Quando una cosa la dice Silvio Berlusconi e la conferma indirettamente Massimo D’Alema, mentre il presidente emerito Francesco Cossiga ci mette il carico da 12, l’italiano medio può stare tranquillo: di sicuro è una cazzata. E così, mentre anche Michelle Huntzinker sputa nel piatto in cui ha fatto mangiare gli allocchi – “Il premier? Non lo conosco intimamente; del resto, ho più di 18 anni!” – monta sui giornali italiani l’ipotesi di complotto demo-pluto-giudaico-massonico ai danni del governo eletto da poco più di un anno. A mettere in giro la barzelletta è stato sul Riformista qualche giorno fa Fabrizio D’Esposito, non a casa in corrispondenza con i primi colpi di sole della stagione: sarebbe a dire “l’ipotesi di un «governo dei migliori», poi ripresa da altri quotidiani. Ossia una «transizione oligarchica» tracciata dai quattro professionisti della politica indicati dal nostro giornale: Massimo D’Alema, Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini e soprattutto Giulio Tremonti, i cui rapporti con la Lega non sarebbero più quelli di un tempo (basta consultare tutti i giorni la Padania, che ormai non lo cita più)“.
Detta così, fa abbastanza ridere: pensare di rovesciare il premier senza l’appoggio di almeno parte del PdL e della Lega è pura fantascienza numerica. E quindi, ecco arrivare in soccorso qualcuno che vuole togliersi altri sassolini dalle scarpe: “Il senatore a vita Francesco Cossiga si dice “certo” che vi sia un progetto eversivo che vuole sostituire il premier Berlusconi con un non eletto, il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. Intervistato dal Giornale, Cossiga vede a sostegno di Draghi “un piano trasversale tra il partito di Repubblica, il magnate Murdoch e pure Pierfurby Casini”. Il leader dell’Udc, osserva l’ex capo dello Stato, “ha sempre puntato su Draghi in caso di parità elettorale” mentre Murdoch avrebbe, secondo il senatore a vita, “il dente avvelenato per la questione del digitale terrestre”, questione “seria” perché solleva “una montagna di denaro”. Di fronte a questo piano, “Berlusconi fa bene a difendersi”, afferma Cossiga, perché “la prudenza non è mai troppa”. Inoltre l’ex presidente della Repubblica ricorda che “già Scalfaro diede il governo a un non eletto, rimangiandosi la promessa delle elezioni”. Tra i beneficiari del progetto però, “assolutamente” non c’é il presidente della Camera Fini, aggiunge Cossiga, perché lui “si sta creando la sua piattaforma”“. L’ex picconatore bisogna capirlo: odia il governatore per tutta una serie di inconfessabili motivi – una serie di “favori finanziari” ai suoi amichetti che Palazzo Koch si è rifiutato di fare – e da qui cerca di buttarlo in mezzo a qualsiasi complotto o ipotesi di complotto per metterlo in cattiva luce. Prima o poi, quando capirà che tanto l’ex Goldman Sachs conosce benissimo la regola “don’t feed the troll“, si stuferà.
E infatti l’unico che crede alla storia è Massimo D’Alema, che prima da Lucia Annunziata chiede al Partito Democratico di “farsi trovare pronto in caso di scossoni“, e poi quando arrivano le repliche ironiche di Bonaiuti & Co., fa precipitosamente marcia indietro dicendo che per lui il rischio è che Berlusconi imploda, e il governo cada da solo. Ma tanto, col Lìder Maximo si sa sempre come va a finire: “Appoggia Bersani, si candida in proprio, vuole confermare Franceschini per fare il Presidente, lavora per il terzo-uomo Ignazio Marino ma nel tempo libero sogna il governissimo con Tremonti. Nonostante i giornali si ostinino a descriverlo come il burattinaio della sinistra, finirà che non toccherà palla nemmeno questa volta. Vedrete“. Il problema è che a tutto ciò sembra crederci anche Berlusconi, che minaccia il “ritorno al voto” in caso di caduta del governo. Va bene che è quasi estate e bisognerà pur trovare qualcosa di cui chiacchierare sotto l’ombrellone, ma la situazione di oggettiva difficoltà in cui Silvio si trova a causa dello “scandalo” Noemi è frutto in primo luogo della sua imperizia, mentre le famose foto di Villa Certosa saranno scandalose e pericolose soltanto fino a quando non si deciderà lui, a farle pubblicare, mettendo a tacere le malelingue. Se poi questo non fosse possibile – perché davvero c’è qualcosa da nascondere… – non per questo, quando finalmente il pubblico italiano le vedrà, succederà qualcosa di terribile. Se nessuno si è scandalizzato per la sentenza Mills, perché dovrebbe farlo per un finto matrimonio tra il presidente del Consiglio e l’ennesima velina?
Che altro? Ben poco, in realtà, se non ci fosse la psicologia sociale e il teorema di Thomas. Ovvero, “secondo la definizione del sociologo americano Robert K. Merton, che introdusse il concetto nelle scienze sociali nel 1948, «una supposizione o profezia che per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, confermando in tal modo la propria veridicità». Merton trasse ispirazione dalla formulazione che un altro celebre sociologo americano William Thomas aveva dato di quello che è passato alla storia come Teorema di Thomas che recita: “Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze”“. Se alla fine di tutto andasse davvero così, sarebbe davvero la degna conclusione. Le comiche finali. (Gheddafi romanista è di Artefatti)























Io invece sono d’accordo con D’Alema. Bisogna tenersi pronti per lo scossone: nel 2013 Silvio rivincerà le elezioni.
uno che grida al complotto quando ha in mano tutti i Servizi Segreti del Paese o ha preso un colpo di calore o ha mandato un pizzino a qualche alleato
LEGGI E DIFFONDI.
E’ IN GIOCO IL FUTURO DEL TUO PAESE.
L’Italia è un ospedale psichiatrico in fiamme, in cui i medici versano benzina, i pazienti accendono fiammiferi e i pompieri usano la fiamma ossidrica per spegnere l’incendio
Si tratta, semplicemente, de’ davve tutti ‘na calmata.
Oh le solite cose eh..
Niente di eccezionale..
Sobrietà, autocontrollo, rispetto degli altri..
Quelle poche, semplici cose che da sempre tengono in piedi la società umana..
Sono certo comunque che nessuno mi darà retta..
Ma a me che me frega?
Per quanto mi riguarda, ovviamente, provvedo a tener lontano dall’ospedale psichiatrico in fiamme, di cui sopra, me e la mia progenie, allo scopo di garantire la mia sopravvivenza come individuo e la permanenza sulla Terra del mio corredo genetico.
Bene..
Il mio ruolo è portare la consapevolezza.
L’ho portata.
Tanto vi dovevo.
Se sentimo..
Qualcuno qui sta confondendo davvero le sue speranze con la realtà.
Ah Giovanni Cristiano quando c’hai ragio..
Bertrand Russell diceva che gli esseri umani c’hanno bisogno de due cose..
Di conoscenza e di sicurezza..
Il problema è che quasi sempre l’esigenza di sicurezza influisce sulla conoscenza..
Finisce, come dici tu, che confondono le loro speranze con la realtà..
E io perciò porto consapevolezza..
Consapevoole pure, però, de quello che dicevo nel comemnto sopra..
Uno ce prova..
Poi che devo fa?
Che poi alla fine è quello il problema..
Quelli perdono le elezioni e se scatenano co le veline, li giudici..
Quell’antro se scatena coi complotti..
Uno versa la benzina..
Quell’antro appiccia un fiammifero..
E alla fione se bruciano tutti..
Eh appunto..
E che stavo a di io?
Trattasi di trovare “valori comuni”, come dicono quelli cheaprlano bene..
Il gioco E’ le sue regole.
Senza regole il gioco è impossibile.
Salta tutto..
Tu immagina na partita de pallone in cui na squadra, pe vince, comincia a gioca co le mani..
E quell’altyra, pe vince, comincia a tende a claci yuti gli avversari..
Che succede alla fine?
Che la partita va a puttane..
Eh appunto..
E ch sto a di io?
Dalema non è quello che ha applaudito Fini quando ha cancellato l’incontro con Gheddafi per il ritardo del libico, e poi è corso a trovarlo dicendo che stava male ed aveva chiesto di lui (tranne venire smentito dal portavoce del beduino che imputava il ritardo alla preghiera)? Quest’uomo è disperatamente alla ricerca di qualcosa o qualcuno che lo porti agli onori della cronaca, ormai il PD lo ha tagliato fuori, deve fingere di parteggiare per Bersani giocando le sue carte su un altro tavolo come è abituato a fare. Vero che di questi tempi la cronaca non offre dei grossi spunti ai media, ma far risaltare una notizia come questa è demenziale. Berlusconi non è mai stato così bene la Lega è un alleato fidatissimo finchè lui la terrà in considerazione, sicuramente dovrà cedere qualche cosa ai preziosi alleati, ma era gia previsto ampiamente. L’unico mal di pancia potrebbe venire da Fini che si trova ad essere meno importante di quello che ipotizzava da Presidente della Camera, ma adesso che ha messo su arie da statista non è più ben visto neppure da alcuni dei suoi guardaspalle.
Giamba,giamba..già te l’ho detto ieri:non inoltrarti in territori di tua non competenza.Ieri hai nominato Nietzsche,e non c’entrava niente;oggi nomini Russel,che c’entra ancora di meno con le sconclusionate illogicità della tua prosa(?).Tutto quello che scrivi è legato al nulla e quindi non possiede denotazione ( e che vor di’?” Tu non sei capace di trasformare le tue descrizioni in funzioni proposizionali,perché dunque scomodi Russel?Che magari si rivolta nella tomba?Per parafrasare uno che di Russel fu in parte sodale,sarebbe meglio che tu facessi così: ” Di ciò di cui non si è in grado di dire nulla,conviene tacere “.Perciò statte zitto..statte!!!
Ipazi ma quante perole scrivi pe cerca de suggestionamme..
Cito Totò riveduto e correto..
Spari parole a scopo sugestionatorio,,
E nio nun me suggestiono..
Mò tu che te aspetti Ipazi?
Che io te spiego perchè Nietzsche e Russell c’entrano..
Ma se nun l’hai capito come potrai mai capirlo?
Quindi che te lo spiego a fa?
Mi soffermo invece sul tuo problema, di cui ti ho più volte parlato, e di cui torno a parlare volentieri..
Il problema è che appena vedi scritto “Giamba” te scatta l’impulso de contraddi..
Sei travolta da sta cosa Ipazi..
E continui a f la figura de la scema..
Io te lo dico..
Vedi se poi provvede..
Anche se conoscendo cos muove quele come te me sa che sarò dura..
Aspe te lo spiego in modo piùs emplice, con un esempio..
Mettiamo che appare un commento in cui sopra ce sta scritto Giamba e dentro ce sta scritto:
“Oggi è lunedì 15 giugno 2009″.
Che fai tu Ipazi?
Scatti e contraddici..
Nun poi c ontinua cosi’..
Te fai male..
Vabbè che la vita è tua..
Ma io se fossi in te, conoscendomi, smetterei..
Ce sbatti er grugno de brutto..
Mò te spiego come se fa a parla e scrive..
1) Se guarda la realtà
2) Si elabornao i dati col cervello
3) Si trovano le parole adatt3 a descrivere ciò che si è visto
Ma l’importante è che sta cosa avvenga in modo autonomo, al di fuori da coninvolgimenti con altri, sia positivi sia negativi, che inficiano l’elaborqazione del pensato e la susseguente redazione dellop scritto.
Me capisci qunno dico ste cose?
Se nun me capisci dillo..
Te lo rispiego in modo tale che lo possano capi pure quelli col tuo QI..
Posso arriva a fa capire fino a quelli con Q.I, 50, al livello del cercopiteco nano.
Al di sotto nun ce riesco manco io..
Il nocciuolo della questione
E tutto là il problema..
Basterebbe dire da semplici animali terreni consapevoli
“Questo è quello che penso io, e finchè qualcuno non mi dimostra con argomenti terreni che non è cosi’ me lo tengo. ”
E ancora:
“Finchè penso cosi’ agisco cosi’, ferma restando la possibilità degli altri di fare lo stesso”
Invece cominciano a parlà de dei, de luci, de teosofie che stanno sopra di loro e li illuminano e gli danno la Verità.
Ognuno s’arrocca sulla sua..
E alla fine se amazzano..
Pe niente..
Pe na questione personale..
Il premier paranoide potrebbe essere un buon tema da portare avanti per un po’. Sarebbe bello se alla paranoia si affiancasse la schizofrenia. Mi immagino già la dichiarazione che farà dopo l’incontro con Obama: “Ho salvato la vita al presidente degli USA: un alieno si è messo in contatto telepaticamente con me mentre ero nella sala ovale, voleva indurmi ad uccidere Obama. Io però ho opposto resistenza e ho convinto gli alieni che possiamo convivere pacificamente. Alla fine dell’incontro Barack mi ha ringraziato per averlo salvato”.
Non è mia..
L’ho copiata..
BARACK E BURATTINI.
Provate a vedere Silvio come un burattino..
Un Gesù Cristo a cui gli ebrei organizzavano intorno miracoli per confermare la sua idea folLe di essere figlio di dio e/o unto del signore..
Finchè pensarono di poterlo utilizzare contro i Romani come Messia che guidasse il popolo alla sommossa contro le tase esose.
Per poi scaricarlo..
E infine la tragica fine della paranoia al momento della fine e della morte, qiando la realtò della morte si impone in modo incontrovertibile:
PADRE MIO PERCHE’ MI HAI ABBANDONATO ?
I matti acchiappano..
Interpretano le illudioni di tutti..
E ci sta chi lo sa..
E li usa pe acchiappa..
MEDITATE GENTE MEDITATE..
Il pulsionale senza norme..
Il reale del godimento..
Il problema è che per ognuno il pulsionale senza norme e de il reale del godimento è il suo..
E il pulsionale senza norme ed il reale del godimento di ognuno si scontra con quello dell’altro..
E nfatti la sopcietà nun è nè pulsionale senza norme nè reale del godimento..
E’ REPRESSIONE DELLE PULSIONI CON NORME.
Avete capito?
Se non avete capito dite: “Non abbiamo capito”
Ve lo rispiega Lacan..
Vedo che oggi citi Lacan:questa volta,anche se inconsapevolmente,tra quello che dici e Lacan un nesso si potrebbe trovare.Tra le molte improvvisazioni irrazionalistico-chic che ci fornisce il pensiero(?) del nostro cugino transalpino,una suona:il desiderio è desiderio dell’altro;il desiderio dell’altro è desiderio di essere riconosciuto dall’altro;ciò che l’io desidera è DI ESSERE DESIDERATO,CIOE’DI ESSERE RICONOSCIUTO SCELTO E PREFERITO.Fosse così,Giamba,che tu ci sotterri con tutti i tuoi messaggi per dirci: AHO,AR MONNO CE STO PURE IO,NUN VE LO SCORDATE!!!!!!!!!
Mi ripeto Ipazi..
Che devo fa?
Nun t’evolvi e mi ripet..
Mi soffermo invece sul tuo problema, di cui ti ho più volte parlato, e di cui torno a parlare volentieri..
Il problema è che appena vedi scritto “Giamba” te scatta l’impulso de contraddi..
Sei travolta da sta cosa Ipazi..
E continui a f la figura de la scema..
Io te lo dico..
Vedi se poi provvede..
Anche se conoscendo come se mpve er cervello de quele come te me sa che sarò dura..
Aspe te lo spiego in modo più semplice, con un esempio..
Mettiamo che appare un commento in cui sopra ce sta scritto Giamba e dentro ce sta scritto:
“Oggi è lunedì 15 giugno 2009″.
Che fai tu Ipazi?
Scatti e contraddici..
Nun poi c ontinua cosi’..
Te fai male..
Vabbè che la vita è tua..
Ma io se fossi in te, conoscendomi, smetterei..
Ce sbatti er grugno de brutto..
Mi ripeto Ipazi..
Che devo fa?
Nun t’evolvi e mi ripeto..
Mò te spiego come se fa a parla e scrive..
1) Se guarda la realtà
2) Si elabornao i dati col cervello
3) Si trovano le parole adatt3 a descrivere ciò che si è visto
Ma l’importante è che sta cosa avvenga in modo autonomo, al di fuori da coninvolgimenti con altri, sia positivi sia negativi, che inficiano l’elaborqazione del pensato e la susseguente redazione dellop scritto.
Me capisci qunno dico ste cose?
Se nun me capisci dillo..
Te lo rispiego in modo tale che lo possano capi pure quelli col tuo QI..
Posso arriva a fa capire fino a quelli con Q.I, 50, al livello del cercopiteco nano.
Al di sotto nun ce riesco manco io..
“E infatti l’unico che crede alla storia è Massimo D’Alema, che prima da Lucia Annunziata chiede al Partito Democratico di “farsi trovare pronto in caso di scossoni“”
D’Alema farebbe bene a tacere per sempre (se vuole al massimo può fare il ministro degli Esteri), ma alla fine della fiera mi sembra che abbia soltanto chiesto all’Opposizione, e non al solo Partito Democratico, di accelerare il processo di aggregazione, secondo me in ottica elettorale (tantopiù che baffino era scettico sulla corsa solitaria fin dal principio).
È evidente che, numericamente, PD + IdV da soli non vanno da nessuna parte, e alleanze con altre forze basate su programmi realistici siano ancora in alto mare, probabilmente anche in previsione di una durata quinquennale dell’esecutivo. Cosa molto probabile (anche se i numeri della crisi e i riflessi sul lavoro a un certo punto saranno tali da far tremare le vene e i polsi, e porteranno ad altri mal di pancia e ad altre fiducie… Tremonti fu fatto dimettere in condizioni molto meno drammatiche durante il precedente quinquennio).
Fino a che lo scenario sarà questo, però, andare alle elezioni resterà quasi più conveniente per l’autogombloddisda che per chi vuole (?) detronizzarlo, visto il favore di cui ancora comunque gode contrapposto alla divisione cronica delle opposizioni, e le sue ambizioni presidenziali non possono essere soddisfatte da questo Parlamento (a meno che…).
“Se nessuno si è scandalizzato per la sentenza Mills, perché dovrebbe farlo per un finto matrimonio tra il presidente del Consiglio e l’ennesima velina?”
Semplice, perché, per chiunque non faccia dell’informazione la sua priorità quotidiana, Mills resta un nome associato a oscure e poco interessanti vicende: in sostanza è solo il nome di uno famoso, al pari del tizio che ha vinto l’ultimo Grande Fratello o l’Isola dei famosi.
E poi comunque Studio Aperto gli dirà che è stato assolto, il TG1 o il TG5 siamo lì. Se putacaso capita su un dibattito politico, ci sarà il Ghedini di turno che la butterà in caciara, facendo credere che il fatto che Berlusconi abbia corrotto sia un’opinione come un’altra, anche perché l’argomento è molto complesso ed effettivamente, esclusa la provenienza da Attanasio, non pare essere così chiara quella da Bernasconi/Berlusconi. Che insieme alla faziosità del giudice è un buon argomento. Che le opinioni “Abberlusconi ha corrotto Mills” e “Gombloddo contro Abberlusconi” abbiano entrambe lo stesso valore.
Conoscere per deliberare, ecc.
Il gossip invece, stimolando la curiosità e la morbosità, riesce a penetrare in modo efficace (“virale”) la società indipendentemente dal supporto della televisione. E le foto di gente con pacchi e zinne al vento (magari c’è qualche altra sorpresa?) non sono opinabili o smentibili efficacemente. E dalle zinne agli aerei usati in modo disinvolto, a qualche altra macchia del Papi (che cessa di essere il Supereroe senza peccato attaccato dai comunisti in delirio), il passo è breve, si potrebbe aprire un piccolo mondo. Non è un caso che le dieci domande di Repubblica siano ancora saldamente in prima pagina.