Il turismo italiano è nelle mani di Dio

16/06/2009 - IL RASOIO DI OCCAM – Così, mentre la classe dirigente italiana si interroga sul modo migliore per sfruttare la “grande opportunità” garantita dall’EXPO 2015, cioè se sia più adeguato al compito un ufficio al Palazzo Reale di Milano o se

     
 

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IL RASOIO DI OCCAM – Così, mentre la classe dirigente italiana si interroga sul modo migliore per sfruttare la “grande opportunitàgarantita dall’EXPO 2015, cioè se sia più adeguato al compito un ufficio al Palazzo Reale di Milano o se ci si possa accontentare di una villa in periferia, Lusek manda in giro questionari a tutti quelli che gli capitano sotto mano senza paura di chiamare il “Pellegrinaggio” con il nome che – per l’Azienda – ha un significato ben preciso: una risorsa. Domande secche, senza bizantinismi in un processo che va rigidamente dalla periferia al centro per massimizzare la coerenza tra domanda e offerta a livello locale. Del resto, e al contrario della politica, la Chiesa Cattolica non ha mai avuto grandi difficoltà a comprendere la differenza tra filosofia e business praticandole entrambe con grande efficacia. “… l’antica figura del pellegrino sta vivendo una nuova stagione anche nella forma contemporanea del “viaggiatore per fede”: un “turista” che, mosso e animato dal sentimento religioso, vuole aggiungere e allargare le mete del pellegrinaggio classico, integrandole con le realtà storico-artistiche e le tradizioni diffuse nei diversi territori. E cerca nei suoi viaggi, siano essi a piedi o organizzati, nella linea della sobrietà, dell’essenzialità, della semplicità un’accoglienza e servizi che siano attenti ai suoi particolari bisogni. E la “qualità” di questi servizi non viene richiesta ad un “marchio”, ma ad un atteggiamento (attenzione e valorizzazione) da parte degli operatori del settore proprio perché il “turismo religioso” è, oggi più che mai, una chance in più per la valorizzazione dei territori e anche per il benessere e la crescita sociale, culturale ed economica delle popolazioni locali. La presenza di un Santuario è risorsa pastorale per la Chiesa locale, ma è anche “ricchezza”, “lavoro” per i residenti “. Parole sante.

TRADIZIONE DUE PUNTO ZERO – Fedeli al principio (semplicità e sobrietà), i webmaster in tonaca stanno sull’internet da parecchio e senza averci inutilmente speso decine di milioni di euro. Siti semplici, al limite della banalità, ma concentrati sullo scopo che è quello di raccogliere prenotazioni, non quello di dare visibilità al ministro di turno. Come Vaticano.com dove si può anche leggere la biografia dei Papi (plurale di Papa) del novecento, ma soprattutto si possono tradurre le “informazioni sulle strutture ricettive dei luoghi di culto, sugli itinerari sacri, sui santuari e gli altri luoghi religiosi visitati dai fedeliin booking immediato. Naturalmente, a disposizione del Cliente c’è anche il sito dell’Opera Romana Pellegrinaggi che dispensa con uguale visibilità dottrina e itinerari di fede prenotabili serenamente attraverso l’agenzia Quo Vadis diretta da Padre Cesar Atuire. In offerta, ad oggi, 14 giorni a Ischia per soli 1.620 euro senza obbligo di frequenza a messa. E poi una fitta rete di agenzie e di tour operators che non sono affiliati alla Santa Sede, ma che, grazie ai road show degli instancabili responsabili dei vicariati romani, hanno ben compreso quanto il richiamo all’introspezione e alla meditazione possa fare miracoli anche per i loro esangui bilanci. Ma se uno avesse gusti molto particolari? Niente paura! Con l’unica eccezione del turismo sessuale, riservato ai “dipendenti”, si può trovare qualcosa anche per chi voglia partecipare a corsi di sartoria ecclesiastica (lo fanno sul Lago Maggiore), corsi di cetra per la Liturgia delle Ore (siete arrivati tardi) o, ancora, corsi di composizione floreale per la S. Messa. Per chi preferisce comunque l’estero, c’è sempre Brevivet disposta a scarrozzare chiunque ovunque, dall’Asia Minore in compagnia di San Paolo (1.490 euro) ai sentieri del gusto in Toscana (360 euro). Unica seccatura è il doversi portare appresso un sacerdote la qual cosa, stando alla pagina del “Chi Siamo”, non pare un optional. In ogni caso, è una compagnia preferibile a quella di un qualsiasi sottosegretario.

LITTLE ITALY – Chi pensa che si stia parlando delle solite comitive di pensionati che vanno a caccia di apparizioni salvifiche forse si sbaglia. Secondo i dati diffusi dall’ISTUR (preseduta da Francesco Alberoni e, di conseguenza, da prendere con le molle), sembra che siano in aumento i giovani dai 20 ai 40 anni (30% del totale), sono di cultura medio alta e usano internet come pazzi. Insomma, sono i clienti ideali di qualsiasi impresa perché hanno buone capacità economiche e non hanno paura a spendere. E sono quelli che il turismo laico repubblicano perde per strada per mera incuria, come succede agli acquedotti siciliani. E’ vero che, stante il fatto che molte delle mete presidiate dalla Chiesa sono collocate al di sotto delle Alpi, si tratta di una perdita relativa, ma resta il fatto che la distanza di competenza tra le classi dirigenti che guidano i due players istituzionali è misurabile solo ricorrendo alla grandezza astronomica dell’anno luce. Quindi, lasciando perdere le simpatie personali, è meglio chiedere a quella crescente fetta di opinione pubblica che auspica l’allontanamento del Vaticano dai nostri lidi di pensarci bene prima di lanciarsi in campagne che potrebbero rivelarsi un boomerang. Quelli, se se ne andassero, si porterebbero appresso non solo la compassione divina, ma anche il resto. E a noi resterebbero Rutelli e la Brambilla. A conti fatti, mi sa che non ci conviene.

     
 

11 Commenti

  1. eymerich scrive:

    avevo fin ad oggi due certezze: che i cinesi non erano ricchissimi ed emigravano in tutto il mondo per la miseria del proprio vivere; la seconda che la madre dei cretini è sempre incinta. oggi una delle due certezze è sparita.

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