Ieri Ballarò dedicata al caso Noemi Papi. Ezio Mauro è stato inappuntabile: pur pensandola diversamente, bisogna riconoscere che il direttore di Repubblica ha argomentato in maniera molto convincente – è difficile dargli torto – perché quelle di Silvio Berlusconi e Noemi Letizia sono vicende pubbliche. Ma ha incassato un colpo quando Maurizio Belpietro di Panorama ha fatto sapere che al casellario giudiziario a carico di Gino Flaminio risulta una condanna a due anni e sei mesi per rapina impropria, e ha chiesto se i cronisti di Largo Fochetti avessero verificato la circostanza. Il ragionamento, a parte il fatto che non si capisce come mai una prostituta debba anche essere per forza miope, non fa una grinza. Spettacolare comunque l’incazzatura di Belpietro quando Dario Franceschini gli ha ricordato che è un dipendente della Mondadori, controllata dalla Mediaset del presidente del Consiglio. “Io rispondo solo alla mia coscienza“, ha detto l’ex direttore del Giornale, responsabile di sgùb come Telekom Serbia, l’accusa sparata in prima pagina a Livia Turco di aver appoggiato un disegno di legge sull’eutanasia (in realtà si trattava del radicale Maurizio Turco), e il caso “Scaramella sta per morire avvelenato dal polonio” (affidato a un non ancora folgorato sulla via della mignottocrazia Paolo Guzzanti). Se davvero Belpietro risponde alla propria coscienza, probabilmente la notte si sveglierà urlando.
Poi, al culmine dell’arrabbiatura, il direttore di Panorama se n’è uscito dando a Ferruccio De Bortoli del Corriere del “venduto a Bazoli“, intendendo il presidente di Banca Intesa, azionista della Rizzoli. Una cretinata nel merito, visto che Intesa è azionista per il 5,05% in un patto di sindacato con altri soci; una stupidaggine storica, se non altro perché Intesa è la colonna portante della Compagnia Aerea Italiana, la cordata che ha salvato Alitalia su cortese sollecitazione del governo Berlusconi; un’idiozia totale, se si pensa che a via Solferino scrivono opinionisti come Ernesto Galli Della Loggia, Angelo Panebianco e Pierluigi Battista – per dire i primi tre che vengono in mente – di certo non ostili al centrodestra.
Il ministro Sandro Bondi ha detto che “Siamo noi ad offrire questo pessimo spettacolo di noi ai media stranieri, a causa dei media italiani“. Nelle orecchie riecheggiavano chiaramente le parole di un allora giovane sottosegretario molto vicino a De Gasperi, un certo Giulio Andreotti, che si diceva disgustato dal neorealismo italiano e da film come Ladri di Biciclette: “I panni sporchi si lavano in famiglia“, concludeva lupesco già all’epoca.
Poi il conduttore ha avuto la pessima idea di dare la parola a Pannella. Con stella gialla appuntata sulla giacca, Giacinto detto Marco è partito dal tema d’attualità, ha poi virato prendendosela con il regime partitocratico, ha quindi ricordato i bei tempi dell’illuminismo, fatto sapere che Berlusconi lo conosce bene e poi, all’ultima curva (dell’attenzione dello spettatore), proprio quando i più esigenti avevano l’occhietto cisposo e i più stronzetti stavano per chiamare la Croce Verde, ha concluso. E il pubblico ha applaudito. Forse perché nel finale ha buttato lì una frase ad effetto sulle carceri. Più probabilmente, perché – appunto – aveva finito. Ad un certo punto hanno cominciato a parlare di cose serie, però. E probabilmente l’audience è crollata del 40-50%.


La topa tira..
Tira più un pelo de fica che due buoi..
Ve vennono la topa che tira..
Vennono..
Guadagnano..
Poi vanno tutti insieme in Sardegna a riposasse della fatica che hanno fatto pe cojonavve..
Silvio, Veronica, Noemi, er padre de Noemi, er fidanzato de Noemi, Ezio Mauro, Bruno Vespa, Alfonso Signorini, Franceschini, D’Alema, Bondi, Bindi e Bundi..
A me è rimasta la curiosità del presunto cachet ricevuto da Gino Flaminio per l’intervista. Non mi pare di aver capito che l’ipotesi sia stata smentita in maniera netta.
( bel titolo, potrebbe diventare uno slogan )
Se da da fa sto Gino Flaminio..
Prima rapina..
Poi se venne l’ex fidanzata..
Poi dice che i ragazzi meridionali nun c’ hanno iniziativa e so succubi della mafia..
A furia de Corona e de Amici l’ha proprio educati bene Silvio..
Gli ha insegnato ad andare per il mondo contando solo sulle proprie forze ed il proprio lavoro..
Quanto cazzo c’aveva pijato Gaber..
NON HO PAURA DI BERLUSCONI..
HO PAURA DEL BERLUSCONI CHE C’E IN OGNI ITALIANO.
IO HO DECISO.
ALLE EUROPEE VOTO PDF.
ALLE EUROPEE VOTA E FAI VOTARE PDF
PROGRAMMA ELETTORALE DEL PDF
10 punti per un’ Europa in formato PdF
1) Via i bronzini/ramini. L’Europa ha nell’Euro, la moneta unica, la sua più grande risorsa. L’Euro ha retto alla crisi, e ce ne porterà fuori. Ma ha un difetto: i bronzini, o ramini. Gli 1, 2, 5 centesimi di Euro. Monetine inutili, odiate da tutti. Non ci compri niente, e prima di farci 1 Euro ti si sfonda il portamonete. Quando andrò in Europa, il mio primo impegno sarà di far ritirare dalla circolazione, in tutti gli Stati dell’Unione, le monetine da 1, 2 e 5 centesimi. Con tutte queste monetine poi -perché, a conti fatti, se ritiri tutti gli 1, 2, 5 centesimi di Euro, alla fine so’ soldi- proporrò d’istituire un fondo per i meno abbienti, i disoccupati, le imprese in difficoltà. Un fondo esclusivamente in monetine da 1, 2 e 5 centesimi: per chi non ce la fa, per chi ne ha bisogno; per chi si attacca a tutto.
2) Euro Disney nell’Euro. La crisi ce l’ha insegnato: abbiamo bisogno di un’Europa più forte economicamente. E per esserlo, l’Unione deve allargare i suoi confini. Ecco perché, quando andrò a Strasburgo, sarò promotore dell’ingresso in Europa di Euro Disney: uno stato forte, laico, economicamente sano -grazie alla tenuta del paper-dollaro e al credito finanziario di cui gode la Numero Uno di Zio Paperone. Con l’ingresso di Euro Disney nell’Unione Europea .-e nell’Euro- l’Unione potrà contare anche su una maggiore credibilità internazionale, specie fra i bambini. Altro che la Turchia.
3) Dio nella Costituzione. La nostra identità e le radici sono importanti -con la prima ci fai il passaporto, la patente, ti presenti alle feste e ti ci compili il profilo su Facebook; con le seconde, alcune persone masticandole sono riuscite a smettere di fumare. Il PdF è favorevole ad una citazione di Dio all’interno della Costituzione europea -anche soltanto fra i ringraziamenti o nella bibliografia. Ovviamente, la Chiesa dovrà pagare questa pubblicità occulta: per esempio con le offerte per le anime del Purgatorio -tanto, abbiamo controllato, non arrivano mai ai destinatari. Quei soldi potranno essere poi reinvestiti qui in Europa.
4) Il ritorno delle mezze stagioni. La politica ambientale è al centro del programma elettorale del PdF. Noi vogliamo il ritorno delle mezze stagioni. Le mezze stagioni avrebbero un grande valore economico, specie per chi lavora nel cotone: oggi noi passiamo dal maglione di lana alla polo a maniche corte. Con le mezze stagioni, ritornerebbero i golf di cotone -con tutto l’indotto che ne consegue, e la creazione di posti di lavoro nell’industria tessile del cotone.
5) Norme europee per il sistema pensionistico. Il tema delle pensioni è di drammatica attualità non solo in Italia, ma anche nel resto d’Europa. L’età media si è alzata, e le casse dei singoli Stati faticano a pagare una pensione dignitosa a tutti i contribuenti. Favorire le nascite è stata la politica comune degli ultimi anni; ma è stata fallimentare. L’unica soluzione per uscire dal problema delle pensioni è abbassare le aspettative di vita dei cittadini europei: farli morire tutti, uomini e donne, a 65 anni d’età – e 40 di contributi. Promuovendo l’inquinamento atmosferico e ambientale, allentando i controlli alimentari, insomma facendolo sembrare un incidente, si può fare.
6) Pari opportunità in Europa. Ancora oggi, nel 2009, la parità sessuale in molti ambienti lavorativi o paesi dell’Unione non è stata pienamente raggiunta. Quando sarò in Europa, promuoverò un disegno di legge comunitario che metta fine alle discriminazioni: istituendo la promozione per vie sessuali. Per un’Europa che non discrimini sessualmente, ma sessualmente promuova.
7) Infrastrutture. L’Europa ha bisogno di progetti infrastrutturali ambiziosi, unici al mondo e tecnologicamente avanzati. All’Unione Europea proporrò di investire i fondi comunitari nel progetto di una lunghissima pista d’atterraggio che colleghi Roma a Parigi, così non sarà necessario il decollo dell’aereo. Un progetto che prevede un interminabile e invasivo cantiere, che darebbe lavoro a migliaia di persone. I soldi per farlo ci sono; basta spenderli. E può fare da prototipo per una vera e propria rete di piste d’atterraggio –anche a più corsie- che attraversino l’Europa collegandone le principali capitali.
9) Immigrazione. L’Europa è già un continente pieno di stranieri. Su 27 Stati membri, ben 26 sono Paesi stranieri -di cui uno è la Romania, terra di rumeni. A noi del PdF sembrano abbastanza.
10) Più Italia in Europa. Noi del PdF vogliamo rappresentare fedelmente l’Italia in Europa. Ecco perché nelle nostre liste hanno trovato posto veline, calciatori, camorristi, evasori fiscali e mafiosi. Solo con noi il Paese reale entra nell’euro-parlamento, così com’è realmente -e che, per tanto, così merita di essere rappresentato.
Io quella di Belpietro e del ragazzo con la condanna mica l’ho capita… nel senso che se uno è condannato per rapina non può rilasciare interviste o dire la verità?
Ma nessuno che gli abbia ribattuto che se questo è il metro di giudizio (la rettitudine non morale ma legale), come mai i condannati per tangenti o di peggio sono in parlamento?
Per rilasciare interviste serve la patente di incensurato, mentre per fare il politico serve quella da condannato?
P.s. Franceschini si chiama Dario e non Enrico come scritto nel pezzo
C’ha ragio Tetsuo..
Mo’ siccome uno fa na rapina vor di che nun è credibile..
E’ come di che siccome una fa la puttana la dà a tutti pe sordi..
Mica è detto..
Po esse pure che se fa paga in natura..
@ tetsuo: corretto Franceschini (e anche altro
)
Ma nfatti..
Mò siccome uno se pija le tangenti vor di’ che nun po esse un buon deputato..
Ma chi l’ha detto?
Il lavoro del deputato proprio quello è..
Pija tangenti..
Decisamente si legge di tutto sull’argomento. A me appassiona la difesa di Berlusconi fatta attraverso i bungalow: secondo Fede non ci sarebbero. Ora, a parte che non è proprio quello che si possa definire un teste attendibile, a parte che se non sono bungalow potrebbero essere stanze e la questione non cambia… ma in un posto dove hanno costruito un vulcano artificiale, per organizzare una festa di capodanno, davvero non sarebbero capaci di montare dei bungalow che poi scompaiono giorni dopo?
Pannella amemi piace.
E’ vecchio quindi pare un po’ rincoglioniti ma gli altri che vecchi non sono come si giustificano?
strabby, il problema mica è che è vecchio; è su quel “pare” che non concordo (cfr Malvino)
Quanto tira un pilo di sticchio? più di un treno con mille tonnellate di carico.
Beh, ma l’Europa in formato pdf del Giamba e’ divertentissima!
Non so se fosse il fine di Belpietro però, appunto, se il metro di giudizio è quello o tacciono tutti i condannati (in via definitiva o meno) o possono parlar tutti. Il problema, insomma, sembra la doppia morale a Repubblica.
O sbaglio?
Enrico,mi sfugge il senso della tua obiezione.A chi tapperebbe la bocca repubblica?
In ogni caso Mauro è un fesso.Doveva rispondere a Belpietro che se Berlusconi frequenta ragazzine che se la fanno con criminali forse è Berlusconi che dovrebbe stare più attento.Ma certo da uno che è amico intimo di Dell’Utri e assume Mangano non ci si può aspettare troppo
@Maurizio
Non la tappa a nessuno (ehm) ma vorrebbe se la tappasse Berlusconi per via delle sue beghe giudiziarie. Questo dico.
Io ho sempre sostenuto con forza che dietro la dura scorza di uomochenondevechiederemai zio giamba nasconde i germi della genialità!
Pessima l’imitazione Andreottiana di Bondi.
ho deciso: voto il PDF del Giamba – è il programma più convincente
Ma sei tu Loska, che da sinsitra sinistrata, fai questa separazione tra dura scorza e genialità..
Fai tutto da sola a zio..
Nun è mica detto che il genio deve esse un ometto de sinistra pallido e smunto o un frocietto..
Pensace stasera zio nella tua cameretta..
Questa è come la separazione tra fica e intelligenza..
Nel senso che er pezzo de fica deve esse scema e la brutta intelligente..
So stereotipi zio..
Pensieri dulaistici e dogmatici..
OTTUSITA’ MENTALI INSOMMA..
Pija Rosi Bindi per esempio..
Come diceva Sgarbi: “Lei è più bella che intelligente signora Bindi..”
E’ che lo scorfano, la cozza insomma, fnisce sempre pe buttasse sulla cultura..
SE ATTEGGIA A INTELLETTUALE PE ACCHIAPPA..
Ma non è detto che questo buttarsi sulla cultura sia fondato su preesistenti capacità intellettuali..
A volte si..
Più spesso no..
La fica invece nun c’ha bisogno de buttasse sula cultura pe acchiappa..
Ma questo non indica necessariamente scarse capacità intellettive..
Bisogna vede zio..
Caso per caso..
L’UNICA REALTA’ CHE ESISTE E’ L’INDIVIDUO.
Sempre cosi’ fanno..
Prima se creano un’immagine della realtà..
Poi se incazzano se l realtà non è come se la so immaginata loro..
O se stupiscono..
ABBANDONATE IL PENSIERO DUALISTICO DI TRADIZIOBNE PLATONICO – GIUDAICO – CRISTIANA ED I RESIDUI DI PEBNSIERO DUALISTICO CHE IMPREGNANO IL VOSTRO CERVELLO.
Tira la topa..
La topa tira..
So du mesi che Silvio ce gira e ce rigira..
E se porta tutti dietro co na foja de lattuga..
Come faceva la zia co le galline..
Francis Drake Franceschini è stato maleducato quando ha detto che Belpietro è un dipendente di Berlusconi, e non della Mondadori. Forse allora (In)Ezio Mauro, che siedeva alla sua sinistra, era un dipendente di Romano Prodi, invece che di De Benedetti, anzi del Gruppo La Repubblica-L’Espresso.
Inoltre non è con questi modi che si discute. Dare del dipendente di Berlusconi come un insulto è un brutto modo di presentarsi, tranne che ai violenti sciovinisti ideologici e sacerdoti rossi, che sono ancora molti, dentro al PD e dintorni.
@ paolo: il tuo ragionamento fa una piccola grinza: Romano Prodi non possiede la quota azionaria di controllo del gruppo L’Espresso (anzi, non ne è nemmeno azionista); Silvio Berlusconi invece possiede la quota azionaria di controllo della Mondadori.
Arrampicarsi sugli specchi e cercare di negare l’evidenza non è un modo serio di discutere
Sì, certo Paolo. Solo che la Mondadori appartiene a Berlusconi, mentre il gruppo Repubblica-Espresso non appartiene a Prodi. Piccola differenza, nevvero?
e poi “sciovinisti”… ma un dizionario, no eh?
“Dare del dipendente di Berlusconi come un insulto è un brutto modo di presentarsi”
Veramente non era un insulto, ma serviva solo a far capire quanto è obiettivo Belpietro… uno che in un modo (giornale) o nell’altro (panorama) è sempre stato stipendiato da Berlusconi o gruppi a lui riconducibili come proprietà… non dimenticando anche Mediaset ovviamente.
Non si tratta di offendere nessuno, ma è anomalo che un capo di governo od un uomo politico in generale, paghi gli stipendi di giornalisti vari, che MAI scrivono contro chi li paga.
Per l’assonanza Espresso-Mondadori tra Prodi e Berlusconi… ti hanno già spiegato la differenza… che tu ovviamente già sapevi… ma comi si dice “c’hai provato a buttarla in caciara”
Mai visto invitati più squallidi di quelli presenti ieri sera. Forse l’argomento non poteva portare ad altre conclusioni. Certo, il fidanzato condannato per rapina, è stata una chicca di Belpietro, (che non è dipendente di Berlusconi, ma SUO fedele servitore, ora però mi chiedo: Ma che famiglia, che fidanzatino, e che bambina !, a quell’età, con “”curatore d’immagine”" Book nelle mani di EMILIO FEDE, viaggi in Sardegna e a Roma…..Tutto regolare…….in Italia, nell’Italietta che ogni tanto ci racconta Oliviero Beha (il più moderato dei commentaristi della realtà Italiana) è tutto regolare. Figuriamoci, gli Juventini continuano a reclamare per il ritorno di Moggi, io, avessi un partito politico, candiderei Totò Riina o Provenzano.
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