Messi, Maradona e quello sveglione di Gramellini

Barcelona's Argentinian forward Lionel M

Oggi su La Stampa l'esperto Gramellinho ci spiega che...

Oggi Massimo Gramellini ci dice che Messi non è Maradona (e fin qui, anagrafe alla mano, ci eravamo arrivati), e ci spiega anche perché:

Dedicato a chi si lamenta perché l’universo non lo aiuta abbastanza, anzi gli tira decisamente contro. Leo Messi ha appena perso il campionato e la Champions con il Barcellona, dopo aver già perso tutto quel che c’era da perdere con l’Argentina. Messi, cioè, gioca bene a calcio come Maradona ma, a differenza di Maradona, non sa vincere le partite da solo.Perché?

 

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Gramellinho, la nuova stella della stampa sportiva nostrana, ci spiega che è una questione di sociologia, biografia, filosofia:

Il segreto riposa nelle loro biografie. Non nell’infanzia: il bimbo Messi, afflitto da nanismo, ha sofferto più del bimbo Maradona. Lo scarto avviene nell’adolescenza: quando Maradona comincia a girare il mondo senza altra protezione che la sua faccia tosta e il quattordicenne Messi si trasferisce a Barcellona per curarsi. Da allora Leo cresce in un ambiente protetto, caldo, sereno. La vita perfetta e banale che tutti sognano. Ma che ha un prezzo che molti ignorano. Ti prosciuga dentro. Ti toglie la rabbia, la voglia, l’energia vitale. Ti fa credere che la vita sia un traguardo, mentre è una strada per andare da qualche altra parte. Non sto tessendo l’elogio delle esistenze spericolate, né considero una colpa che Messi si ubriachi di acqua minerale e abbia la stessa fidanzata da sempre come Topolino. So però che le sofferenze da cui Messi cerca di scappare come tutti (mentre Maradona ha la capacità autodistruttiva di procurarsele con inesausto fervore) sono le note dello spartito dell’evoluzione umana. La felicità di Messi è il suo limite, la disperazione di Maradona il suo mantice: la forza misteriosa che ha fatto di lui un campione più grande e un uomo più vero.

Ora, qualcuno informi Gramellinho che:

a) Maradona è nato nel 1960, ha vinto il mondiale del 1986 con l’Argentina a 26 anni, al suo secondo tentativo (aveva giocato anche quello del 1982). Messi ha 24 anni (ne fa 25 a giugno) e ha partecipato al Mondiale 2010.

b) Maradona nel suo palmares (una carriera ventennale) può vantare: un campionato argentino, una coppa Uefa, una coppa di Spagna, una coppa del Re, due scudetti e una coppa italia oltre a due supercoppe, italiana e spagnola. Messi, che è professionista da nemmeno dieci anni, ha vinto cinque scudetti, tre coppe dei campioni, 5 supercoppe di Spagna, una supercoppa europea, un mondiale per club. Oltre al campionato del mondo Under 20 e l’oro alle Olimpiadi.

Una volta che Gramellini ha finito di spiegarci perché Maradona vinceva di più di Messi, e inventarsi motivazioni di carattere sociologico che nemmeno un Alberoni dei poveri (di spirito), è pregato di consultare Wikipedia. Se non è troppa fatica.

P.S.: anche per noi, a scanso di equivoci, Maradona rimane più forte di Messi.

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