca Cola, i cartoni Disney. I bambini. «Ho rintracciato questo pansessualismo persino nel sussidiario di mia figlia, Verde bosco, edito dalla De Agostini Scuola. A pagina 70 c’è una filastrocca di Giovanni Giudici con due streghe che volano sulla loro scopa. Una delle fattucchiere è disegnata dentro un’area a forma di pene con tanto di scroto». Sentite odore di stronzata? Verificate voi stessi. Ma il capolavoro arriva adesso: «Prenda la locandina di un film famoso, Il silenzio degli innocenti, cinque premi Oscar. Raffigura una farfalla posata sulla bocca di Jodie Foster, un lepidottero chiamato “testa di morto”. L’ingrandimento non lascia dubbi: il teschio sul dorso della farfalla è una fotografia intitolata In voluptate mors che l’eccentrico pittore spagnolo Salvador Dalí, amante delle illusioni ottiche, fece scattare nel 1951 a Philippe Halsman. Sono sette donne nude che da lontano sembrano un cranio umano». Ma come, in un’opera così pura, così innocente? Io immagino Baroni che inizia a guardare il Silenzio degli Innocenti in VHS, poi all’improvviso nota qualcosa di strano sulla copertina, osserva da vicino, si accorge che il piccolo teschio ha qualcosa che non va, prende la lente di ingrandimento, esclama “buon dio, ma questo non è un teschio, è In voluptate mors di Halsman e Dalì. E queste donne sono nude!”, e nel dire ciò si perde la battuta “Sento l’odore della tua fica”.
L’ANGOLO DEL TITOLISTA - E a proposito. Vorrei lasciare un messaggio al titolista che all’articolo sull’intervista (insulsa) di Brunetta ha messo come sottotitolo «Nel sesso ero imbranato, ora ho raggiunto ritmo ed eleganza». Ecco, titolista, spero che nella tua mente resti per sempre impressa quella stessa orribile immagine che per colpa tua mi ha tolto l’appetito.























“Io immagino Baroni che inizia a guardare il Silenzio degli Innocenti in VHS, poi all’improvviso nota qualcosa di strano sulla copertina, osserva da vicino, si accorge che il piccolo teschio ha qualcosa che non va, prende la lente di ingrandimento, esclama “buon dio, ma questo non è un teschio, è In voluptate mors di Halsman e Dalì. E queste donne sono nude!”, e nel dire ciò si perde la battuta “Sento l’odore della tua fica”.”
Su questo non ce l’ho fatta. Ho spruzzato caffe’ sul portatile.
Che i suoi tasti appiccicosi ti restino sulla coscienza.
“Sento l’odore della tua fica” mi ha fatto piegare in due. Io mi chiedo certi giornalisti cos’hanno nel cervello. Meno male che non leggo i giornali.
Dall’articolo: “… misi sul piatto un 33 giri e manualmente cominciai a spingere l’Lp all’indietro.”
Beh, per citare Bill Hicks, “Se ti metti lì ad ascoltare un disco al contrario… TU SEI Satana. Puoi smettere di cercare”
Ma il tizio viene pagato per questo?
Cacchio lo voglio fare io lo scopritore di boiate!!!!!!!!!!!
Alla fine mi sono dovuto leggere l’articolo sul giornale (signore perdonami)… ma quante ne spara su Walt Disney
Cacchio a leggere sto Bruno, Jessica Rabbit era senza mutande, la sirenetta aveva un granchio a forma di fallo ed il prete che la sposa ha un’erezione… meglio di un porno sta sirenetta
Ma per caso ci sono “prove” di quanto dice er sor bruno?
Al mondo di malati come lui ce ne stanno tanti… qualcuno avrà messo in rete ste scoperte?????
“Al mondo di malati come lui ce ne stanno tanti… qualcuno avrà messo in rete ste scoperte?????”
Ovviamente il link era nell’articolo
Ma ce ne sono tanti di msg subbbbbliminali
Quello sul disgustoso film Fight Club (disgustoso???? cacchio spno due capolavori il film ed il libro) è assurdo però
qualcuno dovrebbe suggerire a quelli del ccsg e all’articolista aspirante al pulitzer di provare ad ascoltare al contrario gli impaled nazarene, o i sanculamo: chissà quanti messaggi subliminali si nascondono tra una bestemmia e l’altra…
in effetti c’è qualcosa di malato in simili ricerche continue…
non è che vedono certe cose perché loro sono così?
@giorgian: “Pochi sanno che ascoltando all’incontrario il death metàl scopriranno dei messaggi che ascoltati all’incontràr sono uguali al death metal che avevi prima di girarli”.
Ho scritto all’autore dell’articolo:
info@stefanolorenzetto.it
Fatelo anche voi.
Una cosa è certa: esiste il “male” e può presentarsi in diversi aspetti! esistono le sette sataniche, persone che adorano satana considerandolo quasi l’Onnipotente…quindi, perchè non dovrebbe esistere anche la musica del demonio??
Lorenzetto, non ha tutti i torti!
Fantastico Morciano! Questo pezzo è una delizia.
E per me Baroni è un troll, comunque.
Ma ragazzi, un po’ di distacco e di senso dell’umorismo non farebbe male. Lorenzetto tiene da anni una rubrica sul Giornale che si intitola – guarda un po’ – “tipi italiani”. Ne avrà fatto centinaia di questi ritratti. Lui li scova e li lascia parlare. E ne viene fuori di tutto. Gente seria e matti da legare…
Il problema è che bisogna essere lettori abituali del Giornale per distinguere l’umorismo consapevole, dalla massa di articoli inconsapevolmente ridicoli che vi si trovano…..
Mi è tornato in mente quel vecchio modo di dire…”la madre dei cretini è sempre incinta”…calza a pennello al personaggio.
Comunque io i Led Zeppelin li ascolto volentieri, con buona pace di costoro!
«Una delle fattucchiere è disegnata dentro un’area a forma di pene con tanto di scroto»
…inoltre forse non tutti sanno che la testa di Paolo Baroni poggia su un’area a forma di pene (con tanto di scroto, of course)…
@Aioros
“METTITI IL MAGLIOOONEEEEERRGHHHHHHH”…
Però,a guardare bene, anche questo sito è lordato dal pansessualismo: perchè scrivere “fallo leggere”
secondo me anche l’editoriale che è uscito lo stesso giorno sul Giornale se letto all’incontrario era un msg satanico. se letto correttamente era una puttanata.
Dove ho già sentito questa Notizia? Ah, sì, è solo delig anni 70 – ed era un aboiata colossale anche allora… al CCSG dovrebbero copirare e incollare d testi più aggiornati
Detto questo, ha ragione Zamax: Lorenzetto colleziona personaggi.
Sul numero di boiate del Giornale, è una bella corsa agli armamenti con quello che passano su Manifesto e Liberazione. Solo che loro credono davvero che Indymedia scopra i complotti imperialisti delle multinazionali capitaliste, o che le Brigate Rosse non siano mai esistite.
In realtà anche “Aioros” letto all’incontrario da una parola in antico linguaggio maya che conferma la fine del mondo nel 2012.
p.s. uno che vede un pisello nell’immagine delle streghe dev’essere proprio fissato coi piselli, altro che “non appare ossessionato dalla materia delle sue ricerche”
Ammettiamo pure che stò Lorenzetto non sia più comico della media di quel che si può leggere sul Giornale. Però arriva tardi, al CCSG ci avevamo pensato già noantri.
http://www.giornalettismo.com/archives/20381/attacco-alla-civilta-cattolica/
Un ciarlatano bigotto come il sig Baroni poteva trovare spazio solo su “il Giornale”.
1) Innanzitutto perché non c’è nessuna evidenza scientifica a supporto della reale efficacia della comunicazione subliminale (la questione è stata ampiamente indagata dalla ricerca psicologica nel mondo della pubblicità a partire dalla fine degli anni 50). Quindi i messaggi subliminali, anche se utilizzati e percepiti, non vengono assolutamente interiorizzati o elaborati dal nostro cervello.
2) Non è assolutamente vero come dice il sig. Baroni che i messaggi subliminali “vanno nella stessa direzione antireligiosa, anticristiana, esoterica, satanica, pansessuale”. Infatti sempre negli anni 50-60 erano state realizzate campagne pubblicitarie contenenti messaggi subliminali orientati a stimolare l’acquisto o altre particolari sensazioni.
3) Anche senza l’utilizzo di strumenti all’avanguardia e tecniche rivoluzionarie (“passato all’equalizzatore, l’ho rallentato e l’ho ascoltato alla rovescia”), l’avevano capito quasi tutti quelli che l’avevano ascoltato, che la parte finale del brano dei Verdena era un coro di fedeli riprodotto al contrario.
Per concludere al sig. Baroni, dato che è perito agrario (e che magari nel suo settore è un vero esperto), consiglio di andare a zappare la terra.