Giornalisti e follie collettive
18/06/2009 - Avete visto? Obama ha ucciso una mosca. No, no, era disarmato, l’ha uccisa a mani nude. Pare che la mosca fosse stata avvertita più volte, ma ha testardamente insistito firmando la sua condanna. Quell’uomo è un mito. Probabilmente l’avrete già
Avete visto? Obama ha ucciso una mosca. No, no, era disarmato, l’ha uccisa a mani nude. Pare che la mosca fosse stata avvertita più volte, ma ha testardamente insistito firmando la sua condanna. Quell’uomo è un mito.
Probabilmente l’avrete già letto, dato che era riportato sui principali quotidiani nazionali, ma l’altro giorno, durante un’intervista, Barack Obama ha ucciso una mosca. Sono notizie che fanno sensazione: Corriere e Repubblica hanno pure il video. E a leggere i titoli viene il sospetto di essere stati catapultati all’improvviso in una specie di universo parallelo: “Obama-mosca, vince il presidente Usa”. “Obama e la mosca, prima la diplomazia poi la forza”. La forza bruta, oserei dire. “Guerra tra Obama e la mosca durante l’intervista, il presidente la uccide con un colpo da ‘ninja’”. Lo dicevo io che Naruto non è per niente realistico. “Usa: Obama contro la mosca tenace, fuori al primo colpo”. Al primo colpo. Certo, sarebbe stato molto più avvincente se la mosca avesse resistito almeno fino al secondo round. Siamo ai limiti della follia collettiva. Ecco un estratto da un articolo pubblicato dal principale quotidiano della nazione parallela: “Un colpo secco. Il presidente americano Barack Obama ha dato ancora una volta prova di carattere […].«Via di qui, vai via!» ha detto il presidente all’insetto molesto, cercando di cacciarlo. Ma di fronte alla testardaggine dell’animale, ha aspettato che si posasse e l’ha uccisa con una mano al primo colpo”. E’ già un poema epico.
SFUMATURE - Sempre a proposito di Obama, una piccola parentesi pignola. Grande rilievo è stato dato nei giorni scorsi all’accoglienza riservata a Silvio Berlusconi: i nostri giornali riportavano con enfasi un “E’ bello vederti, amico mio” pronunciato dal Presidente Usa, a testimonianza del suo grande affetto per il nostro premier; ma chiunque abbia un minimo di familiarità con l’inglese sa bene che “great to see you” non ha la stessa valenza di “è bello vederti”, e dare del “my friend” a qualcuno non è proprio la stessa cosa che rivolgergli un quasi commovente “amico mio”.
DOCCE DELUDENTI - Su Repubblica, il 12 giugno, un articolo di Berizzi e Bonini faceva il punto sulle foto di Villa Certosa scattate da Antonello Zappadu. Un passaggio da ricordare: “Le ragazze nella villa. Si è scritto nelle scorse settimane di “docce saffiche”, di nudi in topless a bordo piscina, di ragazze, ora in pigiama, ora in baby-doll a passeggio nel patio della villa, lasciando immaginare squarci vouyeristici”. Ok, punto primo, si scrive voyeuristici. Secondo, “nudi in topless”: sarebbero persone prive di torace? Terzo, cosa dovrebbero essere esattamente le “docce saffiche”? Il pezzo prosegue: “In realtà, quello che colpisce delle sequenze in cui le
ragazze vengono ritratte, non è tanto quel che fanno (c’è una doccia, ma non è saffica, tanto per dirne una), ma come appaiono”. Credo che “c’è una doccia, ma non è saffica” diventerà la mia frase preferita quando dovrò scrivere annunci di affitto.
QUELLA FACCIA L’HO GIA’ VISTA - E ora concediamoci un po’ di gossip: “Capri, Borriello in barca con la Petrone dimentica Belen. Ma quanta somiglianza”, sottotitolo “Il calciatore del Milan fotografato col volto noto di «Guida al campionato», quasi «sosia» della sua ex”. Naturalmente c’è una galleria fotografica, dalla quale si evince con sconcertante chiarezza che la Rodriguez e la Petrone non si assomigliano al di sotto delle sei diottrie di miopia. Ma allora perché “sosia”? Il pezzo spiega il mistero: “Peccato che le somiglianze di questa sexy signorina con l’ex del centravanti del Milan siano inequivocabili. Specie sul fronte fondoschiena, come mostra il servizio […]. Le foto documentano un’evidente «somiglianza» tra il lato B della modella argentina e quello della già Valletta di «Guida al campionato»”. Pensateci, quando vi sentite dire “Ehi, non ci siamo già visti da qualche parte?”













“Credo che “c’è una doccia, ma non è saffica” diventerà la mia frase preferita quando dovrò scrivere annunci di affitto.”
Avrò dei brividi facendo la doccia stasera
“Obama-mosca, vince il presidente Usa”.
…come la classica vittoria di Pirro!
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Nessun titolo di qualcuno che “cade dall’elicottero e muore”?
Purtroppo no, e d’altronde tendo a diventare selettivo: ormai i vari “e muore” sono diventati prevedibili.