Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Rassegna stampadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 10 giugno 2009 alle 10:30 dallo stesso autore - torna alla home

Ce lo fa sapere  Repubblica tramite l’Agi: “Un noto religioso, padre Giorgio Butterini (del convento dei cappuccini di Trento) ha diffuso una mail nella quale critica il governo Berlusconi poiche’ – scrive testualmente – “si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese e’ ormai l’unica fonte informativa non censurata”. Il frate ha titolato la sua innovativa forma di comunicazione elettronica “Perche’ lo Spirito vi tenga svegli”, e nel testo ricorda – tra l’altro – che “l’attacco finale alla democrazia e’ iniziato. Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla liberta’ della rete internet per metterla sotto controllo“. Nel caso ce ne fosse bisogno, a confermare il tutto arriva anche La Stampa nel blog Oltretevere di Giacomo Galeazzi.

G1AyUA5Jaoc17puyOHNdSaowo1 500 Censura su internet, preti fannulloni e giornalisti rincojoniti Confessiamolo, messa così sembra davvero l’inizio di un film di James Bond. Ma poi per fortuna peggiora: padre Butterini – sentito dall’Agi – ha confermato il contenuto della e-mail, laddove scrive che, “secondo il pacchetto sicurezza approvato in Senato se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo“. Per fortuna che conferma, verrebbe da dire. Anzi, già che c’è il religioso aggiunge che “il ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorita’ giudiziaria, puo’ disporre con proprio decreto l’interruzione della attivita’ del blogger, ordinando ai fornitori di connettivita’ alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attivita’ di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali”“. Mannaggia al diavoletto, eh? Quindi arriva l’immancabile appello all’emergenza democratica, stavolta in saio invece che corredato da vesti strappate: “L’interrogativo che padre Butterini pone e’ quindi questo: “Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la casta con questa legge?. Il cappuccino di Trento conclude cosi:‘”Obama ha vinto le elezioni grazie ad Internet. Chi non puo’ farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il piu’ possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!!!“.

Ora, non vorremmo mica prendercela con padre Butterini - il quale è un prete progressista: qui lo vediamo impegnato in una colletta per una moschea – se lui, un po’ fannullone, ha ricopiato e mandato via mail un appello che girava per internet già da un po’ di mesi. D’altronde, il cappuccino sarà nuovo della rete: che ne sa lui di che cosa è lo spam? Anzi, aiutiamolo con un esempio: spammare è un po’ quello che fa il prete della parrocchia quando viene a suonare per darti la benedizione pasquale nonostante tu ogni anno gli ripeta che è inutile, non compri niente. Oppure, con voce cavernosa adeguatamente contraffatta, gli comunichi che papà non è in casa. Seriamente: che colpe volete che abbia, un prete, se un giornalista gli telefona perché ha ricevuto una sua mail e gli chiede una bella dichiarazione sull’ultima emergenza democratica?

Infatti la colpa è del giornalista. Perché se invece di alzare la cornetta e sprecare qualche euro per telefonare a padre Butterini, si fosse fatto un giretto su Google, si sarebbe accorto che l’appello in questione si riferisce al famigerato emendamento D’Alia al ddl sicurezza, “votato dal senato il 2 febbraio 2009 su iniziativa del senatore Udc D’Alia, e successivamente cancellato alla Camera dei deputati col voto di parlamentari appartenenti sia alla maggioranza che all’opposizione“. No, dico: è successo a fine aprile, non tre anni fa. E sta scritto da tutte le parti (tranne sul forum di Hardware Upgrade e su Blitzquotidiano, evidentemente, visto che ci sono cascati). Non accorgersene, è proprio roba da preti fannulloni. O peggio: da giornalisti rincoglioniti.

Edit (colpevolmente in ritardo, vista l’ora di pubblicazione): Vittorio Zambardino ed Alessandro Gilioli dedicano ciascuno un post nei loro blog alla vicenda: qui e qui. Scusate se, per un mio errore, segnalo solo ora i due articoli.

(immagine da Hardcore Judas)

17 commentistampa - fallo leggere