Lo sanno tutti: il DC-9 di Ustica fu abbattuto da un missile. Americano.
E’ la verità diffusa, quella che tutti c
onoscono e ripetono, quella che i militari hanno nascosto. Ci fu una battaglia aerea sul Tirreno, il 27 giugno del 1980. Caccia americani tentarono di intercettare un MIG-23 libico che si nascondeva dietro l’aereo dell’Itavia, che fu colpito per errore da un missile. Il MIG fu raggiunto e abbattuto, e si schiantò in Calabria. I militari coprirono ogni cosa: distrussero i nastri radar, fecero credere che il MIG fosse precipitato tre settimane più tardi, eliminarono uno a uno i testimoni del misfatto, eressero il “muro di gomma“. I pilastri di questa verità diffusa sono tre: le inchieste giornalistiche, la sentenza ordinanza del giudice Priore, le perizie tecniche di parte civile.
Partiamo dal primo. Numerosi giornali hanno pubblicato sensazionali rivelazioni e testimonianze. Per esempio l’Ora: “La tragedia di Ustica fu causata da una battaglia aerea fra due Tomcat americani e il Mig 23 libico precipitato sui monti della Sila. Non è forse tutta la verità, ma è certo la verità. Parla per la prima volta G.S. un maresciallo ora in pensione addetto al controllo del traffico aereo sui confini dei Paesi alleati, in servizio quella notte del 27 giugno 1980…” Ma sono stati soprattutto i libri e i servizi di Andrea Purgatori, giornalista per il Corriere della Sera, a svelare i mille misteri di quel giorno. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, dalle pagine del prestigioso quotidiano si sono dispiegate le sue sconvolgenti verità (qualche volta in contraddizione tra loro):
- “Macchè cedimento strutturale. Quella sera si sono alzati due dei nostri, per andare a intercettare due Mig libici su Ustica” (fonte: anonimo colonnello della base aerea di Grosseto), 3 marzo 1992;
- “C’è mancato poco che scoppiasse la guerra” (fonte: la cognata di Dettori, radarista di Poggio Ballone morto suicida), 3 marzo 1992;
-”Qualcuno è addirittura riuscito a metter le mani in una cassaforte del “bunker” in cui lavora il giudice istruttore Rosario Priore…. L’incursione è stata scoperta da una donna delle pulizie, che di primo mattino ha trovato sotto una cassettiera alcuni fascicoli relativi al processo…“, 31 marzo 1992;
-”Mi telefonò a casa un paio di giorni dopo la strage di Ustica: … Sono Dettori… Comandante, siamo stati noi a tirarlo giù…” (fonte: Mario Ciancarella, ex capitano espulso dall’Aeronautica per insubordinazione), 17 aprile 1992;
-”La notte della strage di Ustica… la portaerei Saratoga lasciò la rada del porto di Napoli per alcune ore e fece rotta verso il mare aperto per compiere una esercitazione“, 18 novembre 1992;
-”Risulta che il DC9 italiano è stato abbattuto con un missile da un aereo della Marina militare degli Stati Uniti” (capitano
del servizio segreto sovietico GRU Anatolij Ivanov), 19 gennaio 1993;
-”Vidi il missile USA colpire il DC9” (sedicente colonnello del KGB Alexej Pavlov), 4 marzo 1993;
-”Due missili aria-aria hanno centrato il DC9 Itavia… afferma Robert Sewell… per 36 anni specialista del centro di ricerca missilistica della US Navy“, 29 giugno 1993;
-”La pagina del “registro operazioni” del centro radar della Difesa aerea di Marsala con i dati del 27 e 28 giugno 1980 fu tagliata, distrutta e poi riscritta….“, 14 ottobre 1995;
-”Il 27 giugno del 1980 il DC9 Itavia…. fu abbattuto (81 morti) per errore da un missile nel corso di un duello aereo tra caccia americani e libici…. la decisione di nascondere tutto… fu presa dall’allora presidente del Consiglio, Francesco Cossiga. Questa e altre “verità” sono contenute nell’archivio…. sequestrato alla vigilia di Natale nell’abitazione del generale Demetrio Cogliandro, ex capo del controspionaggio del Sismi“, 5 gennaio 1996;
-”L’aereo di Gheddafi in volo nel cielo del Tirreno, finti caccia libici che devono intercettarlo e abbatterlo nel quadro di un’operazione segreta, la scorta del colonnello che reagisce, caccia americani e francesi che si alzano in volo e poi il duello inquadrato dai radar della nostra Difesa aerea. Il DC9 Itavia, decollato con due ore di ritardo da Bologna e diretto a Palermo con 81 persone a bordo, si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato. E’ un missile (francese) che lo centra, mentre un Mig libico viene colpito e finisce sulle montagne della Sila. I particolari contenuti nelle 15 schede sulla strage di Ustica compilate da Demetrio Cogliandro, ex capo del controspionaggio del Sismi, ricostruiscono un vero scenario di guerra, attribuiscono all’allora presidente del Consiglio, Francesco Cossiga, la decisione di nascondere la verità…“, 6 gennaio 1996;
-”Il pilota del Mig libico si autoaccusò per Ustica: Io sottoscritto pilota… colpevole dell’abbattimento e della morte di tanti…. Enrico Milani, siriano di nascita, cittadino italiano e interprete del controspionaggio militare, ha raccontato al giudice istruttore Rosario Priore di aver letto per la prima volta quelle parole il 19 luglio 1980 nel quartier generale del Sios Aeronautica“, 27 giugno 1997;
-”Un primo caccia nascosto nella scia del DC9 Itavia, un secondo caccia in rotta di collisione (di attacco?), tutti gli altri velivoli militari inquadrati dalle basi della Difesa aerea italiana nelle ore a cavallo del momento dell’esplosione con il sistema d’identificazione spento“, 11 dicembre 1997.
QUANTI ERANO SULLA ROTTA DEL DC9? - Insomma, la verità di Purgatori è netta: battaglia aerea. Sulla responsabilità c’è un certo margine di scelta:
americani, libici, francesi… con supertestimone allegato a ciascuna ipotesi. Ma c’è anche chi parla di un altro scenario, il quinto (!): “C’è un quinto scenario… che sul piano delle responsabilità dirette assolve italiani, americani, francesi e libici…. ad abbattere il DC9 Itavia in volo tra Bologna e Palermo furono gli israeliani. Per la precisione una squadra mista di cacciabombardieri e intercettori Phantom F 4 e Kfir o A 4, Boeing 707 attrezzati per assistenza radar e con funzioni di guidacaccia e Boeing 707 cisterna per rifornimento in volo. Obiettivo dell’operazione segreta… doveva essere un Airbus 300 cargo dell’Air France con un carico di 12 chili di uranio 235 destinati all’Irak. Ma l’aereo non decollò quella sera da Marsiglia. Nel punto previsto per l’attacco gli israeliani trovarono invece il DC9 civile, casualmente partito con due ore di ritardo. E fu l’errore. La strage. Eccolo Il quinto scenario. La ricostruzione della possibile verità sull’affaire Ustica che Claudio Gatti, corrispondente dell’Europeo da New York, ha scritto per Rizzoli assieme alla moglie Gail Hammer“. Tutti questi scenari hanno un certo grado di verosimiglianza e sono ancor più avvincenti dei romanzi di Tom Clancy, ma il più gettonato resta quello del missile americano. Ad esempio la Pravda, riportando un testo pubblicato su Disinformazione.it, scrive serenamente che: “Il 27 giugno del 1980 esplose nel cielo di Ustica un DC-9 diretto da Bologna a Palermo, e 81 persone morirono. Era accaduto che i servizi segreti americani avevano appreso che Gheddafi avrebbe volato sui cieli italiani con il suo aereo personale, e avevano deciso di colpirlo. Ma il presidente libico non era su quell’aereo e i missili americani abbatterono anche l’aereo italiano“. Poi c’è il secondo pilastro, la sentenza ordinanza emessa dal Giudice Priore nel 1999 (unico
atto giudiziario presente nella sezione documenti dell’Associazione dei Parenti delle Vittime). Anche se tutti credono che Priore abbia avvallato l’ipotesi del missile, ben pochi sanno che le sue conclusioni furono di ben diverso tenore, e cioè che quella sera alcuni caccia tentarono di intercettare un velivolo intruso che si nascondeva nella scia del DC9. Scoperto, l’intruso accelerò bruscamente per fuggire, e fu la turbolenza creata da questa manovra a provocare la distruzione strutturale del DC9 Itavia. Infine, c’è il pilastro delle perizie di parte civile, e in particolare quella del perito Luigi Di Stefano, che sull’argomento ha scritto un libro e ha creato un sito Web ed è il più acceso sostenitore della teoria del missile. Anche la perizia del Di Stefano è singolare. Il perito prima considera: “E` possibile che intorno al DC9 Itavia si sia svolta una battaglia aerea senza che sui nastri dei radar militari e civili ne sia rimasta traccia? Ovviamente no…Ma i nastri militari sono stati manipolati? La risposta è “no“. Nessuno ha cancellato niente” e poi teorizza l’azione di un qualche sistema elettronico che avrebbe ingannato i radar producendo tracce alterate per giungere alla conclusione che il velivolo Itavia fu colpito da due missili. Ma se le inchieste giornalistiche hanno fornito teorie così contraddittorie (con tanto di supertestimoni che spergiurano una loro verità), se il giudice Priore ha sentenziato in favore di una destrutturazione conseguente alla turbolenza indotta da un velivolo intruso, se perfino i periti di parte civile esclusero che i nastri radar furono manipolati e ammisero che non mostravano tracce di battaglie aeree… com’è possibile che la verità diffusa, basata proprio su queste fonti, si sia consolidata sulla teoria che il DC9 fu abbattuto da missili americani durante uno scontro aereo? Eppure, cosi è. Se vi pare.



aaaaghhh e allora come va a finire?
Quando uscire una terza parte?
Io tramite un amico di un amico che aveva un amico che conosceva un amico, ho sentito la versione dell’urannio, questo già 5-6 anni fa.
Il che significa che tutti hanno più o meno formulato una ipotesi su quello che è successo
Complimenti ancora per i tuoi meravigiosi articoli
Spero che ci sia una terza parte. Perchè resta sospesa la domanda:
se – come ci hai così efficacemente mostrato – è difficile pensare ad un missile (di qualsiasi provenienza) resterebbe valida la tesi della manovra del veivolo che si “nascondeva” nella scia del Dc9. E per me resterebbe allora il pesantissimo giudizio di una terribile verità (il cielo italiano ridotto a colabrodo, terra di nessuno in cui vola chiunque senza che nessuno ci protegga, e dei nostro connazionali che ci rimettono la pelle..
Ma ci ricordi che i nastri militari (che avrebbero tracce di questo “scenario di guerra” NON sono stati manipolati.
Dunque, che è successo VEROSIMILMENTE a questo Dc9?
Complimenti anche da parte mia per gli appasionanti articoli.
C.
Azz… e io che ormai ero convinto che il missile fosse francese!
E il Mig caduto nella Sila, come può essere spiegato?
E il fatto che i tracciati radar siano tutti indisponibili appena dopo il fatto e poco prima come si spiega?
E il fatto che le unità di soccorso siano state dirette neol posto sbagliato dove è stato trovato comunque una parte di rottame di un’altro aereo come si spiega?
E che negli unici tracciati radar disponibili ci siano velivoli identificati militarie alleatie poi sconosciuti come si spiega?
proseguendo quanto iniziato nella prima puntata, ed ammettendo che Ustica sia il caso dove sia più complottaro, questa seconda parte mi permette di puntualizzare.
In effetti i miei dubbi non poggiano tanto sul mig libico (capisco poter “barare” di ore l’impatto, ma qui si parla di settimane) o sulle telefonate anonime a Telefono Giallo (chiunque può fare una telefonata del genere) o sulle varie gole profonde (a cui si può credere o meno, ma sempre dopo una certa verifica e ricordando che non possono esserci 3/4 versioni diverse e tutte ugualmente “vere perché scomode”), quanto – praticamente – sui punti esposti da Ghisabrain. Mi è sempre risultato strano che tale affermazioni non siano non dico provenute ma anche solo riprese non tanto dell’elleccino o dal controinformatore di turno, colla credibilità che ne consegue, ma da fonti che reputo notevolmente più serie. Capisco prendere una cantonata nel prestare ascolto alle rivelazioni di testimoni o presunti tali, magari ex militari, ma arrivare in tali sede ad inventarsi registri strappati o tracciati radar taroccati mi ha sempre lasciato alquanto perplesso.
Ci sarà un terza parte, e anche una quarta. Le domande di Ghisabrain e le considerazioni di Rado hanno delle risposte. Anche in questo caso è necessario, però, armarsi di pazienza e leggersi almeno le carte processuali. Prima la sentenza ordinanza di Priore, poi le altre sentenze. Quindi le perizie. Fatto questo, sarà agevole verificare che: non è vero che i tracciati radar siano tutti indisponibili, anzi; non è vero che le unità di soccorso si siano dirette nel posto sbagliato; non è vero che nei tracciati radar ci siano velivoli militari o sconosciuti.
Infatti confermo di attendere con ansia la terza parte.
Ho iniziato a leggere i link di Crono911 sul caso in questi giorni e, appunto, mi sono armato di tanta santa pazienza.
ok Rado.
Maria Teresa: E il Mig caduto nella Sila, come può essere spiegato?
Di quel MiG esiste un piano di volo libico, esistono le dichiarazioni dei piloti libici che volavano con lui quando si allontanò dal piano di volo prefissato, esiste la scatola nera, esiste perfino un contatto radar, esistono le testimonianze di coloro (gente comune) che lo videro e sentirono schiantarsi.
Tutto questo attesta che il MIG volò e cadde il 18 luglio, per esaurimento del carburante.
E’ possibile che il pilota abbia perso la rotta (ma non risulta che gli apparati di navigozione fossero in avaria), o abbia avuto un malore (questo spiegherebbe il mancato lancio con il seggiolino eiettabile, ed è la spiegazione ufficiale gradita dai libici) o intendesse disertare (all’epoca USA e NATO riconoscevano asilo politico e un grosso premio in denaro a chi consegnasse un moderno MIG intatto) o una combinazione dei tre fattori.
In ogni caso, cadde il 18 luglio, non il 27 giugno.
Mi accodo pure io alla richiesta di vedere al più presto la III e la IV parte.
Spero che la terza punta, sia disponibile il 16 giugno 2009 e la quarta il 23 giugno 2009
Questo servizio giornalistico di John è il più interessante che abbia mai letto!!
yos
Spero che la terza punta, sia disponibile il 16 giugno 2009 e la quarta il 23 giugno 2009
A dire il vero sto cercando di alternare una puntata su Ustica con un articolo su altri argomenti.
e con le dichiarazioni di Cossiga come la mettiamo? noto con dispiacere che non le hai citate e le affermazioni di un ex presidente della repubblica magari hanno anche più peso di quelle di un giornalista. Poi capisco che parlar male del buon “picconatore” a qualcuno provochi quasi un dolore fisico, però, insomma, ometterle del tutto non mi sembra bello.
PS: per chi non lo sapesse, Cossiga ha dichiarato papale papale che è stato un missile francese e che anche Amato è al corrente di questa verità. Vera o falso che sia questa affermazione, non mi risulta che nessuno sia mai andato a chiedergliene conto, neanche, tanto per fare un esempio qualunque, Guzzanti father che dovrebbe essere suo amico e che mi risulta sia un sostenitore dell’ipotesi bomba (se non mi ricordo male c’è una sezione del suo sito dedicato a ciò).
Saluti e resto in attesa delle prox puntate
Solo a livello di precisazione, la storia del MIG libico è palesemente campata in aria e credere che i servizi segreti siano riusciti a ricreare uno scenario simile con un mese di ritardo equivale secondo me a credere alla CIA che piazza la termite sotto gli occhi di tutti nelle torri gemelle (oltretutto la zona di ritrovamento mi pare di ricordare che non sia proprio isolata).
Per le dichiarazioni di Cossiga è stata aperta un’inchiesta presso la Procura di Roma, quindi non credo siano state del tutto inascoltate.
) avrebbe potuto sfruttarne le vulnerabilità.
Però le dichiarazioni di Cossiga non sono per nulla nuove, e si ritrovano già in servizi giornalistici di parecchi anni orsono.
La pista francese è spesso tornata alla ribalta, anche in contesti di traffici di uranio e roba simile, e offre la comodità di poter immaginare un contesto di operazioni militari che non coinvolgano la NATO (di cui la Francia non faceva parte) e che quindi avrebbero potuto sfuggire alla registrazione nei sistemi integrati NADGE e affini. Inoltre la Francia, ben conoscendo la rete militare NATO (comunque erano quasi fratelli, o kuggini
Ma questa teoria è del tutto campata in aria. Già è davvero molto difficile immaginare la presenza segreta di aerei militari in genere, per tutta una serie di ragioni tecniche che non è il caso di elencare. Una nave militare, con tanto di lancio di missili (che presuppongono attività di tracking e illuminazione tutt’altro che discrete) non è proprio cosa che si possa nascondere.
In effetti, poi, Cossiga spara un po’ troppe corbellerie (chi ricorda quella dei filmati di Bin Laden creati negli studi di Mediaset…) per essere preso sul serio, anche qualora dovesse dire qualcosa di sensato.
Innanzitutto grazie per la risposta. A scanso di equivoci preciso che neanche io ritengo attendibili tali esternazioni (magari non lo si era capito dal primo intervento) anche perchè mi pare parlasse di fantomatici “missili a frequenza” o qualcosa di simile(sto andando a memoria). Rimane il mio personale sconcerto per il fatto che, al di là dell’inchiesta romana, nessun giornalista sia andato a intervistarlo su ciò. Perchè o è vero, e allora qua va riscritta una pagina della storia italiana, oppure più probabilmente non lo è, e, non so a te, ma a me non sembra normale che un ex presidente della repubblica vada in giro a raccontare “inesattezze” (te l’immagini Bush che tra dieci anni si sveglia e dice “OK, ha ragione mazzucco, le torri gemelle le abbiamo tirate giù noi”?).
La storia di Mediaset non la conosco, magari me la cerco su Internet.
A proposito, segnalo a tutti i debunker che su La7 è partita una nuova trasmissione complottista in seconda serata. Prima puntata su “I servizi segreti hanno ammazzato il figlio di Agnelli in quanto mussulmano?” (beh, per lo meno questa è nuova, almeno per me)
Cossiga ne ha dette di tutte.
In ordine sparso: i filmati di rivendicazione di Bin Laden sono dei falsi prodotti negli studi Mediaset; la bomba della strage di Bologna fu fatta esplodere da terroristi palestinesi; in quello stesso periodo i palestinesi persero un missile in Italia e lo rivolevano indietro da Cossiga; gli attentati dell’11 settembre sono stati un complotto della CIA e del Mossad; i francesi hanno abbattuto il DC-9 di Ustica con un missile a risonanza (e questa esternazione comporta anche la straordinaria rivelazione che esistono i missili a risonanza… temo che dovremo invece aspettare la prossima serie di Star Wars per sapere cosa siano…); il ministero dell’interno infiltrava agenti nelle manifestazioni per creare disordini; lui era un capo di Gladio, che fu creata da Aldo Moro, e lì ha imparato a usare il plastico (“è come il pongo, lo modelli, ci metti una miccia e lo fai saltare”… peccato che si è scordato il detonatore…); per Aldo Moro venivano prima gli interessi del nipotino e poi la dignità dello Stato…
Dato che su molti di questi argomenti, in passato e con un filo argomentativo ben più credibile, ha detto ben altro, e dato che snocciola rivelazioni simili come fossero chiacchiere da bar, devo ritenere vera una delle seguenti ipotesi:
1) In fin dei conti Cossiga è un essere umano, e la senilità porta le sue conseguenze;
2) Meglio fingersi matti, un domani può tornar utile se a fare le domande è un magistrato;
3) Cossiga si sta divertendo un mondo alle spalle dei tanti “dietrologi a tutti i costi”.
Tuo Kuggino: è la seconda puntata, non la prima, quella di ieri sera.
La prima era sui misteri vaticani, dall’omicidio del comandante delle guardie svizzere ai libri proibiti (Codice da Vinci ed Imprimatur). Ma – fortunatamente – non ha un taglio unidirezionale.
E comunque Edoardo Agnelli musulmano fatto fuori dai servizi segreti sionisti è nuova pure per me!
@ John
A dire il vero sto cercando di alternare una puntata su Ustica con un articolo su altri argomenti.
Maledetta suspense
Per quanto riguarda Agnelli,ucciso per evitare che la più grande azienda italiana fosse ereditata da un mussulmano, l’avevo già sentita.
Ma non ricordavo (o proprio non l’avevo mai sentita) che ad uccidere fossero stati i soliti israeliani.
@ rado
Grazie per la precisazione. A scanso di equivoci preciso di aver riportato quanto scritto su una recensione e di non aver guardato il programma, che magari, a quanto mi pare di capire, non è poi così male (anche se francamente ni chiedo se si sentisse proprio la necessità di un’altra trasmissione del genere e se certe scelte paghino almeno a livello di auditel).
@ john
ne conoscevo forse un terzo di quelle che hai citato. Soprattutto mi lascia basito quella sull’11 settembre, anche perchè lui si è sempre dichiarato filoamericano che più filo americano non si può… Su Bologna sapevo quella della vendetta israeliana in quanto gli italìani avevano impedito l’abbattimento dell’aereo di Gheddafi a Ustica con conseguente battaglia aerea, DC9 colpito ecc., questa dei palestinesi mi mancava.
vabbuò, attendiamo le prox puntate
Ciao
Hmmm… Attenzione che la zona sopra Ustica presentava un buco di copertura radar dalla Tunisia fino alla Sila.
Ci sono alcuni fatti che mi hanno sempre fatto pensare al complotto, tra cui (senza pretesa di completezza:)
-i piloti che dicono “Abbiamo trovato un cimitero stasera venendo… da Firenze in poi praticamente non ne abbiamo trovata una funzionante.”
-il fraintendimento fra piloti e torre:”# Roma – “Adesso vedo che sta rientrando, quindi, praticamente, diciamo che è allineato, mantenga questa prua.”
# IH870 – “Noi non ci siamo mossi, eh?!.”
- le tracce spurie sul radar di Poggio Ballone. Chiedo a chi è esperto: capitano spesso tracce spurie come quelle? A uno non esperto viene in mente un aereo che vola nella stessa RCS con transponder spento.
-Il registro della base di Marsala con la pagina tagliata a filo proprio quel giorno
-Lo scramble di Naldini e Nutarelli, con squawk “emergenza confermata”
-I tracciati radar smarriti.
-i piloti che dicono “Abbiamo trovato un cimitero stasera venendo… da Firenze in poi praticamente non ne abbiamo trovata una funzionante.”
-il fraintendimento fra piloti e torre:”# Roma – “Adesso vedo che sta rientrando, quindi, praticamente, diciamo che è allineato, mantenga questa prua.”
# IH870 – “Noi non ci siamo mossi, eh?!.”
E dove stanno scritte queste cose?
- le tracce spurie sul radar di Poggio Ballone. Chiedo a chi è esperto: capitano spesso tracce spurie come quelle? A uno non esperto viene in mente un aereo che vola nella stessa RCS con transponder spento.
Tutto quello che non è un bersaglio è una traccia spuria. Ossia un blip non coerente. Come il fruscio e le scariche elettriche che puoi sentire cercando di sintonizzare una vecchia radio.
Il radar è solo onde radio, nulla più, nulla meno.
Solo che i radar moderni hanno filtri sempre più sofisticati che tagliano fuori del tutto le interferenze e i finti ritorni, esattamente come fa una moderna radio. Affinchè un bersaglio sia vero, deve lasciare non un solo blip, ma una serie di blip cadenzati nel tempo che – uniti – diano una traccia compatibile in velocità con quanto umanamente conosciuto (stealth a parte). Non c’è nulla di ciò nei tracciati radar di Ustica.
-Il registro della base di Marsala con la pagina tagliata a filo proprio quel giorno.
Priore non scrive nulla del genere. Tanto per iniziare di Marsala ci sono i nastri radar originali e tutte le registrazioni delle conversazioni telefoniche. Per cui il registro cartaceo è un “di più”. Ma la pagina relativa ai fatti di quel giorno sta lì, non è tagliata nè sostituita. E la calligrafia è quella di un sottufficiale effettivamente presente lì quel giorno che l’ha pure riconosciuta. Manca la pagina precedente, strappata in modo grossolano. Ma Priore ha sequestrato quel registro NOVE ANNI dopo i fatti. E’ già tanto che l’abbia trovato, il registro…
-Lo scramble di Naldini e Nutarelli, con squawk “emergenza confermata”
Veramente il segnale transponder è all’atterraggio, non allo scramble. Non ci fu nessuno scramble. Non ci fu nessuna comunicazione radio di emergenza. Trattandosi di volo addestrativo, è del tutto verosimile che simularono un atterraggio in emergenza per avaria. Nulla più.
-I tracciati radar smarriti.
Priore, in commissione stragi, ha ammesso che la perdita dei tracciati fu dovuta prima a un errore della Procura di Palermo (che non specificò che cosa stava chiedendo di sequestrare) e poi a un errore dei Carabinieri incaricati di eseguire il decreto di sequestro, che lo interpretarono a modo loro.
L’Aeronautica non ebbe colpe, e i nastri radar non richiesti, furono riciclati come tutti gli altri. I Carabinieri sequestrarono solo i nastri dei radar che battevano la zona dove sparì il DC9.
Questo comunque comporta che gli altri radar non la coprivano, per cui ben poco avrebbero potuto aggiungere.
Come ho detto, bisogna leggersi qualche migliaio di pagine di documenti, prima di poter separare le frottole giornalistiche dai fatti.
E dove stanno scritte queste cose?
E dove stanno scritte queste cose?
E dove stanno scritte queste cose?
santo cielo. la situazione è più grave di quel che pensavo.
e non leggere i documenti ufficiali, già è una lacuna grave per chi scrive su ustica. che poi sfuggano pure le comunicazioni tbt…
le trovi quasi ovunque. (tra le altre cose, casomai, anche la sentenza ordinanza priore)
vedi che leggendola trovi anche il resto.
…senza parole…