Gli scudi umani targati Onu
23/04/2012 - Il proimo gruppo di berretti blu è arrivato nel Paese asiatico per monitorare lo stato del cessate il fuoco. Nonostante la loro presenza nel Paese continua la battaglia
Una trentina di siriani sono stati uccisi oggi dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad a Hama, città nel centro della Siria, proprio dove solo ieri si era recato un pugno di osservatori Onu disarmati, avanguardia di una missione di berretti blu.
SI CONTINUA A MORIRE - Nel Paese mediorientale si continua a sparare nonostante la presenza sul terreno di un’avanguardia della missione di pace. Oggi vi sono stati, secondo le organizzazioni di attivisti, almeno 60 morti. La missione ha visitato oggi la regione di Damasco, ma è stata Hama l’epicentro delle violenze, che hanno lasciato sul terreno 37 morti. “Gli osservatori si trovano oggi nella regione di Damasco”, ha riferito un portavoce della missione, Neeraj Singh, aggiungendo che il team di otto inviati si e’ spinto anche a Zabadani, dove nei mesi scorsi si erano verificati intensi scontri tra esercito ed opposizione.
NESSUN CONTROLLO - “Il team prosegue il suo lavoro con visite giornaliere, stabilendo contatti con tutte le parti e preparando il terreno per la missione di supervisione approvata dal Consiglio di Sicurezza Onu”, ha spiegato il portavoce. Il comportamento degli osservatori non ha mancato di suscitare alcune polemiche da parte dell’opposizione. Secondo Fares Mohamed, attivista residente a Zabadani, gli inviati si sono trattenuti in città soltanto una mezz’oretta e “si sono rifiutati di recarsi in un posto a meno di un chilometro per vedere i carri armati nascosti dal regime”.
































