Gli etero cacciati dal bar gay

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Un locale per omosessuali ha mandato via un uomo e una donna che si baciavano

bar gay possono discriminare gli etero? E’ un problema che si pone la comunità LGBT dell’aperta Copenaghen, dove un locale per omosessuali ha cacciato una coppia etero perché si stava baciando. I proprietari del bar hanno confermato che chi non ama persone dello stesso sesso non può scambiarsi effusioni in un club pensato per incontri gay.

 

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NIENTE BACI ETERO – Il bar Never mind di Copenaghen è un locale per gay, ma anche chi ha un altro orientamento sessuale è ben accetto. A differenza però degli avventori LGBT, gli etero non possono comportarsi in modo troppo esplicito. Infatti sono ok le mani nella mano, ma se un maschio ed una donna si baciano allora saranno gentilmente invitati ad abbondare il locale. E’ stata questa la spiegazione del proprietario del locale per giustificare un caso che ha creato clamore nella comunità LGBT della capitale danese. Un uomo ed una donna, che erano tra l’altro in compagnia di un noto attivista gay, sono stati cacciati dal Never mind perché avevano iniziato a baciarsi. Il divieto di effusioni non è stato preso bene dalla coppia, e neanche dai loro amici, e ne è nata una discussione che ha portato all’allontanamento dei clienti.

NO ALLA LAP DANCE – Il direttore del bar Christian Carlsen si è spiegato sul portale Homotropolis, evidenziando come i clienti etero debbano subire regole molto più rigide visto che il bar è pensato per un pubblico gay. Oltre al divieto di baci, chi non è interessato alle persone dello stesso sesso non può neanche ballare al palo della lap dance, pensato appositamente per chi vuole fare conquiste. Le regole rigide valgono anche per i gay, che possono portare amici con un altro orientamento sessuale, ma non un’intera compagnia etero, perché altrimenti cadrebbe l’intero concetto di locale per omosessuali. La regola si spiega col fatto che quando i clienti vogliono trovare un partner per la parte finale della serata, l’approccio ad un etero creerebbe problemi.

GAY DIVISI – Il militante per i diritti LGBT Jobbe Jeller, che ha fatto esplodere il caso dopo la cacciata dei suoi amici, ammette che simili problemi esistono nella scena gay di Copenaghen. Uno dei locali più celebri della capitale danese, Cosy Bar, vede spesso lunghe file di lesbiche e omosessuali mentre all’interno ballano gli etero in un club pensato per chi ama persone dello stesso sesso. I locali gay pagano per certi versi il prezzo del loro successo, ma secondo Jeller la risposta non può essere una discriminazione verso chi si vuole divertire. Per il proprietario del club Christopher l’idea di vietare l’ingresso agli etero è sbagliata, però rimarca come chi non è gay debba accettare con tranquillità l’idea che in un simile club possa essere approcciato, e reagire in modo tranquillo.

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