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I fascisti che usano Guccini

Cose dell’altro mondo. In diversi quartieri di Roma sono stati affissi alcuni manifesti innegganti alla Repubblica di Salò. “Gli eroi sono giovani e belli”. Queste le parole dello scandalo, soprattutto perchè si tratta di parole tratte da “La Locomotiva”.

L’OPERA DI GUCCINI – E’ uno dei brani più conosciuti di Francesco Guccini, cantautore vicino agli ambienti di sinistra. Nessuna firma è però presente sui cartelloni posti, tra l’altro, anche ai piedi della scalinata del Campidoglio, a due passi di piazza Venezia. Intanto la Capitale è scossa dalle polemiche a causa del mancato invito di Alemanno e Polverini da parte dell’Anpi alla manifestazione del 25 aprile.

Guarda le immagini dei cartelloni choc:

NIENTE POLITICI – L’associazione nazionale partigiani si è difesa affermando che “la festa è aperta a tutti gli antifascisti e ai democratici”. Il Sindaco e il Presidente della Regione si sono definiti “amareggiati” invocandom nel caso della Polverini, l’intervento di Napolitano. La Liberazione, sostengono i due, deve essere “la festa di tutti attorno ai valori di libertà e democrazia”, e che non esiste alcun motivo per scatenare ulteriori divisioni.

ERRORE – Zingaretti ha confermato la sua presenza nonostante non sia stato invitato ufficialmente dall’Anpi (vado in manifestazione da quando ero in carrozzina), mentre per Casini il mancato invito di Alemanno e della Polverini è “un grande errore”. Fabrizio Cicchitto accusa l’Anpi di aver fatto una scelta “non unitaria”. Ad unirsi alle critiche è anche il Presidente dell’associazione dei familiari delle vittime delle Fosse Ardeatine, Rosetta Stame, la quale ha lanciato un appello invitando a rispettare i rappresentanti delle istituzioni.

LE LAMENTELE DI ALEMANNO – La posizione di Zingaretti è la stessa dell’Anpi provinciale, secondo il quale “la festa è aperta a tutti gli antifascisti e i democratici”. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto “un passo indietro” affinché vengano invitate le istituzioni democratiche. Alemanno si è detto dispiaciuto e ha confermato la sua presenza alle cerimonie istituzionali. “La cosa più negativa in tutto questo è che ancora una volta per il 25 Aprile, invece di essere un momento di unità e di forza per la nostra Nazione attorno ai valori di libertà e democrazia, si trova il modo di fare polemiche e divisioni”.

NIENTE PASSERELLE – Il corteo partirà alle 9.30 dall’Arco di Costantino e si concluderà a Porta San Paolo. Nell’annunciare la cerimonia, l’Anpi ha voluto ricordare “il rigurgito antifascista” che ha investito ultimamente Roma, invitando allo stesso tempo i giovani a partecipare attivamente. L’Anpi ribadisce che non sono previsti interventi delle autorità, in quanto “non vogliamo che la parata diventi una passerella di politici”. (Ansa, fotografie  La Repubblica)