News trapianti. Un nasello al posto del cervello
27/06/2009 - L’intelligenza è una deviazione, un abominio. Il trapianto di nasello la cura. Ecco l’idea rivoluzionaria che ovvierà a questa tragedia Ho scoperto perché le cose vanno come vanno, cioè di schifo in orrido. Dopo il botul e la chirurgia plastica,
L’intelligenza è una deviazione, un abominio. Il trapianto di nasello la cura. Ecco l’idea rivoluzionaria che ovvierà a questa tragedia
Ho scoperto perché le cose vanno come vanno, cioè di schifo in orrido. Dopo il botul e la chirurgia plastica, ecco che finalmente si può intervenire in maniera drastica per eliminare una parte davvero antiestetica del corpo umano, il cervello, sostituendola con un più leggero e comodo nasello, che ha le stesse funzioni che usa di solito la maggioranza dei cittadini ma è leggero e in più contiene tanto fosforo. Si potrebbe obiettare che a chi è privo di
cervello il fosforo non serve, ma a che serve sottilizzare con chi manca di neuroni? Eccola, l’idea rivoluzionaria che non ha cambiato niente nel modo di pensare della gente, ed è in ciò che risiede il suo potenziale eversivo, nella sua capacità di mantenere il livello medio molto molto più medio del previsto.
IL GRANDE ILLUMINATORE – Più volte mi è accaduto di sentirmi mortificata perché, esprimendo un parere, mi sentivo dire che “no, noi non la pensiamo così perché siamo persone semplici” oppure, facendo un ragionamento, sentivo commenti tipo “in realtà siamo tutti uguali, ma tu vuoi sentirti superiore e allora assumi delle pose”. Ma posati nella tomba, brutto scemo. E tu che non la pensi come me, si vede che sei semplice. Di una semplicità monocitaria, direi unicellulare. Ci vogliono decenni per prendere coscienza di un’intelligenza, e poi arriva il primo binervato dell’universo e ti butta a terra con una frasetta beota. Il Grande Illuminatore che sovrintende all’umana intelligenza non condivise con costoro la Luce. No, la non condivise manco per un cavolo. Si tenne la luce per sé e loro al buio, per sempre. Sapete cosa vi dico, a questo punto? A me piace essere un essere complesso. Mi ci trovo bene e mi ci beo, del fatto che ragiono.
CHI DI NASELLO FERISCE, DI NASELLO PERISCE - Però poi, voi semplici, non venitevi a lamentare, quando le cose non andranno come volete, quando servirà collegare le sinapsi e voi non saprete come fare perché le avete sostituite con un più rassicurante baccalà. Fate pure come vi pare, ma poi vi dovete arrangiare, carini. Certo, con questo trend pestilenziale sarebbe opportuno che qualcuno inventasse dei potenziatori neuronali per mentecatti, da installare sulle teste dei deficienti al fine di rendere sopportabili agli intelligenti i pensieri di cotali caproni. Perché ha davvero senso la reminiscenza orwelliana per cui tutti i cervelli vanno preservati, ma ce ne sono alcuni che vanno preservati più degli altri. Non quelli degli intellettuali, ai quali non dico va tutta la colpa della situazione, ma un bel po’
sì. Se non assumessero sempre quell’atteggiamento tronfierrimo di fronte a ogni fatto della vita, se non ci dicessero con lo stesso tono da rivelazione mistica il modo per comprendere il senso della vita e il sistema per dipanare il rotolo della carta igienica due veli, allora uno riuscirebbe a non detestarli. La piantassero di cantarsela e suonarsela reciprocamente e iniziassero ad ascoltare chi si rivolge a loro, magari sarebbe meglio. Tu li vedi lì che manco ascoltano quello che gli si dice, e si vede benissimo che stanno pensando a quello che devono dire loro dopo. Ascoltare solo il suono della propria voce e ignorare chi si ha davanti: questo attualmente sarebbe un dibattito. Chissà perché vanno alla tele se devono fare quella faccia e non se ne restano a casa a far pratica di metafisica con lo srotolamento del Rotolone Regina. Comunque ve li meritate, così imparate a decerebrarvi.
ODORE DI RIFLESSIONE - Cosa può fare una persona assennata davanti a tutto ciò? Resistere o fuggire. Resistere sperando che prima o poi succeda qualcosa. Cosa? Non lo so, qualcosa tipo la Grande Rivoluzione dei Merluzzi, un’epopea in cui le seppie mentali che ormai popolano la terraferma prendono coscienza della propria situazione e decidono di cambiare, di pensare. Oppure fuggire, sapendo che coelum non animum mutant qui trans mare currunt, cioè “non mutano il loro animo, ma solo il cielo sopra la loro testa coloro che attraversano il mare”. Come diceva Orazio un paio di migliaia di anni fa, non possiamo fuggire a noi stessi. Ma non tutto è perduto. Tra resistere e fuggire c’è una via, che tra l’altro fonde insieme i due verbi, quasi a segnalare un equilibrio ritrovato. Re-a-gire. Che altro si può chiedere a un intelligente? Dobbiamo combattere contro i trapianti di nasello, in primo luogo al fine di preservare la fauna ittica, ma soprattutto perché il pesce dopo tre giorni puzza. E di cattivi odori mentali se ne sentono già fin troppi.













Si si..
E’ come dicevo ieri nel commento ad un altro post..
Leggendo Giornalettismo si ha la verifica immediata di come possa ridursi un cervello umnao quando è staccato dalla realtà e da ogni atività nella realtà.
Finisce per autoalimentarsi di se stesso..
Il risultato sono posts come quetso..
Il consiglio è sempre lo stesso: tornare all’attività manuale, ocfcuparsi di bricolage, di piccoli lavori di falegnamenria, o nel caso di una femkmina, perchè no?
Tornare a quell’attività di cucito e ricamo che da sempre contraddistingue la brava ragazza.
“Finisce per autoalimentarsi di se stesso..”
Giamba,bastava dire autoalimentarsi,che significa alimentarsi di se stesso.Tu invece hai detto:alimentarsi di se stesso di se stesso;se ne deduce quindi che tu per primo dovresti dedicarti alle attività manuali di qualsivoglia genere,visto che a scrivere sei una grossolana pippa.Auguri
“Tu li vedi lì che manco ascoltano quello che gli si dice, e si vede benissimo che stanno pensando a quello che devono dire loro dopo.”
Ascoltare, ascoltare veramente, è un’attività veramente complessa, la vera barriera che divide gli esseri umani gli uni dagli altri.
Il nasello non mi piace posso tentare con un calamaro? Di naselli ce ne sono parecchi in giro e li riconosci dallo sgradevole odore che emanano, o ne resti alla larga, o non li caghi, o li mandi affanculo, anche perchè tentare un approccio costruttivo sarebbe un’impresa ardua. Però calamaro contro nasello chissà magari ce la faccio.
Bella la partita Ipazia-Giamba.
Ho puntato due euro su Ipazia.
Bisogna trovargli qualcosa da fare a Giamba, uno non può mica stare tutto il giorno su internet a rompere il cazzo alla gente…
Ipazia stravince, la danno 1:1
Caro strabby, datti al poker che è meglio.
Torno ad accudire la mia prole.
E no,caro Just,qua trovo un’altra contraddizione:attacchi Giamba e finisci per accudire la prole?Allora stai diventando giambista anche tu…
Macchè, è che Strababaus è convinto che io abbia dei figli.
Molti figli.
Assecondiamolo.
qualcuno può fornire i recapiti necessari a giamba per provvedere al trapianto?non si sa mai…può darsi ke nn tutto sia perduto..
Potrei Giambizzarmi!
All in!
baubau, abbiamo l’ip quasi uguale. 151.61.*.*
io inizio ad avere paura… non è che sei il mio vicino di casa?
Non so quanti cucchiai di olio di fegato di merluzzo…mi hanno costretta ad ingoiare da piccola! odio il nasello!
Sigpar, forse è meglio tentare un approccio con un calamaro o un baccalà…e poi di questi tempi, sai quanti baccalà essiccati al sole puoi trovare!
Bel pezzo Clementina!