Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
pubblicato il 5 giugno 2009 alle 09:30 dallo stesso autore - torna alla home

In Italia la deriva istituzionale sembra inarrestabile: se nella sua forma più appariscente si riflette nell’attacco ai diritti costituzionali, più in generale ciò che ne deriva è una diffusa tolleranza verso quei comportamenti al limite dell’illegalità. Un esempio sono le candidature della prossima tornata elettorale

E’ la politica che abolisce la sfera della morale pubblica, e la riduce a un dualismo tra ciò che è illegale (ma che potrebbe in futuro non esserlo più, semplicemente modificando la leggelezioni europee thumb Europee, istruzioni per luso: ecco quelli da non votaree) e ciò che non lo è. E’ un’illegalità “morale” quella della classe politica, trasversale, che non si identifica con una palese infrazione della legge, ma che porta il sistema-Paese verso un “modus operandi” che rifugge le consuetudini morali e civili, reputandole superate, come fossero orpelli di un mondo ormai sparito. E chi dovrebbe dare l’esempio finisce per spingere i cittadini nella zona grigia del “criticabile ma non sanzionabile“.

ILLEGALITA’ IN GIACCA E CRAVATTA – Questa breve premessa potrebbe sembrare poco pertinente con l’argomento elezioni europee del 6 e 7 giugno prossimo, me ne rendo conto. Così non è: l’illegalità in giacca e cravatta si accompagna infatti alla mancanza di informazione del cittadino che con il suo voto dovrebbe giudicare, indirizzare, e in ultima battuta scegliere la politica nazionale. Ed eventualmente giudicare i singoli comportamenti dell’uomo pubblico. Già, perché anche in occasione di queste elezioni, noi italiani non ci facciamo mancare l’ennesima vergogna, o forse è meglio chiamarlo truffa vera e propria. Dipende dalla sensibilità di ognuno. Anche lì dove tutto sembra semplice e limpido (un’elezione che si svolge in tutta Europa: le liste consegnate il giorno del voto, una matita e una cabina elettorale, in generale regole uguali per tutti), chi si fermi a studiare la questione finisce per scovare del marcio. Si badi bene: non frutto di errore o leggerezza, ma di una tattica ben precisa. Il fatto stesso che il lettore possa chiedersi di cosa si stia parlando conferma la teoria sul deficit di informazione.

CANDIDATURE IRREGOLARI – Le irregolarità a cui ci si riferisce sono trasversali. Non conoscono colore o bandiera politica né ideologica (che si guardi a compagini laiche o cattoliche, il risultato è lo stesso)…la stessa trasversalità che troverete in questo articolo, che vuole essere puramente informativo e non si arrogherà assolutamente il diritto di dirvi chi votare. Arriviamo al punto: per essere eletti al Parlamento europeo, ci sono dei criteri di eleggibilità che contemplano delle logiche incompatibilità (per fortuna!). Riportiamo un breve passo della legge che regola tali incompatibilità:

La carica di membro del Parlamento europeo è incompatibile:

a) con l’ufficio di deputato o senatore;

b) con la carica di componente del governo di uno Stato membro.

c) di presidente, assessore, consigliere  regionale;

d) di presidente provincialeparlamento europeo Europee, istruzioni per luso: ecco quelli da non votare

e) di sindaco di comune ai 15.000 abitanti.

Quello che è scritto in queste poche righe è ovvio. Altrettanto scontato dovrebbe essere il fatto che presentarsi nelle liste presuppone una potenziale elezione (o almeno, crediamo, presuppone che lo scopo del candidato sia di essere eletto), e che in vista di questa il candidato non dovrebbe possedere neanche una delle condizioni di incompatibilità suddette. E’ ovvio per una qualsiasi cittadino, lo è per la maggior parte dei politici europei; a quanto pare non è così per i politici nostrani. Già, perché la quantità di candidati incompatibili per questo o quel motivo (non vi preoccupate, per non farci mancare nulla la gamma di motivi di incompatibilità i nostri cari politici la coprono tutta) è impressionante.

19 commentistampa - fallo leggere