Le urne sono chiuse, les jeux sont fait: live spogli, exit poll e risultati della seconda tornata elettorale. Tra quorum e scandali al sole, la risposta dell’elettorato tentato dal mare, malgrado il tempo
21.43 – Il candidato del centrodestra Guido Podestà ha vinto il ballottaggio per la provincia di Milano strappando la poltrona al candidato del cestrosinistra Filippo Penati, presidente uscente. Podestà ha conquistato il 50,20% delle preferenze contro il 49.80 di Penati, pari a una differenza di poco meno di 4000 voti su un totale di otre 1 milione e 70mila schede votate. Il centrosinistra si conferma alla provincia di Ferrara, Terni va al centrosinistra mentre Vaccarezza del Pdl vince a Savona. Arezzo, Avellino, Forlì vano al centrosinistra, mentre Rutelli dice che emerge il ruolo positivo degli accordi Pd-Udc. Inquietante
21.38 – Bologna, Firenze e Torino dovrebbero andare al Centrosinistra, mentre il centrodestra si riprende Milano e porta a casa Venezia.
20.23 – Franceschini in diretta al Tg1: “E’ cominciato il declino della destra”. Com’era il whisky? Ancona, Bari e Padova al centrosinistra, a Prato vince il centrodestra per la prima volta
20.17 - “Bisogna prendere atto che la gente si fida completamente di noi”. Cosi’ il leader della Lega, Umberto Bossi, ha commentato il risultato referendario spiegando: “siamo forti, abbiamo chiesto alla gente di non votare per il referendum e la gente ha votato cosi’”. Piu’ in generale, Bossi e’ tornato a criticare la consultazione e i suoi promotori: “bisognerebbe far pagare a Segni – ha detto – il costo di tutto l’ambaradan”. E poi ha aggiunto che “la sinistra non riesce a vincere le elezioni e ha messo in campo tale Segni per vincere la partita. Invece non hanno capito che per vincere bisogna fare quello che vuole la gente e non andargli contro”.
20.05 – Torino, 80% sezioni scrutinate, Saitta (PD) ha il 15% di vantaggio. Il partito di Franceschini tiene anche Bologna e Firenze (dove Matteo Renzi ce la fa contro Giovanni Galli). Venezia intanto va alla Lega
19.50 - “A tutela mia e del ministero intendo dare mandato ai legali di agire contro chi ha indirizzato a me ed al ministero accuse di intimidazioni nei confronti dei presidenti di seggio in relazione al referendum”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Centrosinistra in vantaggio ai ballottaggi per l’elezione dei sindaci di Bologna, Firenze, e Bari mentre è in corso lo scrutinio dei voti. Nelle provinciali, Milano è in bilico, così come Padova nelle comunali. I candidati del centrodestra per le provinciali sono avanti a Venezia e Lecce mentre a Torino sembra prevalere il candidato del Pd. Al primo e al secondo quesito referendario hanno votato il 23,4 per cento dei votanti in Italia. Al terzo il 24,1 per cento. Sono i dati definitivi del Ministero degli Interni. Al ballottaggio per le comunali di Bologna il candidato sindaco del centrosinistra Flavio Delbono è al 60,21% e quello del centrodestra Alfredo Cazzola è al 39,78%, quando sono state scrutinate 300 sezioni su 449, secondo i dati del Viminale.
18.19 - Testa a testa a Rovigo e Belluno. Alla Provincia di Rovigo in vantaggio il centrodestra (Antonello Contiero) col 50,3% dei consensi, a Belluno in vantaggio il centrosinistra (Sergio Reolon) col 50,7%. Super Penati: una grande rimonta negli ultimi 15 giorni. E’ testa a testa col candidato del centrodestra. Stando ai dati delle prime 301 sezioni sulle 2.905 totali il candidato del centrosinistra ssarebbe in vantaggio col 50,15%, contro il 49,85% di Guido Podestà. Intanto anche Maroni dice che bisogna riscrivere le regole per il referendum
18.00 – Alla Provincia di Torino risale Saitta al 55,53%, mentre Claudia Porchietto resta al 44,46%. Sono questi i dati dopo le prime 150 sezioni scrutinate. Intanto dalla Provincia di Milano ancora nessun dato. Nella corsa alla Provincia di Venezia il centrodestra con la Zaccariotto (56%) è saldamente in vantaggio dopo lo scrutinio di 175 sezioni su 862.
17.43 – Quando mancano meno di 100 Comuni all’appello possiamo definire quasi definitivi i dati sull’affluenza per quanto riguarda i referendum: quesito 1 22,60%; quesito 2 22,49%, quesito 3 22,97%. i No si attestano nell’ordine del 20% nel caso dei primi due quesiti (20,4% e 20,22%), del 10,45% nel terzo caso. A Parma, Ferrara, Grosseto e Arezzo il centrosinistra è saldamente in vantaggio, ma dopo le prime 5 sezioni scrutinate è sotto a Rimini, dove 5 anni fa aveva vinto con oltre il 58% di consensi. Lombardi del centrodestra è al 51,9% contro il 48,1% di Stefano Vitali. Brutte notizia dalla Puglia per il centrosinistra: dai primi dati comunicati dal Viminale sono in vantaggio i candidati del centrodestra. Nel 2004 si affermatono in tutti e tre i casi i candidati del centrosinistra.
17.26 – Al Comune di Firenze ottime notizie per il candidato del Pd Matteo Renzi. Dopo le prime 7 sezioni scritinate è al 57% contro il candidato del centrodestra Giovanni Galli. A Torino è testa a testa per la Provincia dopo le prima 24 sezioni scrutinate: il candidato del centrosinista è sempre in vantaggio, ma di poco. Antonino Saitta è al 50,5%, Claudia Porchietto per il centrodestra al 49,5%. *Per la Provincia di Savona centrodestra in vantaggio dopo le prime 13 sezioni scrutinate: Angelo Vaccarezza al 54,3% contro il 45,7% del candidato del centrosinistra Michele Boffa.
17.18 – Finalmente qualcuno si fa vivo dalle parti del Pd. Walter Verini: “Non si poteva sperare nel quorum, Non c’è stato l’election day. Non si è parlato di questi temi. Ci può essere ora il rischio che la legge elettorale non venga più modificata. Noi riteniamo una modifica necessaria per rafforzare il bipolarismo e per evitare che i candidati vegano scelti dalle segreterie”. 14 sezioni scritinate a Torino per le Provinciali: centrosinistra in vantaggio sul centrodestra. Antonino Saitta è al 54,9%, Claudia Porchietto al 45,1. A Ferrara Marcella Zappaterra del centrosinistra al 55,55%, Mauro Malaguti fermo al 44,44% dopo lo spoglio delle prime 21 sezioni. Il Pd, come facilmente pronosticabile, tiene nelle regioni rosse. A Grosseto, per la Provincia, Gestri del centrosinistra è al 57,7%, Atticci del centrodestra è al 42,3% dopo lo scrutinio delle prime 5 sezioni.
17.08 – Le lagne degli sconfitti. Dal Comitato del Sì De Giorgi lamenta la scarsa informazione sui quesiti e non solo: “E’ la prima volta che si vota il primo giorno d’estate”. Esultano i Socialisti, Ferrero e Casini. Cesa al Tg1: “Dalle urne esce un no al sistema bipartitico. Il referendum fallito nonostanti i due mega partiti abbiano spinto per questi quesiti. Rivisitare l’istituto al referendum innalzando la soglia di firme necessarie”. Calderoli: “Prima le riforme e poi la modifica della legge elettorale”. Verdini, coordinatore del Pdl, commenta: “L’interesse è stato basso così come la maggior parte dei referendum. Non capisco chi soffre e chi gioisce. L’istituto va modificato”
17.00 – Dopo lo spoglio delle prime 6 sezioni a Torino il canddato del centrosinistra Saitta è in vantaggio (55,2%) sulla candidata del centrodestra Porchietto (44,8%). Sempre per il referendum, il 22,1% ha votato per il terzo quesito, il più gettonato. Siamo comunque a un quinto delle sezioni. A Grosseto dopo le prime sezioni è in vantaggio il centrosinistra (Marras) col 59% dei consensi su Antichi del centrodestra (41%).
16.51 – Dato quasi definitivo del referendum al 21%. Confermate le percentuali del sì (80, 80 e 89%) per i tre quesiti. Dalla sede del PD nessun commento, però qualcuno è in cerca di corda e lampione. Cesa dell’Udc: “Risultato scontato. Rivedere la legge elettorale con le preferenze. 500.000 firme sono poche. L’elettore deve avere la possibilità di scegliere i suoi rappresentanti”. Capezzone, Pdl: “La preoccupazione va all’istituto referendario che rischia di essere molto e sepolto. Va rinnovato”.
16.34 – Con i dati della prima sezione inizia lo spoglio della Provincia di Torino. Prime 5 sezioni della Provincia di Ferrara: testa a testa tra centrodestra (Malaguti 48,88%) e centrosinistra (Zappaterra 51,11%). Ferrero, segretario di Rifondazione, su Sky Tg24 gode come un animale. E si capisce: è la prima elezione che vince. Si comincia lo spoglio anche a Parma. Per la Provincia centrosinistra al 56,6%, centrodestra al 43,4% dopo lo scrutinio delle prime 3 sezioni. Mancano poche decine di Comuni all’appello sull’affluenza dei Referendum: per rispondere ai tre quesiti sulla legge elettorale si son recati alle urne il 21% degli elettori (dati quasi definitivi). Quesito n.1: 21,08%; quesito n.2: 21,01%; quesito n.3: 21,46%
16.20 - Anche La Russa dice che bisogna alzare le firme e abolire il quorum, ed elogia la legge elettorale che ha ridotto il numero di partiti in parlamento. Dati del Viminale sul Referendum. I “No” si attestano nell’ordine del 20% per i primi 2 quesiti referendari e nell’ordine del 10% nel terzo caso. Quesito n1: 3.472 sezioni su 61.428 Favorevoli 80,50%, Contrari 19,50%. Quesito n.2: 2.358 sezioni su 61.428 Favorevoli 80,61% Contrari 19,39%. Quesito n.3: 1.809 sezioni su 61.428 Favorevoli 90,12% Contrari 9,88%.
16.18 – L’affluenza per il referendum si attesta poco sopra il 20%, un risultato comunque deludente. Capezzone a Repubblica Tv propone di innalzare il numero di firme necessarie per il referendum e abolire il quorum per salvare l’istituto del referendum. Paola Saluzzi su Sky Tg 24 è molto sexy mentre annuncia Ignazio La Russa. Fini: “Referendum troppo tecnico”.
16.14 - Bocchino gode, Calderoli esulta. “Pensare ora a caldo di mettere mano alla legge elettorale sarebbe un errore. Per fortuna i fatti della politica risolvono i problemi più velocemente e ora abbiamo comunque un bipartitismo forte”. Così il vice presidente dei deputati del Pdl, Italo Bocchino, secondo cui “l’attuale legge elettorale esce rafforzata” dalle urne.”Messa come l’avevano messa, il risultato del referendum è una vittoria della Lega”: lo ha detto il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. “Per come era stato fatto – ha aggiunto – questo referendum era stato concepito per cercare di distruggere la Lega”.
15.22 – Quagliarello, il teocon del Pdl, sfotte i dietrologi. “A me pare scontato questo tipo di affluenza alle urne, dopo che si è fatto l’impossibile per far saltare il quorum. Si è cambiata la legge per spostare la data al 21 di giugno, non c’è stata praticamente campagna elettorale, del dibattito televisivo non parliamo nemmeno. Come si pretendeva che la gente si appassionasse al referendum”. Questo il commento di Emma Bonino. Se becca quel cretino che ha chiesto referendum su qualsiasi cosa, causando in parte la disaffezione, lo gonfia di botte. Ceccanti del Pd a Repubblica Tv: “Se si fosse svolto durante il governo Prodi il raggiungimento del quorum non sarebbe stato impossibile”. Con la legge del se… E propone di abbassare il quorum al 50% + 1 dei votanti rispetto a quelli che si sono recati alle urne alle elezioni politiche precedenti.
15.15 - “Quello del referendum è un fallimento annunciato”, dicono a Sky Tg24. Il dato dell’affluenza segnala anche una disaffezione nei confronti della politica. Il prof. Buttiglione gliene dice quattro: “PD e PDL non sono riusciti a portare al voto i propri elettori. Questo tema la maggioranza degli italiani non lo ha sentito, è questa la verità. Gli italiani non si fidano di mettere tutto il potere nel mano di un partito solo”. A noi ce piace variegato. I dati non definitivi sull’affluenza (5/600 sezioni su 8100) sono ancora più negativi nel secondo aggiornamento: Quesito 1 15,04%, Quesito 2 14,96%, Quesito 3 15,31%.
15.11 – Si attende di sapere se i dati poco gratificanti per il Pd e la sua coalizione saranno riconfermati. A parte la provincia di Pesaro Urbino, il centrosinistra è riuscito ad imporsi al primo turno solo nelle regioni rosse (Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Basilicata). Il bilancio è di 23 a 14, per ora (a favore del centrodestra). L’affluenza alle ore 15 (dati non definitivi) per il referendum è al 15%! Un disastro
15.05 - Dice Ludovica nei commenti: “ Il referendum non esiste (asd). Ci sarebbe ora da fare un ragionamento serio su quali siano i motivi per i quali gli italici votanti abbiamo svotato. Non e’ un problema di semplice astensionismo, infatti, o di chiappe di piombo finesettimanali. Ai ballotaggi a votare infatti ce s’e’ annati. Non tantissimi, magati, ma sempre piu’ matite se so’ apposte rispetto a quelle referendarie. Dunque, perche’? Confusione? Protesta? Incapacita’ critica? Cos’altro? ”. Forse, che ne sai, agli italiani non piaceva la nuova legge elettorale. Sempre se sanno cos’è.
15.00 - Urne chiuse. Su SkyTg24 sono andati dal comitato Batti il Referendum, dove evidente amano vincere facile. Le provinciali di Milano sono importanti per il centrosinistra, che aveva da confermare Penati contro Guido Podestà. Dieci punti percentuali al primo turno, lo spareggio sarà sul filo di lana.
14.58 - Le cose stanno andando un po’ meglio per quanto riguarda i ballottaggi di comuni e province. C’è, come fisiologico, un deciso calo rispetto al primo turno, ma siamo nella media. Per i comuni, alle 22, l’affluenza è stata del 44,94% (45,87% alla stessa ora al primo turno), per le province siamo intorno al 31,94% contro il 56,84% del primo turno alla stessa ora. Ecco le affluenze nelle maggiori province paragonate alla stessa ora del primo turno: Torino (27,5% contro il 58%), Milano 33,9% (60,1%), Venezia 32,2% (57,3%), Lecce 29,3% (51,8%). Ed ecco i maggiori comuni: Bologna 47,4% (66,4%), Firenze 44,1% (63,1%), Bari 39,5% (60,3%), Padova 48,4% (63%).
14.44 – Quorum addio, a meno di miracoli. I tre referendum elettorali proposti dal professor Guzzetta e appoggiati tra gli altri anche dal Partito Democratico e, tiepidamente, da Berlusconi, alle 22 di ieri aveva votato il 16% degli elettori. E’ il primo dato politico incontrovertibile di questa tornata elettorale del 2009: senza i partiti, anche quelli piccoli, in Italia non si va da nessuna parte.























Il referendum non esiste (asd).
Ci sarebbe ora da fare un ragionamento serio su quali siano i motivi per i quali gli italici votanti abbiamo svotato. Non e’ un problema di semplice astensionismo, infatti, o di chiappe di piombo finesettimanali. Ai ballotaggi a votare infatti ce s’e’ annati. Non tantissimi, magati, ma sempre piu’ matite se so’ apposte rispetto a quelle referendarie.
Dunque, perche’? Confusione? Protesta? Incapacita’ critica? Cos’altro?
Evidente che Cesa , Casini, Cuffaro, esultino, per LORO niente deve cambiare, avete visto cosa è successo in Sicilia quindici giorni orsono? Berlusconi “”lombardo”" ha litigato con la GRANDE FAMIGLIA, e LORO hanno fatto rimanere la GENTE a casa. Ben gli stà ( al Berlusca ). Senza “”Protezione”" è fritto. Hanno ragione di gioire Cesa, Casini, Cuffaro.
VIVA LA DEMOCRAZIA della Sicilia!
A Bari ha vinto Michele Emiliano, ollè! (godo :-Q___ )
A Bari vince la sinistra che governa bene senza perdersi in chiacchiere.
Franceschini, vieni qua a imparare.
Berluschini a cuccia, su! *frust *frust
Qualcuno ha sentito l’editoriale di Minzolini sul Tg1 che spiega perchè non ha parlato delle feste a Palazzo Grazioli. Uno straordinario pezzo. Il premio Emilio Fede è assicurato.
Sui ballottaggi:
Il PdL aveva già vinto abbondantemente il primo turno. E ora, come dice il titolo, abbiamo evitato il Ko.
faccio notare che qui da me in Umbria comuni roccaforti storiche (dove non dico il PCI, ma il PDS prendeva il 55% da solo) come Bastia Umbra (città operaia e piena di imprese), Gualdo Tadino e Orvieto passano al centro destra.
Sul referendum:
Era una morte annunciata.
Un sorriso (nuovamente) visibile
C.
Ho fatto un conto veloce sull’esito delle provinciali. Credo abbastanza giusto.
Prima del voto:
Centrosinistra 50 Centrodestra 9 (totale 59)
Dopo del voto:
Centrosinistra 28 Centrodestra 34 (totale 62, 3 sono nuove)
Nonostante il Papigate e nonostante la bassissima affluenza dei ballottaggi.
Intanto Ezio Mauro scrive sull’Observer (ovvero il Guardian) che Giulio Cesare Berlusconi ormai è finito. Raramente ho letto qualcosa di più vigliacco, e il bello è che questi manganellatori della parola di professione si fanno passare come dei martiri della libertà. Puah…
Zamax, toglimi una curiosità: ma tu dove lo vedi questo glorioso avvenire di fronte all’attuale centrodestra guidato dal Cesare Berlusconi?
Secondo: seguendo il tuo ragionamento il centrosinistra che vinceva 50/59 delle province contro le attuali 34/62 del cdx, a livello nazionale avrebbe dovuto governare a oltranza fino alla fine dei tempi, e invece…
Il link:
http://www.guardian.co.uk/world/2009/jun/21/silvio-berlusconi-italy?commentpage=1
Il punto è che l’italiano è per natura “mafioso”, e fa cose solo se di stampo “mafioso”, e si trova quindi istituzioni di tal fatta e le vuol mantenere come sono.
L’elezione politica o amministrativa si presta al “commercio” del voto, e l’affluenza è significativa rispetto all’estero. Il referendum no, e la gente lo diserta. Tra l’altro lo diserta proprio quando si potrebbe togliere uno strumento di tale “mafiosità” come la multi candidature per mandare avanti d’ufficio chi si vuole dall’alto…
Parlando in media, abbiamo lo Stato e la “legalità” che ci meritiamo
@ Just
Glorioso avvenire non lo vedo. Posso solo auspicare una normalizzazione della vita politica italiana. Ma l’anomalia non è Berlusconi, è la sinistra, che in realtà in Italia non ha mai fatto politica, in quanto prima comunista e poi giacobina, e quindi dedita solo alla distruzione dell’avversario. Il PDL+Lega ha vinto le elezioni, guidato dal nostro grande timoniere sciupafemmine di facili costumi Berlusconi, inevitabilmente perché è lui che con caparbietà ha creato il centrodestra in Italia. E’ un fatto. And that’s it. Per la successione ci sarà la prossima legislatura. Ripeto, fino alla noia: la logica del partito di Repubblica può solo prevedere l’abbattimento dell’avversario, ma per quanto riguarda la conquista del consenso è un lento suicidio. Dove vuole arrivare la sinistra? E’ essa che da sessant’anni ha in mente il grande complotto; ne ha bisogno per accusare periodicamente l’avversario di turno: di fascismo, di mafia, di corruzione ecc. Non c’è paese al mondo che abbia vissuto questa paranoia di massa, intere generazioni se ne sono alimentate, e non se accorgono proprio perché la cosa è talmente evidente. Le inchieste della magistratura, o almeno i suoi corollari politici, trovano resistenza nel corpaccione della nazione non perché gli italiani se ne fottano del malcostume o della corruzione, ma perché istintivamente e giustamente sentono che l’azione di questi giustizieri si iscrive in un disegno palingenetico, di cui la loro è solo una delle forme possibili.
“Ma l’anomalia non è Berlusconi, è la sinistra, che in realtà in Italia non ha mai fatto politica, in quanto prima comunista e poi giacobina, e quindi dedita solo alla distruzione dell’avversario.”
Tu hai una fissazione veramente forte.
Da grande commentatore politico quale sei, dovresti ben sapere che in Italia il comunismo (quello dell’est, ma anche quello di Marx) non c’è mai stato… il PCI era un partito formalmente comunista, ma molto più legato all’italia che alla madre russia… e quindi più all’amatriciana per intenderci.
Tanto che lo stesso Moro aveva capito che un “patto” con Berlinguer era possibile ed auspicabile.
Ma tu devi ripetere la lezione del tuo capo e gridare comunisti ogni 5 minuti… ma metti la sveglia o vai a memoria?
Poi giacobini… Berlusconi (per interesse personale), la Lega ed AN erano in prima fila a Mani Pulite… ora fanno finta di aver dimenticato che furono i primi ad allacciare il cappio.
“Il PDL+Lega ha vinto le elezioni, guidato dal nostro grande timoniere sciupafemmine di facili costumi Berlusconi, inevitabilmente perché è lui che con caparbietà ha creato il centrodestra in Italia. E’ un fatto. And that’s it.”
E si Berlusconi si sacrifica per il popolo… santo subito!
“Per la successione ci sarà la prossima legislatura.”
Se quello campa 120 anni come minimo!
“Ripeto, fino alla noia: la logica del partito di Repubblica può solo prevedere l’abbattimento dell’avversario”
Be almeno repubblica è indipendente, mentre IL GIORNALE, Panorama e Mediaset sono di proprietà del tuo capo e mi sembra che facciano lo stesso gioco… l’unica differenza è che Repubblica spesso cita fatti reali, mentre IL GIORNALE li inventa di sana pianta (ancora devi dirmi perchè non ti indigni di Telekom Serbia).
“Dove vuole arrivare la sinistra?”
La sinistra ha grossi problemi, verissimo e straverissimo…
“E’ essa che da sessant’anni ha in mente il grande complotto; ne ha bisogno per accusare periodicamente l’avversario di turno: di fascismo, di mafia, di corruzione ecc. ”
Primo gli unici compolitti in Italia so sempre stati di destra o comunque contro la sinistra… tipo Gladio e la strategia della tensione tanto per citarne due… e ti do una dritta erano antidemocratici…
E poi mica è colpa della sinistra se avete arruolato fascisti, mafiosi e corrotti… cercate gente per bene la prossima volta.
“Non c’è paese al mondo che abbia vissuto questa paranoia di massa, intere generazioni se ne sono alimentate, e non se accorgono proprio perché la cosa è talmente evidente.”
Non c’è paese al mondo dove Berlusconi farebbe il presidente del consiglio… poco ma sicuro.
“Le inchieste della magistratura, o almeno i suoi corollari politici, trovano resistenza nel corpaccione della nazione non perché gli italiani se ne fottano del malcostume o della corruzione, ma perché istintivamente e giustamente sentono che l’azione di questi giustizieri si iscrive in un disegno palingenetico, di cui la loro è solo una delle forme possibili.”
No no, la gente italiana è figlia di mignotta nel dna e rifugge in automatico dalla giustizia… quando ti ferma un poliziotto a Londra si pensa “questo mi protegge”, a Roma si pensa “oddio mo che ho fatto?”
E poi diciamola tutta… ma che fiducia può avere la gente nella magistratura o nella polizia se in italia si è sempre saputo che i politici ed i ricchi la fanno franca… dove le stragi non hanno mai un colpevole… dove condannati vanno in parlamento… alla fine la gente non ci crede più.
Per te è un successo, mentre state creando un mostro, state distruggendo la magistratura e la sua credibilità… va bene per difendere il tuo capo ed i suoi amici condannati… ma a lungo andare ci rimetterà la gente comune…
Comunque fattelo dire, parli come un gerarca e la cosa certe volte i fa venire i brividi…brrrrrrrr
Ma poi ha vinto Franceschini? Voi che ne dite?