Leggere, storia di un vizio in disuso

13/08/2008 - A parlare senza conoscere, si rischiano brutte figure. Lo sa bene l’onorevole Antonio De Poli, che guarda le immagini di un sito satirico sugli Emo e su queste costruisce una comica interpellanza parlamentare. Chi è davvero l’esempio peggiore per i

     
 

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A parlare senza conoscere, si rischiano brutte figure. Lo sa bene l’onorevole Antonio De Poli, che guarda le immagini di un sito satirico sugli Emo e su queste costruisce una comica interpellanza parlamentare. Chi è davvero l’esempio peggiore per i giovani?

C’è un’epidemia emo che minaccia il mondo? Così verrebbe da pensare a leggere questa interrogazione parlamentare di Antonio De Poli, shockato da alcune immagini rinvenute su di una pagina internet riguardo la “cultura” emo e i giovani. Con toni scandalizzati, il presidente dell’Udc veneto si è scagliato contro questi ragazzi che pubblicizzano atti gravamente autolesionistici, come “ragazzini che si tagliano le vene, altri che si fanno immortalare a bordo strada «in attesa che un pullman li investa»”.

A SAPER LEGGERE - Peccato che la pagina web a cui il prode difensore dell’integrità dei giovani faccia riferimento è Nonciclopedia. Per quei pochi che non sanno di cosa si tratta, ecco cosa dichiarano gli amministratori nella pagina dedicata: “L’occhio di Nonciclopedia, scruta il mondo attraverso un’ottica diversa, ironica, beffarda e senza falsi moralismi; sicuramente riesce a cogliere qualcosa che si avvicina alla realtà molto più di quanto facciano attualmente la stampa tradizionale e quella facinorosa di Kiwipedia. Se vuoi far parte di questo grande progetto cerca dentro di te l’occhio nonciclopedico… usa la Forza, che Pasolini sia con te!”. Più prosaicamente, Nonciclopedia è una presa in giro di Wikipedia che contiene articoli di satira sulle più varie tematiche. E quindi, quando pubblica nella pagina dedicata agli emo una foto di un ragazzino “a bordo strada «in attesa che un pullman lo investa»” in realtà compie una boutade. Un falso. Per dirlo ancora più comprensibilmente, visto che qualcuno ha problemi di comprendonio, ha preso una foto a caso e ci ha messo quella didascalia. D’altra parte, si può forse credere a un articolo che dice “gli emo sono citati diverse volte nella Bibbia. La prima volta come una delle 7 piaghe d’Egitto: quando il fiume Nilo si sporcò di sangue era colpa loro”? Oppure a De Poli sarà sembrato scientificamente credibile che “è molto difficile che un bambino emo nasca, poiché nel 50% dei casi gli spEMOtozoi (come vangono chiamati dagli emo) dell’esemplare maschio di emo si suicidano prima di arrivare all’ovulo dell’esemplare femmina”. Dunque secondo il deputato “PolifEMO, descritto come ‘essere da un solo occhio’” potrebbe “essere uno dei primi esempi di emo riportati dalla letteratura” e “nel 1968 un emo finì ostaggio dei vietnamiti che lo rimandarono indietro al mittente con una nota ‘ci leva il gusto di torturarlo, e poi ci costa una fortuna in lamette’. C’è sempre qualcosa da imparare, che dire.

IL BEL TACER… - A questo punto, dunque, sarà vero anche quello che si dice nella pagina a lui dedicata, ad esempio che “entrò a far parte dell’UDC, con cui è stato eletto senatore, parlamentare, europarlamentare, baronetto e presidente del circolo delle caramelle Mu” ma soprattutto il suo pensiero sulla distrofia muscolare, inventata notoriamente da Telethon. Nonciclopedia ha risposto all’annuncio di De Poli, e malgrado il tono canzonatorio pone l’attenzione su una giusta problematica: se da una parte è normale che ci si preoccupi dei contenuti di Internet, dall’altra va constatato come, ancora una volta, si preferisca evitare di andare alla radice del problema. Che peraltro, in questo caso, nemmeno esiste. E dunque vien da chiedersi che fiducia si può avere in un politico che scrive un’interpellanza su qualcosa che nemmeno ha letto e di cui ha a stento guardato le figure.

…NON FU MAI DETTO - In più, a voler essere cattivi, se c’è un esempio pessimo per i giovani è proprio quello di chi, come De Poli, ingolfa la macchina dello Stato (già di per sè non troppo celere ed efficiente) denunciando qualcosa di cui non ha capito nulla perchè non ha avuto l’accortezza di approfondire. In più, chiede la censura di qualcuno senza che questi abbia fatto nulla. Solo perchè lui “ha visto le figure” senza premurarsi nemmeno di leggerne l’articolo a corredo. Sarà abituato così. In attesa di sapere se i militari saranno inviati nelle case dei ragazzi emo per debellare questa ennesima emergenza nazionale, ecco un altro spunto che De Poli sicuramente potrà apprezzare: in questo sito web dei poveri ragazzi emo vengono maltrattati, presi a pugni e indotti al suicidio.
E guai a voi se gli dite che è solo un videogioco.

     
 

15 Commenti

  1. freenker scrive:

    C’è già una pagina per lui, c’è il link nell’articolo.

  2. freenker scrive:

    C’è già una pagina per lui, c’è il link nell’articolo qui sopra.

  3. Just scrive:

    L’ultimo post nel blog di De Poli risale al primo di Aprile.
    Il primo è del 4 marzo.
    Certo, la dedizione e la perseveranza non sono le sue doti principali; della perspicacia s’era già parlato nell’articolo direi…

  4. Protesto vivamente con il titolo dell’articolo!
    “Cervello, storia di un organo in disuso” sarebbe stato più corretto.

  5. Pingback: blo' » Il Parlamento più pazzo del mondo

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