Interni

Bevete Acqua San Felice

4 luglio 2009

l’acqua putrida nelle tubature ha trasformato un ridente paesino da turistico in desertico

San Felice del Benaco è un’amena località di villeggiatura sulle rive del lago di Garda meridionale e, evidentemente solo per il fatto di essere a sud di qualcosa, soffre di un fastidioso problema di igiene ambientale.

REALTA’ – Immagino già il candidato sindaco che, qualche settimana fa, in un comizio, magari diceva qualcosa tipo “in poco tempo saremo sulla bocca di tutti”. Più che una promessa, una profezia. Manco il tempo di contare i voti ed ecco che il paesino è sulla bocca di tutti, e non solo sulla bocca. Garda Uno, l’azienda che, tra le altre attività, gestisce l’acquedotto dei paesini lacustri della Valtenesi, ove è appunto sita San Felice, possiede un impianto con tubatura che aspira e depura l’acqua del lago immettendola poi nelle tubature. Sicuramente hanno fatto tutti i dovuti controlli e anche più di quelli dovuti ma i controlli costano e comunque un’azienda è giustamente lì per realizzare un profitto. O era lì per fornire un servizio? Comunque non si sono accorti che, per una qualche oscura inesplicabile ragione, è stato aspirato l’inaspirabile, il quale è stato poi immesso nella rete idrica di San Felice. In breve tempo si è diffusa un’epidemia di mal di pancia con complicazioni contrarie a una corretta e profumata socialità, che lascio alla vostra immaginazione. Oltre duemila casi di gastroenterite da acqua potabile contaminata in un solo piccolo comune in pochi giorni.

CASMIRO, BEVO E SPIRO – felice sarà il neosindaco ora che il ridente paesino ha portato fama di sé in Italia e all’estero. Meno galvanizzati invece gli abitanti, sia per il problemuccio che per il fatto di non potersi nemmeno farsi un riso lessato né un bidè. No, perché il virus presente nell’acqua potabile ha la caratteristica di penetrare in tutti gli orifizi e in più di rinforzarsi con la bollitura. Così, insieme al divieto di utilizzo dell’acqua corrente su tutto il territorio comunale, è stato promulgato un decalogo contenente suggerimenti per evitare il contagio. Il punto più affascinante della grida è: Lavarsi la faccia con la bocca chiusa. E i denti? Devo comportarmi così anche con i denti e lavarmeli con la bocca chiusa? E se faccio la doccia e il liquido contaminato mi entra nelle orecchie o nel naso? Meglio restare puzzolenti e rancidi. Praticamente i villeggianti sono scappati tutti. Disgrazia poi ha voluto che il primo epicentro della spiacevole vicenda sia stato un hotel solitamente affollato di stranieri, il Casimiro.

Un commento a Bevete Acqua San Felice

  1. era lì per fornire un servizio.

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