Intercettazioni sì, intercettazioni no: paralleli tra la visione italiana e nel mondo. Dove sta la differenza? Forse nella fedina penale
Uno dei paradossi della battaglia del centro-destra italiano contro le intercettazioni telefoniche è tutto culturale. Non è improprio affermare che nella maggior parte dei paesi occidentali sono le destre a spingere per avere
maggiori controlli e per liberare le intercettazioni telefoniche dalla burocrazia che teoricamente le rende meno efficaci. Per rendersene conto basta guardare gli esempi che vengono dalla Francia e dagli Stati Uniti.
ESEMPI NEL MONDO – Nel primo caso è una legge del 23 Gennaio del 2006, voluta dall’allora ministro dell’interno Nicolas Sarkozy, ad aver ampliato le possibilità di controllo sui dati personali dei cittadini, rendendo più semplice ottenere l’autorizzazione a piazzare telecamere di controllo, rendendo obbligatoria la trasmissioni dei dati personali degli utenti per ferrovie, compagnie aeree e compagnie marittime e aggiungendo un articolo al Code des postes et des communications électroniques (L34-1) che amplia la durata della conservazione dei dati personali degli utenti in caso di necessità legali. La legge è stata motivata dalla necessità di aumentare la sicurezza dei cittadini e di migliorare gli strumenti per la lotta al terrorismo. Ovviamente ne sono seguite polemiche, con la destra che ha difeso la nuova legge e la sinistra che è partita all’attacco difendendo il diritto alla privacy. La situazione negli Stati Uniti è molto più complicata. Nel 2001, dopo i fatti dell’11/09, con un ordine esecutivo segreto di cui ancora non si conoscono tutti i dettagli, Bush autorizza l’NSA ad eseguire intercettazioni telefoniche e telematiche senza l’autorizzazione del FISC. Ovviamente la motivazione principale è la lotta ’senza confini’ al terrorismo. Quando l’NSA electronic surveillance program diventa noto, si scatena un dibattito senza precedenti sulle libertà individuali dei cittadini garantite dalla costituzione americana, tra le quali il diritto alla privacy. Per riassumere, i Repubblicani (la destra americana) si schierarono a favore di George W. Bush affermando che era giusto rinunciare a qualche libertà per garantire la sicurezza dei cittadini, mentre i Democratici (assimilabili alla sinistra), cercarono di difendere, inizialmente con non molta forza a causa della ferita ancora aperta dall’attacco al World Trade Center, il diritto alla riservatezza dei cittadini. Il dibattito interno agli USA, di cui noi abbiamo avuto scarsa eco, non si è concluso in pochi mesi e, in verità, si è protratto fino alla recente campagna elettorale, dove Obama ha dichiarato: “No warrantless wiretaps if you elect me“ (Trad. “Se mi eleggete non ci saranno più intercettazioni senza autorizzazione”) per poi fare un brusco passo indietro il 6 Aprile del 2009 confermando di fatto la linea Bush, probabilmente per non dare l’idea di stare indebolendo troppo la lotta al terrorismo, ancora molto sentita negli USA nonostante la crisi economica.
PARADOSSI PANOPTICI - In ‘Surveiller et punir: Naissance de la prison‘ (1975) Michel Focault traccia la storia dei sistemi di punizione e di sorveglianza, legandola alla volontà di controllo dei corpi degli individui da parte del potere (perdonate l’eccessiva semplificazione) e arriva a teorizzare il panoptismo (da panopticon, ‘che fa vedere tutto‘) come modello dell’ossessione del contro del corpo della società borghese: “E per esercitarsi, questo potere deve darsi lo strumento di una sorveglianza permanente, esaustiva, onnipresente, capace di rendere tutto visibile, ma a condizione di rendere se stessa invisibile. Essa deve essere come uno sguardo senza volto che trasforma tutto il corpo sociale in un campo di percezione” (Michel Focault, Sorvegliare e punire, trad. italiana, 1993, Einaudi Tascabili, p. 233). Insomma, non è improprio affermare che in un’ottica storica è la destra (intesa come tendenza culturale) che solitamente si schiera a difesa delle forme più dure di repressione e prevenzione della criminalità, predicando sulla necessità di creare e attuare sistemi di controllo più duri e radicali, mentre la sinistra (anche qui da intendersi come tendenza culturale) sposa solitamente posizioni diametralmente opposte. È lecito quindi chiedersi cosa stia succedendo in Italia proprio partendo dalla paradossalità di una destra che vuole ridurre al minimo gli strumenti di controllo della legge sui cittadini, in alcuni casi neutralizzandoli pur mantenendoli sulla carta, con dall’altra parte una sinistra che pare assumere posizioni di difesa degli stessi, ma non senza frizioni interne, come dimostrano i parlamentari che hanno votato la legge sulle intercettazioni insieme alla destra, forti del voto segreto.
CUI PRODEST – Per rispondere a questa domanda bisognerebbe studiare accuratamente da
chi è composta la classe politica italiana e di come ci sia stato nel corso degli anni un decadimento culturale che ha portato alla perdita dei principi base delle diverse fazioni in campo, le quali si ridefiniscono alla bisogna ogni volta che hanno necessità di modificare la propria posizione, solitamente per motivi d’interesse dei partiti o dei singoli membri degli stessi. O forse, più semplicemente, basterebbe leggere la fedina penale e il background culturale di molti parlamentari e considerare che solitamente sono i criminali a trovare vantaggio dall’allentarsi dei controlli, senza starsi troppo a snervare per definire la collocazione politica di questo continuo scivolare nel nulla.























Distruggere la giustizia vuol dire, tout court, distruggere i fondamenti della convivenza civile e della società umana.
La società umana nasce dal contratto sociale.
Gli esemplari della specie Homo Sapiens, col contratto sociale, superano lo stato di natura di guerra di tutti contro tutti, in cui ognuno deve impiegare gran parte del suo tempo e delle sue eenrgie per difendere la sua vita, la sua prole e le sue cose.
La prima regola è NON UCCIDERE.
Seguono poi tutte le altre, imposte a ciascun componente della società umana, e fondate sul principio di uguaglianza.
Io accetto di limitare i miei istinti.
Gli altri accettano di limitare i loro.
La presenza di limiti e regole, uguali per tutti, permette di sottrarre tempo ed energia alla mera difesa della propria vita dall’aggressione degli altri.
Tempo ed energia vengono utilizzati per attività più utili e costruttive.
Nasce la soietà umana.
La società uamna è un gioco fondato su regole.
Il gioco E’ le sue regole.
Senza regole il gioco è impossibile.
La società umana E’ repressione.
Possimao discutere sui limiti di questa repressione.
Non possimao discutere sul fatto che la società umana sia repressione.
L’alternativam, teorica ed utopistica, perchè non corrispondente alle caratteristche reali degli esemplari della specie Homo sapeins, è quella anarchica.
Ogni individuo rispetta autonomamente alle regole e limita autonomamente i suoi istinti.
Un delirio che crea conseguenza devastanti..
La società umana è fondata su regole che pongono dei limiti agli istinti.
E’ REPRESSIONE.
Il primo momento è certamente quello educativo: educare i componenti di una società umana a ripsetere le regole.
Ma questo momento educativo non produce effetti sulla totalità degli esemplari della specie Homo Saapiens..
E’ QUINDI NECESSARIO UN MOMENTO REPRESSIVO.
Qualcuno che controlli il rispetto delle regole e punisca chi non le rispetta.
Questo momento richiede necessariamente qualcuno, cioè degli esemplari della specie Homo Sapiens, che stabiliscano le regole, controllino il rispetto delle regole e puniscano chi non le rispetta.
Questo momento crea inevitabilmente dei problemi, i classici problemi legati al potere ed alla gestione del potere, MA E’ UN MOMENTO INELIMINABILE.
SERVE UNA LEGGE.
SERVE CHI EDUCA AL RISPETTO DELLA LEGGE.
SERVE CHI CONTROLLA IL RISPETTO DELLA LEGGE.
SERVE CHI PUNISCE QUELLI CHE TRASGREDISCONO LA LEGGE.
L’Italia? Un ospedale psichiatrico in fiamme, in cui i medici versano benzina, i pazienti accendono fiammiferi e i pompieri usano la fiamma ossidrica per spegnere l’incendio
Questa è una mia descrizione icastica ed esaustiva del Belpaese.
Lo scopo, ovviamente, come sempre e per tutto quello che parte dal mio blog, è quello di portare consapevolezza a tutti della situazione affinchè ciascuno, nel suo piccolo, provveda.
Si tratta, semplicemente, de davve tutti na carmata.
Oh le solite cose eh..
Niente di eccezionale..
Sobrietà, autocontrollo, rispetto degli altri..
Quelle poche, semplici cose che da sempre tengono in piedi la società umana..
Certo comunque che nessuno mi darà retta..
Ma a me che me frega?
Per quanto mi riguarda, ovviamente, provvedo a tener lontao dall’ospedale psichiatrico in fiamme di cui sopra me e la mia progenie, per garantire la mia sopravvuivenza come individuo e la permanenza sulla Terra del mio corredo genetico.
Bene..
Il mio ruolo è portare la consapevolezza.
L’ho portata.
Tanto vi dovevo..
Se sentimo..
Articolo ineccepibile. Purtroppo il punto fondamentale è molto semplice: conflitto di interessi, in questo caso gli interessi illegali del pres del cons.
@ giamba il contratto sociale è una teoria vecchia come il cucco, indimostrata e superata.
PS ma hai i pensieri a rate che non riesci mai a metterli in un post unico? XD
Scusa Lelith..
Potresti fornirmi una bibliografia che testimoni la tua affermazione?
P.S. La maggior parte dei miei contemporanei è abituaua a legge fumetti e a parla pe slogan e più de du righe de fila nun legge..
Io scrivo anche testi lunghissimi, ma poi nun li legge nessuno..
I matti acchiappano perchè interpretano e vivono le illusioni di tutti..C’è chi lo sa, e li usa pe acchiappa..
Provate a vedere Silvio come uno psicotico usato come burattino..
Un Gesù Cristo a cui gli ebrei organizzavano intorno miracoli per confermare la sua idea folle di essere figlio di dio e/o unto del signore..
Finchè pensarono di poterlo utilizzare contro i Romani come Messia che guidasse il popolo alla sommossa contro le tasse esose.
Per poi scaricarlo..
E infine la tragica risoluzione della psicosi al momento della fine, quando la realtà della morte si impone in modo incontrovertibile, spazzando via ogni allucinazione psicotica:
PADRE MIO PERCHE’ MI HAI ABBANDONATO ?
P.S. CONTRATTO SOCIALE QUALE ?
Quello de Rousseau? Quello de Locke? Quello de Hobbes?
Quello inteso come realtà storica da cui p nata storicamente la società umana ?
Quello inteso come metafora?
PSSSS…PSSSS.
Er contratto sociale nun se deve da intende neessariamente come un momento storico inn cui esseri umani reali passarono dallo stato di natura a quello civile..
Se po intende pure in senso metaforico..
Il pulsionale senza norme..
Il reale del godimento..
Il problema è che per ognuno il pulsionale senza norme e de il reale del godimento è il suo..
E il pulsionale senza norme ed il reale del godimento di ognuno si scontra con quello dell’altro..
E nfatti la sopcietà nun è nè pulsionale senza norme nè reale del godimento..
E’ REPRESSIONE DELLE PULSIONI CON NORME.
Avete capito?
Se non avete capito dite: “Non abbiamo capito”
Ve lo rispiega Lacan..
Aggiungiamo paradossi: da una parte la sinistra fa le pompe alla costituzione, dall’altra si direbbe che non l’abbia mai letta:
Art. 15.
La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.
Com’e’ che questo articolo non piace ne’ a sinistra ne’ a destra(vedi Frattini e la data retention)?
Giamba,ci sei ricascato anche qui:adesso ti metti a parlare di contrattualismo senza conoscere neppure l’ABC della problematica e senza sapere che l’idea che gli esseri umani si leghino volontariamente in società era già stata criticata con cognizione di causa dagli stessi Adamo ed Eva.
Ipazi calmate a zio..
Me stai a vei dietro come un pirla..
Ignaro del fatto che io faccio mpò come cazzo me pare..
A prescindere..
Ma come cazzo parli Ipazi?
L’ANC della problematica?
Da professoressa de liceo de Giugliano?
Me sta a veni dietro dappertutto..
So la sua ossessione poraccia..
Rilassate Ipazi..
Segui la tua traiettoria..
Nun te perde dietro a quella degli altri..
Sta sempre a mette li voti..
NUN SAI L’ABC DELLA PROBLEMATICA..
Trtta tutti come i suoi studentelli de Giugliano..
NUN HAI STUDIATO E TE BOCCIO..
Falal finita Ipazi che te stai a rende ridicola..
Qualcuno la consoce sta poraccia?
O sto poraccio..
Personalmente dico..
Dateje qualche buon consiglio..
Fateje capi che sta su un blog, non in classe a Giugliano co li fiji der clan Esosito..
Nun je basta mai poraccia..
Più je meno più se affeziona..
E’ come na cagna randagia in cerca de qualunque cosa..
Carezze, schiaffi, pugni, carci inn culo..
Basta che uno se la caca je va be tutto..
articolo ineccepibile. il problema è: cosa fare?
Ma Giamba è un troll? ma sopratutto che lavoro fa che ha il tempo di scrivere di continuo?
beato a te Giambone.
Faccio come fece il Vate. Vado verso la Vita. Vado con Silvio.
Ma come fa a non stare dalla parte di Silvio chiunque ami la vita?
Da una parte vedi quest’uomo felice, soddisfatto dal punto di vista esistenziale, economico e sessuale, che realizza tutti i suoi desideri.
Circondato da altri uomini felici come lui, soddisfatti dal punto di vista esistenziale, economico e sessuale, che realizzano tutti i loro desideri.
Dall’altra parte piccoli meschini ometti e feminette cattocomunisti, repressi dalle loro ideologie contro natura e contro la vita cheli rendono incapaci di dare ogni felicità a se stessi e quindi agli altri
Stanno lì bell’ombra a sfogare la loro infelicità tramando nell’ombra per togilere la felicità a chi è felice.
Stanno lì nell’ombra, come servette, a parlare dei soldi del padrone, senza avere soldi, a parlare delle trombate del padrone, senza trombare,
IO AMO LA VITA, LA SALUTE, LA FELICITA’.
IO SO CHE PER DARE FELICITA’ AGLI ALTRI BISOGNA ESSERE FELICI.
Faccio come fece il Vate.
SCELGO LA VITA.
SCELGO LA FELICITA’
SCELGO SILVIO.
Come ha detto qualcuno prima di me, articolo ineccepibile.
E’ ineccepibile anche l’assoluta indifferenza con cui la maggioranza parlamentare (esclusivamente per difendere gli interessi di un solo uomo) sta approvando questa legge che ci renderà tutti meno sicuri.
Un sorriso intercettato
C.
concordo con gateo-
La Costituzione in Italia tutti la difendono ma nessuno la legge.
Esistono diritti inviolabili sia alla destra che alla sinistra.
Vorrei ricordare che le intercetazioni telefoniche erano preerogativo della dittatura e sono preerogativo delle dittature esistenti.
Piantiamola di vedere tutto dalle lenti berlusconiane.
La Costituzione è il fondamento dello Stato e credo sia una delle letture più belle.
Venne redatta da persone che pur avendo idee politiche agli antipodi, avevano una altissima visione della vita.
Io sono obbligato a conoscerla per professione, ma una sfogliatina, prima di scrivere cazzate, dovrebbere dargliela tutti.