Europee 2009 Speciale – Liveblogging

07/06/2009 - … 22:50 – Anche se ufficialmente non ci sono, in realtà cominciano a girare. Tutti gli exit pool pubblicati da Nota Politica danno il Pdl oltre il 40% (le forchette sono 40/44 e 41/43). Segnalato anche al 42 e al

     
 

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22:50 – Anche se ufficialmente non ci sono, in realtà cominciano a girare. Tutti gli exit pool pubblicati da Nota Politica danno il Pdl oltre il 40% (le forchette sono 40/44 e 41/43). Segnalato anche al 42 e al 41,8%. Tutti gli exit pool pubblicati danno il Pdl oltre il 40% (le forchette sono 40/44 e 41/43). Segnalato anche al 42 e al 41,8%. Il pd viene dato da Nota Politica mai oltre il 28% tra i 4 exit poll ubblicati. Ecco i dati: 25,6; 24,9; 25/28; 26/28. Massima incertezza sulla Lega Nord. Si passa dalla forchetta che va dal 6 al 9% al dato soprendente dell’11,8%. Altri numeri: 8/10% e 10,6%.

22:48 – Anche se ufficialmente non ci sono, in realtà cominciano a girare. Tutti gli exit pool pubblicati da Nota Politica danno il Pdl oltre il 40% (le forchette sono 40/44 e 41/43). Segnalato anche al 42 e al 41,8%.

22:46 – Cominciano a sparare le cartucce. “Se Berlusconi non prenderà almeno 4,5 milioni di preferenze avrà perso la sua sfida per la leadership «morale» dell’intero Pdl e del Paese”, afferma Arturo Parisi. L’esponente ulivista invita ad aspettare domani i dati delle preferenze, e in particolare «il numero di persone che, nonostante tutto quel che si è detto, letto e visto in questi giorni, hanno scritto con la loro mano il nome di Berlusconi sulla scheda». «Più che un consenso politico – aggiunge Parisi – Berlusconi ha cercato infatti in queste elezioni soprattutto un successo personale, la sanzione definitiva della sua leadership sul’intero Pdl, una approvazione morale, e il riconoscimento della sua pretesa di sottrarsi alla legge imposta col lodo Alfano». Se Berlusconi non riuscir a raccogliere sul suo nome almeno 4milioni e 500 mila voti di preferenza, cioè l’equivalente del 34,4% di preferenze raccolto tra i voti di Forza Italia, aggiunge Parisi «avrà sbagliato il suo calcolo, perso la sua scommessa». «Ogni voto che Berlusconi dovesse raccogliere in meno significherebbe che qualche addendo è mancato all’appello: o la partecipazione dei suoi elettori al voto, o parte di quel 40% di voti di partito che aveva dato per scontati, o il riconoscimento della sua leadership sull’intero partito, o l’approvazione del suo comportamento politico e personale, o tutti assieme»

22:44 – Pannella dichiara ora cercando di bruciare gli altri sul tempo. «Il bilancio di questa campagna di lotta è straordinario. Lasciamo dare le cifre, poi ne faremo tesoro qualunque esse siano», ha detto il leader radicale, intervenendo poco prima della chiusura delle urne a Radio Radicale. Pannella ha quindi salutato «tutto il mondo radicale» e quanti per la prima volta hanno deciso di scegliere questo partito e i 1.150 che hanno fatto appelli per i Radicali sul sito. Ora, ha aggiunto «scoccheranno i voti e le interpretazioni», i commenti nei salotti tv, ma «il bilancio per noi è che eravamo in carcere, in due in cinque o in sette e che siamo qui oggi e dobbiamo avere un momento di grande serenità». «È un momento di gioia – ha aggiunto – ora vediamo i numeri del gioco dei bari che abbiamo accettato di fare e vedremo come e quanto hanno rubato democrazia, ne moriranno, ma il nostro compito è fare sì che non facciano dilagare la morte e salvare anche loro». «C’è da lottare – ha concluso – c’è da sperare»

22:40 – Il partito socialista e la lista verde Europe Ecologie, guidata da Daniel Cohn-Bendit, avrebbero lo stesso numero di voti e di seggi, secondo gli ultimi exit poll sul voto per le Europee in Francia. I due partiti otterrebbero il 16% di voti, e 14 seggi ciascuno.


22:27 - Al termine del voto elettorale in Svezia, il “Partito dei Pirati” sta per fare il suo ingresso al Parlamento europeo, mentre secondo i primi sondaggi, i principali partiti, i social-democratici e i moderati di centro-destra, hanno mantenuto il livello registrato nel 2004. Secondo queste stime, realizzate dalla televisione svedese, il “Partito dei Pirati”, nato in Svezia per difendere i diritti di coloro che navigano in Internet, avrebbero ottenuto il 7,4% dei voti.

22: 20 - “L’Europa non riesce a portare alle urne la quantità di cittadini che ci si aspetterebbe. C’è freddezza e distanza nei confronti di Bruxelles”, dice Elisabetta Gardini su Sky

22:16 - 43-45% per il PdL, secondo voci a via dell’Umiltà. Da altre parti si dà la Lega al di sopra del 10%. Intanto il segretario del PD Dario Franceschini si è riunito nel quartier generale del partito con gli altri leader.

22:13 – Ecco l’agenzia: In base al primo Instant poll per le Europee 2009, elaborato da Ipr per La7 e Repubblica.it su un campione di 5 mila elettori, il Pdl si attesterebbe tra il 39 ed il 43 per cento, il Pd tra il 27 ed il 31 per cento, la Lega Nord avrebbe tra il 6,5% ed il 10,5% dei consensi, Di Pietro-Idv tra il 5 e l’8 per cento mentre l’Udc si attesterebbe tra il 3,7 ed il 5,7 per cento. Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani si collocherebbero invece tra il 2 ed il 4 per cento mentre sotto la quota del 4% si attesterebbero, tutti tra l’1 ed il 3 per cento, Sinistra e Libertà, L’autonomia e la Lista Pannella-Bonino. L’instant poll di Ipr è stato effettuato con interviste telefoniche, nelle giornate del voto, ad un campione di 5.000 elettori italiani, rappresentativo per età, sesso, e area di residenza della popolazione maggiorenne residente in Italia.

22.07 – Cominciamo a dare i numeri, con i “sondaggi” di La7. Pdl 39-41, Pd tra il 27 e il 31%, Lega 6,5/10,5, Italia dei Valori 5/8, Lista Comunista 2/4, Sinistra e Libertà 1/3, L’Autonomia 1/3, radicali 1/3, Udc 3,7/5,7

22:06 – L’Unione (Cdu/Csu) della cancelliera tedesca Angela Merkel (Cdu) si conferma la prima formazione politica in Germania, ma scende al 38,2%, 6,3 punti in meno rispetto alle europee 2004 (44,5%). I socialdemocratici della Spd segnano un minimo storico al 21,1% (- 0,4 punti). È quanto emerge dalle proiezioni delle europee tedesche diffusi dall’emittente Zdf. Guadagnano terreno tutti gli altri principali partiti: i Verdi si confermano al terzo posto con il 12,2% (+ 0,3 punti), i liberali volano al 10,3% (+4,2) e Linke sale di 1,2 punti al 7,3%.

22:05 – Inizia la diretta su Sky tg 24, con Ermete Realacci per il PD, Elisabetta Gardini per il PdL e Pancho Pardi per l’Italia dei Valori. Cambio canale.

22:01 – Non fregherà nulla a nessuno, ma con l’8% dei voti, secondo i primi dati, il partito di estrema destra nazionalista Jobbik (Migliori) è diventato la terza forza politica in Ungheria, e manderà due deputati al futuro Parlamento europeo. «Sulla scena politica interna è apparsa una nuova forza, saremo protagonisti anche nella politica interna», annuncia la capolista Krisztina Morvai, 46 anni, giurista, moglie di un noto personaggio televisivo e madre di tre bambini. Jobbik ha un programma decisamente nazionalista, antieuropeo, antiglobalizzazione. Conquista consensi soprattutto fra i giovani, ma il suo messaggio razzista, antisemita e nazionalista convince anche i più anziani. Vona ha fondato due anni fa la famigerata Guardia Ungherese, un’organizzazione paramilitare con uniformi simili a quelle dei Crocefrecciati (i nazisti ungheresi del 1944), che ha dichiarato guerra alla «criminalità tzigana» con marce intimidatorie nei comuni rom. La mano della Guardia è sospettata dietro a una serie di attentati ad opera di ignoti contro rom in Ungheria con un bilancio di sette morti e molte case incendiate.

22.00 – Urne chiuse. Ha vinto Noemi. In Italia l’affluenza alle urne per le Europee è in calo, anche se il dato è uno dei migliori in Europa; è significativo che invece il voto alle amministrative ha fatto da “traino”, premiando l’Election day, anche se comunque anche la volta scorsa le elezioni erano state accorpate, e il dato dell’affluenza era maggiore. Si è dimezzato rispetto al 2004 il dato dell’affluenza all’Aquila, dove solo il 31,67 per cento (il dato è delle ore 19) degli sfollati si è recato ai seggi – allestiti nelle tende della protezione civile – per le elezioni europee. Nei giorni precedenti si era parlato di diserzione alle urne di massa per protesta. Affermazione della destra radicale in Austria e in Ungheria, tenuta della Cdu di Angela Merkel in Germania, crollo dei socialisti in Francia. Ma i giornalisti italiani sono quasi tutti a Casoria, dove Noemi Letizia ha votato scortata tra le proteste, e una sua amica è stata beccata a fare la scrutatrice nonostante non avesse compiuto 18 anni. Dev’essere destino.


     
 

59 Commenti

  1. Giamba scrive:

    Perchè penso a quelli come te Ipazia..

    Quelli che per anni ed anni sono andati a votare convinti di essere decisivi ed importanti, di dare col loro voto un’indicazione precisa ed indispensabile per il futuro del paese.
    Il mio scopo è quello di portare loro la consapevolezza.

    LA CONSAPEVOLEZA DI NON CONTARE UN CAZZO.
    LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE DEI COGLIONI.

    Non preoccupatevi se l’impatto con la realtà sarà violento e traumatico.
    Accade sempre cosi’ di fronte ad ogni conspevolezza.
    Ma è proprio questo il punto di partenza da cui poi prendere l’avvio per diventare degli ometti e dele donnine più consapevoli.
    Degli ometti e delle donnine migliori.

    Dedico questo post a voi, coglioni, con affettuosa consapevolezza

    Zio Giamba

  2. Giamba scrive:

    La Democrazia è una Fede, come quella in Dio e nell’Umanità, e le elezioni sono il suo rituale celebrativo.

    Per un giorno si fa credere a dei coglioni, che non decidono unn cazzo e che non contano un cazzo, di essere importanti e di decidere.

    I coglioni, esaltati dalla loro Fede, si recano nei luoghi deputati alla celebrazione del rituale, e tracciano dei segni su dei simboli, coi quali ratificano l’elezione di candidati scelti partiti e dai referenti dei partiti, individui che eseguono gli ordini dei partiti e dei loro referenti e che rappresentano gli interessi dei partiti e dei loro referenti.

    I coglioni non hanno ancora capito che la sovranità popolare non esiste e che gli eletti non rappresentano in alcun modo gli elettori e con il loro rituale tracciare dei segni su simboli garantiscono semplicemente uno stipendio ed una futura pensione ad un certo numero di individui che fa un lavoro del suo rappresentare gli interessi dei partiti e dei loro referenti.

    Il dato positivo delle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009 è che il numero dei coglioni, in Italia, è sceso a 30.645.765, mentre nel 2004, alle precedenti elezioni europee, era di 35.717.665.

    In pratica vuol dire che in Italia ci sono 5.071.900 coglioni in meno rispetto al 2004.

    Cinque milioni di coglioni in meno in cinque anni.

    Un milione di coglioni in meno ogni anno.

    Morte ai coglioni rimane un programma troppo ambizioso.

    Restano ancora 30.569.817 coglioni che non hanno ancora capito che andando a votare ratificano l’elezione dii candidati scelti partiti e dai referenti dei partiti, individui che eseguono gli ordini dei partiti e dei loro referenti e che rappresentano gli interessi dei partiti e dei loro referenti.

    Restano ancora 30.569.917 coglioni che non hanno ancora capito che la sovranità popolare non esiste, che gli eletti non rappresentano in alcun modo gli elettori e che, votando, garantiscono semplicemente uno stipendio ed una futura pensione ad un certo numero di individui che fa un lavoro del suo rappresentare gli interessi dei partiti e dei loro referenti.

    Però qualcosa si muove..

    Il numero dei coglioni in Italia diminuisce al ritmo di un milione all’anno.

    Un segnale positivo che porta a superare un atavico e consolidato pessimismo intorno ale sorti del Belpaese ed a volgersi alla speranza.

  3. Dinophis scrive:

    Ma la cosa che più mi fa impazzire è sentirli in tv: da Berluschini a Francesconi, da Vendola a Capezzone, tutti in coro: il nostro è stato un grande risultato! Sono GLI ALTRI ad aver perso.
    Contenti loro…
    La prossima volta voto lo zio Giamba. Sempre che si candidi per la Lega.

  4. rebyjaco scrive:

    Con gli individui che compongono il nostro “”ceto”" politico, mai, eppoi mai, usciremo dal pantano della mediocrità, della corruzione, del degrado morale.
    Se il popolo Italiano ed in particolare quello del PD., è contento così, vada pure avanti.
    Il politico Psicopatico, non ha perso, ha solamente subito un arresto transitorio dovuto (appunto) alla Sua personalità, che non gli consente di misurare “”REALMENTE”" le conseguenze di certi SUOI comportamenti. Il progresso dei Nazifascisti del Nord, non è altro che una professione di fede che “”tanti Italiani”" hanno nei confronti delle dittature.

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