Interni

Finita l’era delle escort, arrivano le wing woman

7 luglio 2009

Stufi di annusare il profumo di gnocca che sale da Villa Certosa senza poter banchettare? Volete diventare protagonisti del meraviglioso mondo dei tombeurs de femmes a pagamento? Forse abbiamo trovato quello che fa per voi.

E’ chiaro ed evidente che mica tutti possono permettersi un branco di escort da invitare al picnic con gli amici, specie di quelle che si vedono in giro sul web un po’ dappertutto. Solo per fare un esempio, una del livello di Chantal costa 1.200 euro a notte e, per la doppietta con l’amica del cuore (Azzurra), ce ne vogliono 2 mila. Considerando che l’offerta è abbastanza in linea con la media, si evincono almeno due certezze: la prima è che il nostro primo ministro si rivolge a pessimi intermediari e la seconda è che, per la maggior parte del volgo, quelle lì son destinate a rimanere nel mondo dei sogni irrealizzabili. Sempre che possa servire a consolare qualcuno delle ingiustizie del mondo, va tenuto in debito conto che molte delle signorine che offrono le loro grazie al chilo non assomigliano troppo ai book fotografici che appaiono sulla rete. Qualcuna mette foto del 1975 e qualche altra le ruba semplicemente dove capita: modelle, attrici, porno stars non fa differenza. Sarà per questo che esistono parecchi siti sui quali la clientela si scambia impressioni, esperienze e recensioni. A quei prezzi, una parziale autodifesa val la pena di tentarla.

RETROGRADI – Resta il fatto che, tariffe e fregature a parte, portarsi a casa una escort da spupazzare non è esattamente una gran dimostrazione di savoir faire con il genere femminile né può garantire il piacere aggiunto che può dare una conquista autentica. E’ roba che può andare bene per quella categoria di utilizzatori finali che sono più inclini a privilegiare la quantità rispetto alla qualità e che non hanno tempo o voglia di dedicarsi ad avventure più impegnative. Insomma, comprarsi l’accompagnatrice – diciamocelo – è troppo out per quelli come me e voi che, invece, sono tutto un pozzo di intelligenza e di progressismo nei costumi, ma comunque attaccati ad una nostra etica antropologicamente superiore i cui principi non sono negoziabili. Tuttavia, molte volte apertura della mente e livello culturale non bastano a superare le barriere comunicative che, da che mondo è mondo, separano uomini e donne. Sono – siamo – in tanti quelli che patiscono una specie di complesso di inferiorità di fronte ad una figliola di bellezza sopra la norma. E, di fronte ad una dea aver letto Umberto Eco per intero (note bibliografiche comprese) non serve quasi mai a farci sentire all’altezza dell’improbo compito.

L’UOVO DI COLOMBO – Ora, posto che mai e poi mai pagheremmo per una notte d’amore, dalle ambasce può essere difficile uscire con le sole proprie forze. Il problema deve averlo notato qualche imprenditore particolarmente sveglio che ha pensato bene di inventarsi un servizio che casca decisamente a fagiolo. Non è una novità assoluta perché negli States, patria d’elezione di ogni puttanata commerciabile (Dio ce li conservi!), le wing women esistono dal lontano 2003. Ma chi sono costoro? Innanzitutto, chiariamolo a beneficio delle interessate, non sono accompagnatrici nel senso biblico del termine. Più esplicitamente, non sono loro quelle che ve la daranno. Queste algide figure sono autentiche professioniste della socializzazione e la loro funzione professionale parte da un assunto universale difficilmente contestabile: “Every guy out there knows that it is much easier to meet women when you’re around other women.” Per certi versi, quindi, le donne sono come i soldi: tendono a concentrarsi dove ce ne sono già in abbondanza. Il discorso, naturalmente, è più complicato di così e ce lo spiega nel dettaglio uno dei leader italiani del settore, Wingwoman.it: “Devono semplicemente accompagnarti nella tua uscita, colloquiare con te e fare abbassare la guardia alle ragazze intorno a te. Infatti le vedrai parlare con te, rivolgere la parole alle ragazze intorno a loro e una volto rotto il ghiaccio presentarti e farti entrare nella conversazione in maniera completamente trasparente e semplice. Il passo più importante lo faranno loro per te e poi … tocca alla tua personalità fare il resto. Ma stai tranquillo, non ti abbandoneranno a te stesso fino a che non noteranno che sei in grado di andare avanti o che non noteranno che è proprio il caso di allontanarsi in modo da lasciarti il campo libero”.

18 commenti a Finita l’era delle escort, arrivano le wing woman

  1. continuo a preferire le escort. Si fa prima ;)

  2. “E’ roba che può andare bene per quella categoria di utilizzatori finali che sono più inclini a privilegiare la quantità rispetto alla qualità e che non hanno tempo o voglia di dedicarsi ad avventure più impegnative.”

    …da quanto in quanto l’avventura, cioè l’evasione spensierata che di fatto non conosce la fatica quotidiana del comprendersi, è diventata impegnativa? ;)

  3. gloria

    Mauro sempre aggiornatissimo eh:)?

  4. Un servizio de “Le Iene” credo di un paio di anni fa, perculò un’agenzia italiana di wing women…

  5. Amaranta

    Alla wing woman dovrebbe essere implementata una figura del tipo life coach, per ridurre le percentuali di fallimento :)

  6. cordapazza

    ommioddio, scopro ora a posteriori che alla gita del terzo liceo ho fatto la wing woman pure io (a che servono gli amici sennò?): grazie mauro!

  7. enzo

    Maperfavore. Le “escort” ci sono sempre state. Prima si chiamavano “squillo”,perchè gli si telefonava. Erano le puttane per chi poteva pagarle una cifra. Certe volte si sistemavano con qualche cliente che gli comprava la profumeria, mentre ora le contentano con qualche comparsata in TV. La differenza con quelle che battono sulla Salaria è che costano di più. Anche alle escort la clientela gli fa schifo, e vorrei ben vedere, anche loro la disprezzano (hanno ragione) e non vedono l’ora che paghino e si tolgano dalle balle. A chi gli piace, si accomodi. Metta da parte qualche soldo, e si senta anche lui Berlusconi per una sera.

  8. ci mancavano le wing woman dopo le escort

  9. vala

    se tra un po divento milionario escort a tutto spiano………….w la figa

  10. Beh almeno abbiamo cambiato nome…

  11. Anche io preferisco il termine classico Escort…

  12. Anche Trans ormai è una parola all’ordine del giorno

  13. Molto utile pezzo di scrittura, grazie molto per l’articolo.

  14. massimo

    Visto che devo contattare la wingwoman, pagarla, portarla fuori in ambiente con le altre donne, passare una sera nel casino e rimediare (forse) di beccare un’altra donna…ma non faccio prima a pagare direttamente una escort? E poi, suvvia, il ruffianesimo è sempre esistito..nessuna novità!

  15. Credo che le wing woman siano una grandissima cosa :) Molto spesso si ricorre a hostessweb o siti simili per trovarle, ma posso garantirvi che se volete una wing woman tosta e forte allora vi serve una vera ragazza dominante per indole :)

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