Beppe Grillo: “L’Italia deve uscire dall’euro”

10/05/2012 - di

Il leader del MoVimento a colloquio con Bloomberg si schiera ufficialmente per l'uscita del nostro paese dalla moneta unica, non raccontando però i disastri che accadrebbero

Beppe Grillo: "L'Italia deve uscire dall'euro"

Italiani, fuori dall’euro. Beppe Grillo fiuta il vento e propone l’uscita dalla moneta unica come soluzione della crisi economia. Il leader del Movimento 5 Stelle, il grande vincitore delle ultime amministrative, sta già impostando la campagna delle politiche.

GRILLO NO EURO  - La posizione di Beppe Grillo per l’uscita dell’Italia non è una novità, ma il comico genovese ha ora reso ufficiale la sua idea, parlando con Bloomberg. “Affrontiamo questo tema, non può più essere un tabù. Mentre il nostro debito cresce,  la spesa non è più sotto controllo, le aziende chiudono, il costo del lavoro cresce, i salari scendono (Grillo dice due cose che stanno in contraddizione l’una con l’altra, probabilmente intende il potere d’acquisto oppure non sa di che parla) e non abbiamo più il potere di contrattare il nostro debito”.

 

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EURO CAPPIO AL COLLO - Bloomberg definisce Grillo un comico diventato politico, ed evidenzia la forza crescente del MoVimento 5 Stelle, che potrebbe ragionevolmente diventare il terzo partito italiano alle prossime politiche. Una crescita che si spiega anche con il fatto che è l’unica forza con un certo consenso ad opporsi alla moneta unica, una scelta che paga elettoralmente in Europa in questo momento, come mostrano le più recenti consultazioni continentali. ” L’euro è un cappio che si sta stringendo sempre di più attorno al nostro collo, e non c’è un minimo segno di conforto. Si continuano a fare sacrifici, ma non c’è traccia di ripresa economica. Questo non è solo un fenomeno italiano. Guardiamo al 20% circa conquistato da Marine Le Pen in Francia, oppure al successo dei partiti di estrema destra o di estrema sinistra in Grecia.”

LA RICETTA DI GRILLO -  Proseguendo nella consueta contraddizione del suo rapporto col MoVimento  5 Stelle, Grillo dice che la sua posizione è al momento solo personale, e che la formazione che lo usa come megafono, come dicono i militanti del M5S, discuterà del tema e poi prenderà una posizione ufficiale.  In merito all’abbandono dell’euro e del ritorno alla lira, Grillo è molto possibilista,  e pure troppo ottimista, se non visionario. ” Con la cara vecchia  lira potremmo fare immediatamente una svalutazione del 40,50% delle nostre merci, che non risolverebbe i nostri problemi ma ci renderebbe immediatamente più competitivi”.

ILLUSIONE LIRA   - La crisi della moneta unica, e soprattutto del quadro istituzionale della UE  è così palese che nessuno, neanche il più convinto europeista, la può negare. Grillo però, pur ammettendo che un eventuale ritorno alla lira non risolverebbe i nostri problemi, fa una grave dimenticanza. Una svalutazione della metà della moneta circolante nel nostro paese distruggerebbe il potere d’acquisto degli italiani. I prezzi delle materie prime e dei beni di prima necessità che vengono importati, benzina e gas tanto per fare due esempi, esploderebbero in misura anche superiore all’eventuale recupero di competitività. Fare un pieno al distributore o pagare una bolletta del riscaldamento diventerebbe un lusso, o poco meno, per il ceto medio-basso. Senza contare tutti i problemi collegati al debito, che si amplierebbero in caso di ritorno all’euro. L’Italia farebbe ancora più fatica a pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici, le pensioni, o  i costi di gestione di scuole, ospedali e altre strutture statali. Per affrontare questo problema la Banca d’Italia dovrebbe stampare moneta a tutto spiano, con relativa esplosione dell’inflazione. L’Europa e l’Italia hanno bisogno di rivedere la fallimentare austerità, ma distruggere l’euro sarebbe un rimedio peggiore del male. Il collasso della Grecia è un monito per tutti. Ricette facili per l’eurocrisi non esistono, ma rinnegare cinquant’anni di storia sarebbe catastrofico.

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74 Commenti

  1. carlo maria scrive:

    euro o lira? ma anche patate!! non è cambiando moneta che si risolvono i problemi.con la nuova moneta il debito italiano si dimezza?!? e con cosa lo paghiamo? con moneta che non vuole nessuno!il nostro potere di acquisto in italia dove va a finire?le materie prime estere(gas,luce,petrolio,carbone) e tutte le importazioni(esempio estremo,stupido, ma espicativo:l’amato Ipad, come e quanto lo pagherete? torniamo ai tempi che chi faceva politica aveva uno stipendio equo, un sindaco guadagnava come un operaio, camera e senato erano in pochi e senza tutti i rimborsi e privilegi di oggi.invece di cavalcare il capro espiatorio Euro, perchè Grillo non lancia lo slogna “politica al 50%”, cioè tutto ciò che riquarda la politica, dai costi al numero di persone, tutto dimezzato al 50%.non servono 1000 e passa politici per governare uno stato che esiste, non c’è più niente da inventare, ma solo farlo funzionare pensando al paese e ai cittadini e non al proprio c..o!siamo al punto della favola di robin hood e lo sceriffo di nottingham; tasse e sempre più tasse che strozzano l’italiano impoverendolo.quello che i politici non capiscono è che: mi impoverisci,non posso pagare più le tasse e diventerai povero anche tu, mio caro Sceffo di Montingham!

    • luciano scrive:

      Invece uscendo dall’ Euro potremmo finalmente ristampare la moneta, ed iniziare un’inflazione al 15% o 20%. diventeremo competitivi in europa e nel mondo, le esportazioni aumenterebbero esponenzialmente, la Cina e l’Asia aprirebbero gli occhi e verrebbero immediatamente a creare aziende in Italia. Se questo per voi è poco allora capite di economia, quanto ne capisce Tremonti che pensa ai suoi milioni di euro in banca.

  2. Francesca scrive:

    Penso che alla mia ignoranza non vi è mai fine. Lo confesso: non sapevo
    che la BCE fosse una BANCA PRIVATA. E non so bene chi detenga la
    nostra RISERVA AUREA. Scavando ho trovato un’interessant…e
    interrogazione parlamenteare. Basta scrivere : RISERVA AUREA in
    “Parole contenute nei documenti”, INTERROGAZIONE A RISPOSTA
    SCRITTA in tipo atto , poi spuntare “in qualsiasi data”. Avviare la
    ricerca, quindi VISUALIZZA ATTI SELEZIONATI in basso a
    sinistra. Cliccare su Rampelli Fabio. Voila.
    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/startpage.asp
    Atto Camera
    Interrogazione a risposta scritta 4-14567
    presentata da
    FABIO RAMPELLI
    giovedì 19 gennaio 2012, seduta n.573
    Siamo la 3 o 4, dipende dalle fonti, nazione come valore di riserva aurea. Chi la detiene e perchè? Con quella in manonostra l’uscita dall’euro sarebbe fattibilissima. http://alfakappa.blogspot.it/2012/04/e-ufficiale-stanno-depredando-la-nostra.html

    • Enrico Fasani scrive:

      Hai raione : all’ ignoranza non c’è mai fine. Infatti la BCE, così come la Banca d’ Italia, NON E’ privata.

      Sono istituti di diritto pubblico.

  3. virgilio scrive:

    vorrei che qualcuno spiegasse a noi poveri ignoranti in materia l’italia e gli altri stati indebitati europei gli interessi sul debito pubblico che non fa’ altro che aumentare a chi vanno? e a che serve versarli?

    • Francesco scrive:

      A chi vanno? A te. O credi che l’interesse sul tuo conto in banca compaia per magia?
      Pagarlo serve (anche) perché se non lo facessimo le nostre banche fallirebbero tutte, e poiché lo Stato si è impegnato a ripagare i correntisti in tal caso (o sarei già fuggito all’estero coi miei risparmi, e con me molti altri) per tener fede alla parola data si indebiterebbe più o meno quanto prima.

  4. Denis scrive:

    Uscire dall’euro si può e soprattutto si deve!!! Non sarebbe una tragedia, anzi, invertiremmo questo ciclo economico che ci sta diventando schiavi della Germania. Molti economisti e professori ne parlano ormai apertamente e spiegano anche come guidare il passaggio, e come l’economia ripartirebbe subito e con un export che risoleverebbe le aziende italiane!!! Altro che provocazioni , questa è ECONOMIA!!

  5. uitko scrive:

    il costo del lavoro cresce, i salari scendono.
    ————-

    se si alzano le tasse sul lavoro credo che invece sia possibile avere salari in discesa e alto costo del lavoro. Forse intendeva questo grillo

  6. Stefano scrive:

    L’euro è la valuta creata per speculare, si comprano materie prime in dollari quindi a meno del loro listino e si rivendono rigonfiate. Gli unici a perderci sono chi usa euro per comprare in euro, praticamente il 95% della popolazione EU. Questa valuta ha portato in un decennio alla catastrofe dove regna la speculazione. Alcuni si lamentano che ipad costerà di più con la lira… ma fatemi il favore se guardate il sito di apple vedrete che in USA se un prodotto costa 199 dollari in Italia costa 199 euro

  7. Isabella scrive:

    L’Italia NON è l’Argentina : non abbiamo le sue risorse e materie prime !
    Con che cosa paghiamo ( energia , che importiamo, stipendi etc etc etc ) ? Con i ruderi di Pompei ?
    Capisco che l’euro sia stata una fregatura ma non vorrei che venisse sostituita con un’altra fregatura perchè la svalutazione della moneta la dovremmo sopportare noi comuni cittadini.
    E temo che più che l’ipad non potremmo permetterci di pagare la bolletta della luce ….mahhhh proposta che non mi convince,

  8. diego scrive:

    tutti siamo in qualche modo daccordo che l’uscita dall’euro sarebbe una catastrofe,però necessita una riforma urgente dell’unione europea,ciò va fatto con astuzia e determinazione,infatti se si valuta l’attuale situazione non può non evidenziarsi che gli stati che oggi soffrono per le imposizioni che avvantaggiano solo la Germania e qualche altro piccolo stato sono almeno 7,e se aggiungiamo la Francia anch’essa prossima al capitombolo;dobbiamo suggerire appunto una politica consociativista con tutti questi stati europei per imporre tutti insieme la svolta di rinnovamento.OVVIO CHE SE DALL’eURO ESCE IL SINGOLO PAESE ciò creerebbe il disagio enorme solo a ad esso,mentre la forza di più della metà del PIL europeo darà impulso alla creazione degli STATI UNITI D’EUROPA.

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