Tutti si riempono la bocca di anoressia ma chi veramente ci capisce qualcosa? Il nostro inviato dal fronte ggiovane dopo aver detto la sua su qualsiasi cosa prova a mettere un po’ d’ordine anche nei disordini alimentari. Per scoprire che non solo di pane vive il ggiovane ma anche di cipolla.
Facciamo una pausa dal corso di seduzione e torniamo a parlare di minchiate. Come prima cosa stamane mi sono collegato a splinder, per una storiaccia che non vi sto a raccontare. E l’ho fatto all’improbabile orario delle 8:45, dopo essermi svegliato per il più stronzo dei motivi. Una puttana zanzara che non aveva di meglio da fare mi ha pungicato sulla pianta del piede, che dovrebbe essere vietato dalla convenzione di Ginevra, se solo quelle puttane si degnassero di leggerla.
COLPA DELLA PIATTAFORMA – E splinder da par suo mi ha rimandato l’immaginetta di tale sukaminkia, anzi no, bimbamekkanica, ma comunque ci stavano delle k in mezzo. Incuriosito dalla fotina e dagli interessi (alcool,
shopping, ragazzi) – che non sia mai che rimorchio di prima mattina – sono finito sul suo blog dove ho scoperto che è “una di quelle”. Sto parlando ovviamente delle famigerate pro-ana, che non è un’associazione di donne dedite al sesso anale, come il nome suggerirebbe, ma secondo la definizione di wikipedia “si riferisce alla promozione dell’anoressia nervosa come una scelta e uno stile di vita piuttosto che come un disordine alimentare”. Credo che in rete ne abbiano parlato fino allo sfinimento ma dal momento che non ho mai letto niente in merito volevo saperne di più. Niente di meglio quindi che scriverci un articolo per Giornalettismo in modo poi da rileggerlo e farmi una cultura. La nostra bimbamekkanika scrive qualcosa che desta la mia attenzione: “tutti dicono ke voler dimagrire è un’ossessione da anoressiche..poi chissa xke le ragazze magre e belle sono sempre circondate dai ragazzi, vengono sempre notate, anke se magari sono vestite con jeans, maglietta e all star…non voglio + ke mi vengano rifilate le stronzate tipo NON CONTA SOLO L’ASPETTO FISICO…ah no? chissà xke quelle grasse. anke se magari sn le persone + gentili del mondo, sn sempre sole..kissà xke quando si esce, appena passa una bella ragazza alta e magra tutti si girano a guardarla..anke se magari è una vipera?”. In questo capoverso, facendo la tara delle k, ci sono vari errori logici che varrà la pena sviscerare. In primo luogo bimbamekkanica scrive qualcosa di assolutamente pacifico. Le ragazze belle e magre vengono sempre notate, tutti si girano a guardarle, “anche se sono delle vipere”. Fin qui niente di strano. Essere bella e magra è, a parità di condizioni, meglio che essere brutta e grassa, lo dice il nome stesso.
ABSOLUTE - Uno dei problemi logici che affligge le anoressiche, o le aspiranti tali, è la tendenza all’assolutizzazione. Ve lo spiego con un esempio. Dopo aver bevuto un cocktail sto generalmente meglio rispetto a prima. Sono meno nervoso, meno ansioso, meno depresso. Dopo averne bevuti due sto ancora meglio di prima. Sono ilare, estroverso, eroticamente scaltro. Il problema sorge dal terzo cocktail in poi. Il bilancio piacere-dolore inizia a farmi notare come i postumi della sbornia siano una voce da prendere in considerazione. Dal quarto in poi sono irrimediabilmente fottuto per le trentasei ore a venire. Che cosa c’entra questo con l’anoressia? Bella domanda, me lo stavo chiedendo anch’io. Che il mio problema cognitivo è esattamente lo stesso. Penso che se x (il cocktail) è bene allora 4x deve essere 4 volte bene. Non mi entra in testa che da 3x in poi la curva del rendimento edonico inizia a calare. Ragiono in termini di equazioni lineari, anche se dovrei prendere in considerazione funzioni più complesse. Per questo motivo sabato sera mi sono scolato quattro gin lemon e dal momento che non avevo sufficiente danaro pur di farmi anche il quinto ho tirato fuori la carta di credito (quando si dice lo shopping compulsivo).
EQUAZIONI - Cosa c’entra questo con l’anoressia? Questo in effetti non c’entra niente, ma mi andava di raccontarlo. Le anoressiche non capiscono quindi che se è vero che essere magre è meglio che essere grasse essere molto magre non è necessariamente meglio che essere magre. Se è vero che pesare 55 kg è meglio che pesarne 80, pesarne 50 non è meglio che pesarne 55, e soprattutto pesarne 45 non è meglio che pesarne 50. In pratica il loro cervello non arriva a padroneggiare una semplice equazione a due variabili: “troppo grasso è male” e “troppo magro è male”. Il loro cervello implementa soltanto il comando “più dimagrisci meglio è”. Il che è assurdo, perché pesare 0 kg, non è certamente meglio che pesarne 5. Ma torniamo a sukaminkia: “chissà xke quelle grasse. anke se magari sn le persone + gentili del mondo, sn sempre sole”. Mi fa sorridere anche questo passaggio. Bimbamekkanica pensa che tutte le donne grasse siano sole e forse anche che tutte le donne grasse siano gentili. Non c’è differenza logica tra il pensare questo e il pensare “tutti i senegalesi hanno il senso del ritmo” o “tutti gli arabi hanno un negozio di kebab”.
SOCIETA’ E BILANCIA - La verità è che Bimbamekkanica non ha avuto il tempo materiale per controllare che effettivamente tutte le donne grasse
siano sole, e questo per il semplice motivo che le donne grasse saranno qualche centinaio di milioni di unità (per quanto unità grasse). Ragiona quindi per generalizzazioni o più probabilmente per pregiudizi. Anche qui c’è un bias. Ammesso e non concesso che le donne grasse abbiano meno amici delle donne magre (il che è tutto da verificare perché è noto che le grasse non sono solo gentili ma anche estroverse e hanno il senso del ritmo) ebbene anche in questo caso non è detto che dimagrire ulteriormente aumenti il numero di conoscenti. Se una donna di 50 kg ha più amici di una donna di 75 (francamente non so più che sto dicendo) ebbene non è detto che una donna di 25 kg abbia il doppio degli amici di una donna di 50. Fa inoltre pensare come da questo argomento si possa inferire quale sia la principale preoccupazione di Bimbamekkanika: ritrovarsi sola. Lei vuole essere magra per essere accettata da tutti, per piacere a tutti, in altre parole, per essere apprezzata da quell’entità metafisica che i più si ostinano a chiamare “società”. La stessa “società” che a sentire lorsignori telepsichiatri dice a Bimbamekkanika che deve essere magra. E Bimbamekkanica, evidentemente, come uno zombie di Haiti non può che obbedire al comando post-ipnotico. In altri termini, nei discorsi socioloGGici sull’anoressia si dà per scontato che se la società impone certi valori il povero individuo non possa che farli propri. Il libero arbitrio del singolo davanti al leviatano-società non viene nemmeno lontanamente preso in considerazione.
SOLI - Sarà che quando avevo vent’anni, complici certe letture, certi ascolti, certe visioni, pensavo che fosse fico fare il contrario di ciò che l’idra a tre teste chiamata società mi “diceva” di fare. Per me l’anticonformismo era un valore e mi rendo conto che è una posizione ingenua e adolescenziale ma per lo meno mi ha reso grasso e felice. Quello che mi colpisce dell’analità di queste ragazzine non è quindi l’esigenza di controllo sul proprio corpo – e tutte quelle belle cose che il vecchio Sigmund ci ha insegnato ad associare al piacere sfinterico della ritenzione in luogo dell’evacuazione – ma bensì l’acritica e passiva accettazione dei valori che la società impone (?) loro. Per parafrasare ciò che dicevano i nostri genitori nei tempi andati: se la società ti dice di buttarti dalla finestra tu ti butti dalla finestra? Evidentemente sì. E allora cara Bimbamekkanika che non vuoi diventare grassa per non rimanere da sola sappi che finché ci terrai così tanto a far parte del branko sarai sempre una pecora, pecora nera, ma pur sempre ovina. Perché i miei vent’anni li ho passati da solo in casa a studiare da mane a sera, che è un valore del cazzo se vuoi, ma per lo meno l’avevo scelto io e non Maria De Filippi. Ecco, se posso dire la mia a proposito di questo grande dramma che ci affligge, il dramma dell’anoressia, dico banalmente meno Maria De Filippi e più buone letture. E per leggere, cara Bimbamekkanika, bisogna stare da soli. Che non è una parolaccia, ma una liberazione.






















non lo so, che le grasse abbiano il senso del ritmo sembra un’osservazione nata da un pregiudizio di chi, magari, vedendole ballare pensa che essendo ciccione non dovrebbero esserne capaci. Io non l’avevo mai sentita.
Vera, a parer mio, la tendenza all’assolutizzazione.
Credo che la società, salvo che per bimbamekkanica forse, conti relativamente in tutto questo, nei meccanismi per chi ci si trascina nei gioghi perversi dei disturbi alimentari intendo, ma è vero che chi si affida a certe teorie è un fottuto conformista adepto della sacra osannata setta del mercato dell’immagine (che poi non si sa perché in foto sembriamo tutti più in carne…o sembra così solo a me?)
Per non rimanere soli e per assecondare i desideri degli altri si fanno le più grosse stronzate della vita, e chissà perchè, sono proprio quelle che non sono ammortizzabili nel tempo ( non sempre, non del tutto) e le cui conseguenze sono raramente annullabili. Essere consapevoli di questo a ventanni non è scontato, complimenti a te che eri capace di farlo.
in ogni caso, l’anoressia e la bulimia non nascono e non sono nate con Maria de Filippi, né con le modelle, né con la tv. Di questo son quasi certa, Bimbaetc a parte
“E per leggere, cara Bimbamekkanika, bisogna stare da soli. Che non è una parolaccia, ma una liberazione.”
/standing ovation.
Ma mi permetto una riflessione: perche’ non si vuole piu’ stare soli? Perche’ “stare soli” e’ diventato l’incubo e l’orrore dei piu’ giovani (e non solo)?
Forse perche’ non si ha piu’ la capacita’ di impegnare il proprio tempo in attivita’ solitarie. Forse perche’ il silenzio impone l’ascolto. Forse perche’ ascoltare se stessi e’ qualcosa che necessita strumenti, e questi ultimi non sono mai stati appannaggio di pochi quanto ora.
Intorpidimento di menti e coscienze che obbliga ad una quanto mai superficiale necessita’ di identificazione in quel che sia, che ci frega, basta che sia?
Basta che ci sia rumore.
certo che noi umani siamo fatti proprio a cazzo di cane…
un miliardo incazzati perche’ si muoiono di fame, d’altra parte gente incazzata perche’ mangia troppo…
Il silenzio impone l’ascolto. L’ascolto non necessita tanto di strumenti, quanto di disponibilità e di sincerità, perchè non sempre quello che si ascolta ci piace. Certo, essere abituati a non fare una tragedia, nascondendoli sotto il tappeto, delle cose che biosgna sistemare di se stessi, aiuta, ma poi a scegliere si è sempre soli, e si può cominciare, e ricominicare, in qualsiasi momento.
Beata solitudo..sola beatitudo! Scuso me stessa,laica,per la citazione di ascendenza spiritualistica.
l’ introversione è un piacere quando i rapporti con gli “altri” sono tali da preferire la propria compagnia
ma più spesso è una realtà cui gli altri ci costringono, è la conseguenza del respingimento del prossimo cui invece vorremo accompagnarci, è il frutto del ns orgoglio che ci autoconvince di essere dei condor, mentre siamo solo dei poveri disgraziati (vedi Jamba)
personalmente vivo per lavoro a contatto con centimaia di altre individualità, ma la conoscenza degli egoismi altrui mi porta per reazione a fuggire nelle torri della cattedrale di Notre-Dame ogni qual volta posso staccare la spina
…e lì perseguitare e spiare donne chiatte e chiattone
molti difetti, jamba compare nell’ indice, ma scompare nel post…..a juste che sta succedendoooooo??????
abbiamo avuto un problema di database; scusate per la scomparsa dei commenti
E per leggere, cara Bimbamekkanika, bisogna stare da soli. Che non è una parolaccia, ma una liberazione.
Cio’ che rende socievoli gli uomini e’ la loro incapacita’ di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi.
Arthur Schopenhauer
Che non so se sia sua (di Mr. S.) sul serio, ma mi sembrava ci stesse bene
Konx.
“Le ragazze belle e magre vengono sempre notate, tutti si girano a guardarle, “anche se sono delle vipere”. Fin qui niente di strano.”
Io, invece, ci vedo tutto di strano!
Non comprendo perchè una donna bella e magra dev’essere “sempre” paragonata ad una vipera, cattiva, perfida, ed egoista?
” Se è vero che pesare 55 kg è meglio che pesarne 80, pesarne 50 non è meglio che pesarne 55, e soprattutto pesarne 45 non è meglio che pesarne 50.”
Giusto! però a volte si dimagrisce anche senza una dieta, per altri e ovvii motivi…
perdere chili è una passeggiata, ma riprenderli è difficilissimo…e 5 o 6 kg in meno fanno la differenza! una brutta differenza direi!
” Se è vero che pesare 55 kg è meglio che pesarne 80, pesarne 50 non è meglio che pesarne 55, e soprattutto pesarne 45 non è meglio che pesarne 50″ una pro-ana ti direbbe che puoi usare questi parametri per una ragazza alta 1.70 ma che per le bassotte questo discorso non va. Una delle fesserie che fanno i media è quella di rendere noti il peso e l’altezza delle strafighe di turno. La ragazza pro-ana spesso fa discorsi del genere: se lei è alta 1.78 pesa 55 allora io che sono alta 1.58 devo pesare 35. Discorso sballato.
Bell’articolo, ma che non fa luce su uno dei misteri che più fanno brancolare nel buio i fisici, i dietologi e i fatimologi di tutto il mondo. Cioè come cavolo facciano le modelle che dichiarano con tronfia sicumera nelle interviste “ah, io mangio tutto” a pesare poi (sì e no 35) chili.
c’hanno il bagno nel camerino Prostata, oppure mangiano un po’ di tutto davvero, ma in razioni da uccellino.
Comunque sia, vorrei andare un po’ oltre e dire che questi disturbi, anche nei rari casi in cui si risolvono quanto meno nella loro sintomatologia (chiamiamola così) segnano per la vita e lasciano cicatrici che non si possono rimarginare. Cancellano anni di esistenza consapevole. Occorre stare molto attente. E’ una corsia emozionale di uscita preferenziale sempre più diffusa e spesso non si capisce che porta verso un baratro.
E’ una schizofrenia del genere umano. Gli uomini guardano le magre e desiderano la carne, le donne che dimagriscono per sentirsi belle e totipotenti quando si misurano i vestiti e si riducono senza forze, forme, a mangiare schifezze alla prima occasione e ad elemosinare dalle vetrine del pasticcere.
Ragazze in ascolto, che in questo momento state pensando si l’anticonformismo, la lettura ma sticazzi, l’unico modo che avete per essere magre e farvi andare quel vestito che farà schiattare le vostre amiche è l’attività fisica. Non guardate le modelle perché gli uomini anche se le guardano non comprano i loro calendari. Guardate le pallavoliste.
io direi proprio di non guardare nessuno e di non dar retta al ricchiutifacebookiano quando si sofferma a sentenziare sulla cellulite di chicchessia:D
Comunque, secondo me, la moda pro-ana è anche una questione di immagine e forse una ricerca di un modo per non stare da soli ma l’anoressia no, nemmeno la bulimia. La ragazza in fase anoressizzante tende ad isolarsi, molto.
a rikkiù, se me permetti non guardo nessuno, va
Scambiavo ieri due chiacchiere con una ragazzotta 150cm x 50kg. Un tipo, come si suol dire.
- “però un anno fa ero più magra. Mi rendo conto di non essere bella, anzi. Però mi vengono dietro un po’ di ragazzi lo stesso, eheh.”
Osservando la sua quarta abbondante -> quinta di seno non riuscivo davvero a comprendere cosa attraesse i maschi, però quasi quasi sentivo dentro di me una forza che neanch’io so come… mi ero ricordato che le ragassuole belle morbide mi son sempre piaciute.
- “sai, sto studiando per diventare giornalista, ho già iniziato l’apprendistato e blabla…”.
Eh no, giornalista niet. Passo. Vorrei per una volta provare l’emozione di limonare una non-umanista, magari una futura ingegnera civile o una chimica farmaceutica. Chissà com’è discutere di meccanica delle strutture dopo il sesso…
Come vedi cara bimbamekkanica, ci son tanti fattori più importanti del numerino sulla bilancia, tante emozioni che un uomo può cercare oltre al banale pancino piatto
Il proble a è che so’ talmnete sfigati che te passa pure la voja de pijalli pe culo..
Come se fa?
Te scatta la comprensione e la solidarietà umana !!
VEDI NICK
Gregorj1 luglio 2009 , 16:46
abbiamo avuto un problema di database; scusate per la scomparsa dei commenti
Cancella i commenti, poi se ne esce cor database e ce mette pure er sorrisetto..
Ma che cazzo c’avrà da ride poi?
Me so fatto un giro pe giornalettismo..
E’ na landa desolata..
Er Sahara..
Er deserto dell’Arizona..
Du commenti de qua..
Tre de òà..
Manxo uno da du, tre parti…
MA CHE CAZZO C’AVRA ‘ DA RIODE STOP SCEMO LO SA SOLO LUI..
Intellettuali della Magna Grecia,Giamba? E che vor di’? Te sei copiato l’avvocato.Pure lui s’allargava come te,entrando in ambiti in cui mostrava scarsa competenza.In che modo sti intellettuali erano vorpi?Ce lo spiega ,di grazia,signor Giamba?Altrimenti taccia per sempre.
Ma io lo so perchpè il buon Gregorio me scancella..
Perchè come dice Uyulala, che fa la psichiatra: “i matti fanno paura”..
Uyulala è una che fa la psichiatra e scrive su sto sito de sfigati..
Scrive dunque Uyulala, all’interno di un dibattito sui problemi della sanità italiana:
Uyulala 1 luglio 2009 , 17:27
Il mio settore è relativamente protetto (relativamente…) perché “i matti” fanno paura,
Gli rispondo io:
Ma no Uyulalalalalalala..
Nun so i matti che fanno paura.
So’ quelli che fanno paura che vengono chiamano “matti”.
E quelli che fanno paura so’ quelli che ricordano la realtà della vita e degli esemplari della specie Homo sapiens.
Accade poi che siccome il 99% degli esemplari della specie Homo Sapiens nun regge la consapevolezza della realtà, perchè fa paura, vive di illusioni e con illusioni.
Per continua sto stato di cose, lo status quo, cioè la società umana fondata sulla mitificazione del reale, chiamano “matti” quelli che gli ricordano che cos’è la realtà.
I veri “matti” a rigor di logica sono quelli come te Uyulalalalala, e cioè il 99% degli esemplari della specie Homo Sapiens.
Quelli che diffondono sul pianeta Terra immagini deliranti ed allucinate della realtà e degli esemplari della specie Homo sapiens pe rassicurasse e poi chiamano “matti” quelli che gli rammentano che non è così e non si adeguano..
Che fa allora sto 99% de matti ?
Chiama “matto” quelli che nun se adeguano..
Finchè nun se adeguano..
Quasi tutti..
Tranne Giamba e quelli come Giamba che sanno come stanno veramente le cose.
E quindi sanno chi sono veramente i “matti”..
Ma nun sto a dì niente di nuovo..
Ma ste cose le aveva già dette zio Luigi (Pirandello):
” LA VERITA’ ? DITE LA VERITA’ E TUTTI VI DIRANNO CHE SIETE MATTO “
Per INTELLETTUALE DELLA MAGNA GRECIA si intende un individuo che DISEGNA IMMAGINI ALLUCINATE E DELIRANTI DELLA REALTA’ A SCOPO MITIFICATORIO.
Come te Ipazi..
So stato chiaro Ipazi?
Giamba, se qui è una “landa desolata” sicuramente e’ merito tuo, almeno per quanto mi riguarda. Ste trollate fanno passare la voglia di commentare, cosa che infatti preferisco fare dove la tua assenza lo consente.
Valuterei la possibilita’ che sia cosi’ anche per altri.
Io sono d’accordo sul fatto che tutta stà monnezza paranoica e ripetitiva scoraggia la gente dal partecipare alle discussioni, o anche solo dal leggerle.
Infatti mò je cancello un po’ di commenti a caso.
Ludovica2 luglio 2009 , 08:39
Giamba, se qui è una “landa desolata” sicuramente e’ merito tuo,
Ecco n’antra intellettuale della Magna Grecia che tenta fino alla fine la mistificazione, PERALTRO UNICA COSA CONOSCIUTA….
Ma po esse pure che è lo stesso de Ipazia che mò se nome Ludovica..
E infatti mò se io nun scrivo più qua fiorianno commenti co cen to nick de lo stesso..
Come su Adinolfi..
RAGA..IO VE LO RIPETO..
Date retta a zio Giamba…
Nun ce provate più..
Ormai tutti sanno tutto..
Lassate perde ste attività de costruzione di imagini deliranti e misticatorie della realtà..
Ma mica perchè è immorale..
PERCHE’ NUN FUNZIONA PIU’..
Se non ho capito male,Giamba,tu mi stai dando della terrona e della marrocchina.Sei,per caso ,leghista?Qualcosa ti accomuna ai leghisti:il fatto che non sai né leggere né scrivere né fare di conto.
Inutila eggiungere che nel quadro misitificatorio ed allucinato della realtà costruito da De Mida ce stava pure l’accusa DE razzista a quelli del nord che invece se volevano tene giustamente i sordi pe loro..
Vedi commento 9:05
io ho una soluzione definitiva per giamba: si sposasse ipazia e vivesse felice e contento senza rompere più le scatole all’universo.
In alternativa c’è sempre una lobotomia totale (e dico totale perchè quella parziale mi sembra l’abbiano già usata e non ha funzionato).
Il tuo ragionamento fila. Peccato che la logica, se usata con un anoressico, abbia la stessa efficacia che se applicata a una qualsiasi altra dipendenza, cioè nulla.
Laislabonita: hai ragione ma secondo me occorre fare una distinzione tra chi è pro-ana e chi è anoressico per davvero. Nel primo caso, quello di cui secondo me discute lui nel pezzo, il soggetto filo-introversione potrebbe comprendere la sua logica, per disprezzarla, finché, caduto nel tunnel, dopo però essersene reso conto, ovvero quando inizierà a pensare sia il caso di tentare di combattere con se stesso per risalire, gli tornerà in mente.
> Il tuo ragionamento fila. Peccato che la logica, se usata con un anoressico, abbia la stessa efficacia che se applicata a una qualsiasi altra dipendenza, cioè nulla.
ovviamente concordo. è un punto di vista esterno, non mi metterei mai a discutere con un’anoressica.
mmm io non sono interamiente daccordo. le anoressiche di quel tipo sono una parte. molte pro-ana sono ana-wannabe, che poi possono anche sfociare nella malattia ma spesso vogliono solo essere magre, che e’ diverso dall’essere anoressiche. le adolescenti kretine della rete non sono mica tutte anoressiche. Anzi, poche direi, perche’ per molte ragazze malate sarebbe difficile farsi foto, mettersi abiti aderenti e dire quanto pesano ai quattro venti.
Molte anoressiche non sono nemmeno interessate all’accettazione o all’aspetto fisico, a volte e’ solo una questione di autocontrollo o di autopunizione o di un sacco di altre perversaggini che pigliano la testa. Lo dimostra il fatto che la bulimia e il binge eating ci vanno a bracetto. Il cibo o la negazione del cibo possono essere la stessa cosa. Come il fumo l’alcol e il rock and roll. Dipendenza ed autodistruzione.
Poi, son daccordo che le ragazzine che fanno le diete per dimagrire come le mudelle e scrivono le kakkiate in rete dimostrano poca autonomia di pensiero.
io pure, presempio, non e’ molto sano, cerco l’amore dentro allo spaghetto allo scoglio (e ce ne trovo tanto).
porca puttana, vertigoz quasi sfiora il miracolo.
tanto di cappello.
Poi volevo anche aggiungere una cosa.
Anche a me è capitato di venire risucchiata negli abissi pro-ana di splinder ed ho constatato quella sorta di omologazione a cui ti riferisci anche tu in questo articolo.
In particolare, mi ha fatto specie il blog di una che scriveva “diodiodio voglio essere più magra delle magre” e pubblicava foto di Kate Moss (grossolanamente associata dai media all’anoressia, tanto da diventarne l’emblema).
Ciò che mi ha fatto riflettere è come alcune di queste ragazze non siano problematiche, ma solo stereotipo della ragazza con problemi, non so se mi spiego.
Sempre partendo dal “punto di vista esterno” di cui sopra, of couse.
Due giorni fa, mentre facevo fisioterapia, ho letto su Visto un’intervista a Capezzone. Il sagace portavoce del PdL riferendosi a Uomini e Donne si complimentava con la De Filippi per la bellezza e la qualità elevata del programma. Definiva poi tutti coloro che non gradiscono tale programma dotati di cultura limitata.
Che c’entra con l’anoressia? Nulla. Ma al nome della De Filippi mi è subito tornato alla mente tale articolo.
“mentre facevo fisioterapia” è la versione moderna di “mentre ero dal parrucchiere”, ovviamente.
Quoto Ricchiuti (l’unico modo sano per essere magri e’ l’attivita’ fisica) e laislabonita (usare la logica per risolvere un problema di neurofisiologia e’ una sega mentale).