Quando i soldi comprano Dio
di Mazzetta - La Mecca Tower è la dimostrazione di come non esista niente d'abbastanza sacro da poter resistere alla forza del denaro. Una cosuccia alta seicento metri che sorge a pochi metri dalla Grande Moschea. In cima alla torre è spuntata un'enorme replica del Big Ben. L'orologione di notte è illuminato da milioni di led. Perché davanti a Dio (non) si è tutti uguali
Gran parte del potere della dinastia dei Saud si fonda sullo stretto legame con il clero, un legame che si è andato radicalizzando proprio all’epoca della guerra per la liberazione dell’Afganistan dai governi insediati e sostenuti dai russi, i Karzai dell’epoca. Fu re Fahad a spogliarsi del titolo di Sua Maestà per vestire quello di “Custode delle due sacre moschee”, proponendosi quindi ai suoi sudditi e a tutto il mondo islamico come il protettore dei luoghi più sacri per l’Islam.
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DISNEYLAND – Una notevole lungimiranza, che però non mancherà di trasformare i luoghi, un tempo remoti e ostili, in una Disneyland dell’Islam, dalla quale la famiglia reale finirà inevitabilmente per ricavarne tutto il ricavabile. Così, con il gonfiarsi delle riserve, la casa reale cominciato a pensare d’investire pesantemente alla Mecca “per dare lustro all’Islam” e anche per attirare milioni di turisti in più, che sono potenzialmente molti di più di quanti non accolga oggi il regno. Peccato solo che ai sauditi non piaccia proprio lavorare nel turismo, attività per di più in gran parte preclusa alle donne per il divieto di avere contatti con uomini estranei.




















































