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Casapound va a fuoco per uno Zippo

Alcune centinaia di persone, tra simpatizzanti e militanti di ‘Casapound‘, da circa un’ora stanno manifestando davanti a uno degli ingressi del tribunale di Roma in attesa dell’inizio del processo a carico di Alberto Palladino, 25 anni, esponente del gruppo politico ‘Blocco Studentesco’, accusato di aver preso parte all’aggressione di cinque rappresentanti del movimento giovanile del Pd, avvenuta la notte del 3 novembre scorso a Prati Fiscali. “Nessuna menzogna puo’ schiacciare mille fratelli, Zippo libero!”, recita un megastriscione di solidarieta’ per l’imputato. Chissà perché ne chiamano mille se ne è stato arrestato soltanto uno… sarà per portarsi avanti con il lavoro.

UN TORTO – “Il processo e’ un torto nei confronti di Alberto Palladino. Arrestato il 30 novembre, si trova ancora ai domiciliari per un’aggressione per la quale la prognosi massima e’ stata di 15 giorni”, il messaggio lanciato da un attivista di Casapound, ‘armato’ di megafono, che sta manifestando per l’esponente di ‘Blocco Studentesco’. Perché i giorni di domiciliari per qualcuno che è accusato di aver aggredito un uomo debbano essere conteggiati in base ai danni che avrebbe fatto, e non alle regole della legge, è un mistero che nemmeno Vichi Iannone sarebbe in grado svelarci.

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SENZA PROVE! – “Senza prove, Zippo rappresenta oggi il piu’ evidente caso di persecuzione politica a sfondo ideologico”, è scritto in un volantino distribuito dai militanti. Cina e  Cuba sentitamente ringraziano. “Zippo e’ innocente e va liberato”, stanno gridando in coro i manifestanti. Perché notoriamente lo decidono loro, chi è colpevole e chi innocente. Mica i tribunali, che non servono a niente.

MARCO MICCOLI DIXIT – “Vorrei sapere chi e’ che ha autorizzato questa manifestazione di Casapound e se e’ normale che si possa organizzare un presidio davanti al tribunale con slogan di minacce, che si possono sentire in prossimita’ dell’aula di udienza, all’indirizzo dei testi che dovranno deporre”. E’ lo sfogo di Marco Miccoli, segretario del Pd a Roma, che parla di “situazione estrema e grave, evidentemente sottovalutata da chi ha dato l’ok a questa manifestazione”.