Stufa della solita minestra, la civiltà tricolore decide di attuare un golpe civile prendendo il potere a Rai Uno. Ecco in anteprima la cronaca dei tragici eventi
LUNEDì - A Saxa Rubra è il caos. Centinaia di migliaia di cittadini inermi si sono riversati nelle strade, stufi di doversi sorbire ogni giorno un tg inguardabile. L’idea è quella di occupare le sedi Rai per protestare contro l’uso distorto tipico dell’informazione italica: la rivoluzione italiana va a compimento alle ore 13 del lunedì, quando tutti gli uffici sono desolatamente
vuoti causa fila alla mensa. Il popolo italiano prende ufficialmente possesso di Rai Uno con un comunicato stampa la cui lettura è lasciata alle signorine Buonasera riunite, minacciate da un uomo che brandisce un Devoto Oli. La prima azione del popolo è un cambio totale di palinsesto che verrà però esplicato nelle prossime ore. Promette il “comitato centrale informativo italico” che da oggi, a Rai Uno, tutto sarà diverso. Intanto alla Rai è sconcerto: adesso che rete diamo al Governo, che se ne è vista sottratta una con l’inganno?
MARTEDì - I primi effetti della conduzione di rete si vedono subito: il tg1 dell’ora di pranzo viene ridotto a 5 minuti per raddoppiare la durata di Verdetto Finale, versione sottomarca di Forum (il quale risulta anch’esso la versione sottomarca di un programma serio). Altra novità: da oggi il giudice potrà applicare come sanzione ai perdenti causa una lapidazione gentilmente offerta dalle massaie del comitato, alle quali proprio non va giù che i soliti mariti fedifraghi la passino liscia ogni volta a causa del voto popolare, notoriamente bonario. Dopo le accuse di femminismo degli uomini del comitato, però, si decide che a emettere il verdetto saranno sempre e solo donne in bikini di massimo 25 anni. L’accordo è raggiunto. Nessuna soluzione all’orizzonte per il problema di distorsione duopolistica che si è venuto a creare nella Rete: si pensa di costruire una sorta di Rai Uno e mezzo da dare al Governo per placare la sua ira, ma la risposta della controparte è un secco no.
MERCOLEDì - Dopo aver cambiato gran parte del palinsesto adeguandolo ai gusti veri del popolo (niente più spazi informativi, sostituiti da più comodi caroselli pubblicitari come quelli della bella tv di una volta – ma con molta più topa - e cartoni animati a iosa – sennò i figli chi li tiene?) il comitato patriottico mette mano al punto nevralgico del cancro rai: l’informazione. La calata è drammatica: tutti i giornalisti Rai vengono cacciati ignomignosamente dalla rete e sostituiti da personaggi scelti mediante votazione popolare. I risultati sono i seguenti: al posto dei conduttori del Tg, troppo impassati e seriosi, il popolo ha eletto la nazionale italiana. D’ora in avanti saranno i calciatori a scrivere le notizie e leggerle davanti alle telecamere. In tal modo si avranno due piccioni con una fava: calcio in tv e gnocca a iosa in quanto calciatori chiamano veline, è notorio. Al posto di Bruno Vespa, a dirigere Porta a Porta verrà chiamato Luca Giurato, unico sopravvissuto alla notte dei coltelli popolare perché “è tanto caruccio!“. Niente più repliche di Don Matteo e Commissario Rex, di cui verrà prodotta una serie italiana doc con un protagonista furetto (e prete) che non solo risolve i gialli in meno tempo ma ha anche una fotografia decente. E la commissaria che lo accompagna è topa. I vertici Rai sono nel panico ma dal Governo arriva un segnale di apertura: non vi preoccupate, è solo questione di tempo. Il significato della frase è oscuro.
GIOVEDì - Gli occupanti della Rai si svegliano di mattina presto per decidere cosa farne di Piero Angela quando, imprevisto, l’orrore: guardandosi allo specchio una signora riconosce, evidenti, i sintomi della calvizie. Più in là, un uomo ha il viso orribilmente sfigurato da fondotinta. Tutti, poi, sono diventati più bassi di almeno 40 centimetri. Due signore si incontrano in sala registrazione, e alla domanda della prima (“Cara, ti vedo abbronzata oggi!“) la seconda vorrebbe rispondere “non lo so” ma dalla sua bocca esce, come un raglio, la sola parola “cribio!”. Il terrore serpeggia fra gli
astanti: che succede? Con l’andare della giornata le cose sono destinate a peggiorare.
VENERDì - La situazione è nera: a Rai Uno sono tutti Berlusconi. Non c’è modo, a parte per i vestiti, di distinguere fra un cavaliere e l’altro. Una scena da film dell’orrore (anni 70, però), intrisa della disperazione del comitato. I rivoltosi, impazziti dall’orrore, vengono catturati da una squadra governativa speciale e condotti in un ospedale dove verranno condotti su di loro esperimenti genetici, mentre i più promettenti verranno inviati al posto del Premier in visita ufficiale, qualora lui dovesse avere impegni d’alcova antecedenti.























Una settimana da popolo italiano…
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