Interni

Silvio nei mari esteri infestati dallo Squalo

29 maggio 2009

Il Cav. da papi a peeping: avvoltoliamoci anche noi nella palta favorita dal mainstream, i rapporti personali tra Silvio e le minorenni; avendo uno stomaco, ci  limitiamo al solo panorama estero.

Controcorrente è la rubrica periodica – piaccia o meno – di riflessioni abr-asive su argomento a piacere del noto “pessimo elemento” Abr. Lettura raccomandata dai migliori specialisti in disintossicazione dal pensiero predigerito e rigurgitato dal mainstream “progressive”. Può causare allergie, sonnolenza e dare assuefazione.  

Eccoci qua per irritare anche oggi la platea dei convenzionali ancorche’ intelligentissimi ggiovani informati della bloggheria italica. Beninteso, Controcorrente vorrebbe rappresentare un semplice ponte nel golfo dell’apartheid tra fronti irriducibili incomunicabili e contrapposte che affligge questo Paese di provinciali, avendo come mission il politically incorrect in senso lato. Controcorrente tenta, coi suoi limitati mezzi, di alzare la prospettiva e stimolare eventuali neuroni non omologati al mainstream pensiero; ci rendiamo conto, l’effetto per alcuni non e’ stimolante, ne’ a volte prolunga il piacere per lei: c’e’ stato un commentatore che voleva Abrestromesso da questo “forum” (sic). Tant’e', sono i guasti dei webzine gratuiti e di noi dilettanti allo sbaraglio, sopportate o saltate.   

A NOI - Veniamo ab ovo. Di che si puo’ parlare in un momento cacofonico come questo? Missili coreani, Opel all’asta a chi offre di piu’, Obama e l’economia americana decolla ma lunedi’ prossimo fallisce la Gm, Hezbollah vincente in Libano… Tanti gli argomenti, tutti oscurati sui giornali molto piu’ -etti del nostro, dalle farisaiche prese di pro o contro sui comportamenti privati del pubblicano Silvio. Non val certo la pena di unirci allo stracciamento di vesti (e di qualcosa d’altro) al proposito; ridacchiamo solo per via di quelli che sarebbe Silvio a volerci distrarre dai veri problemi del Paese. Solo una nota dal punto di vista professionale riguardo il piano comunicativo elettorale del PD, iniziato con una idea estemporanea al giorno e proseguito accodandosi all’attacco sotto la cintura iniziato da Repubblica: devono chiaramente aver assoldato qualche consulente amerikano, e lo diciamo (sul piano strettamente professionale) scuotendo la testa.  Lievemente piu’ interessante, anche se ugualmente ripetitivo e noioso, e’ l’attacco da parte della stampa estera, sferrato nelle medesime ore. Nel Paese dei provinciali ci sono ovviamente quelli che sventolano con gioia: “hai letto cosa scrive il Times su Berlusca!”; ci piacerebbe descriverli con un paragone storico, gli staterelli italiani del Cinquecento che agevolavano l’assedio e l’invasione dell’odiato campanile vicino da parte delle truppe di Francesco I o dei Lanzi di Carlo V, salvo poi venire invasi e dominati dallo straniero a loro volta. Ci piacerebbe, ma quello e’ il territorio del grande Zamax, ubi major …

SERIE STORICA - Veniamo ad alcuni esempi, col Financial Times (non l‘Economist per adesso) in prima linea: pur scongiurando “Il fascismo non e’ nel futuro probabile dell’Italia“, intanto ha settato il tono allarmato, poi subito la butta in vacca, come si conviene al Paese poco serio quale siamo sempre per lor milord: “ lui ha squadre di starlette e  non di camicie nere“. Poi, della serie mica facciamo le unghie ai procioni noi del Ft, non si guarda in faccia a nessuno: ”Che egli sia cosi’ dominante e’ anche in parte colpa di una  sinistra esitante, di istituzioni deboli ed a volte politicizzate, di  un giornalismo che troppo spesso ha accettato un ruolo subalterno” e la fucilata:”ma soprattutto la colpa e’ di un uomo molto ricco,  molto potente e sempre piu’ spietato. Non un fascista, ma un pericolo  in primo luogo per l’Italia ed un esempio deleterio per tutti“. Applauso scrosciante dal loggione, uno sbadiglio annoiato da parte nostra: sono anni che la stampa inglese ripete sempre le medesime sciovinistiche cazzate qualora strologhi su Italia, Europa o Usa. Per essere espliciti, il Cav. non c’entra un ciufolo: semplicemente l’approccio e’ sempre quello da vent’anni, dagli all’italiano che si permetta di non essere insignificante e inoffensiva macchietta tutta racchiusa nella sua ridicola e localistica commedia dell’opera. Bersagli furono Craxi, poi Prodi presidente della Commissione UE, a quel tempo l’uomo piu’ deriso e spernacchiato dalla stampa inglese.  Prima e in mezzo, condiscendente e silente spregio per gli anonimi Tonydella Dc. Atteggiamento che ricorda quello dei tedeschi dell’Assia e di tutti i Lander in generale, nel pensare alla Opel in mani italiener; ci tengono dentro solo perche’ l’alternativa austro-russa li fa vomitare forse ancor di piu’, ma e’ tutto come se da noi Armani fosse sotto OPA macedone.  

POTERE O NON POTERE - L‘Indipendent dal canto suo si interroga retoricamente: Puo’ una teenager far cadere  Berlusconi?” Senza volerlo involontariamente mette il dito nella piaga, la “The-Sun-izzazione” di certa stampa italiana: “gli italiani hanno sempre preso in giro l’ossessione  dei media anglo-sassoni per le vite private dei ricchi e famosi, ma  nell’ultimo mese i giornali italiani si sono occupati solo di una  cosa“. Successivamente, tra apocalittiche descrizioni di come sia ridotta l’Italia, il giornalista Popham lancia l’allarme: se il primo ministro puo’ “mentire cosi’ in  modo cosi’ sfacciato che anche uno stupido puo’ vedere che non dice la  verita’ e non essere chiamato alle proprie responsabilita’, allora la  nazione e’ in pericolo“. Rabbrividiamo.  Il socialista El Pais va al sodo: con il tempo (Berlusconi) ha  ottenuto la sola cosa cui puntava veramente, la impunita’  giudiziaria“. E prosegue: ”Davanti ad una sinistra desaparecida – 15 punti dietro ai  conservatori nei sondaggi – il premier italiano nello stesso tempo conserva il consenso popolare, esercita un  controllo ferreo sui media, promette senza contare e quando  necessario si allea con la Chiesa“. Ah ecco.

EUROSPARATORIA - Sul rapporto con Noemi, il quotidiano espanol si accoda a Repubblica: parla di “clima decadente da  basso impero” e sistupisce della mancanza di risposte alle  “dieci domande elementari poste sul caso“, quelle che come ha dichiarato Pennacchi a Radio24, in una qualsiasi scuola di giornalismo avrebbero portato alla bocciatura del praticante d’Avanzo. La sparatoria anti Berlusconi non finisce a Madrid: la fase due prosegue giovedi’ sul sito del Financial Times, secondo il quale Berlusconi «sta presiedendo un declino che, secondo il Fondo Monetario Internazionale, farà dell’Italia il solo Paese dell’eurozona dove ci saranno tre anni consecutivi di recessione, dal 2008 al 2010» e incalza: «Peggio di tutto, il debito pubblico italiano aumenterà al 116 per cento del prodotto interno lordo nel 2010, secondo la Commissione europea. In altre parole, l’Italia tornerà dove era alla fine degli anni ’90. Noemi o non Noemi, questo è il vero peccato di Berlusconi». Caspita giusto questa ci mancava: ce sta ‘a crisi? Governo ladro! Sono decisamente il Paese di The Sun

7 commenti a Silvio nei mari esteri infestati dallo Squalo

  1. “semplicemente l’approccio e’ sempre quello da vent’anni, dagli all’italiano che si permetta di non essere insignificante e inoffensiva macchietta tutta racchiusa nella sua ridicola e localistica commedia dell’opera”

    E’ l’esatto contrario. Da che mondo e mondo, sui giornali esteri l’Italia fa notizia solo in caso di storie come questa, o per mafia etc. Ma anche da noi, Carlo, Diana e Camilla hanno riempito pagine dei giornali; Cameron e Blair molto meno. In realtà, ha ragione chi dice che la vita dell’”inviato” è una pacchia: leggi i giornali del Paese che ti ospita, traduci (male) ed ecco che l’articolo, una volta a settimana, è pronto ;-)

  2. vabbè ma che mi fai il complottardo pure tu ?
    Tutta la stampa estera coalizzata per aver osato sfidare Murdoch ?
    Poi non capisco come facciano a complottare l’ F.T. con il Guardian.Per non parlare dell’ Independent.
    E cosa se ne fregherebbero mai di Murdoch a El Pays ? O, udite udite, a Le Figaro. Mica Libè. Come dire mica pizza e fichi ?

  3. Sono completamente d’accordo col grande ABR.

  4. Aleggia un’aria mefitica, inquietante, in questa strana campagna elettorale. Un’arietta mafiosa, da “consigli per gli italiani”. Tutto per nostro bene. Abbiamo capito, abbiamo capito.

  5. Amadiro

    ah ah ah !
    è tutta un complotto di murdoch! e magari anche le scie chimiche c’entrano qualcosa, no? (quelle di coca)

  6. pietro

    Senza dubbio, è tutto un complotto, è assolutamente evidente che un politico che in 15 anni di attività a capo del maggior partito italiano e in 8 anni di governo ha fatto grandi riforme liberali e dato una spinta eccezionale alla crescita del paese fa paura…..
    In effetti Murdoch per cui l’Italia rappresenta l’1% del fatturato deve avere una gran paura del Silvio, ed è evidente che qualche punto percentuale in più o in meno alle elezioni europee è importantissimo, la storia della prostata poi non è certo una novità, Berlusconi stesso ha detto di essere stato operato di tumore alla prostata, ed è un fatto che il 90% delle persone ultrasessantenni operate alla prostata sono impotenti e incontinenti, ma dare importanza a simili scemenze e poi accetare tranquillamente la scelta di non fare le riforme necessarie per colpa della crisi è la cosa veramente schifosa.
    E sarà questo che potrebbe portare al tracollo del Silvio, le persone votano ANCHE e SOPRATUTTO col portafoglio, e gran parte dei suoi alleati se lo vedessero cadere lo capesterebbero senza nessun rimorso.

  7. pietro

    Volveo mostrare un esempio di cosa significa essere VERAMENTE controcorrente, bastonare le boiate della sinistra senza fare il lacchè del governo:
    http://www.davidegiacalone.it/index.php/economia/parlando_al_muro

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