Un ultimo regalo, Roma me l’ha fatto andando a vincere a Milano. Cvd, secondi. Non c’era bisogno di cacciare il mio ex coinquilino di Testaccio, c’era mica bisogno di chiamar in panca zingari e napoletani. Bastava fare la cosa ovvia, con Siena feudo moggiano, il nostro stabilimento terme, la nostra Capri di Tiberio e Malaparte, e poi Lazio per continuare a fare festa insieme a Nedved. Di contro il Milan contro la Roma e poi a Firenze. Ma si sa, la vita è dei semplici e chi la complica è quello che non ci arriva. L’unica squadra di Torino (la Juve è di tutti) ad esempio non ha ancora capito che il suo posto è precipitare. E ha deciso di complicare i soliti biscotti del Bologna. Se per due cori han dato le porte chiuse, per più di due cazzotti dovranno gettarli giù dal palazzo. Non dovrebbe andare diversamente da così: al Toro, è la sua storia, difficile che si apra il paracadute in tempo.
The final Ricchiuti
The Final Ricchiuti #274
25 maggio 2009




Ricchiuti, il Torino cade, non ci stanno santi. Ma temo che se qualche zingaro o napoletano fosse andato in tempo a Milanello niente cvd.
Saluti.
E già è proprio così. ‘Rus come il sang fort come il barbera’ scriveva in una sua bella poesia Giovanni Arpino, molti anni fa. Il Torino è squadra del dolore, della sfortuna e delle risalite. Araba Fenice imperfetta.
Io da piccolo tifoso, con il berretto di lana calato sulla testa, ho fatto in tempo a viverne direttamente una di tragedia. La morte di Giorgio Ferrini centrocampista d’ordine, passione granata e vigore fisico.
Si accasciò a terra in campo dopo aver colpito di testa. Di li ha poco un emorragia cerebrale, il coma e la morte.
E il referto medico che stabilì ex-post, che non avrebbe mai dovuto giocare al calcio, per la sua struttura cerebrale.
Mio padre da giovane visse lo schianto di Superga, la sorpresa del mondo in silenzio. Attonito di fronte alle semplici vite spezzate di chi giocava per due salami e una bottiglia di vino e forse oggi all’Inter miliardario di Ibra, fatte le differenze di preparazione, avrebbe fatto vedere i sorci di ogni colore.
Poi Gigi Meroni ucciso sull’asfalto di corso Re Umberto da un tifoso che poi divenne in tempi recenti, Presidente (ironia della sorte o meglio idiota sarcasmo).
Il settimo campionato del 1976 lo riportò alla gloria antica.
Con Pulici e Graziani. I gemelli del gol. Poi separati con l’arsenico.
Prima e dopo, solo strapotere bianconero.
Fino al contrappasso di oggi. Inferno e paradiso. Da anni. Discese e risalite. Un campionato vinto cinque anni fa con il record dei punti dei campionati a girone unico di serie B con Camolese ( il camola vero cuore granata). Si sempre lui.
Adesso resta ormai senza paracadute da anni, con panchine e Presidenti che fanno come Fregoli. Un modello forse si può e potrà seguire ( a patto di rinforzare la prima squadra ma vaglielo a dire a Cairo Urbano orecchio da mercante ).
Quello del Monza di Monelli, che dalla B non veniva mai in A, perdendo sempre intenzionalmente le ultime partite, pur squadra fortissima del campionato cadetto. Perchè la cassa la squadra la faceva li, in quella serie.
A un Torino, dove molti Presidenti sono andati via con la cassa, in questi ultimi anni, non restano che queste mire. E’ già un lusso. ‘Rus come il sang fort come il barbera’.
Non una non cento ma mille volte FORZA TORO!
!!!!!!!!!!!
1.Il Toro per i comportamenti vergognosi di ieri dovrebbe essere severamente punito.
2.Non mi risultano ci fossero alternative ad Ancelotti, non sta bene parlar male di uno così e perdere con la Roma non è così improbabile.
Avrebbe perduto anche l’Inter con un briciolo di fortuna in più.
Parlare di ah se avessero cacciato prima Ancelotti ora chissà quando fino a due settimane fa il Milan era ancora in corsa per lo scudetto mi sembra un eccesso di zelo.
@1:
Non ho visto la DS intera, ieri. Web navigo di più, in periodo di estiva vacanza dei palinsesti. Ma il rigore su Colombo era grosso come una casa. Quindi un punto ci stava tutto.
Ma al Torino non è mai stato regalato niente dalle prime terne arbitrali per finire alle odierne quaterne ( ricordo i filojuventini Michelotti, Agnolin addirittura Concetto Lobello compiere infamie nei derby).
In attesa della cinquina se sarà introdotta dopo il periodo sperimentale.
Ha fatto venire i calli agli uomini della moviola, da Carlo Sassi per finire a Carlo Longhi, alle mani impegnate alla moviola. Sui suoi episodi domenicali discutibili subiti.
Da che c’era il calcio in costume.
Più che ai fans di ”Gola Profonda” quando la Lovelace faceva suonare le campane.
Tra le tante sfortune anche quella di avere la Fiat coinquilina di città e gli Agnelli portinai. Le intemperanze violente certo vanno punite. Non le ho viste. Anche quelle non nascono per caso comunque. E al Torino regali non ne fanno. Mai.
“Ma al Torino non è mai stato regalato niente dalle prime terne arbitrali per finire alle odierne quaterne”
Prego? Nel 2006/07 fra reti non viste degli avversari (3) e gol in fuorigioco di metri (vedi rete all’Atalanta) e Cairo che piangeva lo stesso in tv, il Torino era quasi diventato la squadra più antipatica d’Italia.
A Cairo è solo da augurare la regola del contrappasso (visto come ha comprato il Torino…)
di Cairo parliamo a risultato acquisito. Qualunque esso sia.
Lasciamo perdere i regali che in materia d’arbitri ognuno guarda solo il danno subito che quello arrecato. Ricordo al volo un rigore inventato in favore del Torino qui a Napoli a dicembre dell’anno scorso con un intervento al volo di Domizzi preso per fallo di mano. Ma non rileva.
Non esiste la caccia all’uomo dell’avversario. A me non interessa neanche stare a sviscerare il favore che il Toro s’aspettava dal genoa, così come lo ha avuto dal Napoli la domenica precedente.
Non mi stupiscono e scandalizzano neanche i biscotti, per mia fortuna non ho la mentalità dei tifosi del Bologna che prima fottono e poi chiedono i danni a Moggi.
Ma le mani addosso da parte dei dirigenti no.
Visto che a noi per due coretti han chiuso lo stadio, a quelli del Napoli han fatto di peggio per un treno inventato, adesso voi del Torino, tante brave e care persone perennemente a lutto e dunque simpatiche per definizione, vi beccate una adeguata punizione.
Tra l’altro la vostra Serie B è ampiamente meritata, per cifra tecnica e mediocrità societaria. Meriterebbe anche il Bologna, ma sarà per l’anno prossimo.
Vabbene, i punti e la matematica, sì. Ma, Ricchiuti, tua hai mai creduto seriamente che il Milan fosse in corsa per lo scudetto?
Quanto alla punizione da infliggere al toro sono perfettamente d’accordo. La sana scazzottata procura gioie illecite: ne hanno goduto? Ora devono pagare.
A Cairo è solo da augurare la regola del contrappasso (visto come ha comprato il Torino…)
—-> questo è giusto. Sugli aiutini ‘no comment’.
di Cairo parliamo a risultato acquisito. Qualunque esso sia.
—-> Non vedo sostituti. Salvo i soliti ignoti.
Ma penso anch’io che abbia fatto il suo tempo.
A noi tifosi sta più antipatico Rosina però, un tipo che nel suo blog faceva le pagelle ai compagni di squadra. Solo due anni fa. E se qualcuno gli chiedeva il perchè rispondeva: ”perche no”. E’ tutto dire.
Per le scazzottate (in campo) scattano sanzioni personali ed alla squadra (tipo multe): mai sentito di squalifiche del campo per rissa, nemmeno a livello internazionale (vedi Valencia-Inter tanto per rimanere a tempi recenti).
Alla Juventus non sono state inflitte le porte chiuse (solo) per i cori contro Balotelli.
Visto che a noi per due coretti han chiuso lo stadio, a quelli del Napoli han fatto di peggio per un treno inventato, adesso voi del Torino, tante brave e care persone perennemente a lutto e dunque simpatiche per definizione, vi beccate una adeguata punizione.
Tra l’altro la vostra Serie B è ampiamente meritata, per cifra tecnica e mediocrità societaria. Meriterebbe anche il Bologna, ma sarà per l’anno prossimo.
—->Senza il tra l’altro perchè c’è poco altro, che la bassa cifra tecnica e la sostanziale mediocrità societaria.
I confronti sulle condotte delle tifoserie fanno giudizio morale. E voi con il campionato rubato alla Roma con il gol di Turone annullato e quello rubato all’Inter a Torino con il famoso gol annullato a Ronaldo avete poco da insegnare.
La devastazione di un treno con le maioliche comprese ha poco del treno inventato e più del treno devastato. Riconosco la correttezza e la sportività della tifoseria napoletana. Meno di quella quella juventina.
Volevo dire rigore negato a Ronaldo.
1. Campo, sarebbe ora di cominciare.
2. Campionato ’98, Juve spettacolare e dominatrice assoluta anche nello scontro diretto con un’Inter sparagnina, catenacciara e passiva. Poi certo il rigore su Ronaldo, per carità, eh, solo per questo non s’è vinto, mica per altro.
Red, queste sono le giustifiche che quel mediocre di Zanetti s’è dato ad una esistenza sportiva mediocre. Crescere.
Un idilio.