Economia

I casi personali di Silvio e un paese che va a rotoli

22 giugno 2009

Mentre impazza la storia di Berlusconi e le ragazze-escort, i primi dati 2009 dell’Istat sull’export e sull’occupazione e le stime di importanti associazioni come Confindustria e Confcommercio sul futuro disegnano uno scenario preoccupante. Quasi ignorato dai media

L’ultima settimana è stata molto dura per il governo, alle corde per il caso delle ragazze-escort (o se preferite donne a pagamento) che avrebbero allietato le serate del nostro premier. Che naturalmente è molto preoccupato per gli sviluppi della vicenda. Sono passati in totale sordina alcuni importanti e attesissimi dati congiunturali, che ci danno finalmente il termometro di cosa sta accadendo all’economia italiana nel 2009. E due rapporti sull’andamento e le prospettive del nostro paese, pubblicati da importanti associazioni di categoria, che della maggioranza di governo rappresentano cospicue e fondamentali basi elettorali. Il quadro complessivo è di un paese alla deriva e con un governo in totale confusione. I Tg e i giornali “amici” si ostinano a non parlarne. Quelli “nemici” si occupano di puttane. Ma quanto può durare?

IL CROLLO DELL’EXPORT – Mentre eravamo tutti intenti a parlare di prostitute d’alto bordo a casa Berlusconi, l’Istat ci ha informato che nei primi 4 mesi del 2009 le esportazioni complessive hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2008, una diminuzione del 24,4%, con cali via via crescenti, mese dopo mese. Il calo è particolarmente forte sul fronte dei beni durevoli (macchine, mobili, ecc…) e nei settori della siderurgia (-29,3%) e dei mezzi di trasporto (-37%). Il dato è grave, perché l’Italia è un paese a fortissima vocazione all’export. Siamo, come dovrebbero sapere quelli che governano l’Italia, uno dei paesi con il più forte peso dell’export sul Pil (il 23-24%). Quindi per noi la crisi globale è particolarmente grave, perché dipendiamo molto dal commercio internazionale. E suonano paradossali le dichiarazioni del sottosegretario D’Urso che, per consolarci, dichiara che però è “notevolmente migliorata la bolletta energetica”. Come se non sapesse che questa è un’ulteriore spia del crollo di produzione e consumi interni. Quindi, l’export va male, e i consumi delle famiglie e la produzione vanno peggio. Però per fortuna ci si distrarre leggendo le avventure piccanti del premier.

12 commenti a I casi personali di Silvio e un paese che va a rotoli

  1. Pingback: diggita.it

  2. gloria

    grazie per averci riportato alla dura realtà anche se, ammetto, è più facile fantasticare sull’harem

  3. Scrive Ludovica su fb, e mi sembra possa aggiungere ancora qualcosa anche a questo pezzo
    “pensate a questo film, quello con quel pitosforo di Keanu Reeves.
    Questa e’ la parte del cucchiaio: http://www.youtube.com/watch?v=dzm8kTIj_0M. La traduzione in italiano è peggio che pessima, ti consiglio di ascoltarla in inglese. Poi dimmi se il concetto di fondo non sia applicabile a quanto viviamo. Il cucchiaino non esiste. Gli scandali sessuali … Visualizza altro non esistono. Il valadier e il de russie non sono noti per ospitare escort di alto bordo da sempre. Il referendum non esiste (e in effetti..). Nulla esiste, ma tutto puo’ essere piegato a proprio uso e consumo in questa Italia dove tutto ormai e’ indifferente, dove gli occhi bevono qualsiasi interpretazione della realta’ ci venga propinata e solo all’estero siano convinti che assistiamo ad una debacle: in realta’ tutto questo finira’ nel solito dimenticatotio italico e repubblica otterra’ solo una fornitura gratuita di pastiglie per la gola in memoria del suo sgolamento fine esclusivamente a se stesso.”

  4. gabri

    Ragazze a pagamento?????????Non le ha neppure pagate.

  5. matteo

    Comicomix, conocrdo sulle preoccupazioni esternate nell’articolo.

    Non concordo, non per simpatia per il Berlusca, ma per deformazione professionale, sulla circostanza che abbia l’abitudine di non dire la verità non solo quando parla delle sue vicissitudini private.

    Non mi pare che esista una verità sul punto e qualche dubbio sulle dichiarazioni attendibili “pentite” lo manterrei.

    Sulla situazione, tuttavia, bisognerebbe dire una cosina che nessuno dice e che sembra non interessare a nessuno.

    La affermazione sulla maggiore solidità delle noste banche non è campata in aria, anche se è merito di un sistema un po’ più arcaico degli altri.

    Sembra che tutti i mali attuali derivino dallla crisi odierna, m non mi pare che sia così.

    Di crisi ve ne sono state tante, anche più gravi e, anche quella odierna, come tutte le crisi, sarà motivo di successiva espansione e di maggiore ponderazione (in caso contrario saremmo estinti già da un pezzo).

    Il problema vero ed a causa del quale questo paese finirà (momentaneamente) peggio dei paesi avvezzi alla finanza creativa, di quelli dei consumi a debito e di quelli affetti da bolle immobiliari, risiede nel debito pubblico che dovrebbe essere, calcolandolo in vecchio conio, di oltre due miliardi di miliardi.

    In siffatto contesto mi sorprendo che il nostro paese campi ancora.

    In questa situzione, nessun governo potrebbe fare molto.

    Noi, grazie a trent’anni di palude, non abbiamo più margine di manovra che, altri paesi hanno.
    Paesi che, oltretutto, possono vantare una classe plitica che non si preoccupa delle abitudini sessuali del premier e più capace di fare fronte comune nel momento del bisogno.

    Se il Berlusca potesse dimezzare il debito pubblico, sarei ben lieto di pagarer le sue ipotetiche marchette.

    Evidenziato questo problema che in Italia si fa finta di non conoscere (atteso che il debito è stato creato da buona parte dei trombati nella vita che appestano tutti i settori del parlamento e che nonostante le somme favolose spese, la nostra amministrazione, in tutti i sensi è rimasta disastrosa), non comprendo ancora come, nel nostro paese, si dibatta esclusivamente della vita privata di Berlusconi e gli si chieda di fare chiarezza su cose di cui, ad una persona normale, non dovrebbe interessare nulla.

    E la sinistra (che io non voto) sta commettendo un errore mortale, perchè invece d prospettare ipotesi alternative, di chiedere chiarezza sulla attuale situazione dell’Italia e sul suo futuro pensa, inutilmente, di abbattere il leader diffamandolo come un pedofilo.

    Ma mi domando, ad un soggetto che ha perso il lavoro, ma quanto può interessargli della vita privata del berlusca.

    Ho gioito alla morte della prima repubblica, ma oggi devo ammettere che quei pessimi uomini politici, perlomeno, aveano stile e non sarebbero mai caduti così in basso da fondare l’opposizione sulle marchette.

  6. Padre, fino a quando dovrò sopportare? Chiese il Nazzareno in Alto ed a noi, in Basso il nostro Presidente.

    Ficcali dentro; tutti i Cialtroni pennivendoli e legulei dell’Antistato e vedi come scomparirà la Canea idrofoba; rispose concorde il Popolo Sovrano al Capo del Legittimo Governo.

  7. rebyjaco

    Non sono le escort di Berlusconi a mandare a rotoli il Paese, è la politica, questo tipo di politica economica che manda a rotoli il Paese. Non è il primo a subire le conseguenze di questa politica economica sciagurata, che si basa sull’arricchimento di una parte della popolazione,(sempre gli stessi con aggiunta di altri) con l’illusione che LORO, POI, metteranno in moto un GIRO VIRTUOSO che ricadrà con benefici effetti sulla popolazione. E’ esattamente il contrario del Comunismo, però che dovrebbe ottenere lo stesso risultato positivo sull’intera popolazione. Utopia, Utopie.
    Aprite gli occhi. Presto chi sta guadagnando molto denaro,(montagne di denaro) comincerà (se già non ha cominciato) a portare i soldini all’estero. Cosi accade sempre quando si vive in paesi sottocivili. Aprite gli occhi, non si trafugano queste cifre senza che gli “” altri “” se ne accorgano. Vi sono migliaia di impiegati, segretari o facchini che partecipano a queste operazioni.

  8. @gloria:
    Grazie a te, per questo ed anche altro! ^_^

    @Matteo:
    il tuo articolato ragionamento merita un’articolata risposta.

    Sulla solidità delle nostre banche io ho sinceramente qualche dubbio. perchè se è vero che sono state (paradossalmente) in parte “risparmiate” dalla loro minore presenza nei mercati finanziari globalizzati, è anche vero che ora che la crisi è soprattutto economica, essendo – appunto – più avvezze a fare profitti prestando denaro all’economia rischiano di trovarsi (se, come tutto lascia prevedere, la crisi durerà ancora per mesi e sarà seguita da una stagnazione di cui è difficile ipotizzare la durata, ma che non sarà meno di un anno, forse due) senza clienti. E quindi con problemi gravi, più gravi di quelle che ora sembrano messe peggio.

    Sul debito pubblico siamo d’accordo. Sul fatto che sia una magangna vecchia anche. Sul fatto che questo governo non poteva fare molto, un po’ meno.
    Primo, è stata “bloccata” la Commissione tecnica della spesa pubblica, che stava indagando e dando indicazioni di policy su dove si annidavano gli sprechi, non appena Tremonti si è insedito. MI chiedo: perchè?

    Secondo: si è tagliata la spesa per investimenti (strade, ferrovie, ecc..) e non quella corrente. In pochi mesi è difficile, ma in un anno su quel versante non si è fatto nulla, se non qualche dichiarazione d’intenti di Brunetta.

    Terzo: non si sono fatti passi avanti (anzi, il contrario) sul fronte non solo della lotta all’evasione, ma su quello della tax compliance, ovvero su un approccio più “friendly” e più “stringente” al tempo stesso verso i contribuenti.

    Quarto: paralizzati dai possibili “veti incrociati interni” non si sono fatte scelte sul fronte riforma pensioni, liberalizzazioni (che fanno crescere il PIL, quindi anche le entrate fiscali).

    E anche altro….

    “Se il Berlusca potesse dimezzare il debito pubblico, sarei ben lieto di pagarer le sue ipotetiche marchette.”
    Io no. Perchè essere un uomo pubblico impone dei doveri. Ma lui, purtroppo, si limita a pagare le marchette (forse)

    Sulla parte finale sono d’accordissimo: questo era il senso dell’articolo: pensare di più all’economia e meno al Gossip.

    Grazie per lo stimolante commento. :-)

    @Zione:
    Finchè ci sarà gente dotata di libero pensiero. E per fortuna, ce ne sono tanti, a destra e a sinistra. Nel frattempo, continua a sonnecchiare. :-)

    @rebjyaco:
    “Non sono le escort di Berlusconi a mandare a rotoli il Paese, è la politica, questo tipo di politica economica che manda a rotoli il Paese.”

    E’ esattamente il senso dell’articolo.

    @tutti:
    Un sorriso on line

    C.

  9. Cipiciani,
    si consoli. Noi è da un anno esatto che scriviamo queste cose…

    http://bamboccioni-alla-riscossa.org/2008/07/05/tettanic/

    http://bamboccioni-alla-riscossa.org/2009/06/21/pd-reloaded/

    …anche perchè la crisi – la peggiore dal 1929 (Fmi dixit) dura da due (sempre anni, s’intende). Ma non ci si è mai filato nessuno.

    La colpa non è dei giornali. E neppure dei partiti. La colpa è degli italiani tutti che da tempo – troppo tempo – non vogliono guardare in faccia alla realtà. Quella di un Belpase che è destinato inevitabilmente al declino. Perchè nessuno vuole rinunciare a (piccoli e grandi) privilegi e furberie.

    E poi: sì la crisi ci ha messo, come si suol dire, il “carico”. E media e partiti divagano. Ma solo per raccontare a lettori ed elettori quel che si vogliono sentir dire: va tutto bene, madama la marchesa; e se finirà il pane, ci saran ben le brioche.

    Non ci crede? Provi – per credere – a domandare a un trentenne cosa pensi della sua pensione (sempre che sappia come funzioni il sistema pensionistico). E perchè non scenda in piazza a protestare un giorno sì e l’altro pure.

  10. Carissimi Bamboccioni :-)

    Non è che non vi si è filato nessuno…è che i media tradizionali sono “distaratti” da notizie più significative. E a diversi italiani (non a tutti) sia di dx che di sx, la riflessione non piace. Perchè costa fatica.

    Per questo, voi che siete in gamba dovete INSISTERE: Perchè il vostro sussurro (così come i nostri…), in qualche modo, può seminare qualcosa. E qualche germoglio, in mezzo alle tante erbacce, può farsi strada.

    I trentenni sono soprattutto rassegnati. NOn dobbiamo ingrossare le fila.

    Un sorriso..bamboccione (ex, ormai…per ragioni anagrafiche ^_^)

  11. ..Gli specchi per le allodole..inutilmente a terra balenano ormai…come prostitute che nella notte vendono, un gaio cesto d’amore che amor non è mai…..

    non potendo più illudere….li si disorienta con storie di grandi bagasciate… affinché il popolino possa continuare a parlarne nei bar…invece di riempir le piazze.

  12. Z

    Sì, è vero, hai ragione tu, ci son questioni più importanti delle millanterie sessuali di questo vecchio caprone…ma…
    non credi anche tu che alla fine non faccia poi tutta questa differenza?
    Una menzogna è tale indipendentemente dall’argomento.
    Una naturale disposizione sistematica alla menzogna non è un criterio in base al quale determinare l’ineleggibilità morale di una persona?

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