Cercasi morto disperatamente. Citofonare Grillo

23/06/2009 - Altra straordinaria prova di utilitarismo disinformato sul blog del Beppone nazionale che continua a giocare al piccolo rivoluzionario senza farsi mancare niente. Nemmeno la disgustosa danza macabra sul cadavere di una ragazza ammazzata in Iran. Domenica 21 giugno. Se proprio

     
 

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Altra straordinaria prova di utilitarismo disinformato sul blog del Beppone nazionale che continua a giocare al piccolo rivoluzionario senza farsi mancare niente. Nemmeno la disgustosa danza macabra sul cadavere di una ragazza ammazzata in Iran.

Domenica 21 giugno. Se proprio uno non ha niente da fare e non ha nemmeno voglia di farsi un’escursioncina in barca per godersi un sole insolitamente tiepido, di argomenti per riempire le pagine di un blog ne avrebbe a bizzeffe. Il referendum senza quorum, le elezioni amministrative, perfino qualche spunto gossiparo sulle sgarzoline che infestano bagni e camere da letto di Palazzo Grazioli. Insomma, il dàje allo psiconano poteva andare regolarmente in onda impegnandosi il giusto. Quattro righe buttate là si potevano fare tanto per tenere alto il tasso di adrenalina dei giacobini in pigiama prontissimi a scendere in campo per difendere la democrazia mentre ingoiano cappuccio e brioche davanti al monitor. Facile, ma il Clan Casaleggio & Grillo ogni tanto deve pur aggiornare il menu di un ristorante che riciccia da sempre la solita minestra. Dev’essere stato nel momento del brain storming che è arrivata, gradita e inattesa, la sorpresa da Youtube.

AMMAZZA, BONA QUESTA! – Grillo dell’Iran non sa una cippa, è evidente, e infatti non se ne è mai occupato, ma da buon annusatore degli umori di piazza ha fiutato l’interesse del “suo” popolo per l’onda verde che monta dalle parti di Teheran che, se vogliamo, per un situazionista di livello è la tempesta perfetta. Popolo in rivolta contro il regime, comunicazione censurata, il web unico canale dal quale arriva qualche notizia e il video di un morto che meglio non ci si poteva augurare: una ragazza che pare poco più che adolescente ripresa mentre lascia questo mondo fissando la telecamera. Per chi non ha la più pallida idea di quanto stia succedendo e non conosce l’humana pietas, le quattro righe del post che introducono il video erano inevitabili: “Guardate gli occhi della ragazza nell’immagine. Ci dicono addio. E’ stata appena colpita a morte dalla polizia iraniana. L‘informazione rende liberi e la Rete è informazione. Le dittature non possono nulla contro un popolo informato. Pubblicate e fate circolare i video sulla rivoluzione iraniana.

IRAN MON AMOUR – Quattro righe per scrivere una sequela di fesserie e inesattezze ammissibili soltanto nell’ipotesi che quel post sia stato ispirato dalla volontà di strumentalizzare una vicenda che – mutatis mutandis -  al guappo ligure forse piacerebbe vedere anche in Italia. Tanto per cominciare, non è per nulla certo e verificato che la ragazza sia stata colpita dalla polizia iraniana. Qualcuno sostiene sia stata colpita dai Basij, una milizia ausiliaria – una specie di polizia morale – che opera in stretta cooperazione con le Guardie della Rivoluzione. E siccome nei dettagli si nasconde il demonio, non si può non osservare che proprio i Basij, organizzazione rivitalizzata da Ahmadinejad, sembra che fossero pronti a scendere in campo in caso di insurrezione fin dal 2005. Le ruggini tra la doppia coppia Khamenei-Ahamadinejad e Rafsanjani-Mousavi, insomma, hanno una storia lunga e con la rivoluzione, nel senso che Grillo lascia intendere, non c’entra un fico secco. Ma è proprio qui che si nota la volontaria sciatteria di un guitto che non ha alcun interesse a distinguere un copione dalla realtà spacciando per informazione qualunque voce di corridoio sia funzionale alla vendita di qualche DVD. Anzi, che ha l’interesse contrario perché quando afferma che la rete è informazione sa benissimo che la formula, nella sua equivoca vaghezza, gli torna utile. Anche perché, diciamolo, in Iran non sembra semplicissimo accedere al web per avere notizie per cui vien difficile pensare che quel riferimento al popolo informato riguardi qualcuno di quelle parti.

QUALE INFORMAZIONE? -  Questo è il punto che Grillo, scientemente, non affronta. Si può credere ciecamente a tutto quanto si legge sul web – o da qualsiasi altra parte – senza fare una verifica? O senza aver sentito più di una campana? E siamo sicuri che un video sia la prova della realtà? Son tutte domande che hanno una sola risposta, e non è quella che vorrebbe Mr. Vaffa tutto e tutti. Secondo il Grande Censore della moralità altrui, una specie di riconosciuta autorevolezza della fonte in quanto tale dovrebbe bastare per fare del “popolo” un “popolo informato”. Il che è anche vero, da un lato, ma non è detto che sia informato correttamente e una dittatura, o una fede, o una visone del mondo fortemente ideologizzata come la sua, su un popolo informato alla bisogna può parecchio. E qui il video della morte di Neda – provata inconfutabilmente da Youtube – torna utile sotto parecchi punti di vista. Fa audience, certo, ma soprattutto innesta un meccanismo a catena in virtù del quale la “verità” del video rende vero anche il resto del post. Per essere più espliciti, a Grillo non frega niente di come stiano realmente le cose in Iran né gli interessa di Mousavi o di Ahmadinejad. A lui interessa esclusivamente sovraccaricare emotivamente i suoi lettori per fare in modo che il suo messaggio passi senza far scattare l’allarme: “la rete è informazione, l’informazione è libertà, io sono la rete e quindi l’informazione libera, la rivoluzione. Fate girare e imparate come si fa”. E meno male che il popolo non è informato a dovere perché, altrimenti, potrebbe giustamente pensare che a Grillo una rivoluzione alla Mousavi andrebbe a genio. E stiamo parlando di questo galantuomo, tanto per essere chiari.

DEI FINI E DEI MEZZI – Che Neda sia entrata immediatamente nel pantheon dei manifestanti iraniani si può comprendere: che lottino o meno per una maggiore democrazia o che stiano manifestando per un semplice cambio al timone del vapore, un martire – anzi “la martire” – può tornare utile alla Causa. Tanto più che si tratta certamente di una di loro. Fa più impressione, invece, che in mancanza di volontari made in Italy, ci si faccia zero scrupoli nel fare shopping del martirio ovunque e comunque venga prodotto e tanto per mettersi il vestito adatto a recitare il famoso “Ego sum Via, Veritas et Vita”. Anche riproposto nella versione moderna dalla tripla W al posto delle tre V.

     
 

47 Commenti

  1. matteo scrive:

    Però diciamolo, Giamba a volte è eccessivo, ma senza di lui tutto sarebbe meno effervescente.

  2. matteo scrive:

    Però diciamolo, Giamba a volte è eccessivo ed un po’ ossessivo nello sparare commenti con la cadenza di una mitragliatrice, però senza di lui la cosa sarebbe meno effervescente.

  3. Mthrandir scrive:

    Z, non te la prendere. Il cappello me lo levo volentieri davanti a chi merita. Per quanto mi riguarda, dalla categoria sono esclusi i guappi.

  4. Barbara scrive:

    Giamba, con sto “possedute dal maschio” e “fecondate dal maschio” che ripeti di continuo mi fai sospettare che tu abbia grossi problemi sia di possesso che di fecondazione.
    Non riesci a trovare nessuna che te la dà?

    :D

  5. Rado il Figo scrive:

    No, le trova, ma loro non lo sanno.

  6. Z scrive:

    “Z, non cambiare le carte in tavola: se scrivi: ““il pressapochismo della rete e le travisazioni grillesche sono quantomeno paragonabili ai silenzi dell’autore su aspetti positivi di questi due fenomeni che, se non ci fossero, sarebbe bene inventarli” i soggetti sono “pressapochimo” e “travisazioni” e non “rete” e “grillo”.

    Infatti, Rado, è italiano…
    Il soggetto della subordinata relativa è il pronome relativo “che”, il quale a sua volta si riferisce a fenomeni. Di quale fenomeni si tratti lo si evince dal contesto.

    Ti sei scordato di scrivere che io avevo elencato quali fossero i fenomeni, quindi, copio/incollo.

    2. internet come fonte d’informazione libera, ma al contempo non sempre professionale o precisa

    3. il fenomeno Grillo tra qualunquismo e spinta al rinnovamento morale

    Ora, dal contesto a me risulta evidente che il pressapochismo e le travisazioni riassumono il pensiero dell’autore dell’articolo, mentre gli aspetti positivi degli stessi fenomeni rappresentano ciò che l’autore ha taciuto.

    Se non ti va a genio ciò che ho scritto, nessun problema, ma non invocare l’italiano in qualità di arbitro, perché credo che sia fuori luogo.

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