In premessa, è bene ricordare quello di cui non ci sarebbe bisogno: ovvero, che la pedofilia è un crimine orrendo, e che è difficile immaginarne uno peggiore. Dopodiché, certe cose bisogna pur dirle. Ieri un atto giudiziario ha colpito uno degli indagati nell’inchiesta sui presunti abusi commessi ai danni di bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. La bidella Cristina Lunerti è stata considerata “riconosciuta” dal giudice per le indagini preliminari di Tivoli, in quanto “presenta fattezze fisiche del tutto rispondenti alla comune descrizione dei minori, caratteristiche tali da non potere ingenerare confusioni o incertezze“. Questo, secondo un passaggio delle 25 pagine dell’ordinanza con cui il gip Elvira Tamburelli ha disposto l’imputazione coatta per la bidella Cristina Lunerti e però, insieme, l’archiviazione delle posizioni dell’ex benzinaio cingalese Kelum Weramuni De Silva e dell’insegnante Assunta Pisani. La prova regina, secondo il gip, risiede nel fatto che i minori indicano la bidella, “descrivendola come una persona con i capelli arancioni e ricci e con numerosi tatuaggi, come colei che partecipava a numerosi «giochi» o che li fotografava o li faceva uscire da scuola“.
Si attende ora che il pm proceda nei confronti della bidella e chieda il rinvio a giudizio degli altri quattro indagati per i quali ha già chiuso l’inchiesta, atto che prelude di norma ad una richiesta di rinvio a giudizio. Si tratta delle tre maestre, Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Candida Magalotti, e del produttore televisivo Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio. I reati ipotizzati sono: sottrazione di minore e violenza sessuale di gruppo aggravata, maltrattamento verso fanciulli e sequestro di persona, ma con esclusione del reato di associazione per delinquere. E sembra persino strano. Perché nel suo fascicolo il pubblico ministero, scriveva Carlo Bonini, “elenca con freddezza contabile e compiacenza per il dettaglio oggetti orribili – corde, siringhe, penne, vibratori, persino pezzi di vetro – anche a costo di sfidare, con il senso della misura, la più ovvia delle constatazioni. Come cioè sia stato possibile che il loro uso non abbia lasciato ferite o mutilazioni profonde sui corpi di quei 21 bambini. Del resto, nel chiudere l’ indagine, il lavoro del pm non sembra essere stato altro che mettere in fila le circostanze che, in oltre due anni, si sono depositate ora nel racconto degli stessi bambini, ora nelle testimonianze dei loro genitori, ora nelle conclusioni delle perizie psichiatriche. Senza alcuna distinzione tra quelle che non hanno trovato alcun riscontro, quelle che hanno trovato riscontro contrario (a cominciare dalle analisi del Ris dei carabinieri) e quelle per le quali un riscontro non è stato ancora cercato. A meno di non voler considerare riscontro la parola di altri bambini“.
In più, con l’archiviazione della maestra, la Procura definisce una scena del crimine dove i bambini, in pieno giorno, come un gregge innocente, sono stati condotti al macello, su auto private e pulmini, senza che un solo adulto di quella scuola ne abbia avuto all’ epoca la consapevolezza e, oggi, il ricordo. Nel frattempo, Marione Corsi, popolare speaker radiofonico romano, insieme a Carlo Taormina, legale di due bambini coinvolti nelle indagini, hanno organizzato tre mesi fa una manifestazione “contro la pedofilia”, dove però hanno partecipato un migliaio di romani e pochissimi residenti, visto che dopo l’ondata iniziale in paese c’è molto scetticismo sull’indagine. In precedenza, a gennaio, due uomini con falsi documenti della Dia avevano avvicinato Marione per chiedergli di “occuparsi più incisivamente dei presunti abusi sessuali su minori” a Rignano. Le indagini della squadra mobile diretta da Vittorio Rizzi hanno anche svelato che i due avevano fatto false assunzioni di donne alla Dia e aperto conti correnti intestati a ignari cittadini. E otto giornalisti di tv e carta stampata sono indagati perché, secondo l’accusa, “divulgarono atti, coperti da segreto, relativi ai disegni fatti da una dei bambini. L’ inchiesta fu avviata sulla base di una denuncia presentata dall’ avvocato Pietro Nicotera a nome dei genitori della ragazzina, che sarebbe stata riconoscibile in questi servizi. I fatti risalgono al maggio del 2007, quando le trasmissioni televisive e i giornali citarono i disegni e i racconti della minore“. Le immagini le hanno viste tutti, e ci si ricorda chi le ha pubblicate no? Tra gli altri, anche un settimanale Mondadori in altre situazioni molto più garantista. Perché Orchi sono sempre gli altri.
Una scuola, dei bambini, un sospetto di crimini orrendi, un battage mediatico che è andato molto al di là del lecito. Uno scrittore – o peggio: uno storico – potrebbe trovare inquietanti analogie tra Rignano e il caso McMartin: “La McMartin Pre-School era di proprietà di Peggy Buckey e di sua madre, Virginia McMartin. Ray Buckey (25 anni) figlio di Peggy, lavorava alla scuola come assistente part-time. Il 12 agosto 1983 la trentenne Judy Johnson, introversa ex-studentessa di teologia, si rivolse alla polizia dicendo che suo figlio Matthew di due anni era stato molestato a scuola da Ray Buckey. L’intera città, in primis i genitori delle presunte vittime, fu presa dall’isteria: i bambini furono sottoposti a pressioni continue da parte dei genitori e del CII, e ricompensati se davano le risposte “giuste” a domande sempre più subdole e capziose. Ne venne fuori che erano stati stuprati; che erano stati costretti a partecipare a film pornografici e a farsi fotografare; che avevano assistito alla mutilazione e all’uccisione di animali; che erano stati costretti a partecipare a rituali satanici, compreso l’omicidio rituale di bambini dei quali Ray aveva bevuto il sangue e bruciati i cadaveri; che avevano visto partecipare ai riti noti attori come Chuck Norris e uomini politici; che erano stati chiusi in una bara e calati in una fossa; che erano stati molestati in un mercato e in un autolavaggio; che erano stati costretti a guardare mentre Ray Buckey uccideva una testuggine piantandole un coltello nel guscio, dimostrazione di cosa sarebbe successo loro se avessero parlato; che erano stati portati in aereo a Palm Springs, violentati e riportati indietro; che erano stati portati in tunnels sotto la scuola e violentati (non fu mai trovato alcun tunnel); che avevano visto streghe volare“. Il processo si concluse con l’assoluzione piena degli imputati. Piccolo particolare: quello, che fu il più lungo – oltre che il più costoso – giudizio della storia statunitense, durò sei anni. Qui ne sono passati già due, e dobbiamo ancora andare all’Udienza preliminare. Il processo in primo grado ancora non è iniziato. No, per dire.
(immagine da HCJ)
























magari fosse un caso di isteria collettiva. Lo spero per loro.
vista da fuori tutta questa indagine sulla storia di rignano sembra essere stata un gran pasticcio, aggravato da una sovraesposizione mediatica che ha probabilmente inquinato un “materiale” influenzabile come le testimonianze di minori.
Anche perchè la ricostruzione iniziale fatta dall’accusa è stata “dimezzata” quindi ormai non sembra neppure avere più una coerenza interna.
Sul discorso dell’associazione per delinquere mi sorprende che abbiano evitato di contestarla vista la prassi di sostenerla anche quando si ruba un gelato in tre. Evidentemente proprio non era possibile configurarla senza farsi ridere dietro.
In ogni caso se c’è taormina in mezzo l’esito del procedimento appare scontato: i due bambini patrocinati sono sicuramente i colpevoli!
Riguardo al caso MCMartin, vi invito a leggere questo articolo:http://movimentoinfanzialazio.blogspot.com/2009/05/la-vera-storia-del-caso-mc-martin.html
Riguardo, invece, al caso di Rignano Flaminio, vi invito a leggere i racconti dei bambini che troverete a questo indirizzo:http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/683
Poi magari potremo anche parlare di Bonini e delle decine di giornalisti che hanno deciso dalle loro scrivanie che a Rignano Flaminio non è successo niente. Ma loro nulla sanno di questo caso e sarebbe bene che chi non sa nulla, neppure delle metodologie di uscita dalla scuola descritte dai bambini e del riconoscimento di case private e casali sperduti nelle campagne laziali, risparmiasse giudizi e conclusioni dettate solo dall’ignoranza.
“Poi magari potremo anche parlare di Bonini e delle decine di giornalisti che hanno deciso dalle loro scrivanie che a Rignano Flaminio non è successo niente”
ciao, Wildgreta: come NON sai, Bonini e Calabi hanno invece frequentato Rignano Flaminio e parlato con tutti i protagonisti della vicenda. Riguardo i giudizi e le conclusioni “dettate solo dall’ignoranza”, quindi, ci andrei cauto. Soprattutto da dietro la scrivania di un computer.
Quando poi vogliamo andare a discutere nel merito, siamo qui.
come si è ridotto marione, con taormina diosanto! ._.
E’ normale che la Johnson avesse allucinazioni: studiava teologia!
Caro Gregory, il tuo articolo tradisce una totale disinformazione sul caso Rignano, quindi, prima di continuare questa interessante discussione, ti invito a fare un salto sul mio blog dove troverai decine di articoli sul caso e sui vari “guru del giornalismo” che se ne sono occupati.Ti assicuro che avrai delle grandi sorprese. Anzi, per evitarti la fatica di fare la ricerca, ti indico anche alcuni link (sono solo alcuni) A presto e…buona lettura.
http://wildgreta.wordpress.com/perche-non-sempre-si-puo-credere-ai-giornalisti/
http://wildgreta.wordpress.com/2009/01/09/rignano-flminio-quanti-anni-ci-vorranno-per-rianimare-il-fantasma-di-bonini/
http://wildgreta.wordpress.com/2008/06/27/caso-rignano-le-fissazioni-di-alcuni/
http://wildgreta.wordpress.com/2009/01/14/rignano-abusi-quando-per-demolire-la-giustizia-si-ricorre-a-giornalisti-amici/
http://wildgreta.wordpress.com/2008/03/03/il-ritorno-di-bonolis-con-l%E2%80%99intervista-a-gianfranco-scancarello-%E2%80%9Cil-senso-della-legge%E2%80%9D/
http://wildgreta.wordpress.com/2008/03/02/pedofilia-rignano-flaminiotutte-le-domande-che-bonolis-non-rivolgera-a-g-scancarello/
http://wildgreta.wordpress.com/basta-demonizzazione-genitori-cassazione-no/
http://wildgreta.wordpress.com/giornalisti-su-rignanoecco-come-si-confeziona-un-falso/
http://wildgreta.wordpress.com/la-cassazione-smentisce-i-giornalisti/
http://wildgreta.wordpress.com/pulitzer-addio/
http://wildgreta.wordpress.com/rignano-noi-maestre-non-siamo-mostri/
http://wildgreta.wordpress.com/una-vita-in-guanti-bianchi-rignano/
http://wildgreta.wordpress.com/2009/01/15/rignano-flaminio-le-accuse-del-pm-un-nonnulla-pe-giovanardi/
http://wildgreta.wordpress.com/2008/07/25/rignano-gli-inquirenti-nel-casolare-abbandonato/
http://wildgreta.wordpress.com/2008/02/25/pedofilia-rignano-flaminio-al-convegno-sui-falsi-abusi-spunta-una-lettera-fantasma-delle-maestre/
” ERO NUDA A CASA DELLA MAESTRE, ANCHE LEI ERA NUDA”: http://wildgreta.wordpress.com/2008/02/28/rignano-flaminio-davanti-al-gip-la-terribile-testimonianza-di-unaltra-bambina/
RIGNANO/ DRAMMATICA TESTIMONIANZA DI UN BIMBO: DOPO LA PUNTURA CI METTEVANO IN UNA VASCA E CI SPINGEVANO LA TESTA SOTT’ACQUA:http://wildgreta.wordpress.com/2008/02/14/rignano-drammatica-testimonianza-di-un-bimbo-dopo-la-puntura-ci-mettevano-in-una-vasca-e-ci-spingevano-la-testa-sottacqua/
A leggere la pagina wikipedia del caso mcmartin si muore dal ridere, se non fosse che diverse persone innocenti si sono fatte sette anni di processo, magari hanno rischiato anche il linciaggio, e il tutto per le dichiarazioni di una malata di mente.
ho letto qualcuna di queste testimonianze (non tutte, anche perché alcuni link non si aprivano); e, come immaginavo, si tratta semplicemente di fatti ripresi da giornali e perizie di parte. E nell’articolo sono già citate le risposte a quelle obiezioni:
“il lavoro del pm non sembra essere stato altro che mettere in fila le circostanze che, in oltre due anni, si sono depositate ora nel racconto degli stessi bambini, ora nelle testimonianze dei loro genitori, ora nelle conclusioni delle perizie psichiatriche. Senza alcuna distinzione tra quelle che non hanno trovato alcun riscontro, quelle che hanno trovato riscontro contrario (a cominciare dalle analisi del Ris dei carabinieri) e quelle per le quali un riscontro non è stato ancora cercato. A meno di non voler considerare riscontro la parola di altri bambini”
e
“In più, con l’archiviazione della maestra, la Procura definisce una scena del crimine dove i bambini, in pieno giorno, come un gregge innocente, sono stati condotti al macello, su auto private e pulmini, senza che un solo adulto di quella scuola ne abbia avuto all’ epoca la consapevolezza e, oggi, il ricordo”.
p.s.: ritengo molto offensivo che tu parli di disinformazione nei miei confronti. In ogni caso, pazienza
La storia di Rignano è lunga ed è difficile sintetizzarla in poche righe. Tutto quello che si può dire è che la giustizia, con colpevole lentezza, alla fine farà chiarezza, anche se certe responsabilità nascoste dietro il montare dell’isteria collettiva che ha generato il caso rimarranno impunite.
La procura è davanti ad un bivio, accettare di aver preso un gigantesco granchio e archiviare il tutto, oppure andare avanti nella linea seguita fino ad oggi. La Gip Tamburelli ha deciso di confermare le sue assurde conclusioni, con le quali giustificò allora gli arresti degli indagati.
Un eventuale processo sarebbe disastroso per l’immagine dell’intera magistratura italiana, perché rivelerebbe l’incredibile incapacità e superficialità degli inquirenti: magistrati, carabinieri e loro consulenti.
Solo l’archiviazione del caso da parte del Gup potrebbe, in qualche modo, metterci una pezza.
Rignano non è nemmeno un caso isolato. Addirittura molto più grave, nel suo svolgimento, quello accaduto a Brescia, nel quale le scuole materne coinvolte in una specie di isterico domino dichiarativo, furono ben quattro. Anni di indagini e processi, durante i quali numerose persone sono vissute con l’accusa di essere dei mostri infami, per arrivare alla unica possibile verità: non era successo niente.
Se si vuole fare un articolo tanto per scrivere qualcosa, liberi di farlo, ma quando è dei bambini che si tratta, credo che ci voglia una buona dose di rispetto! Generalizzare sulle motivazioni con la quale la Tamburelli ha disposto l’imputazione Coatta nei confronti della bidella Cristina Lunerti, mi sembra la cosa che va più di moda in questo momento. Se si voleva fare lo scoop, ti conveniva allegare nel tuo articolo ciò che i bambini hanno riferito della bidella Cristina, cioè “la signora con i disegni sulle braccia, sul collo e sulla pancia e vicino la patatina”
Dall’ordinanza di custodia cautelare http://www.dalpaesedeibalocchi.com/?p=3025
…..adesso, io anche ho un figlio e il mio non viene a raccontarmi di tatuaggi “ vicino alle parti intime delle bidelle della sua scuola!
Altra inesattezza: Carlo Taormina non ha organizzato nessuna manifestazione a Rignano Flaminio………e i Rignanesi quel giorno stavano chiusi e rintanati dentro casa, i negozi erano chiusi, perché il Sindaco di Rignano aveva emanato un ordinanza che diceva che si sarebbe tenuta una manifestazione “connessa” alla vicenda del caso di pedofilia in questione…..era una manifestazione CONTRO LA PEDOFILIA in generale.
La cosa più UMANA che ci si spettava era che anche Rignano, compreso il Sindaco scendessero in piazza per MANIFESTARE CONTRO LA PEDOFILIA…….ti allego il link:
http://www.dalpaesedeibalocchi.com/?p=2319
http://www.dalpaesedeibalocchi.com/?p=2330
C’è un solo rimedio. Rendere i magistrati responsabili di quel che fanno ed abrogare l’azione penale obbligatoria. Non c’è niente da fare, finché potranno e dovranno tutto non se ne esce.
Su Rignano, c’è anche il libro di Cerasa.
Lucignolo, Wildgreta, oggi deve essere il giorno delle marchette.
Farsi pubblicità al sito sulla pelle degli innocenti, bambini e maestre, vergogna.
“Altra inesattezza: Carlo Taormina non ha organizzato nessuna manifestazione a Rignano Flaminio…”
Taormina era presente alla manifestazione: c’è il link all’articolo di Repubblica.
“……e i Rignanesi quel giorno stavano chiusi e rintanati dentro casa, i negozi erano chiusi, perché il Sindaco di Rignano aveva emanato un ordinanza che diceva che si sarebbe tenuta una manifestazione “connessa” alla vicenda del caso di pedofilia in questione…..era una manifestazione CONTRO LA PEDOFILIA in generale”.
e i rignanesi, come scritto nell’articolo, non hanno partecipato, appunto.
Dopo un fatto recente, guardo a qualsiasi notizia di cronaca, anzi, a come viene raccontata, in modo molto critico. E anche laddove mi sembrava avere certezze granitiche, ora preferisco lasciare spazio al dubbio.
Vergogna a chi emette sentenze senza rispettare il male che quei bambini si portano dentro, senza sapere come passano le giornate, senza sapere come ci si possa sentire ad accompagnare i ragazzini dallo psicologo e poi leggere del caso di Rignano accostato ad altri casi, come se fossero tutti i protagonisti di un film…..attori, ma qui si parla di ragazzini che hanno un anima che non sarà mai più quella di 2 anni e mezzo fa!!!!!!
Siete voi che non capite che la propaganda che fate fa male, non è rispettosa nei confronti di tutte quelle persone che hanno subito degli abusi……..
A me la pubblicità sulla pelle degli altri fa ribrezzo, io non sono un avvoltoio, io cerco di attenermi a quello che sono i fatti, ma quando si fanno supposizioni su libri scritti….idee personali….almeno ditelo che sono vostre considerazioni personali ed amen, ma ci sono tante di quelle carte processuali che ne io e ne voi potete conoscerne il contenuto, quindi, ci vuole rispetto e ci vuole un processo, anche per le persone che sono state descritte come i fautori di certe nefandezze da parte dei bambini, affichè si faccia chiarezza da ambo le parti, tutto il resto sono chiacchiere.
Queste sono tragedie che lasciano segni, per tutte e due le parti coinvolte, ma cosa si sarebbe dovuto fare? Se vostro figlio vi avesse raccontato ‘indicibile che quei bimbi hanno raccontato, voi genitori, non vi sareste comportati nello stesso modo? Io si!!!
Vergogna a chi emette sentenze senza rispettare il male che quelle persone si portano dentro, e in base soltanto a idee preconcette e a quello che hanno scritto i giornali.
Se vostro padre vi avesse raccontato ‘indicibile che quelle persone hanno raccontato, voi figli, non vi sareste comportati nello stesso modo? Io si!!!
Ripeto, Carlo Taormina non ha organizzato la manifestazione a Rignano, è corretto dire che ha partecipato, il che è molto diverso. Allora, tutte le persone che hanno partecipato sono gli organizzaatori? Consiglio di rettificare l’articolo.
A…..ho capito tutto……la solita propaganda che circola su internet della psicosi collettiva, complimenti per la “PROFESIONALITA’”
professionalità si scrive con due esse. A proposito di analfabetismo.
Errore di battitura, ci si attacca a tutto pur di avere l’ultima come i bambini…..magari vi ricordaste veramente cosa significa essere bambini e con questo ho chiuso la discussione che a questo punto sterile!!!
Non avendo altri argomenti si cade nel degrado…….
Se ci sei rimasto male, tanto da stizzirti in questo modo, te lo dovevi pur aspettare che qualcuno non la pensasse come te, ma tutto va bene fino a quando non si viene contraddetti!!
“Non avendo altri argomenti si cade nel degrado……”
forse volevi scrivere “denigrazione”?
(sai Lucignolo, anche io facevo come te un tempo: parlavo senza sapere che dire e una volta beccato in fallo facevo finta di star parlando d’altro; poi ho compiuto dodici anni, e m’è passata. Quando li compirai, passerà anche a te!)
Non l’ho presa come un’offesa IO….”DEGRADO”, vai a leggerti il senso figurato……..
Lucignolo: “Se vostro figlio vi avesse raccontato ‘indicibile che quei bimbi hanno raccontato, voi genitori, non vi sareste comportati nello stesso modo? Io si!!!”
Io no, di sicuro. Io i miei figli li ascolto sul serio, senza scaricargli addosso le paranoie mie e degli altri adulti che mi circondano.
In ogni caso non li avrei certo sbattuti dentro al tritacarne mediatico che ne è uscito (e che è stato scientemente ricercato dai paladini delle famiglie, cortei di ultras inclusi).
Io a questa assurda storia e alle analoghe ho smesso di crederci dopo che ho letto questo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Day_care_sex_abuse_hysteria
Per Gregory, i link si aprono tutti. Però è chiaro che quando si vuole che la propria tesi abbia la meglio, è preferibile non leggere nulla e non informarsi. Tra i commentatori di questo articolo ci sono anche gli amici del sito “Falsi Abusi”, il cui presidente ha un figlio condannato per pedofilia in una scuola materna.Magari informati sulle persone che sostengono queste tesi, così poi, magari, capisci tante cose.
Ti consiglio la lettura di questo articolo che non è mio: “Le statistiche del delirio” di Vania Gaito:http://viaggionelsilenzio.ilcannocchiale.it/
Questo invece è l’unico link che non si apre automaticamente tra quelli postati prima, ma basta copiarlo, ed il gioco è fatto: http://wildgreta.wordpress.com/2008/02/14/rignano-drammatica-testimonianza-di-un-bimbo-dopo-la-puntura-ci-mettevano-in-una-vasca-e-ci-spingevano-la-testa-sottacqua/
I bambini vanno difesi, così come la magistratura. Siamo il quinto paese al mondo per consumo di materiale pedopornografico e, credimi, solo chi ha qualche problema crede che gli orchi siano sempre “gli altri”. La pedofilia è un tema serio che va affrontato seriamente e con competenza. Non basta leggere sue articoli e poi sfornarne uno proprio. Bisogna prima capire la materia. Se la pedofilia fosse così trasparente, non ci sarebbero tanti bambini abusati e pedofili in giro, non credi? In ultimo, se un giorno tua figlia ti dicesse che la sua bidella ha un tatuaggio sul pube e si fa toccare “perchè così le guarisce la bua”, non credo faresti i salti di gioia.
@ Wildgreta
“se un giorno tua figlia ti dicesse che la sua bidella ha un tatuaggio sul pube”
IL tatuaggio sul pube della bidella non esiste, quindi puoi fare tutti i salti di gioia che vuoi.
Se lo dici tu… devi conoscerla molto bene…
No, è stato riportato dalla stampa. Solo che spesso la mente “esclude” le notizie che non vuole sentire e tu non te ne sei accorta. In buona fede, ovviamente.
@ wildgreta
sono stato preceduto da alice nella risposta.
Prima di dare informazioni bisogna avere conoscenza di quello
che si dice, insomma hai perso un’altra occasione per stare zitta.
I giornali non sono sempre fonti attendibili, anzi.
…disse quella che finora, tra le fonti di conoscenza dei fatti, ha citato solo cronache di giornali.
Da quali fonti si evince che siamo il 5 paese al mondo consumatore di pedopornografia se non è troppa offensivo chiederlo ?
Mi chiedo poi come un fenomeno evidentmente cosi elusivo si possano propagandare delle stime cosi precise coese a suscitare allarme sociale, ansie e paure con l’effetto di polarizzare l’istinto prottettivo dei genitori italiani verso i propugnatori del manganello e della censura ad histrumentum regni.
Ma il 90% degli abusi sessuali sui minori non avvenivano in ambito parentale ?
secondo le statistiche degli unici centri che hanno l’effettivo polso della situazione in italia: i tribunali dei minori.
e la restante percentuale negli ambienti sociali frequentati dai minori di anni 14: parocchia, scuola, spogliatoi, parchi ecc…
Pochi anni fa gli italiani votarono un referendum riguardante la responsabilità civile dei magistrati. La maggioranza dei cittadini si espresse per la fine dell’assurdo privilegio, concesso a questa categoria, di poter compiere azioni scriteriate, o peggio veri e propri abusi, senza doverne rispondere a chicchessia.
Poco tempo dopo, il Parlamento diede via libera all’ennesimo agguato banditesco contro le prerogative dell’elettorato: quando i magistrati compiranno qualche stoltezza, si decise, a risponderne sarà lo Stato. Le conseguenze di questa scelta sono sotto gli occhi di tutti, e la strampalata storia di Rignano Flaminio ne è valente simbolo. Ora sembra che siano maturi i tempi per rivedere quella scellerata decisione, chissà.
Rignano Flaminio è comunque servita a qualcosa? Sicuramente si.
Le sconclusionate indagini sulla Olga Rovere hanno aperto gli occhi a molti, quasi a tutti. Dopo aver visto la faciloneria e l’
insensatezza con le quali queste indagini vengono condotte, non siamo più disposti, come lo siamo stati per anni, ad una cieca fiducia sulla plausibilità di qualunque notizia ci venga propinata. Persino i giornali sono molto meno disinvolti di un tempo nello spacciare per fatti acclarati delle banali ipotesi investigative. Rignano Flaminio, in questo senso, ha rappresentato un significativo punto di svolta.
Pedofilia online: l’Italia al centro del traffico criminale pedofilo.
Senza freni sia la domanda che l’offerta di bambini
Da dati allarmanti sul fronte della pedofilia: il nostro Paese è al quinto posto nel mondo per utenze su internet con un aumento dei consumatori triplicato rispetto al 2004. E la compagnia, purtroppo è molto nutrita: l’ultimo Report internazionale, (www.telefonoarcobaleno.org) di Telefono Arcobaleno indica tra i 5 Paesi maggiormente coinvolti nella domanda di materiali a contenuto pedopornografico, oltre all’Italia, Paesi come Stati Uniti, Germania, Federazione Russa e Regno Unito.
I Paesi economicamente più ricchi
Sono infatti i Paesi economicamente più ricchi ad assorbire circa i tre quarti degli scambi mondiali e ad alimentare incessantemente il circuito perverso e criminale della richiesta di nuovi materiali e della loro produzione e distribuzione.
“Ciò si traduce nel fatto reale che tante persone in Italia acquistano o scambiano immagini e filmati di bambini già vittime – ha sottolineato Giovanni Arena, Presidente di Telefono Arcobaleno – questo non mette in sicurezza però i nostri figli, se consideriamo che la pedofilia online è mera manifestazione sul web di ciò che è un’ allarmante realtà riscontrabile, come dagli ultimi tristi fatti di cronaca, anche nelle strade del nostro Paese”.
La notizia dell’arresto del presunto autore dello stupro avvenuto
È di ieri, infatti, la notizia dell’arresto del presunto autore dello stupro avvenuto a Napoli ai danni di un bambino di 12 anni. Come ha giustamente sottolineato anche Barbara Saltamartini, capogruppo del Pdl e responsabile delle Pari opportunità di An, si tratta di “una violenza barbara” che andrebbe “sanzionata con il massimo rigore, se le responsabilità dell’uomo saranno confermate in sede processuale”. “La pedofilia è una piaga devastante – ha aggiunto la parlamentare – per la quale non può che esistere un’unica parola d’ordine: tolleranza zero. Fermare questi ‘orchi’ che senza scrupoli abusano di bambini e bambine, rubandone l’infanzia e distruggendone per sempre l’esistenza, rimane la nostra fondamentale priorità”’. L’Europa, secondo i dati dell’associazione, è l’epicentro assoluto del fenomeno pedopornografico online: oltre il 90% dei bambini sfruttati è di razza europea, l’86% dei materiali dei materiali pedofili è allocato in territorio europeo, i due terzi dei clienti sono europei. Solo in Italia, dove è comunque costante la vigilanza della Polizia Postale, sono stati oscurati 177 siti, segnalati 11 mila siti stranieri alle competenti autorità ed è stata realizzata una blacklist, sempre aggiornata, che al momento conta oltre 160 indirizzi.
Il business
Il contrasto al fenomeno è infatti costante e intenso, ma difficilmente riesce a scalfire il business: secondo i dati dell’Interpol, ogni anno vengono offerte online almeno 500 mila nuove immagini pedopornografiche originali, e si contano 550 mila immagini di abusi su 20 mila bambini, di età sempre più piccola: l’età media stimata dei bambini sfruttati è passata dai 10 anni del 2003 ai 7 anni del 2007, con punte di età a volte molto più basse. IL 77,5% delle vittime di pedofilia ha meno di 9 anni e il 42% meno di 7. Di questi bambini, solo 500 sono stati identificati e salvati dal 2001. Crescono, inoltre, a dismisura gli introiti illeciti, stimati in oltre 4 miliardi di dollari l’anno: l’accesso ad un sito pedopornografico costa in media 50 euro, e un sito pedopornografico ha in media al giorno oltre 400 clienti.
(26 febbraio 2009)http://www.supercom.it/News/e_Society/Pedofilia_online_l%27Italia_al_centro_del_traffico_criminale_pedofilo._Senza_freni_sia_la_domanda_che_l%27offerta_di_bambini.html
@ wildgreta
ha qualche dato di abusi collettivi passato in giudicato
riguardante scuole materne o di bande pedofile composte da
maestre o semplicemente di sole donne?
Penso che qui le saremo tutti grati delle sue informazioni.
Grazie
le uniche fonti su fenomeno sono le onlus che se ne occupano. Il sospetto che le cifre che diffondono siano artatamente gonfiate, peer ricevere maggiore attenzione e finanziamenti, è forte.
Del resto anche la lotta alla pedofilia per molti è diventato un lavoro. La disoccupazione aumenta e bisogna arrangiarsi.
Mandate una vaglia, anche di pochi euro, grazie.
Asilo in provincia di Prato, Cassazione anno 2004: condannato a 7 anni il bidello di un asilo per abusi su 17 alunni dai 3 ai 5 anni. Nella sentenza si legge che purtroppo non è stato possibile individuare gli altri responsabili che abusavano dei bambini usando delle maschere poi ritrovate all’interno dell’asilo.(qui l’articolo:http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/219)
Asilo di Calabritto, Cassazione anno 2007: condannato bidello-autista scuolabus a circa 7 anni per abusi sui bambini che frequentavano un asilo privato. Risulta condannata a 3 anni anche una delle due suore rinviate a giudizio, sia in primo grado che in appello, ma la sentenza è stata annullata dalla cassazione per non so quale vizio e il processo di appello si dovrà rifare. Interessante è il fatto che la seconda suore sfuggì all’arresto e rimase latitante per alcuni mesi.(…CALABRITTO, LA RELIGIOSA AGLI ARRESTI DOMICILIARI
2/5/2003 – Suor Elisabetta, la religiosa indagata nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi sessuali ai danni di alcuni bimbi dell’asilo di Calabritto, si trova ora agli arresti domiciliari presso la sede episcopale di Sant’Angelo dei Lombardi. Anche l’altra religiosa, suor Rosa, denunciata a piede libero, si trova nello stesso luogo. Resta invece nel carcere di Ariano Irpino Alfonso Sarcone, l’autista volontario di 22 anni di Calabritto, arrestato già mercoledì)
Asilo di La Loggia (To) Condannate in appello due persone che lavoravano nell’asilo per abusi sessuali su alcuni alunni. Uno dei due condananti è Valerio Apolloni, figlio di Vittorio Apolloni, il fondatore dell’associazione Falsi Abusi, in prima linea nel difendere anche gli indagati di Rignano ai quali inviò un vedemecum per difendersi dalle accuse di pedofilia. Di articoli ce ne sono diversi, qui ne trovate uno (http://massimilianofrassi.splinder.com/tag/vittorio+apolloni)
Il prossimo mese di ottobre, invece, comincerà il processo per i presunti abusi sessuali su una trentina di bambini dell’asilo Paolo VI di Vallo della Lucania. Imputata principale è una suora peruviana, suor Soledad. Insieme a lei credo ci siano altre tre persone rinviate a giudizio. Anche là i bambini dicono di essere stati filmati e fotografati.
Per ora mi fermo qui, ma se qualcuno avesse altre domande, sono pronta rispondere.
Il peggior sordo è colui che non vuol sentire……
@ wildgreta
io chiedevo solo di abusi collettivi compiuti da maestre come
nel presunto caso di Rignano.
Esiste sul pianeta un caso uguale con sentenza di condanna definitiva da portare come esempio visto che altri casi simili
si sono conclusi con assoluzioni?
Grazie della risposta
Il fatto che si sia individuato solo il bidello, non significa che non ci fossero altri responsabili. Infatti in entrambi i casi di Prato e Calabritto gli abusi erano collettivi ed erano perpetrati da persone mascherate esattamente come quelli descritti dai bambini di Rignano Flaminio. Anche i costumi di cui parlano i bambini di Rignano, si ritrovano a Prato ben 9 anni prima. A Calabritto, poi, una suora è stata condannata a tre anni. Poi vedremo cosa emergerà quando verrà rifatto il processo di appello. Le assoluzioni in cassazione di cui tu parli, ci sono state solo a Brescia. Nel resto d’Italia i processi sono aperti (ce ne sono molti altri oltre a quelli che ho citato). In America, se vuoi casi terminati con le condanne, li trovi qui:http://movimentoinfanzialazio.blogspot.com/2009/05/la-vera-storia-del-caso-mc-martin.html
@ wildgreta
“In America, se vuoi casi terminati con le condanne, li trovi qui:http://movimentoinfanzialazio.blogspot.com/2009/05/la-vera-storia-del-caso-mc-martin.html”
Ho fatto una piccola ricerca su Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Caso_McMartin
il caso McMartin si è concluso con assoluzioni
o sbaglio?
Per il caso dove è stato condannato il bidello dire che è insignificante che non si siano trovati altri responsabili mi sembra molto azzardato.
@ wildgreta
senza andare troppo lontano il caso McMartin
è stato illustrato su questo stesso post dove stiamo
commentando.
@ Wildgreta
hai letto bene la tua fonte? (peraltro scritta in un italiano abbastanza sgangherato.)
Il caso mc martin si è chiuso con tutte assoluzioni. Il motivo di questo è essenzialmente che l’analisi delle interviste *videoregistrate* dei bambini ha evidenziato come la maggior parte di loro non confermasse le accuse e, soprattutto, che i bambini che accusavano erano indotti a farlo dalle domande fortemente inducenti di chi li interrogava (una pseudo assistente sociale, neanche molto qualificata..).
Nel caso di Rignano non abbiamo videoregistrazioni, se si escludono quelle prodotte dai genitori e divulgate dalla stampa, che tutti ricordiamo…
Non ti sei accorta che è proprio dal momento della loro pubblicazione che l’ondata colpevolista nei media e nell’opinione pubblica si è fermata? Ovviamente, i magistrati non si fermano, ma questo è un’altra storia, non meno interessante.
Il problema di WildGreta e dei suoi amici è che vogliono dimostrare la vericidà delle accuse fatte a Rignano semplicemente affermando che la pedofilia esiste. Quest’ultima cosa nessuno l’ha mai negata, ma non si può generalizzare affermando che se è veramente accaduto qualche episodio del genere (e comunque le storie sulle scuole materne e sulla specie di Specrte pedofila che ne sarebbe all’origine si sono sempre rivelate una bufala)allora sono vere anche tutte le altre.
La vicenda di Rignano ha una sua genesi e un suo svolgimento ben preciso e il dibattito processuale, semmai ci sarà un processo, dimostrerà che le accuse sono infondate e come e perché si sono formate.
Per esperienza personale vi posso dire che le procure quando scoprono di avere fatto errori (e ne fanno tanti e spesso dato che il livello medio degli investigatori è spaventosamente basso) non li ammettono quasi mai.
Ammettere il proprio errore significa arrivati alla fine dell’indagine (nella quale magari sono state irrogate misure custodiali)rendersi conto che non c’è materiale per portare avanti seriamente una accusa e quindi ripiegare su una richiesta di archiviazione.
Devo quindi pensare che se il riconoscimento della bidella fosse stato anche vagamente sostenibile sarebbe stato sbandierato come la prova certa e inconfutabile della colpevolezza dell’indagata.
Il fatto invece che alla fine del bailamme siano stata richieste delle archiviazioni (seppur una delle quali respinta dal gip) mi induce ad immaginare che evidentemente la toppa debba essere stata piuttosto clamorosa.
Anche senza avere letto le carte del processo si può quindi dedurre dal comportamento della procura che gli stessi investigatori si siano resi conto di trovarsi davanti ad un quadro probatorio nè chiaro e nè solido.
E se lo pensano loro (che ne sanno sicuramente più di tutti qui) probabilmente deve essere vero.
@ Lelith
Ricordi il caso di Zornitta?
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=332804
Dopo tanti anni di indagini sul presunto Unabomber, l’unico indagato, appunto l’ing. Zornitta, viene completamente scagionato dal gip Truncellitto.
Questo è stato uno dei casi più seguiti dalla stampa degli ultimi anni.
Questa è la dimostrazione che quello che dici tu (che le procure non ammettono mai i loro errori) è FALSO!
Evidentemente non hai abbastanza esperienza per poter parlare!
I casi di abuso sessuale nelle scuole materne americane finiti con condanne pesanti esistono, ne avevo indicato il link, ma evidentemente citarli non conveniva alla causa di alcuni. In questi casi c’è anche una persona rea confessa. Ovvero ha confessato di aver abusato degli alunni del suo asilo. Eccoli:
“….In particolare nel 1985 a Miami, in Florida, presso l’asilo Country Walk, decine di bambini, interrogati con metodi meno fuorvianti di quelli utilizzati da Kee Mc Farlane per il caso Mc Martin, dichiararono di essere stati violentati da Ileana Fuster e Frank Fuster che dirigevano la scuola, le violenze erano caratterizzate da elementi che richiamavano rituali satanici, da riproduzioni video e sui corpi dei bambini furono trovate solo tracce di segni anomali nelle parti intime.
Frank Fuster fu condannato all’ergastolo in quanto aveva già dei precedenti penali, Ileana Fuster fu condannata a dieci anni perché rea confessa.
L’anno successivo, 1986, alcune decine di bambini dell’asilo “Fells Acres Day School” nella piccola cittadina di Malden in Masachussets rivelarono di essere stati violentati, nove di questi testimoniarono contro Gerault Amirault, quattro contro Chery e Violetta Amirault, tutti proprietari e operatori dell’asilo privato.
Gli interrogatori dei bambini furono condotti con maggiore cautela e sui corpi dei bambini furono trovati, nelle parti intime, tracce anomale compresa una vaginite per le bambine.
Violetta e Cheryl furono condannate ciascuna a 8 anni di prigione, Gerault a 30 anni.
La verità quindi è che vi sono casi giudiziari di violenze sessuali collettive consumatisi a danno di bambini in tenera età ad opera di operatori degli asili che ospitavano le piccole vittime che si sono conclusi con un’assoluzione, (anche se rimangono casi assolutamente controversi), e altri ancora che invece si sono conclusi con severe e sonore condanne nei confronti degli imputati.”
Il brano è tratto da questo articolo già linkato ma che, evidentemente, nessuno ha letto:http://movimentoinfanzialazio.blogspot.com/2009/05/la-vera-storia-del-caso-mc-martin.html
Giusto per fare un po’ di chiarezza, il caso dei Fuster è raccontato anche qui (ma in modo un po’ diverso):
http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2009/05/la-vera-storia-dei-coniugi-fuster.html
Anche sugli Amirault ci sarebbe da precisare molto (ma le fonti sono soprattutto in inglese). Magari un’altra volta.
Va notato che il movimento per l’infanzia (la fonte di Wildgreta) è una delle associazioni di cui parla Clara Münchausen sopra. L’autore è uno degli avvocati sconfitti nel caso delle scuole materne di Brescia.
Stiamo ancora qui a perdere tempo a discutere se è vero
che cinque donne (ora quattro) siano diventate pedofile tutte
insieme nella stessa scuola?
Ma non avete altro da fare?
La procura di Tivoli ha preso una cantonata, che si cuocino
nel loro brodo tanto prima o poi questa scemenza finirà!
….infatti, ancora qui a perdere tempo a discutere se è vero
che cinque donne (ora quattro) siano diventate pedofile tutte
insieme nella stessa scuola?
Ma non avete altro da fare?
La procura di Tivoli ha preso una cantonata, che si cuocino
nel loro brodo tanto prima o poi questa scemenza finirà!
Eh..si, si, siamo al principio della fine sono stati tutti rinviati a giudizio verranno processati per pedofilia e non parlate a sproposito in futuro, quando non avete messo neanche la punta del naso nelle carte…..ma che ne volete sapere VOI? O sapete e difendete l’indifendibile? Perchè la difesa delle maestre come tattica usa fare i nomi di altre insegnanti del plesso scolastico? Allora, anche per la difesa, è successo e si vuole glissare su qualcun’altro la responsabilità o non è successo.
Questa è una scivolata che a qualcuno osterà caro!
Bye…Bye…
[...] (Rudy Guéde), e sono arrivati i rinvii a giudizio. C’è chi se la passa molto peggio, volendo. Ma è proprio nell’attenzione che riserva ai particolari che si nota il talento del premio [...]