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A.A.A. Emergenza sicurezza cercasi

DIETRO L’ANGOLO – Basta addentrarsi nelle viette però per trovare però l’aria dei vecchi tempi. Circa. Perché comunque sembra esserci molta prudenza. Sguardi, discorsi cifrati, frasi che sembrano in codice, o comunque intendono più di quanto non dicano. Se provi a fermarti, ti guardano facendoti capire che non è aria. A via dei Cappellari invece qualcuno si va a fare due chiacchiere in una specie di grottino con muro. Basta far finta di essere turisti esibendo la fotocamera per entrare e dare un occhio in giro. Non si parla di nulla di significativo, e non certo delle guardie in piazza. Qualcuno è comprensibilmente più allarmato, qualcun altro fa finta di nulla convinto così di farla franca. La maggior parte di chi passa sembra indifferente, poi ci sono i contenti e infine qualche scontento. Chi lo manifesta di solito ha più di quarant’anni e tende a buttarla in politica con l’interlocutore di turno, ma parlando in modo da farsi comunque sentire. “Che è, uno stato di polizia?”. Boh, sembra rispondergli la maggioranza silenziosa, di certo io non ci vedo nulla di male. Stranieri e straniere non sembrano così preoccupati, almeno a prima vista.

IL PROBLEMA È – Alle due in punto – anzi, qualche minuto prima – tutti i locali cominciano a chiudere. C’è chi lascia i tavolini fuori con i clienti ancora seduti, ma tira giù la saracinesca. Mezz’ora dopo arriva il lavaggio strade. Poco prima un americano totalmente ubriaco ha cominciato a inveire contro qualcuno, è stato retto e fermato dagli amici, e alla fine se n’è andato ubriaco. Adesso è il momento dell’acqua. La donna che dormiva sotto la statua deve alzarsi, e pure di corsa. La piazza intanto è già mezza vuota. La maggior parte riprende via dei Giubbonari oppure va verso corso Vittorio Emanuele. Verso le tre ricomincia un po’ di movimento. Ma poco, appena accennato. Si sente che è un po’ in diminuendo, via via. La serata è finita, gli ultimi devono solo rassegnarsi e prenderne atto. Niente coltelli, niente infami, niente lame. Nessuna emergenza, anche se non si può dire con certezza se sia per merito loro. “E’ una iniziativa di facciata”, ha detto qualcuno commentando l’iniziativa. Probabile. Ma con cosa si governa, se non con la faccia?

12 commenti a A.A.A. Emergenza sicurezza cercasi

  1. Ciao!
    Allora una precisazione di inizio il mago è detto Mago Guarda, ha una pagina su myspace un gruppo su Facebook, guarda qua:
    http://www.nondiremaivideo.com/2008/08/mago-guarda-il-mago-piu-famoso-di-roma.html

    Poi, bell’articolo, io sono anni che vivendo a Roma dico che questa famosa emergenza sicurezza non esiste, menomale che non sono il solo..

  2. ahah, mago Guarda! Ora capisco! Grazie, Valerio, gentilissimo. Appena possiamo editiamo correggendo e mettendo il link :)

  3. Graqzie a voi per il link!
    Comunque la prossima volta che fate queste indigini per Roma fatemi sapere che ci si prende una birra assieme! :D

  4. oookay! Però la prossima volta mi sa che bisogna farsi il giro delle periferie ;)

  5. eh vabbè!
    Magari potreste fare un bel reportage dei centri sociali romani per vedere se sono così malfamati come li dipingono!

  6. non male questa. Bisognerà organizzarsi, però, sono tantini…

  7. ultimo commento prometto che parto per il mare :D

    Qua ne trovi un po’:
    http://www.tmcrew.org/csa/csa.htm

    non so se sono tutti, anzi sicuramente non lo sono, poi ci sono quelli di destra (casa pound e simili):

    http://www.casapound.org/tartarughe.html

    Ma ce ne sono sicuramente altri di tutte e due le sponde!

    Ciao!

    ps: non ho mai avuto modo di farvi i complimenti, quindi…complimenti per il sito e per l’ottimo lavoro di indagine che fate!

    Valerio

  8. Gateo

    Caspita Gregorj, sei meglio di Lucignolo-Tutto in 1 Notte!

  9. …come Lucignolo, ma senza filmati di tette al vento. Meglio l’originale :|

  10. grazie dei complimenti!

    sì, qualche idea di giro già ce l’ho (forte prenestino, viGlo, La Strada etc). A Casa Pound non ci sono mai andato, ma c’è sempre una prima volta ;)

  11. @just: Greg è come Lucignolo :-)
    Per fortuna che ce l’aveva con me, per quella storia di hello Maiello!

    Un sorriso drug :-)

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